Patagonia Cilena o Patagonia Argentina… questo è il dilemma, vero? Noi le abbiamo visitate entrambe e a lungo (viaggiando per più di 7 mesi), quindi qui cercherò di aiutarti nella scelta!

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 4 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Distinzione geografica tra Patagonia Argentina e Patagonia Cilena

Confini territoriali

Se capire dove finisce il Cile e dove inizia l’Argentina è semplice – basta guardare qualsiasi carta geografica o mappa – capire dove inizia e dove finisce la Patagonia è tutt’altro che facile. La convezione vuole che a nord la Patagonia termini con i fiumi Barrancas e Colorado, mentre anche per il sud si è soliti considerare la Terra del Fuoco all’interno di quest’area.

Dove sta la difficoltà allora? Eh… secondo alcuni la Patagonia sarebbe solo argentina e finirebbe contro le Ande, mentre per altri dal lato cileno inizierebbe con il Golfo di Corcovado. Diciamo che le cose sono ancora meno chiare quando di mezzo ci si mette il marketing, che semplifica e abbraccia tutto sotto il grande cappello “Patagonia” perché fa figo.

Alla fine, siamo sempre noi uomini a mettere confini, quindi non ci perderei troppo il sonno; te ne parlo solo perché c’è molta confusione sul punto e, prima di partire, ho fatto tanto fatica a capire dove iniziasse e dove finisse la Patagonia.

Differenze ambientali e climatiche

Quello che cambia sono gli scenari che puoi trovarti di fronte: molto più umida la parte cilena, con precipitazioni frequenti (parliamo di circa 300 giorni di pioggia all’anno per l’Isola di Chiloè), boschi rigogliosi e foglie grandi quanto me; un po’ più secca la parte Argentina, dominata – per gran parte – dalla steppa.

Una grande differenza di clima in questo caso è data dalla latitudine dei luoghi: parlare del clima di Ushuaia (Argentina) e confrontarlo con quello di Bariloche (sempre Argentina) è impossibile, mentre risulta ben più facile assimilare la prima alla vicina Punta Arenas (Cile).

Per esperienza personale – tolta Ushuaia – il lato argentino presenta comunque un clima tendenzialmente più stabile. D’altronde, basta guardare la carta geografica per osservare come il Cile sia una fetta stretta tra due potenze (geografiche) enormi: le Ande da un lato e l’Oceano Pacifico dall’altro.

In qualsiasi caso preparati: se viaggi nella Patagonia del sud freddo, pioggia e soprattutto vento sono una costante.

Silvia al Parco Nazionale di Chiloè

Differenze socio-culturali ed economiche

Nonostante si tratti di due Paesi del Sud America, ed entrambi ex colonie spagnole, Cile e Argentina sono due realtà profondamente diverse tra loro per storia, tradizioni e culture. Insomma… se in Argentina si beve mate e si mangia cordero o trota, in Cile si beve piscola e si mangiano frutti di mare grandi come una mano!

Per quanto riguarda invece gli incontri, sappi che la gran parte di argentini che incontrerai avranno parenti, nonni o discendenti italiani e, generalmente, ameranno la nostra cultura. Anche con i cileni però i rapporti sono sempre stati amichevoli, forse un po’ meno aperti, ma si tratta di persone super disponibili in qualsiasi situazione.

La grande differenza per un viaggio è la questione economica. Il Cile è il Paese più caro del Sud America, con un’economia molto stabile, mentre l’Argentina soffre di un’inflazione mostruosa che può variare di varie decine di euro anche di settimana in settimana. Se da una parte questo fa sì che l’Argentina sia in genere meno cara (tranne El Chalten, che però è un discorso a parte), prelevare contanti può diventare un vero calvario.

Difficoltà di viaggio

Viaggiare in Patagonia può essere facilissimo o estenuante… o entrambe le cose nello stesso momento. Se hai pochi giorni a disposizione e vuoi concentrarti sulle mete classiche nessuna paura: potrai viaggiare tranquillamente con i mezzi pubblici o con l’auto a noleggio. Se invece vuoi uscire dai soliti percorsi, diciamo che la faccenda si fa più intricata…

La strada che attraversa i due stati è così divisa: Carretera Austral (lato cileno) ancora in gran parte sterrata, Ruta 40 (lato argentino) molto ben tenuta e asfaltata. Ironico questo ultimo punto, dato che in molte cittadine argentine le strade secondarie sono ancora di terra battuta.

