Parto con il dirti una cosa: un viaggio nel Triangolo d’oro dell’India è un’esperienza che non si dimentica! In questa regione, vista da sempre come una terra di fiaba e “mille e una notta”, si concentrano infatti alcune delle destinazioni più iconiche e affascinanti del Paese.
Cos’è il Triangolo d’Oro dell’India?
Il Triangolo d’Oro dell’India comprende tre città principali del Nord del Paese:
- Delhi
- Agra
- Jaipur
Città che hanno una storia millenaria, architetture da lasciare a bocca aperta e tradizioni così ricche da poter travolgere i sensi. Se le guardi sulla carta inoltre le tre città formano un triangolo equilatero.
Se per essere tale il viaggio nel Triangolo d’Oro deve includere i tre vertici, ti consiglio – tempo permettendo – di aggiungere altre tappe relativamente vicine:
- Udaipur “lo spot più romantico d’India” secondo uno storico amministratore britannico,
- Jodhpur, la città azzurra,
- Jaisalmer, la città alle porte del deserto.

Documenti e Visto per l’India
Se stai organizzando un viaggio nel Triangolo d’Oro dell’India, le prime cose che devi fare sono quelle che riguardano i documenti. I documenti che ti serviranno per l’ingresso in India sono:
- copia del passaporto con durata residua di almeno 6 mesi dal giorno di ingresso in India;
- fototessera in formato digitale (dimensione massima di 1 mega),
- copia della prenotazione del volo con il quale arriverai in India,
- visto per l’ingresso nel Paese.
Dai priorità a queste due cose:
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Controllare lo stato di validità del tuo passaporto
In questi anni i tempi di attesa per richiedere il rinnovo del passaporto sono diventati eterni. Il mio consiglio è quello di prenderti con un bel po’ di anticipo e di collegarti quotidianamente al sito della questura per prendere l’appuntamento.
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Richiedere il visto per l’India
Per entrare in India serve il visto. I cittadini italiani possono richiedere un visto turistico (o lavorativo), ma la procedura non è semplicissima.
Esistono due tipi di eVisa: il visto che permette di rimanere fino a 30 giorni, e quello che consente di frequentare l’India per un anno. In quest’ultimo caso puoi entrare più volte nel Paese, ma ogni soggiorno potrà durare al massimo 90 giorni.
Noi abbiamo provato a seguire la procedura online attraverso il sito ufficiale del visto indiano, ma abbiamo avuto più di qualche problema. Dopo aver compilato la domanda in un sito che non conosce il concetto di “user experience” ci siamo trovati in una situazione piuttosto scomoda: in meno di una settimana a me era stato accettato il visto turistico e… a Davide no!
Per questo motivo alla fine abbiamo deciso di rivolgerci a Visti.it online e in poco tempo eravamo pronti per partire. Te lo consiglio perché si puó ottenere il visto per l’India in poco tempo e, soprattutto, senza ansie!

Assicurazione viaggio per l’India
Parliamo di sicurezza, allora: termine che quando si viaggia comprende tantissime voci. In particolar modo, quando viaggi in India, devi mettere in conto alcuni imprevisti, molti dei quali hanno a che fare con gli spostamenti – soprattutto se come noi ti affidi ai mezzi locali – e alla salute.
Davide ancora racconta l’episodio di una spiacevole intossicazione, che gli è costata due giorni di febbre altissima. Eravamo ad Agra, e rischiavamo di compromettere la tabella di viaggio (E la salute di Davide). Ci siamo rivolti a un medico – la singola voce di spesa più alta di tutto il viaggio, volo aereo escluso – e… per fortuna che avevamo un’ottima assicurazione.
Infatti, non saremo mai partiti per questo viaggio senza assicurazione. Dopo essermi sciroppata decine di condizioni di polizza, ho scelto Heymondo: rapporto qualità/prezzo imbattibile, ottime garanzie espandibili come più ti serve, e una bella attenzione alle attività outdoor.
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Il periodo giusto per viaggiare nel triangolo d’oro
Il clima dell’India del Nord può variare notevolmente durante l’anno. Quello che ti consiglio vivamente è di evitare i mesi con le temperature estreme: Delhi in particolare sa essere infernale, con il gran caldo che si mescola con un’umidità notevole, l’onnipresente polvere e lo smog.
In India esistono sostanzialmente tre stagioni:
- l’estate (da aprile a giugno),
- la stagione dei monsoni (da luglio a settembre),
- l’inverno (da ottobre a marzo).
Il periodo migliore va tra ottobre e marzo, nonostante questo noi siamo andati a fine agosto-inizio settembre (avevamo ferie solo in quel periodo) e, a parte alcuni giorni a Delhi che hanno visto il termometro superare i 40° e un’umidità incredibile, ci siamo goduti il viaggio e non abbiamo trovato pioggia.
Organizzare il viaggio fai da te nel Triangolo d’Oro dell’India
Trasporti
Se vuoi organizzare un viaggio fai da te in India, la parola d’ordine è TRENO! Si può noleggiare un’auto in India, ma guidare è veramente impossibile.
Per i treni tutto dipende da come vuoi organizzarti, dal budget a disposizione e dalla scomodità che sei disposto ad accettare.
Tra le cose da sapere prima di andare in India abbiamo dedicato un paragrafo approfondito ai trasporti con tutte le info che ti servono.
L’unica cosa che mi preme dirti è di prenderti per tempo anche con la prenotazione dei treni: le tratte più lunghe sono anche quelle più gettonate dagli stessi indiani.
All’interno delle città e per piccole spostamenti potrai invece utilizzare i leggendari Tuk-Tuk che, nonostante l’insistenza dei driver, sono capillari e ti portano veramente ovunque.
Dormire in India
Per quanto riguarda le strutture, in India puoi trovare davvero di tutto: dalle catene degli hotel più famose alle piccole guest house, fino agli ostelli.
Tutto dipende da te, ma ecco un consiglio da amica: non scendere sotto i 30 euro a notte (anche se è allettante)… parola di chi ci ha provato!

