È facile amare il Trentino sotto Natale: le luci sfavillanti delle decorazioni natalizie, le prime nevi soffici, i jingle che riecheggiano dalle case, i camini fumanti e l’immancabile odore di vin brulè dei mercatini.

Il bello però è che la magia dell’inverno in Trentino non si esaurisce con le festività natalizie. Alle luci delle decorazioni si sostituiscono quelle dei rifugi, i jingle vengono rimpiazzati (fortunatamente) dai canti popolari, i camini fumano ancor più di prima e il vin brulè… no questo non cambia!

Forca Rossa con le ciaspole

Ciaspolate in Trentino: da dove partire

Partiamo dall’inizio. Per la tua ciaspolata in Trentino dovrai:

  • dotarti di ciaspole, attrezzatura e abbigliamento termico adeguato,
  • valutare attentamente il meteo e il bollettino valanghe,
  • avere voglia di stare a contatto con la natura.

Se vuoi approfondire questi punti ti suggerisco la nostra guida completa sulle ciaspole dove puoi trovare risposta a tutte (o quasi) le tue domande. Come vestirsi per la gita, quali precauzioni adottare per affrontare una ciaspolata in sicurezza, come si agganciano le ciaspole, quale attrezzatura portare… nella guida ci trovi proprio tutto!

Dovrai poi scegliere il percorso più adatto a te. E anche per questo, ci siamo noi ad aiutarti.

Abbiamo già scritto un articolo sulle più belle ciaspolate del Veneto, ora ti raccontiamo le nostre preferite del Trentino… partiamo? 

Davide durante ciaspolata in trentino

Altopiano di Folgaria – l’inverno per tutta la famiglia 

Le punte delle dita che si congelano appena dentro le manopole, una giaccone rosso troppo grande ereditato da qualche cugino e il profumo di cioccolata calda. Sono passati gli anni e, anche se in mano ora tengo di solito un bombardino, Folgaria per me ha sempre l’atmosfera di famiglia.

Siamo in uno dei paradisi naturalistici più importanti del Trentino e non c’è che l’imbarazzo della scelta di percorsi da fare con le ciaspole ai piedi. Noi ti consigliamo una gita che adoriamo:

Ciaspolata al Monte Maggio da Passo Coe

Presta attenzione solo all’orientamento: le indicazioni all’inizio non sono molto presenti, ma la croce della cima del Monte Maggio è visibile già dall’inizio della gita, per cui puoi tenerla sott’occhio come fosse un faro. Incamminati lungo la piana innevata fino al limite del bosco, dove un cartello indica l’inizio della salita al Monte Maggio. Ti trovi ora sotto agli alberi: sali il ripido versante per arrivare alla panoramica (e ventosissima… si vede, no?) croce.

Dislivello: 300 metri

Tempo: 3 ore

Folgaria con le ciaspole

Altopiano di Luserna e Lavarone – ciaspolare in Trentino tra le dune di neve

Il primo aggettivo per descrivere l’Altopiano di Luserna e Lavarone, e in particolar modo la conca di Millegrobbe, è “morbido”. Immaginati di arrivare qui dopo svariati km di “nulla” (passami il termine, ma se vieni dall’Altopiano di Asiago farai almeno mezz’ora praticamente senza incontrare anima viva o strutture) e di trovarti davanti ad una distesa di neve senza fine. Dune immacolate si susseguono perdendosi all’orizzonte mentre infili le ciaspole pronto per affondare nel morbido manto.

Noi abbiamo un vero e proprio debole per questa zona. Sotto la tempesta di neve o con un caldo sole a picco c’è sempre una scusa per venire a giocare tra la soffice neve di questi luoghi.

Ciaspolata al Forte Campo Luserna

Gita molto semplice e davvero adatta a tutti. Puoi trovare la descrizione dettagliata sull’articolo della ciaspolata al Forte Campo Luserna. In breve dalla Malga Millegrobbe (consigliatissima tappa finale per il pranzo) il percorso attraversa i morbidi pratoni dedicati allo sci di fondo per intercettare sulla sinistra, al limite del bosco, il sentiero che porta verso il Forte Campo Luserna. La visita al forte, con il percorso educativo dedicato, risulta ancora più emozionante quando è immersa nel silenzio della neve.