E in generale in Argentina ho trovato più facile viaggiare: quasi tutte le escursioni sono accessibili senza ingressi o orari, nelle città gli uffici del turismo funzionano bene e anche i servizi sono piuttosto buoni. In Cile invece tutti i Parchi Nazionali sono a pagamento, devi sottostare ad orari spesso non proprio chiari e i mezzi di trasporto pubblico per arrivarci sono meno frequenti… e alle volte machiavellici.

Circuito Chico in bicicletta

 

Perché scegliere tra Patagonia Cilena e Argentina?

Passare dal Cile all’Argentina (e viceversa) è piuttosto semplice. Le frontiere che separano i due Paesi sono accessibili sia tramite bus che tramite auto, moto o bicicletta; alcuni passi possono essere attraversati a piedi: in genere richiedono trekking di cinque giorni o più, in situazioni avventurose. In entrambi i Paesi non è necessario il visto e potrai rimanere per un massimo di 90 giorni in ciascuno.

L’unica scocciatura si ha nel passaggio dall’Argentina al Cile, perché quest’ultimo non consente l’ingresso di nessun tipo di alimento (frutta, verdura, legumi) né di artigianato (come quello in legno, o le zucche per il mate), quindi se hai comprato un sandwich per il viaggio o un souvenir, dovrai sbarazzartene prima di arrivare alla frontiera.

L’unico motivo che vedo per fare la scelta potrebbe essere però proprio la questione auto: quasi tutti i noleggi auto, van e camper fanno pagare un supplemento (spesso non proprio economico) per estendere l’assicurazione anche all’altro Paese.

In questo caso, per contenere i costi del noleggio auto, ti consiglio di valutare l’ipotesi di fare un viaggio circolare che preveda il rientro del mezzo nello stesso punto; ricorda che il drop off è carissimo.

Parco Nazionale Torres del Paine

Top 5 della Patagonia

Questa è la mia personalissima lista (in ordine sparso) delle mete classiche della Patagonia:

  • Ushuaia (Argentina), ben più di un punto alla fine del mondo, un luogo con una natura prorompente e tantissimi sentieri da percorrere;
  • El Chalten (Argentina), il paradiso per gli amanti dell’escursionismo e delle vedute struggenti;
  • Parco Nazionale Torres del Paine (Puerto Natales, Cile), un tripudio di panorami che ti faranno pensare di essere in un altro mondo;
  • Perito Moreno (Argentina), il ghiacciaio più accessibile del mondo, con un fronte glaciale incredibile;
  • Pucon (Cile), ti sembrerà di toccare il Vulcano Villarica con un dito, mentre le araucarie ti trasporteranno in un mondo primitivo.

Se nel tuo viaggio in Patagonia vuoi vedere i pinguini, sono almeno 4 i punti dove puoi fare avvistamenti stupendi:

  • Punta Arenas (Cile), Isla Magdalena – il nostro consigliato;
  • Ushuaia (Argentina), Canale del Beagle;
  • Punta Tombo (Argentina), pinguinera di Puerto Madryn;
  • Ancud (Isola Chiloè, Cile), Pingüineras de Puñihuil;

In qualsiasi caso informati prima: la stagione non permette sempre gli avvistamenti e alcune volte capita che le imbarcazioni non partano per brutto tempo. Il clima in Patagonia decide tutto.

Vuoi approfondire queste mete (e altre)? Consulta la pagina “Viaggio in Patagonia”, dove troverai collegati tutti gli articoli che abbiamo scritto su questo viaggio!

Tiriamo le somme? Secondo me dipende da cosa vuoi fare, da quali sono per te gli spot imperdibili, dalla pazienza che hai. Calcola che le città – a mio avviso – sono interessanti, ma trascurabili: la Patagonia è un viaggio per chi ama la natura. Quali dei posti che ti ho elencato sopra sono per te irrinunciabili? Se fai questo ragionamento, avrai la tua risposta.

E se proprio proprio dovessi scegliere, io sceglierei…

Hai fatto l’assicurazione di viaggio?

Ci sono cose per le quali è indispensabile prendere la vita con leggerezza e altre per le quali è importante agire in maniera ponderata. Non saremmo mai partiti per questa lunga avventura – sette mesi di viaggio! – senza una ottima assicurazione. Da un paio di giorni siamo diventati partner di Heymondo, la polizza che abbiamo stipulato prima di partire (quando Silvia si è smazzata decine di possibilità alla ricerca di quella migliore per noi).

Rapporto qualità/prezzo imbattibile, ottime garanzie espandibili come più ti serve, e una bella attenzione alle attività outdoor.

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