Per i padovani, i Colli Euganei sono principalmente due cose.

Uno: una riserva potenzialmente infinita di trattorie e ristoranti tipici, dove rimpinzarsi di bigoli, grigliata e vini rossi locali.

Due: una via di fuga verso la natura e l’aria aperta a due passi da casa.

… e il luogo in cui i ragazzetti tentano di potare le loro belle in camporella.

Silvia V - Viaggi, avventure, scoperte, montagnaSilvia

Comunque, tra le cose meno conosciute di queste colline – anche per gli stessi padovani – c’è proprio l’Alta Via dei Colli Euganei. E vale la pena scoprirla.

I Colli Euganei: amore e odio

Per quanto modesti, sia per elevazione che per estensione, i Colli sono attraversati da una fitta maglia di sentieri e strade bianche che, sebbene numerosi, assicurano l’attraversamento di aree ancora abbastanza naturali. Quasi un paradosso, data la forte antropizzazione di questi rilievi vulcanici (per non parlare di quella della pianura che li circonda).

Io ammetto di non averli in particolare simpatia. Li trovo in qualche modo claustrofobici, un po’ scombinati, troppo caldi o troppo umidi o troppo foschi o troppo fangosi. E troppo frequentati per i miei gusti. Se poi devo pensare alle domeniche nelle quali il brulicare di ciclisti e motociclisti è costante… beh, anche no, grazie.

Per me invece è diverso. Forse sarà perché sono nata ai piedi di questi colli e li ho frequentati tanto anche da piccola, ma per me sono la meta perfetta per tranquille passeggiate domenicali e picnic all’aperto sotto i vigneti. I sentieri sono quasi sempre facili, adatti a tutti, piuttosto brevi e finiscono quasi sempre in strepitose trattorie!

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Riconosco però che percorrere i loro sentieri porta spesso piacevoli sorprese, rivelando quell’inaspettato mix di paesaggio naturale e storia così tipico del nostro paese.

Alta via dei colli

Così puoi percorrere un sentiero e trovarti dentro a drammatiche rovine, “appoggiate” però a una base militare dismessa. Puoi seguire passaggi nella vegetazione che si chiude poco sopra la tua testa, e sbucare all’improvviso tra vigneti floridi e pittoreschi. Puoi dover attraversare una strada trafficata, e dover subito inforcare un sentiero stretto e pendente che ti porta in tutt’altro ambiente.

Ci sono le falesie amate dagli appassionati di arrampicata, ci sono villette, ci sono fattorie, e ci sono le trattorie.

L’Alta Via dei Colli: unisci i puntini

Se hai già fatto qualche sentiero in questo territorio, l’alta via ti sembrerà in qualche modo familiare. Questo perché il percorso – un anello di lunghezza poco superiore ai 42 km – è formato da tratti di sentieri diversi raccordati da passaggi meno frequentati, e improvvisi cambi di direzione.

Si passa per gli “antichi sentieri sopra Luvigliano” e per il sentiero Lorenzoni, per il sentiero del Venda e per quello del monte della Madonna.

Anche il panorama in cui ti trovi è un collage di tutti gli ambienti tipici dei Colli. L’alta via infatti è una successione (quasi infinita) di vigneti, fitti boschi, maronari, boschi di robinia, strade bianche, tratti di strada dalla pendenza sconsiderata, discese talmente lisciate dallo scorrimento della pioggia da risultare scivoli naturali, uliveti, prati…

Vigneti sull'alta via dei colli

C’è tutto, e ce n’è talmente tanto che… può quasi venire a noia.

Perché per compiere l’anello completo a piedi ci vogliono circa 10 – 12 ore!

Lo dice la documentazione in nostro possesso, ma abbiamo verificato che questo numero non si discosta troppo dalla realtà.

Una domenica sull’Alta Via dei Colli

Bagaglio leggero (è il caso di dirlo), qualche provvista per il pranzo, e poca acqua.

Parcheggiamo la macchina a Villa di Teolo, nei pressi dell’Antico Tram, alle 8:50. Seguiamo in senso orario il percorso riportato sulla carta del parco Regionale dei Colli Euganei. La stesa carta ci dice che alcuni traversi permettono di ridurre l’ampiezza dell’anello. Ci promettiamo di farlo solo nel caso la questione si dilunghi un po’ troppo.

Pur essendo ottobre il clima è caldissimo. I colli non riescono a sfogare l’umidità che sale dalla pianura, e dopo due ore siamo in un bagno di sudore.

Primo punto dolente: abbiamo poca acqua, e lungo il percorso non ci sono fontanelle. Certo, puoi sempre entrare in una trattoria… ma ti dici La prossima, la prossima, e spariscono.

