-Dove sarebbe questa Kobarid?

-E’ il nome sloveno di Caporetto, Silvia.

-uhm, ok… ma c’è qualcosa da vedere a Caporetto?

La giornata è di quelle pigre dei primi di Gennaio, la macchina ci porta verso la Slovenia, complici i 3 giorni di ferie e un appartamento super economico trovato su Booking. Abbiamo l’ascesa al Monte Krn in previsione per il giorno seguente, mentre oggi è dedicato alla cultura e all’esplorazione

… nonché ad innumerevoli cevapcici con ayvar e palacinke con nutella!

Arriviamo a Caporetto in una stagione decisamente inusuale, ci dicono che qui d’estate sembra di essere a New York, ma noi dobbiamo credergli sulla fiducia: contiamo 10 persone in tutta la città. L’atmosfera è tipicamente invernale: ghiaccio e cielo terso. Siamo a pochi chilometri dal nostro Friuli, ma ci sembra di essere sbarcati su un altro pianeta.

Varchiamo la porta dell’ufficio del turismo dove un’assonnata ragazza si stropiccia gli occhi incredula della nostra apparizione.

Siamo ancora sicuri ci sia qualcosa da vedere a Caporetto?

Il percorso storico di Caporetto

La Storia, quella vera, la trovate su tutti i libri, ma qui si legge tra le pagine della città, tra le pieghe dei monti, tra le espressioni delle vie. Perché, almeno per noi italiani, è impossibile parlare di Caporetto senza pensare a ciò che successe nel (non così) lontano Ottobre del 1917.

La città di Kobarid è però in realtà una delle città più antiche della Slovenia: fin dalla preistoria, la posizione geografica, nel cuore della valle del fiume Isonzo, l’hanno resa un punto strategico per gli insediamenti.

Dalla piazza principale del paese, Trg Svobode, si snoda un facile percorso a piedi di circa 5 km che mescola storia antica, moderna e meraviglie naturalistiche.

Preistoria, Grande Guerra e natura, in questo percorso c’è davvero di tutto.

La passeggiata è adatta a tutti, praticamente non presenta dislivello, e si sviluppa su sette tappe ben segnalate lungo il tragitto. Escludendo la visita al museo (che però consigliamo, specie agli appassionati della guerra) la durata complessiva del percorso è di circa 2 ore.

Per una mappa del tracciato ti consiglio di andare all’ufficio del turismo che si trova di fianco alla statua di Simon-Gregorcic, poeta-parroco sloveno (e amante del vino, stando a quanto dettoci da un abitante del posto con la stessa alcolica passione).

Le gole di Tolmin

Ero partita da casa già con l’idea di farmi una scorpacciata di cevapcici. Quindi… beccatevi la foto!

cevapcici a caporetto

A pancia piena Davide mi svela il programma del pomeriggio: una gita alle gole di Tolmin, o Tolminska Korita in sloveno.

Le gole si trovano nel punto più basso (180 mslm) e più meridionale dello stupendo e verdissimo Parco Nazionale del Triglav.

Una capannina di legno ci avvisa che il percorso è chiuso, ma che potremo percorrerlo ugualmente “a nostro rischio”, e così facciamo.

Siamo decisamente in bassa stagione, tanto che all’interno delle gole siamo gli unici visitatori. Come se non bastasse questo a rendere il posto incantato, di lì a breve abbiamo il primo incontro con le acque del fiume Tolminka. In una parola? Surreale! 

gole di tolmin silvia alle gole di tolmin

Acque di color tiffany, muschio verdissimo, vegetazione fitta, pareti rocciose e grotte nascoste.

Un incanto naturale senza paragoni dove l’asperità delle pareti rocciose del canyon contrasta con la dolcezza del colore del fiume Tolminska. 

Percorriamo il sentiero a piedi senza fretta, attraversando piccoli ponti e morbidi saliscendi che ci conducono attraverso i punti di interesse del percorso, come la “testa dell’orso”, “il ponte del diavolo”, la sorgente di acqua termale e il punto dove il fiume Tolminka e il Zadlaščica si incontrano.

testa d'orso alle gole di tolmin sinuosità

Il paesaggio è davvero da fiaba! Difficile descriverlo a parole: l’atmosfera, la luce, le sfumature, i colori che in alcuni punti ci sembrano persino troppo. Le foto che vedi sono un rarissimo esempio in cui l’hastag #nofilterneeded è obbligatorio per spiegare la bellezza del soggetto. 

Il percorso è semplice, adatto praticamente a tutte le età e non presenta alcuna difficoltà. Nonostante fosse chiuso il sentiero è mantenuto benissimo con parapetti in legno, infografiche e alcune panchine dove rilassarsi.

Durante il periodo di apertura per l’entrata si paga un piccolo biglietto, il cui costo è destinato all’associazione turistica di Tolmin che si occupa della manutenzione del percorso.

colori irreali

Info pratiche per visitare le Gole di Tolmin

Periodo di chiusura: da novembre a marzo. In questo periodo si può entrare comunque, ma presta attenzione ad eventuali lavori di manutenzione.

Parcheggio: il parcheggio P2 si trova subito al di fuori delle gole, costa 7 € per 3 ore, ma è piccolissimo ed è difficile trovare posto. In alternativa puoi lasciare l’auto presso il parcheggio gratuito P1, da dove una navetta gratuita ti porterà direttamente all’ingresso del percorso naturalistico.

Orientamento: all’imbocco del parco delle Gole ti daranno una mappa con i principali punti di interesse, ma comunque il sentiero risulta ottimamente segnalato. Impossibile perdersi.

Difficoltà: escursionistica. Il sentiero è adatto a tutte le età, ma non sono presenti agevolazioni per disabili e carrozzine.

Durata: 1-2 ore saranno sufficienti per vedere tutto con calma, comprese le soste (obbligatorie) per ammirare il panorama.

davide e silvia alle gole di tolmin

Cos’altro c’è da vedere?

Ti avevo già detto delle palacinke, vero?

Ecco, peccato che mi sono scordata di fotografarle!

Scherzi a parte la Slovenia è un Paese incredibile. Noi ce ne siamo letteralmente innamorati: storia, sport e natura in un mix irresistibile.

Le distanze sono tutte a portata di auto, per cui puoi “comporre” il tuo weekend mettendo assieme il cuore pulsante della romantica Lubiana, il polmone verde del Parco Nazionale del Triglav con i suoi monti imponenti e le rilassanti passeggiate tra gli alpeggi, il bellissimo Lago di Bled e le Gole di Vintgar e perché no… il porto di Pirano?

Se sei sportivo inoltre qui troverai il tuo paradiso: canoa, trekking, kajak, alpinismo, parapendio, mountain bike… insomma ce n’è davvero per tutti i gusti!

Ci fa piacere se restiamo in contatto!

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