L’escursione al ghiacciaio Fellaria è un modo unico per osservare da vicino cosa vuol dire “ghiacciaio”, per stupirsi di fronte agli iceber che si ondeggiano placidi nel Lago Fellaria… ma anche per guardare negli occhi un conto alla rovescia sullo stato di salute della nostra Terra.

⚠️ AVVERTENZA. Questa escursione non ha nulla di pericoloso, in quanto NON SALE SUL GHIACCIAIO, ma si tratta comunque di un’escursione che presenta qualche difficoltà e non va sottovalutata. Voglia di salire sul ghiacciaio? Contatta una guida alpina perché ti accompagni con la giusta esperienza e la corretta attrezzatura. Camminare sul ghiacciaio non è uno scherzo.

E adesso, partiamo!

Silvia e Davide al Ghiacciaio Fellaria

Come arrivare al ghiacciaio Fellaria

Punto di partenza sono i bacini idroelettrici di Campo Moro e Campo Gera, grandi laghi artificiali posti su due livelli diversi, ai quali si accede risalendo la Valmalenco fino a Chiesa in Valmalenco, e prendendo sulla destra in direzione Lanzada.

Noi abbiamo lasciato l’auto a Campo Moro, perché due giorni prima siamo saliti al Rifugio Carate (è stato un weekend lungo e intenso!). In realtà:

  • puoi lasciare l’auto al primo parcheggio, quello di Campo Moro (1991 mslm), di fronte al Rifugio Poschiavino. Il parcheggio è a pagamento in stagione estiva e, da qui, l’avvicinamento è del tipo lungo e noioso. Da qui si raggiunge il secondo lago dopo una mezzora di strada asfaltata non molto soddisfacente, e quasi in piano, quindi mi sento di sconsigliartelo.
  • oppure puoi parcheggiare direttamente al parcheggio del bacino di Campo Gera (2020 mslm circa), dove si trova la diga di Alpe Gera, sempre a pagamento in alta stagione (6 euro per l’intera giornata).

Entrambi i percorsi si svolgono su segnavia 342-343.

L’escursione al Ghiacciaio Fellaria è molto gettonata e, soprattutto in alta stagione, sono tantissime le persone che la percorrono ogni giorno, motivo per il quale ti consiglio di partire molto presto al mattino per goderti qualche attimo per te o – se puoi – preferire l’infrasettimanale e la fine dell’estate.

Dal parcheggio di Campo Gera al rifugio Bignami

Da Campo Gera si risale la strada bianca in modesta pendenza che, dopo una doppia coppia di tornanti, porta di fronte alla grande diga del bacino (2100 mslm). Un paio di altri tornanti, e stiamo camminando… proprio lungo la muraglia grigia della diga! Raggiunto il culmine, prendiamo a sinistra il camminamento che corre sullo sbarramento. Sulla destra c’è invece, eventualmente, la via d’accesso per la val Poschiavina e l’Alpe di Gembrè.

escursione al Rifugio Bignami

Siamo adesso al di là della diga. Il percorso si stringe e diventa un sentiero (301, 305) che sale morbido il versante orientale del Sasso Moro. La vista è costante sul lago (che purtroppo troviamo quasi in secca) mentre ci avviciniamo al Rifugio Bignami che pare appollaiato su un cucuzzolo. Dietro di lui, già si vede il ghiacciaio.

Lago Campo Gera

Rifugio Bignami

In un’ora e mezza da Campo Gera siamo al Rifugio Bignami (2389 mslm): una piccola sorpresa… veneto-trentina.

Lavori all’esterno, delle invitanti chaise longue molto altoatesine sul davanti, alle spalle la fetta bianco-azzurra e la cascata della Vedretta di Fellaria Orientale, verso la quale siamo diretti.

Ma la vera sorpresa – almeno per noi – è all’interno. Perché i dolcetti nell’espositore ci ricordano qualcosa… soprattutto quello mou e noci, una combinazione non molto frequente in montagna. Un paio di parole, e la sensazione si chiarisce: i nuovi gestori del rifugio Bignami sono una nostra vecchia conoscenza. Gestivano infatti Malga Civertaghe a San Martino di Castrozza, sulle Pale di San Martino, un posticino niente male (e non solo per i dolcetti carichi di burro di malga).

