Arriviamo in Val Sarentino per una delle nostre tappe (ci aspettano più di due mesi qui), e quale poteva essere la prima gita se non l’escursione ai celebri omini della Val Sarentino – i 100 panoramici Stoanerne Mandl che tutti, ma proprio tutti ti consigliano quando sei in zona? Questo è il resoconto della gita, con tanto di variante ad anello tipicamente Bagaglio Leggero!

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 4 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Dal Rifugio Sarentino agli Stanerne Mandl (gli omini di pietra)
Parcheggiamo l’auto poco prima del Rifugio Sarentino (Sarner Skihütte, 1614 mslm), e respiriamo l’aria autunnale della valle. Ha piovuto per tre giorni di fila, il bosco ha colori vividi, un timido sole ci scalda. Lasciamo il rifugio lì in alto, alla nostra destra, e partiamo.
“Poco prima del Rifugio Sarentino” in realtà sono pochi posti. Se vuoi fare questa gita in alta stagione, dovrai lasciare l’auto al parcheggio a pagamento che si trova giusto dopo il rifugio.
La nostra escursione inizia sulla forestale (segnavia Sentiero 2; la tempistica segna 1 ora e 20 alla nostra meta) che si allunga oltre il Rifugio Sarentino. Camminiamo in piano, in un bosco che lascia filtrare poca luce, fino al bivio per il Rifugio Merano. Noi prendiamo però a sinistra, un tratto di largo sentiero che sale ora più ripido fino a Malga Auener (1798 mslm). Arrivando alla malga, la luce si fa più intensa: siamo fuori dal bosco, di nuovo su una larga forestale.

Auener Alm con la sua fontanella, il cuore di legno, l’idea che al suo interno ci siano delle golosità da provare, ci invoglia, ma è ancora presto, peccato. Proseguiamo oltre la malga, salendo piano attraverso prati dorati, oltre i quali i primi larici cominciano a ingiallire. Mentre camminiamo, alla nostra sinistra, piccoli perché ancora lontani, compaiono gli Stanerne Mandl sovrastati dall’alta croce di legno.
Sono passato 50 minuti dalla partenza quando arriviamo al crocevia del Giogo dei Prati (Auener Jochl, 1926 mslm). Già l’occhio può spaziare in tutte le direzioni, e il sedere riposarsi (eventualmente, eh!) sulla grande panca di legno sovrastata dai tantissimi segnavia. Crocevia, dicevamo?
Dal passo, si prende a sinistra, superando una passerella in legno e seguendo le recinzioni. Un bivio indica che la meta è ormai vicino, ma attenzione: il sentiero sulla sinistra è riservato alle bici, mentre quello di destra è quello per i pedoni. Raggiungiamo un cancelletto: lo oltrepassiamo, facciamo l’ultima salita a tornanti e siamo sulla vetta della Hohe Reisch (2003 mslm), circondati da un centinaio di omini di pietra – gli Stoanerne Mandl!
Gli omini di pietra della Val Sarentino
Gli ometti di pietra potrebbero essere antichi segnavia, visibili da lontano. Oppure il passatempo di pastori annoiati. Meglio ancora, un punto di incontro – un ritrovo – che per qualche motivo si perpetua da millenni?
Dall’Età della Pietra di sicuro (alcune incisioni lo testimoniano); poi ribadita durante la presenza dei Celti, che pare lo usassero come luogo per celebrare rituali; e infine nel Medioevo e poi oltre, dato che un documento del 1540, recuperato in un tribunale locale, testimonia che presso gli Stoanerne Mandl si celebravano “danze di streghe e feste sataniche”. E la protagonista di una triste storia di bullismo e stregoneria – la strega Pachlerzottl, al secolo Barbara Pachlerin, nativa proprio di Prati, questa zona – pare che anch’essa non disdegnasse di frequentare questa cima…
Al di là delle leggende, e dell’atmosfera misteriosa che ci dicono si respiri qui quando gli omini di pietra – più di un centinaio, di dimensioni diverse – sono avvolti dalle nebbie che salgono dalle valli circostanti, questo luogo è bellissimo: 360° gradi di panorama, il piacevole vello d’erba dei pascoli che lascia spazio alla strutture di pietra della cima, qualche mugo, qualche rododendro…
Lasciamo una firma nel libro di vetta (si trova nella sua scatola metallica, sotto la croce), e scendiamo… ma per un’altra strada!
Puoi scendere dagli omini di pietra per la via della salita. In questo caso l’intera escursione è lunga 7 km, per 390 metri di dislivello e 2 ore e 30 di cammino.
La variante ad anello
Dalla sommità della Hohe Reisch, camminiamo verso est fino a una costruzione, sempre di pietre sovrapposte, che sembra un castello. Qui troviamo un sentiero che scende per un paio di tornantini fino a un piccolo pianoro decisamente panoramico, sul quale sorge un tavolo con panche. Troviamo anche un cancelletto:
- superandolo e prendendo a sinistra, con un breve tratto in quota si torna al cancelletto che precedeva la salita finale agli omini;
- superandolo e proseguendo dritti, si inizia la discesa ad anello.
Questa variante ad anello richiede un po’ di attenzione dal punto di vista dell’orientamento (ma niente di difficile). Per massima sicurezza, segui la traccia gpx che trovi in basso. L’itinerario che ti spiego non ha un numero ufficiale.
Soltanto il primo tratto è poco segnato: la traccia appare e scompare sotto ai nostri piedi tra ciuffi d’erba e pozze, ma la direzione è chiara.
Dopo questo primo passaggio, ci troviamo a camminare in un ambiente che alterna piacevolmente prato e bosco, con la traccia ben visibile. Dopo una prima cresta, saliamo (comodamente) nello spacco di una paretina di roccia e ci troviamo su un bel prato; da qui arriviamo nei pressi di una croce di legno, che si trova al di là dello steccato e guarda alla valle sottostante (bellissimo il colpo d’occhio): qui il sentiero piega sulla sinistra e poi subito a destra iniziando a scendere nel bosco, per poi seguire in discesa il versante di un dosso che in carta si chiama Ameiser.
Seguendo il sentiero, sbuchiamo su un tratto di forestale parallela a quella del Rifugio Sarentino, nei pressi di una centralina dell’acqua, e a pochi metri da quest’ultimo.
Omini della Val Sarentino – Stoanerne Mandl, giro ad anello: dati tecnici in breve
| ⛰️ Dove siamo | In Val Sarentino, Alpi Retiche |
| 📍 Partenza da | Rifugio Sarentino – Sarner Skihütte (1614 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Stoanerne Mandl (2003 mslm), cima dell’Hohe Reisch |
| 📐 Dislivello | 390 m |
| 📏 Lunghezza | 6,85 km |
| ⏱️ Tempo | 3 ore (con una bella pausa tra gli omini) |
| 😅 Difficoltà | Facile fino agli omini, media l’anello |
| 💧 Acqua | Presso la malga Auener |
| 🗺️ Cartografia | Carta Tabacco n.40 – Sarntaler Alpen, Monti Sarentini (se non ce l’hai, puoi comprarla su Amazon) |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì |









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