Storico, centrale e raggiungibile con una semplice camminata di circa un’ora: il Rifugio Treviso in Val Canali, a sud delle Pale di San Martino, è una meta imperdibile. Da qui puoi scalare imponenti cime, goderti splendidi panorami o semplicemente gustarti un meritato pranzo. Starai bene, non abbiamo dubbi.

Malga Canali vista sulle Pale di San Martino

Dalla Cant del Gal a Malga Canali

Lasciamo l’auto nei pressi del Ristorante-Albergo Cant del Gal (1180 mslm). La Val Canali già si mostra in tutta la sua bellezza, con le prime luci della mattina che illuminano le cime più elevate verso la salita che porta al Rifugio Pradidali (la cui escursione parte appunto sempre da Cant del Gal).

Da qui imbocchiamo la strada forestale che sale verso Malga Canali. Te lo dico subito: se sei davvero mattiniero puoi sperare di trovare parcheggio anche a Malga Canali, ma secondo noi non ne vale la pena.

Malga Canali (1302 mslm) non si vede dalla strada, ma bisogna prendere una stradina sterrata in salita, sulla sinistra. Un consiglio spassionato: non perdertela. Malga Canali è di una bellezza disarmante, si mangia divinamente e i proprietari hanno una cura maniacale del dettaglio.

Ci sono anche molte stanzette davvero coccole dove poter stare in 2 o 4 persone mentre le mucche pascolano libere sui morbidi pratoni. Sulle Pale di San Martino si accende il giorno: prenditi un caffè prima di proseguire la camminata e prenota per la cena perché – fidati – non te ne pentirai!

Malga Canali

Da Malga Canali al Rifugio Treviso – sentiero 707

Ma ora continuiamo a camminare! La strada prosegue in leggera salita lungo il sentiero sterrato 711-707 che corre affianco al Torrente Canali. Il corso d’acqua è cristallino e fragoroso come solo i torrenti di montagna sanno fare ed è un gusto bagnarsi in queste acque nelle calde giornate estive.

Ad un certo punto imbocchiamo una evidente deviazione sulla destra, attraversando il Torrente Canali.

sentiero 707 in Val Canali verso Rifugio Treviso

Da qui ci si addentra nel bosco, sempre in leggera pendenza, dove il sottobosco è dominato dalle felci (di notte questa zona è tempestata di lucciole – perché lo sappiamo? Beh, come si suol dire, questa è un’altra storia).

Ad un certo punto il sentiero 707 inizia ad inerpicarsi per quella che è la “vera salita” al Rifugio Treviso. Radici affioranti di larici e abeti sbucano dal terreno come vene, mentre il passo si accorcia.

(Data la bassa quota il Rifugio Treviso è un altro hot spot per l’osservazione del foliage autunnale grazie alla presenza dei numerosi larici che si colorano d’oro).

La salita ora si fa più ripida e prosegue con una serie di zig zag fino al Rifugio Treviso. La meta appare solo all’ultimo momento.

panorama dal Rifugio Treviso in Val Canali

Il Rifugio Treviso (1631 mslm)

Slack line, parapetti in legno, panche, camino fumante e birre che scorrono già a metà mattina. Il Rifugio Treviso ha il suo carattere preciso: qui si fa festa e si parla di montagna!

Non solo meta di persone reduci da semplici camminate, ma anche riposo per gli alpinisti che scendono dai torrioni più impervi delle Pale di San Martino. Il Rifugio Treviso, costruito nel 1897, è infatti un rifugio storico del Trentino (inizialmente si chiamava Rifugio Canali) e il gestore è una guida alpina davvero competente: escursioni e arrampicate della zona? Chiedi a lui. Un plusvalore non da poco per un rifugio di montagna.

Fermati poi un attimo a guardare il panorama dal rifugio. Sulla sinistra c’è la Val Canali, con i suoi fitti boschi. Sulla destra, gli stessi boschi in parte nascondono alla vista quell’anfiteatro di cime scabre che chiudono la valle, verso nord-est.

Ma è davanti che c’è un vero spettacolo, foriero di avventure meravigliose. È il Vallon delle Lede, la vertiginosa discesa dal Bivacco Minazio. Anzi, se prendi il binocolo (ce l’hai con te un binocolo, vero?) a guardi bene, dovresti scorgere – finito il bosco, e giusto sopra un gradone di roccia – il suo minuscolo tetto rosso.

Ecco: raggiunto il Minazio, sai che hai ancora salita fino al Passo delle Lede… e poi la luna.

Davide Zambon coautore di Bagaglio LeggeroDavide

 

Il secondo plusvalore del Rifugio Treviso? La fettona doppia di strudel!

Rifugio Treviso

 

Dal Rifugio Treviso verso l’infinito e oltre…

Da qui sei praticamente nell’ombelico delle Pale. Se le gambe te lo consentono, non hai che l’imbarazzo della scelta:

  • proseguire per il Ghiacciaio della Fradusta, salendo lungo il sentiero 707 al Passo Canali
  • pensare a un epocale giro ad anello: scendi in Val Canali, risali il Vallone delle Lede, fai il passo delle Lede e scendi per il Rifugio Pradidali
  • fare il bellissimo giro ad anello di Forcella d’Oltro e Passo Regade
  • se ti interessano le vie ferrate, puoi intraprendere da qui la Ferrata del Canalone

Discesa dal Rifugio Treviso alla Val Canali

Per scendere dal Rifugio Treviso hai due opzioni:

  • scendere per lo stesso sentiero dell’andata, e in questo caso ti consiglio di fermarti per un po’ di relax alle spumeggianti e fresche acque del Torrente Canali
  • imboccare il sentiero 718 e percorrere un pezzo dell’Altavia numero 2 fino al bivio dove puoi imboccare il Troi dei Todeschi e ricongiungerti a a valle con il sentiero 707

terrazzo esterno del Rifugio Treviso

Trekking al Rifugio Treviso: dati tecnici in breve

Partenza: Cant del Gal (1180 mslm)

Arrivo: Rifugio Treviso (1631 mslm)

Dislivello: circa 450 metri

Tempo: 1 ora

Difficoltà: facile. La camminata è adatta a chiunque, anche con bambini

Topografia: Carta Tabacco n. 22, Pale di San Martino (se non ce l’hai puoi comprarla su Amazon)

Escursione al Rifugio Treviso in Val Canali pin