El Calafate è una città deliziosa, oltre che la porta del ghiacciaio Perito Moreno, ma le cose da fare non si finiscono qui! Noi abbiamo avuto la fortuna di poterla vivere per un paio di settimane: sappi che in base al tuo programma di viaggio troverai un sacco di curiosità da vedere, nonché un po’ di good vibes argentine che tanto ci piacciono!

Silvia cavalcata a El Calafate

Avenida Libertador General San Martina: la via dello struscio

Questa è la “via dello struscio”… ok, magari così è un po’ esagerato, ma il senso è quello! Si tratta della via principale dove potrai trovare negozi di qualsiasi tipo: dai supermercati ai negozietti di abbigliamento sportivo, dall’artigianato fino a bar, ristoranti e decine e decine di tour operator.

Se stai pensando di portare a casa un souvenir dalla Patagonia per te o per amici e parenti, questo è il posto giusto: non ho mai visto in vita mia un negozio di souvenir grande e fornito come Arte Indio! Se invece preferisci scambiare due parole con l’artigiano, ti consiglio anche il Paseo de Artesanos, un piacevole mercatino dell’artigianato all’aperto: qui a farla da padrone sono le copas per il mate e i prodotti di maglieria.

Lago Argentino: passeggiata lungo Avenida Costanera

La cosa che più colpisce di El Calafate è il colore del Lago Argentino. Un blu-turchese-panna che lascia a bocca aperta chiunque. Perito Moreno, uno dei figli prediletti dell’Argentina, lo chiamava “il mare interno” per la sua grandezza.

Per ammirare la sua bellezza ti consiglio di percorrere l’Avenida Costanera che costeggia una buona parte del lago offrendo vedute bellissime e una passeggiata super rilassante: la sua lunghezza è di circa sei chilometri.

Il Lago Argentino a El Calafate

Reserva Laguna Nimez: tra fenicotteri e uccelli

Il mio luogo del cuore a El Calafate! Se devi scegliere tra le cose da fare, non perderti questo angolo di paradiso: una riserva naturale preziosa che rappresenta la casa per migliaia di uccelli acquatici, terrestri, passeriformi e rapaci.

Imperdibile per gli amanti del birdwatching, ma anche per i curiosi: qui infatti gli uccelli non si osservano da lontano, ma capita che ti volino sopra alla testa o che ti camminino a fianco, e ti assicuro che trattenere lo stupore in questi casi è difficile. Bellissimi i due capanni nei quali appostarsi in silenzio, curiosando le routine quotidiane di centinaia di uccelli.

La Laguna Nimez è aperta tutti i giorni, il biglietto di ingresso costa 6.000 ARS (+2.000 ARS per il noleggio del binocolo – super consigliato) e all’interno si trova un percorso ad anello di circa 3 chilometri (da fare in 2 ore con tutta calma) con pannelli informativi, punti panoramici e tantissimi uccelli: cigni dal collo nero, anatre, ibis, rapaci e strepitosi fenicotteri rosa che spuntano come nuvolette sul più piccolo dei due laghi. Con un po’ di fortuna potresti vedere anche la loica, l’uccello simbolo di El Calafate.

Silvia alla Laguna Nimez

Glaciarium: per scoprire i ghiacciai

L’edificio del museo Glaciarium a mio avviso è bellissimo: un fronte di ghiaccio frastagliato che si staglia nel nulla della steppa patagonica con solo il colore surreale del lago Argentino a spezzare la monotonia.

All’interno il museo è interessante e interattivo e spiega in maniera approfondita alcune curiosità sui ghiacciai (non solo sul Perito Moreno), sulle esplorazioni patagoniche e anche sui danni del cambiamento climatico.

Ti consiglio di visitare il museo prima di andare al Perito Moreno per avere le informazioni che ti servono per affrontare la visita con un po’ di consapevolezza in più.

Il museo Glaciarium si trova a circa 5 chilometri dal paese, ma è facilmente raggiungibile con una navetta gratuita che parte di fronte all’Hotel ACA ogni mezz’ora (non serve prenotazione) e ti riporta indietro a visita finita. L’ingresso costa 7000 ARS (solo museo o solo bar) oppure 10.000 ARS (museo + bar).

Ho detto bar?

Bar di ghiaccio: un drink gelido!

All’interno del Glaciarium c’è la possibilità di bere un drink (o meglio due, inclusi nel biglietto) all’interno di un ice bar, un bar completamente di ghiaccio. Ti faranno indossare una mantella termica e dei guanti e, una volta aperta la porta del freezer, ehm… del bar: 20 minuti, -10°, 2 drink (alcolici o analcolici) compresi nel biglietto di ingresso e musica latino-americana q.b.

Non sappiamo come verificare questa informazione, ma l’ice bar del Glaciarum vanta di essere l’unico ice bar realizzato con vero ghiaccio di ghiacciaio.

Intendencia Parque Nacional Los Glaciares: un po’ di curiosità

L’edificio si trova in pieno centro ed è stato dichiarato Monumento Storico Municipale. L’ingresso è libero e si compone di due visite:

  • all’interno si trovano pannelli che raccontano i ghiacciai che si trovano attorno a El Calafate e anche qualche mostra temporanea, solitamente a tema;
  • all’esterno si trova invece un giardino molto curato nel quale passeggiare lungo un sentiero interpretativo che porta a conoscere alcune piante native, vecchi macchinari utilizzati dal parco e alcuni personaggi illustri – ovvero gli immancabili Darwin, Fitz Roy e Francisco Perito Moreno.

