Trekking in Trentino e Alto Adige
Dai Lagorai alle Dolomiti, fino alle creste che lambiscono l’Austria
I percorsi di trekking nel Trentino Alto Adige regalano sempre scenari mozzafiato, dove verdi prati lasciano il posto alle monumentali cime patrimonio UNESCO. Laghi alpini impreziosiscono le valli, mentre splendidi rifugi accolgono anche i camminatori più pigri.
La sfida è aperta: canederli o kaiserschmarren? Non ti resta che testare sul campo.
Consigli per l’uso: alla fine di ogni relazione trovi i dati tecnici in breve con le indicazioni di dislivello e tempistiche.
– “Facili” sono camminate che non presentano alcuna difficoltà e possono essere percorse da tutta la famiglia,
– “Medie” sono trekking con 800-1000 di dislivello, ma non presentano difficoltà tecniche,
– “Difficili” sono percorsi più impegnativi riservati a chi ha buona (o a volte ottima) dimestichezza in ambiente montano.Non può mancare una carta topografica e uno zaino fatto a regola d’arte.
Bene, ora siamo pronti per partire: allaccia… gli scarponi!
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Trentino
Lagorai
Settanta chilometri di montagne magiche e selvagge: benvenuto sui Lagorai. Vera e propria isola fuori dai flussi, alternanza di cime aguzze e forcelle vertiginose, distesa di pietre infinite: le escursioni sui Lagorai non possono non darti soddisfazione.
Ah, stavamo per dimenticare gli infiniti laghi dei Lagorai. E i bivacchi?
Pale di San Martino
Dei Monti Pallidi – così sono chiamate le Dolomiti – le Pale di San Martino sono uno dei gruppi montuosi più amati. Sarà il carattere aspro, lunare, roccioso, delle pietraie infinite. Oppure le suggestioni alpinistiche. O quell’anello che le circonda, fatto di boschi che sanno di fungo e di prati verdissimi.
Davide è di parte, perché alle loro pendici ha trascorso le classiche “estati di bambino”. Eppure, le Pale non smettono mai di stupir(lo).
Uno dei rifugi classici delle Pale, nel cuore della Val Canali: una facile escursione, o il punto di partenza di anelli molto più impegnativi. Il Rifugio Treviso è davvero quello che dice il nome: un rifugio.
Val di Fassa
Amate, frequentate, maestose: le Dolomiti trentine rappresentano uno dei cuori dolomitici per eccellenza. Gli itinerari sono noti… e meno noti: non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Val di Non
Questa valle – terra di contatto tra Trentino e Alto Adige e rispettive culture, tra versanti curatissimi fioriti di mele e sorprendenti canyon, tra montagne semplici e altre decisamente più selvagge – ha davvero tanto da offrire per chi ama camminare!
Dolomiti di Sesto e di Braies
Dici Dolomiti e, spesso, dici Sesto e Braies. Qui si nasconde l’omonimo lago (lo hai mai visto in inverno? Dovresti), svettano le Tre Cime, e fanno bella mostra di sé i Cadini di Misurina.
Fine? Per nulla: questo è solo l’inizio. Fai campo base a Sesto, a Dobbiaco o a Auronzo, e segui i percorsi meno frequentati per stupirti.
Valle Aurina e Monti di Fundres
La Valle Aurina – il nostro battesimo con l’Alto Adige – ci ha subito conquistati: è bastato un weekend lungo. Poi ci siamo tornati. Abbiamo adocchiato un’alta via molto promettente: l’abbiamo fatta l’anno dopo.
Valle Aurina e Monti di Fundres sono un’alternanza di pascoli verdissimi e masse rocciose imponenti, con l’occasionale ghiacciaio a spuntare. Tanta acqua, animali al pascolo, bellezza.
Val Ridanna e valli di Vipiteno
Hai presente quando hai per le mani (o per i piedi) un territorio, e senza preventivarlo lo percorri in lungo e in largo?
Per noi la Val Ridanna è stato questo: letteralmente un parco giochi da attraversare, esplorare, curiosare. Decine di malghe – tutte ugualmente bellissime – alte vie e percorsi lunghi, passeggiate per ingannare una pausa pranzo, e cime a portata di mano (o quasi).
E se senti che stai per esaurirla… nessuno problema: le valli di Giovo, di Racines e di Fleres sono a due passi!
Incredibile: non c’è altro da dire. Il Percorso delle Miniere – fatto quasi improvvisando, con la carta topografica che fremeva – che da Masseria, a fine valle, si spinge verso Monteneve, è una scoperta dietro l’altra. E no: non è una frase fatta.
Escursione lunga e varia, adatta a chi ha un po’ di gamba e una lunga giornata estiva davanti.
Passeggiata ad anello alla Chiesa di Santa Maddalena, Val Ridanna
La vedi svettare tranquilla sulla sua piccola collina al centro della valle, protetta da alti abeti. La scorgi, in basso, mentre cammini da
Val d’Ega
A due passi da Bolzano, un altro mondo.
E pure un mondo particolare, con due giganti a fare da sfondo – Latemar e Catinaccio – e ad abbracciare un morbido altopiano, verde e boscoso, capace di dare sì una ospitalità genuina, ma anche alcuni tra i cieli notturni più neri d’Europa, e per questo bellissimi.
Val Sarentino
La Val Sarentino per noi è stata Casa per tre mesi, ma è stata – e ancora è mentre scrivo – un susseguirsi di emozioni ad ogni passo.
Dalla finestra di casa i morbidi pratoni delle valli chiamavano a gran voce, mentre il foliage decorava ogni centimetro di questo paradiso d’oro e di rosso. Ti raccontiamo i percorsi più belli, quelli che ci hanno fatto amare questo luogo e tantissime passeggiate facili (oltre a qualche gita “alla Bagaglio Leggero” che non può mai mancare!).
PS: la Val Sarentino poi sono due valli… al prezzo di una! La Val di Pennes e la Val Durn, impossibile annoiarsi, ma se proprio vuoi ampliare gli orizzonti, giù dal Passo Pennes c’è Vipiteno con tutto il suo mondo.