Per il resto: il rifugio Bignami è accogliente, profuma di cibo, le porzioni sono generose, e l’unica sala da pranzo con i tavoloni invita alla chiacchiera con gli altri escursionisti.

Per spezzare l’escursione e per essere tra i primi della giornata a raggiungere il Ghiacciaio Fellaria, ti consiglio di trascorrere una notte all’accogliente Rifugio Bignami. Essendo molto gettonato, i posti letto vanno a ruba, quindi prenditi con un po’ di anticipo per la prenotazione.

Rifugio Bignami

Dal rifugio Bignami al ghiacciaio Vedretta di Fellaria Orientale

Usciti dal rifugio, ci dirigiamo verso nord ovest in direzione dell’Alpe Fellaria (2487 mslm), ruderi di pietra di un tipico alpeggio in quota – interessanti i pannelli didattici. Proseguiamo oltre sul sentiero (ancora 301/305 e variante), superiamo il ponticello su un ruscello e, in corrispondenza di un bel prato, siamo accolti dal primo pannello del Sentiero Glaciologico L. Marson (che sembra un po’ un leggio da conferenziere, ma Silvia gradisce, perché io entro in modalità geografo e il leggio mi si addice).

Sentiero glaciologico ghiacciaio della Fellaria

Il sentiero glaciologico Marson in realtà… sono tre sentieri diversi che, intersecandosi, portano in tre luoghi diversi. Si percorrono seguendo ometti di pietra e piccoli cartelli verdi che ne riportano la lettera (A, B e C). Il nostro consiglio è prendersi il tempo per farli tutti, perché un ambiente così non si vede tutti i giorni. Ora ti descrivo la via diretta al ghiacciaio Fellaria, ma subito dopo trovi le indicazioni per percorrere un giro ad anello in quota.

Sentiero Marson

Per arrivare direttamente al ghiacciaio della Fellaria – o meglio della Vedretta di Fellaria Orientale – si seguono le indicazioni per il sentiero C (che per la prima mezz’ora coincidono con quelle del B). Al primo bivio si prende sulla destra.

Il sentiero si fa stretto e corre dapprima sul fianco leggermente esposto della montagna e assicurato con un cavo (il punto non crea nessuna difficoltà). Entra poi nel sistema di valli lasciate dal ritiro delle lingue glaciali, supera le notevoli rocce montonate (levigate come il “dorso di cetacei”, come sono anche chiamate; poco dopo di queste fai attenzione a seguire esclusivamente le indicazioni “C”), e sale fino al punto panoramico.

sentiero glaciologico Marson

Il Lago Fellaria e il Ghiacciaio Fellaria

Dal Lago Fellaria la vista toglie il fiato per il mix di stupore e reverenza. Il lago proglaciale (significa “di fronte al ghiacciaio”), del peculiare color Tiffany spento, è punteggiato di blocchi di ghiaccio galleggianti, la muraglia bianco-sporca fa da quinta naturale, più sopra, oltre la roccia tagliata in due dalla fragorosa cascata, c’è la vera fronte glaciale della Vedretta di Fellaria Orientale, di uno sfuggente colore tra l’azzurro e il bianco.

Lago Fellaria

Tocco di ulteriore magia: gli stambecchi che, spesso, vengono a ciondolare lungo la riva del lago, mentre chissà dove il ghiaccio tuona, schiocca, crolla.

Difficile descrivere la bellezza di questo posto, e anche fare tutte le considerazioni geografiche e ambientali del caso: vienici, ne vale davvero la pena.

