Decidere cosa vedere a Cusco è tutt’altro che semplice. Ci appare così: una città decisamente turistica (soprattutto rispetto ad altre città del Perù) che è però riuscita a tenere fede alla sua anima popolare.

Ancora assonnati dal lungo viaggio in autobus, dopo aver lasciato giù li zaini, ci incamminiamo per le vie della città. Siamo usciti senza mappa, vogliamo vedere l’effetto che fa.

I continui saliscendi, le scalinate, i tetti uniformi e poi le viuzze strettissime, la bella piazza centrale e i vialoni. Contraddizioni che si trasformano nella ricchezza di una città che ha davvero tanto da offrire.

Vecchia capitale dell’impero Inca, animo indomabile e aspetto elegante: una città dalle mille facce. 

silvia a cusco

Problemi di altitudine a Cusco

Noi siamo arrivati a Cusco da Arequipa dopo aver fatto il bellissimo Trekking del Colca Canyon. Erano quindi passati già 10 giorni prima di arrivare ai 3399 metri di Cusco: dieci giorni che ci hanno permesso di acclimatarci.

Chi arriva direttamente a Cusco volando da Lima infatti spesso risente problemi di soroche. Tra le cose che devi assolutamente sapere prima di partire per il Perù c’è sicuramente il fatto che qui il mal di altura è una cosa seri, e come tale va affrontato.

L’acclimatamento è la prima regola, ma l’altitudine comunque si fa sentire. Anche se siamo entrambi abituati a camminare molto (e spesso) in montagna, e ci siamo acclimatati alle altitudini peruviane, fare le scale qui ci lascia con il fiatone!

scalinate a cusco

Quanti giorni stare a Cusco?

Cusco è certamente la meta principale di qualsiasi viaggio in Perù. Prima di partire avrò cambiato idea almeno mille volte. Non capivo come avrei potuto incastrare tutte le cose che c’erano da vedere nei tempi contenuti che avevamo a disposizione per il viaggio.

La verità è che non solo la città di Cusco è bellissima da visitare e da vivere, ma anche i suoi dintorni meritano almeno qualche giorno!

Il mio consiglio è che tu rimanga a Cusco almeno 6 giorni, per poter vedere tutto (compresi i due giorni che ti serviranno per visitare Machu Picchu) con sufficiente calma. Di seguito ti spiego come fare.

Se hai più tempo a disposizione ti consiglio invece di fermarti per qualche giorno in più: c’è talmente tanto da vedere e da curiosare che una vita intera comunque non sarebbe sufficiente.

pachamama

Cosa vedere a Cusco?

Il centro città è davvero molto bello e vivace. Le cose da vedere sono tantissime, ma soprattutto l’impressione che ho avuto è che Cusco sia una città da vivere.

Ti consiglio quindi di dedicare almeno due giorni alla visita del centro della città di Cusco e alle sue principali attrazioni.

Plaza de Armas

Plaza de Armas, chiamata anche Plaza Mayor, è il punto centrale di Cusco, vero cuore della città.

Durante l’impero Inca Cusco ne era la capitale e questa piazza rappresentava il centro amministrativo, culturale, religioso e militare dell’impero.

Oggi la piazza si presenta in tutto il suo splendore, con caffè eleganti e boutique d’alta moda.

Decisamente turistica, ma comunque splendida.

Cuzco - cattedrale

Catedral del Cuzco

La Catedral Basilica de la Virgen de la Asuncion sorge nella Plaza de Armas. Fu costruita sulle fondamenta del tempio Inca Kiswarkancha, in uno stile che fonde l’architettura barocca, gotica e rinascimentale.

La Cattedrale è stata proclamata nel 1983 Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Una volta dentro, presta attenzione a cosa stanno mangiando gli apostoli sul piatto dell’Ultima Cena nel bellissimo dipinto ad olio.

catedral de cusco

Piedra de los 12 angulos

Ti sembrerà strano, ma a Cusco devi metterti alla ricerca della famosa pietra dei 12 angoli, uno dei simboli della città. Per quanto possa sembrare strano è una delle attrazioni più visitate, il che forse la dice lunga sugli interessi delle persone!

Scherzi a parte, questa pietra è considerata Patrimonio Culturale Nazionale del Perù.

La pietra è la dimostrazione di quanto fosse precisa l’architettura inca. Ogni elemento delle costruzioni infatti combacia così perfettamente con quelli vicino da non lasciare alcuno spazio, tanto che si pensa che se anche una sola di queste pietre venisse rimossa, crollerebbe l’intero edificio.

La pietra si trova in Calle Hatunrumiyoc 480, e fa parte del Palazzo dell’Arcivescovo di Cusco.

Sacsayhuamàn

Fortuna che qui lo devo solo scrivere, ma occhio alla pronuncia: il “where is ‘sexy woman’?” dei nostri amici americani non è decisamente quella giusta!