Dislivello: 125 metri

Tempo: circa un’ora la salita al Forte

Ciaspolata a Cima Vezzena

Un’alternativa più challenging (ma assolutamente fattibile) è data dalla ciaspolata  a Cima Vezzena. Si parte da Passo Vezzena in direzione del Forte Verle, il primo dei due forti austriaci toccati dall’itinerario della gita. Giunti al pianoro di Malga Verle e uscendo dal bosco, segui le indicazioni per lo Spitz di Levico (altro nome di Cima Vezzena). I resti del forte e il panorama sottostante sono incredibili: vedrai infatti i Laghi di Caldonazzo e Levico e tutta la Valsugana e, spingendo oltre lo sguardo, i nostri amati Lagorai.

PS. ti raccomandiamo di rimanere sempre a distanza di sicurezza dalla cresta innevata di Cima Vezzena, perché qui si formano sempre pericolosi accumuli di neve ventata.

Dislivello: 550 metri

Tempo: 4 ore

Millegrobbe ciaspolata in Trentino

Lagorai – il Trentino selvaggio

I profili inconfondibili della catena dei Lagorai si stagliano davanti ai nostri occhi mentre riportiamo alla mente la traversata dei Lagorai fatta alcune estati fa. Sono montagne affascinanti, ricche di storia e di silenzi.

Tra i percorsi per le ciaspolate del Trentino non potevamo certo escludere i Lagorai che, con la loro quasi totale assenza di strutture e servizi, si prestano perfettamente alle gite più selvagge. Meta prediletta dagli scialpinisti, alcuni percorsi sono perfettamente affrontabili anche con le ciaspole. Ti indichiamo 3 proposte in ordine crescente di difficoltà.

Ciaspolata ai Laghi di Colbricon

Semplicissima ciaspolata con poco dislivello, ma capace di lasciare senza fiato. Da Malga Rolle il percorso inizia in discesa in direzione del Ristoro La Baita da dove, sulla destra, inizia il sentiero in mezzo al bosco. La pendenza modesta rende la ciaspolata decisamente morbida e adatta a tutti e lo scenario, una volta arrivati ai Laghi di Colbricon, è davvero speciale.

Dislivello: 100 metri

Tempo: 1 ora

Con le ciaspole da Conseria al Passo Cinque Croci

Lascia l’auto al Ponte Conseria e imbocca il sentiero 326 che si addentra nel bosco fino a raggiungere il Rifugio Malga Conseria. Questa è solo la prima tappa della gita ma, se sei stanco, puoi decidere di fermarti qui. Se le gambe te lo permettono invece ti consigliamo di proseguire verso il Passo Cinque Croci, da dove potrai godere del grandioso panorama sul Cengello e sulla Cima d’Asta.

Dislivello: 550 metri

Tempo: 3 ore

La Ciaspolata al Monte Fravort

Nell’estremità occidentale dei Lagorai, è un bel giro che ti permetterà di raggiungere una cima da panorama a 360°. Partenza da Panarotta (parcheggio delle piste da sci) lungo il sentiero 325. Il percorso è evidente: raggiunta località La Bassa devi seguire il crinale del Fravort Sud, fare una lieve discesa e poi attaccare l’ultima pendenza per la cima.

Dislivello: 630 metri

Tempo: 4 ore e mezza

Con le ciaspole dal Rifugio Refavaie al Bivacco Coldosè

E’ l’escursione più impegnativa del gruppo per dislivello e terreno, e per il fatto che richiede anche una buona conoscenza della montagna invernale. Puoi seguire la relazione nell’articolo dell’escursione al Bivacco Coldosè che inizia dal Rifugio Refavaie: da qui puoi seguire il sentiero 339, che solitamente è abbastanza battuto anche in inverno. Presta attenzione però alla conca subito sotto al Bivacco Coldosè la quale, in condizioni sfavorevoli, si presta a frequenti slavine. L’arrivo al bivacco (un vero gioiello), la vista sul Lago delle Trote ghiacciato e un bel tè caldo – un thermos è infatti obbligatorio – prima della discesa sapranno ripagare la fatica.

Dislivello: 1100 metri

Tempo: circa 6 ore

con le ciaspole sui Lagorai

San Martino di Castrozza e Pale di San Martino – le Dolomiti più affascinanti

Le Pale di San Martino non hanno bisogno di presentazioni. Non sono montagne sempre amichevoli alle ciaspolate, per cui è fondamentale scegliere con attenzione gli itinerari.