Plazoleta Héroes de Malvinas: un po’ di storia

Il monumento è interessante, soprattutto perché permette di soffermarsi su un aspetto storico centrale per l’Argentina: la battaglia per le isole Falkland… o è meglio dire Malvinas. Dalla piazza si può scendere al lungolago.

Museo Regionale di El Calafate: un po’ di archeologia

All’interno del museo puoi trovare reperti archeologici e alcuni pannelli che raccontano la storia della città, a partire dai primi coloni…. o almeno questo è quello che ho letto perché nel periodo in cui siamo rimasti a El Calafate il museo era chiuso (molto chiuso!).

Museo del Juguete: il museo di giochi più grande del mondo

Il “museo di giochi più grande del mondo” (così recita il suo slogan) ospita una raccolta veramente impressionante di giocattoli, pubblicità vintage, vecchie bambole, materiale scolastico e libri.

Si trovano più di 15.000 pezzi databili dal 1870 al 1970, è molto curioso (soprattutto perché molti dei giochi sono diversi dai nostri), ci sono alcune “chicche” come i giocattoli propagandistici del periodo peronista. A nostro avviso il biglietto di ingresso è un po’ caro (7000 ARS). Per completezza, ti dico che è molto apprezzato soprattutto dagli argentini.

La scritta El Calafate: take a photo!

Se sei tra coloro che, “se c’è una scritta della città, io mi ci fotografo”, sappi che a El Calafate ce ne sono ben due! Una la puoi trovare in cima alla collina che porta verso la stazione degli autobus. Ti basterà arrivare al parchetto alla fine della città e salire le scalinate in ferro fino alla sommità. Qui viene montato anche un albero di Natale che richiama le geometrie minimaliste e il colore dei ghiacciai.

L’altra invece si trova verso la fine di Avenida Costanera, in direzione opposta rispetto alla stazione degli autobus.

Il ghiacciaio Perito Moreno: l’imperdibile!

Ovviamente il vero motivo per cui sei a El Calafate è lui: il mitico ghiacciaio Perito Moreno!

Puoi raggiungere il Perito Moreno in autonomia, in auto o in bus, oppure affidandoti a dei tour organizzati con prelievo direttamente al tuo hotel. Sul punto ci sono molte cose da dire, quindi ti rimando all’articolo che ho scritto in merito con TUTTE le info su:

  • come arrivare al Perito Moreno (4 metodi),
  • cosa fare al Perito Moreno (4 opzioni),
  • costi e curiosità,
  • indicazioni per prenotare online i diversi tour.

Qui trovi la guida completa sul Ghiacciaio Perito Moreno.

Silvia al ghiacciaio Perito Moreno

Navigare sul Rio de Hielo: tra iceberg e ghiacciai

Vedere il ghiacciaio Seco, il ghiacciaio Heim Sur, il ghiacciaio Spegazzini e il ghiacciaio Upsala in un’unica volta? E aggiungerci anche il Dry e il Peineta? A El Calafate è possibile. A completare il quadro c’è l’azzurro latte del Lago Argentino a far risaltare iceberg e ghiacciai in un panorama surreale!

Ti consiglio vivamente di prenotare in anticipo, specie se viaggi in alta stagione, e per noi l’escursione migliore è quella più lunga e completa che comprende il pranzo e la navigazione fino al Perito Moreno.

👉 Qui puoi prenotare la crociera dei ghiacciai.

Silvia e Davide durante la navigazione fronte ghiacciaio

Cavalcare nella steppa argentina: nella tradizione dei gauchos

Se vuoi fare un’esperienza a cavallo nella steppa argentina, ti consiglio vivamente di farla qui. Lo scenario della steppa dorata, con i cerri a circondare l’orizzonte, le montagne con i nevai in secondo piano e il colore del Lago Argentino, renderanno ancora più unica l’esperienza.

D’altronde dove ha senso fare una cavalcata, se non qui in Argentina, tra (e con) i gaucho?

A cavallo nella steppa patagonica

Escursioni e trekking: camminare a El Calafate

Le escursioni più popolari sono organizzate in modo da portarti all’interno di una estancia, una fattoria tradizionale, dove potrai:

  • scoprire come vivevano i gaugho della Patagonia, i vecchi mandriani,
  • assistere a dimostrazioni su come si svolgevano i mestieri tipici (come la tosatura delle pecore),
  • mangiare (in alcune estancia si mangia anche molto bene),
  • fare delle escursioni a piedi, in bici o in 4×4.

Una delle escursioni più interessanti è il trekking nel bosco pietrificato di La Leona, alle pendici del Monte Los Hornos, tra fossili di alberi di oltre 70 milioni di anni e resti di dinosauri.

👉 Qui puoi prenotare online la visita con trasporto alla foresta pietrificata.

Da bravi escursionisti curiosi, appena arrivati abbiamo chiesto all’ufficio del turismo di El Calafate se ci fossero escursioni da fare in autonomia nei dintorni… ci hanno risposto di no. Non è proprio così, e infatti ne abbiamo fatte un paio. Visto però che non sono adatte a tutti, se ti interessano, lasciaci un commento, ti risponderemo in privato.

Cosa mangiare a El Calafate

E infine… sei in Argentina! Tra le cose da fare a El Calafate, ci sono sicuramente le esperienze culinarie! Qui troverai asado a volontà in ogni ristorante (basta superare lo spettacolo un po’ splatter dei caratteristici barbecue che girano dentro ogni vetrina…), ma se preferisci opzioni vegetariane o vegane non ci sono problemi: quasi tutti i locali sono attrezzati con qualche proposta vegetale e gustosa.

Imperdibile infine un’assaggio delle bacche di calafate, la pianta che dà il nome alla città. Maturano in gennaio, ma in ogni stagione puoi trovare deliziose marmellate o tè a base di calafate.