Il nome di questa singolare fortezza significa “falco soddisfatto”, ed è uno dei luoghi più curiosi di tutto il Perù.

Inizialmente si pensava che lo scopo di Sacsayhuamàn fosse la difesa della città, ma oggi si propende per ritenerlo un antico luogo di culto. Il vero mistero da scoprire rimane però come gli inca abbiano fatto a trascinare in questa altura rocce dal peso di oltre 300 tonnellate.

Un consiglio: non visitatelo da soli! Per quanto sia un’assoluta sostenitrice del fai-da-te, certi luoghi valgono la pena di essere conosciuti a pieno: il rischio è quello di vedere una distesa di pietre ammassate senza capire nulla. Potete contrattare con una guida autorizzata direttamente all’interno del sito.

sacsayhuaman

Mercado central de San Pedro

Immancabile e ricchissimo mercato del Paese. L’offerta gastronomica è predominante: dai piatti caldi serviti su tavolini di legno colorato alla frutta di tutti i tipi, passando per le famigerate gelatine – dei quali i peruviani sembrano essere ghiotti – ottime tavolette di cioccolato locale e carni fresche.

Le nostre aspettative non vengono tradite: porzione di ceviche di pesce a 10 sol e un generoso piatto “di tutto un po'” a soli 15 sol. Tutto più che squisito.

Al mercato di Cusco – ma come, del resto, in ogni mercato peruviano – puoi osservare la simbiosi, la convivenza, le dinamiche che si instaurano tra le decine di stand che propongono cibo quasi a tutte le ore del giorno. Un esempio? Abbiamo scelto dove mangiare la nostra ceviche (e scelto bene, dato che si è rivelata buonissima). In queste situazioni – leggi: quando si mangia – io di solito divento locale al 100%, per cui non mi sono negato il “piacere” (virgolette d’obbligo) di chiedere una chicha morada di accompagnamento.

Ecco che il nostro chef ha fatto un cenno oltre le nostre spalle. Mi giro, e vedo un ragazzino, quasi incastrato tra due bancarelle, sfilare da non si sa dove un grosso bicchiere di plastica, aprire il bidone (già) sul quale stava seduto e riempire il bicchiere con la dolcissima bevanda violacea, per poi venirmelo a portare.

Davide

Se inoltre vuoi fare shopping, questo è il posto giusto: troverai coloratissimi maglioncini di alpaca e souvenir di tutti i tipi.

mitico piatto al mercado central de san pedro ceviche a cusco

Mercato del Baratillo

Si tiene solo il Sabato mattina. Ma se fortunatamente vi trovate in città, non perdetevi assolutamente un giro in questo mercato!

A pochi passi dall’elegante e lucidatissima Plaza de Armas, questo è il luogo in cui i peruviani vengono a fare spese, barattare cianfrusaglie, lavorare e mangiare.

Un tripudio di oggetti contraffatti, souvenir a basso costo, street food, vestiario e varia oggettistica di seconda, terza e quarta scelta.

Turisti inesistenti e tantissima vita che scorre. Impossibile curiosare tra questi stretti corridoi senza rimanerne affascinati.

mercado del baratillo

Spettacolo “de arte nativo”

Un’ora di danze in abiti locali accompagnate dalla musica dal vivo. Non immaginarti uno spettacolo hollywoodiano, eppure a me è piaciuto moltissimo nella sua accurata semplicità.

Lo spettacolo è compreso nel prezzo del biglietto turistico e si svolge ogni giorno alle 18.45 presso il Centro Qosqo de arte nativo, in Avenida El Sol, 872.

spettacolo di danza e musica a cusco

Cosa vedere nei dintorni di Cusco? 

La Valle Sacra

Nei dintorni di Cusco è imperdibile un tour nella Valle Sacra.

Geograficamente la valle Inca segue il corso del fiume Urubamba, e le distanze tra un sito e l’altro non sono così ravvicinate.

Per visitare la Valle Sacra ci sono 3 modi: affidarti ad un tour operator, contattare un tassista privato… oppure il fai da te.

A Cusco ci sono decine e decine di tour operator che offrono praticamente lo stesso giro: sveglia presto (ma in Perù è la prassi) e tour organizzato condito da visita al mercato, pranzo e immancabile negozio di souvenir dell’amico. Prima di prenotare il tour assicurati che sia inclusa la guida e in che lingua parli. Spesso infatti in Perù molti tour offrono accompagnatori più che guide che pertanto di norma non sapranno raccontarti molto dei posti che visiterai. Per partecipare comunque ti basterà aderire il giorno prima e versare la tua quota. Non prenotare dall’Italia, non ne vale la pena né in termini economici né qualitativi.

Noi abbiamo contattato Victor, un ragazzo peruviano che ci ha accompagnati tutto il giorno nella valle sacra. Una sorta di tour privato, nel quale abbiamo potuto avere piena autonomia circa i tempi e i siti da vedere. Il costo alla fine è risultato addirittura inferiore rispetto a quello che avremmo pagato ad un tour operator per due persone. Super consigliato.