L’alta via è mediamente un susseguirsi di tratti quasi pianeggianti interrotti da improvvisi saliscendi. Questi possono essere su asfalto, su strada bianca o su sentiero nel bosco: in quest’ultimo caso, abbiamo scalato delle colate di rocce – verso il monte Pirio – e sceso quelle discese scivolose di cui sopra.

In corrispondenza del Monte Pirio scopriamo una piccola palestra di roccia (intitolata a Sergio Billoro), deserta, quasi spettrale. Nel pomeriggio chiederemo ad un amico, incontrato per caso, come mai tutti i climbers nostrani si concentrano su Rocca Pendice.

Moda, ci risponderà. La roccia è più rovinata sul Pirio, certo, ma comunque è moda.

Monte Pirio

Belle comunque le creste del monte. Sulla sommità sembra di essere alla Busa dei Briganti, altro punto iconico dei colli.

Pur essendo domenica l’Alta Via dei Colli Euganei è poco frequentata, dato che gli escursionisti (della domenica) preferiscono fare i più piccoli giri che dai paesi – o da parcheggi – salgono magari per un paio di chilometri, ti mostrano un bel panorama, e ti permettono di scendere al ristornate in tempo per l’orario della tua prenotazione.

Troviamo più persone nei dintorni del Monte Venda (la via passa per l’Anfiteatro).

La nostra alta via prosegue senza troppi strattoni, passo dopo passo e con pazienza, alternando tratti immersi nei boschi a improvvise aperture sui panorami di vigneti. Si respira una grande quiete, anche nei pressi delle frazioncine meno isolate. Confusione, parcheggi pieni e canti goliardici invece quando ti avvicini alle numerose trattorie che, peraltro, si fanno annunciare già da molto lontano con potentissimi profumi di grigliata.

Un altro punto di pregio lambito dall’alta via è l’Antica Chiesa di San Antonio Abate, nei pressi del Monte della Madonna. Questo incantevole santuario risalente al 1300 merita una visita (può essere comodamente raggiunto percorrendo il sentiero 17 del Monte della Madonna).

Perché non farla di corsa?

Il continuo saliscendi e la lunghezza dell’Alta Via dei Colli Euganei sono un terreno perfetto se vuoi iniziare a cimentarti nella corsa in montagna.

Non solo ridurrai di molto i tempi di percorrenza (i corridori ci impiegano normalmente 5 ore), ma potrai testare la tua resistenza su un ambiente non ostile e al contempo ammirare il bellissimo panorama dei nostri colli portando a termine un’impresa decisamente sfidante.

Se vuoi farla in compagnia ti consiglio inoltre di partecipare alla TCE, la Traversata dei Colli Euganei che, ormai alla sua 35° edizione, raggruppa appassionati del nostro territorio e di corsa per una gara che si svolge in una bellissima atmosfera di festa. In genere la manifestazione si tiene in Aprile.

Sentiero dell'alta via dei colli

L’Alta Via dei Colli Euganei in breve:

PARTENZA – ARRIVO: è un anello che parte da Villa di Teolo, di fianco alla Trattoria Antico Tram.

LUNGHEZZA: 42 km (ma puoi anche deviare in numerosi punti, sia per accorciare l’anello, che per allungarlo, visitando piccole cime e altre amenità paesaggistiche)

DISLIVELLO: 2000 mt di dislivello positivo complessivi

DURATA: 10-12 ore a seconda del passo e delle soste (occhio al rischio trattoria che è sempre dietro l’angolo). Se invece decidi di correre un po’ in discesa possono bastare anche 6-8 ore

ACQUA: non sono presenti fontanelle o sorgenti da cui abbeverarsi, ma puoi comprarne presso le trattorie che incontri

DIFFICOLTA’: medio-bassa, la difficoltà più grande è data proprio dalla lunghezza del percorso stesso

SEGNALETICA: ottima lungo tutto il sentiero, tenendo un minimo gli occhi aperti è davvero impossibile perdersi.

QUANDO FARLA: è un percorso giusto per le mezze stagioni. In estate il clima lungo l’Alta Via può essere soffocante, e in inverno troppo rigido. Ti consiglio inoltre di evitare i giorni subito successivi alla pioggia, in quanto molte passaggi diventano fangosi e davvero scivolosi.

Un’ultima avvertenza

Circa il 95% dei terreni attraversati o lambiti dall’Alta Via dei Colli Euganei sono proprietà privata. Pensa – ci raccontava un amico – che fino a non molto tempo fa i proprietari sabotavano o distruggevano le indicazioni dell’Alta Via. Ora questo non succede più, ma è buona regola comportarsi adeguatamente lungo tutto il percorso, in segno di rispetto verso chi i Colli Euganei li vive e li coltiva.

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