Ghiacciaio della Fellaria

Il sentiero glaciologico L. Marson

Tre sentieri, quindi, compongono questo lavoro di valorizzazione di un paesaggio fuori dal comune:

  • Sentiero A. Il più lungo, devia sulla sinistra, sale un’affilata morena laterale lasciata dal ritiro della Vedretta di Fellaria e raggiunge il lago Fasso a 2650 mslm, un occhio blu intenso tra la roccia. Teoricamente il sentiero prosegue verso la fronte glaciale (non l’abbiamo seguito). Dalla morena si ha una vista notevole della sottostante Piana Fellaria Occidentale. Il sentiero è più impegnativo degli altri per il fondo sempre roccioso e alcuni punti un po’ più esposti, ma non presenta difficoltà importanti.
  • Sentiero B. Il percorso si snoda all’interno della Piana Fellaria Occidentale, fino a 60 anni fa occupata in buona parte dal ghiacciaio. Cascate, massi erratici spaccati, rocce levigate, torrenti, il ghiacciaio sospeso: meraviglioso. Il sentiero B si prende deviando dal C, oppure scendendo dalla morena dell’A.
  • Sentiero C. Porta direttamente al punto panoramico, come ti ho descritto sopra.

Il mio consiglio è di raggiungere il primo pannello dopo il Bignami, prendere a sinistra il sentiero A, raggiungere il lago Fasso, scendere per il sentiero B e immettersi sul C in corrispondenza della grande salita (anche questa una morena). Potrai così percorrere tutti e tre i sentieri in un solo giro!

dorsi di balena

La discesa dal ghiacciaio di Fellaria e le altre gite in zona

Discesa dal ghiacciaio di Fellaria

La discesa più comoda e veloce avviene per la stessa via della salita, cioè passando per il rifugio Bignami, il fianco sinistro del bacino di Campo Gera e la diga.

Discesa per l’Alpe di Gembrè

È possibile scendere alle spalle del rifugio Bignami sul sentiero 305, percorrere la testata del bacino idroelettrico, e risalire verso la magica Alpe di Gembrè (2217 mslm), un meraviglioso alpeggio in quota fermo nel tempo, con vista ghiacciaio e cascate – e un posto di quelli che chiamano “casa”. Dall’alpe si segue verso sud sui sentieri 305/342 in direzione di Val Poschiavina – nella quale non si entra – e si sbuca sul lato opposto della diga.

Dall’Alpe di Gembrè è anche possibile raggiungere il bivacco Anghileri-Rusconi, sul passo del Confinale.

Traversata verso il rifugio Carate

Camminando verso ovest dal primo pannello del sentiero glaciologico, in un paio d’ore si raggiunge il Rifugio Carate: si segue il sentiero 305 in un bellissimo ambiente d’alta quota, si supera la forcella di Fellaria (2820 mslm), si scende di circa 150 metri e si percorre un lungo traverso in quota muovendosi sui roccioni di una vecchia frana. Il rifugio Carate è un gioiello.

Lago Fasso

Escursione al ghiacciaio di Fellaria e sentiero glaciologico Marson in breve

⛰️ Dove siamo In Valmalenco, Alpi Retiche, Provincia di Sondrio
📍 Partenza da Parcheggio tra i bacini idroelettrici di Campo Moro e Campo Gera (2020 mslm circa)
🏔️ Arrivo Ghiacciaio di Fellaria (2600 mslm circa)
📐 Dislivello 600 metri
📏 Lunghezza 6,50 km direttamente al ghiacciaio
⏱️ Tempo 3 ore salendo direttamente al ghiacciaio
😅 Difficoltà Media (andando direttamente al ghiacciaio) o media/difficile facendo i tre sentieri glaciologici
💧 Acqua Sì, ma meglio potabilizzarla. Come puoi leggere nella nostra guida, non si beve l’acqua dai ghiacciai!
🗺️ Cartografia Carta SeteMap 1:25000 Valmalenco, Sondrio e dintorni (se non ce l’hai puoi comprala su Amazon)
🛰️ Traccia GPS Sì. Trovi due tracce distinte:
  • il percorso sia da Campo Moro che da Campo Gera per il Rifugio Bignami
  • la discesa dal lago Fasso lungo il sentiero glaciologico B e C con il ritorno dal ghiacciaio all’Alpe Fellaria

Ghiacciaio Fellaria e Rifugio Bignami in Valmalenco - pin

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