È possibile infine raggiungere i posti anche in autonomia tramite taxi o colectivos. Personalmente lo sconsiglio, perché il rischio è quello di perdere molto tempo tra un trasporto e l’altro, ma se il tuo viaggio è davvero on a budget e non hai problemi di tempo puoi organizzarti anche così.

In tutti i casi calcola una giornata intera per visitare la Valle Sacra.

Moray

Il sito archeologico consta di una serie di terrazzamenti circolari concentrici che formano una sorta di anfiteatro.

La sua origine è ancora misteriosa, ma recenti studi sembrano concordi nell’identificare questo luogo come una sorta di terreno per esperimenti di coltivazione. Cambiando la latitudine, l’esposizione al sole e alle intemperie era infatti possibile vedere come le diverse specie vegetali si sarebbero adattate.

Pensa che le temperature tra il fondo e la parte più esterna possono variare anche di 15° e che la parte centrale, pur essendo pianeggiante, è costruita in un modo per cui riesce a non allagarsi neanche a seguito di abbondanti precipitazioni. Davvero ingegnosi questi inka.

moray

Saline Maras

Situate su una ripida collina a poca distanza dall’omonimo villaggio le Saline Maras lasciano a bocca aperta al primo sguardo.

3000 pozze profonde circa 30 centimetri e arroccate a 3000 metri di altezza, conosci niente di più incredibile?

Grazie al calore del sole l’acqua riesce ad evaporare lasciando sulla superficie il sale cristallizzato che viene lavorato a turni da tutte le persone del villaggio.

Un paesaggio quasi lunare che si perde tra colori e riflessi naturali che vanno dal rosa al panna in un ambiente circondato dalla severità del paesaggio delle Ande peruviane.

L’ingresso costa 10 soles ed è l’unico sito escluso dal boleto turistico.

Saline Maras

Ollantaytambo

Fortezza inca il nome deriva dal guerriero Ollantay e la zona fu teatro di aspri scontri tra Spagnoli e Inca. Preparate fiato e gambe perché i gradoni che salgono alla sommità della fortezza sono piuttosto ripidi.

La prima domanda che ci siamo fatti entrando è stata “ma come facevano a trasportare blocchi di pietra di queste dimensioni?”. L’impatto è decisamente dei più imponenti.

Della fortezza originaria rimane ben poco, a seguito degli scontri, mentre molto particolare è la vista sul granaio che si trova nella montagna di fronte: si tratta di un deposito di sementi che era stato scelto come luogo ventilato perfetto per stoccare il cibo.

Ollantaytambo

Pallcoyo o Montagna Colorata

Seconda attrazione peruviana dopo Machu Picchu, non puoi perderti il trekking a queste incantevoli montagne colorate!

Forse ancora non lo sai ma, attorno a Cusco, di montagna colorata non ce n’è solo una. La più famosa è certamente Vinicunca (la classica foto con la montagna di forma cuspidale e il tripudio di strisce colorate), ma c’è anche la bellissima Pallcoyo (che è più una distesa di colline – in realtà vere montagne – dalle mille striature).

Se non sai quale scegliere tra Vinicunca e Pallcoyo, nel mio articolo ti spiego tutte le differenze.

In entrambi i casi calcola di impiegare una giornata intera per la visita, con l’immancabile sveglia attorno alle 4 del mattino.

Palcoyo

Machu Picchu

L’ho lasciata appositamente per ultima. Se stai pianificando un viaggio in Perù infatti molto probabilmente avrai già comprato il biglietto di ingresso per Machu Picchu, ed è probabile che sia tutto il resto a ruotare attorno a questa data.

Per arrivare a Machu Picchu ci sono vari modi. Noi abbiamo scelto il Salkantay Trek, ma puoi arrivarci anche percorrendo il classico Inca Trail, o più semplicemente tramite treno o collectivos, o affidandoti ad un tour operator.

In qualsiasi caso devi calcolare un giorno per arrivare ad Aguas Caliente, una notte per dormire in questa graziosa cittadina, mezza giornata per visitare Machu Picchu, e un’altra mezza per ritornare a Cusco.

Due giorni sono davvero il minimo indispensabile, ma dovrai organizzarti alla perfezione con i trasporti (e correre!) se propendi per il fai-da-te.

Iconica Machu PIcchu

Il biglietto turistico di Cusco

Un ultimo consiglio: a Cusco è disponibile un boleto turistico cumulativo davvero conveniente, che ti consente di visitare quasi tutte le attrazioni a pagamento della città e dei dintorni (esclusa ovviamente Machu Picchu).

Lo puoi acquistare presso la biglietteria di ogni sito archeologico facente parte del circuito del boleto turistico.

Davide e Silvia alle saline Maras

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