Itinerario nel Triangolo d’Oro dell’India
Il nostro itinerario di tre settimane fai da te in India non poteva prescindere dalla visita del famigerato Triangolo d’Oro.
Il nostro itinerario in India di tre settimane in realtà ha toccato, oltre al Triangolo d’Oro, anche Mumbai, Varanasi, Udaipur, Jaisalmer, Jodhpur e Ajmer. Un itinerario un po’ diverso, insomma.
New Delhi: la capitale
Il viaggio inizia obbligatoriamente a New Delhi, la città in cui atterrerai, la capitale. Preparati perché l’impatto con l’India sarà fortissimo, ma se resisti a Delhi, il resto del viaggio sarà una passeggiata.
Beh, quasi!
La città è ricca di cultura e vita. Ti consiglio di partire dalla Città Vecchia e della Tomba di Hunayun. Se vorrai un po’ di pace e relax (e la vorrai), il tempio sikh di Gurudwara Bangla Sahib è il posto perfetto per entrare in contatto con la parte spirituale di questo incredibile Paese.

Agra e Taj Mahal
È inutile girarci intorno, ad Agra si viene solo per un motivo: vedere il Taj Mahal (ok, anche l’Agra Fort non è per niente male, anzi!).
Visitare il Taj Mahal all’alba ti regalerà una vista che difficilmente scorderai nella vita. Uscire per le strade rosse e polverose quando è ancora buio aggiunge misticismo alla scenario che ti troverai di fronte mentre il sole inizia a riflettersi sul marmo quasi trasparente del mausoleo.

Jaipur: la città rosa
Jaipur è la capitale del Rajasthan, ma è conosciuta soprattutto per essere soprannominata Pink City, la città rosa, per la splendida architettura del Palazzo dei Venti, Hawa Mahal.
L’arenaria rossa utilizzata nei geometrici edifici della città e il City Palace con i raffinatissimi decori valgono da soli il viaggio.

Visitare il Triangolo d’Oro fai da te
Una volta ottenuto il visto per l’India e organizzati i treni, non c’è nulla che osti alla visita del Triangolo d’Oro in autonomia. Certo, non è un viaggio per tutti: le condizioni igieniche nei treni possono essere difficili, il clima sa essere spietato e le strade sono così caotiche da diventare subito insopportabili.
Non mi vergogno a dire che l’India è stato il Paese più “difficile” che abbia visitato: dopo tre settimane mi sentivo come prosciugata da quello che abbiamo vissuto. Perché viaggiare in questo Paese non è facile per chi – come noi – riceveva pugni nello stomaco ogni volta che distoglieva gli occhi da un bel palazzo per posarli sulla realtà della vita che scorre accanto.
Con queste premesse, se vuoi vedere solo la parte bella dell’India, un viaggio organizzato o magari un ritiro yoga ti renderanno l’esperienza sicuramente molto più piacevole, ma anche un po’ meno autentica. A te la scelta. Noi, nonostante i pugni, non ci siamo pentiti della nostra.
Buon viaggio!


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