Ciaspolata sullo Juribrutto

Una classica uscita da scialpinisti che si presta bene alle avventure dei ciaspolatori più intraprendenti. Si parcheggia lungo la strada nei pressi di Malga Vallazza. Da qui un tratto di forestale – in genere battuto per lo sci da fondo – conduce presto al bosco, superato il quale la visuale si apre su meravigliose conche innevate. Superato il Lago Juribrutto – del quale potrai solamente intuire la forma sotto il manto di neve – si sale un ampio vallone fino alla cima omonima. Panorama da 110 e lode.

Dislivello: 780 metri

Tempo: 3 ore per la salita

Ciaspolata in Val Venegia e Baita Segantini

Questi sono i luoghi mitici delle pale di San Martino, e vale la pena di farli almeno una volta in ciaspole. Parcheggia in località Pian dei Casoni, (trovi un comodo parcheggio) e raggiungi Malga Venegia seguendo la comoda forestale innevata. Traccia larga anche fino a Malga Venegiota, dalla quale la vista è già strepitosa. Da qui proseguendo verso sud arriverai a Baita Segantini, e ti troverai dentro una cartolina.

Dislivello: poco meno di 500 metri

Tempo: 2 ore per la salita

ciaspolata in Trentino a cima Juribrutto

San Pellegrino – ciaspolare tra fascino antico e giganti di roccia pallida

Estesi prati innevati, storiche costruzioni e panorami mozzafiato per un territorio di straordinaria bellezza. La ciaspolata che ti proponiamo può essere divisa in due parti, a seconda dell’impegno che sei in grado di affrontare.

Ciaspolata ai Casoni di Valfredda

Lascia l’auto al Rifugio Flora Alpina (di cui ti consiglio di assaggiare i favolosi dolci fatti in casa a fine gita) e dirigi le ciaspole verso i casoni di Valfredda. Un luogo dal fascino antico dove è ancora possibile osservare gli originari “cason” ovvero le baite utilizzate come deposito attrezzi per lo sfalcio dei prati montani. Se vuoi puoi fermarti qui e goderti la camminata attraverso queste tipiche costruzioni (c’è anche una piccola chiesetta) oppure dirigerti verso il Rifugio Fuciade dove potrai completare un giro ad anello.

Passo di Forca Rossa con le ciaspole

Se invece cerchi un percorso più impegnativo continuando in evidente salita puoi inforcare il sentiero 694 che piega a destra su ampi prati e raggiungere il Passo di Forca Rossa (2490 mslm). La salita è adatta solo a ciaspolatori esperti data la lunghezza del percorso e alcune difficoltà di orientamento. Sarai comunque ripagato dall’ambiente maestoso, caratterizzato dalle guglie del Gruppo della Marmolada-Ombrettole.

Dislivello: 750 metri

Tempo: 3 ore

Passo San Pellegrino, casoni in inverno

Val Campelle – ciaspole per tutta la famiglia

La Val Campelle, alla quale si accede dalla Valsugana, è uno dei paradisi trentini delle ciaspolate. Di percorsi adatti ce ne sono moltissimi: noi te ne suggeriamo per cominciare uno particolarmente suggestivo.

Ciaspolata al Passo Cinque Croci

Punto di partenza è Ponte Conseria. Una strada sempre in salita, ma dalle pendenze mai eccessive, attraversa dapprima un bosco di abeti. Quando il bosco finisce e si raggiunge il passo, lo sguardo può spaziare sui Lagorai e Cima d’Asta. Sulla strada del ritorno è obbligatorio fermarsi al Crucolo, l’originale ristorante storico lungo la Strada dei Sassi Rossi che solca la valle.

Dislivello: 600 metri

Tempo: poco meno di 3 ore

Possono esserti utili per le tue ciaspolate in Veneto

Ciaspole vuol dire inverno, inverno vuol dire… freddo! Beh, non sempre, certo… ma conviene essere preparati. Vestiti caldi, giacca impermeabile, guanti e cappello, bastoncini da trekking e (ovviamente) ciaspole di buon livello sono solo alcuni degli accessori fondamentali.

Ah… prima di partire per le tue esplorazioni leggi l’articolo su tutto ciò che devi sapere sulle ciaspolate!

Le più suggestive ciaspolate in Trentino pin