Questo è un giro che abbiamo scoperto sulla carta topografica, cercando “qualcosa di diverso” sul massiccio del Monte Grappa. C’è da dirlo, la carta era molto chiara: arrivati in quota saremmo usciti dal bosco, e probabilmente avremmo goduto di bellissime e apertissime viste. Tutto vero, ma già dopo un’ora eravamo in visibilio: il sentiero delle creste della dorsale dei Solaroli è di una bellezza eccezionale, i panorami sono davvero infiniti, e camminare qui è super piacevole e tanto, tanto soddisfacente!

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 4 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
Se ti va puoi seguirci su Instagram oppure iscriverti alla newsletter. Buone gite!
segui bagaglio leggero su Instagram

Da Valpore alle creste dei Solaroli

Seguendo la stretta, suggestiva e a volte impennata strada che da Pian della Chiesa risale la Valle di Seren e poi la Valle dei Pezzi, raggiungiamo il Centro didattico ambientale Rifugio Valpore (1279 mslm), bellissima “aula verde” che sorge su un colletto, nel cuore di un’improvvisa apertura, graditissima dopo il  bosco che abbiamo attraversato.

Lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio della struttura e guardiamo verso sud est: un fojarol o sfojarol, tipico edificio rurale temporaneo della zone, sorge alto sul versante. La nostra direzione è quella – possiamo salire diretti, o seguire la strada che fa un paio di tornanti e lo raggiunge. Il sentiero, poi, segue alle spalle del fojarol: un centinaio metri di dislivello nel bosco, facili da fare e non troppo erti, ci portano a vista dei primi prati.

In breve raggiungiamo la sella dove si trova Malga Valpore di Cima (1460 mslm); seguendo il breve tratto di strada bianca possiamo raggiungere una bella panchina panoramica (non perdertela!). La vista aerea che caratterizzerà questa gita non si è ancora palesata, per cui ci sembra già bellissimo da qui.

Le creste dei Solaroli

Prima di salire, due parole sulla cresta dei Solaroli. Si tratta di uno dei paesaggi più affascinanti dell’intero Massiccio del Grappa. I 1600 e più metri delle cime permettono di spingere la vista davvero lontano, dall’Adamello alla Laguna di Venezia, almeno nelle più limpide giornate autunnali.

Qui passa l’Alta Via n. 8, l’Alta Via degli Eroi che collega Feltre a Bassano del Grappa – e lo fa per un buon motivo: durante la Prima Guerra Mondiale, la dorsale ha avuto importanza strategica, con gli austriaci che per di qua volevano sfondare. Nota: purtroppo l’alta via è in cattivo stato di manutenzione attualmente.

panoramica dorsale sui solaroli

Da Malga Valpore di Cima al Monte Salarol

In corrispondenza della malga c’è un bel crocevia di sentieri, tracce e passaggi, e serve un po’ capirsi con l’orientamento, tanto più che il prato sembra aver coperto quasi ogni segno di passaggio. Troviamo il nostro sulla destra: seguendo il solco delle trincee e la traccia di una strada che probabilmente fu militare, ora completamente inerbita, raggiungiamo una sella erbosa (1515 mslm) – e qui comincia la magia.

Ci troviamo sul sentiero 156, che sulla nostra destra porta alla cima del Monte Grappa e al Rifugio Bassano. Noi invece prendiamo a sinistra, e iniziamo a percorrere le Creste dei Solaroli.

Da una parte, l’escursione è molto uniforme: si cammina su una comoda pista, mai vertiginosa, con un panorama eccezionale in ogni direzione; si superano i resti delle trincee, dei baraccamenti, dei camminamenti, e le tracce delle buche di bomba. Dall’altra, è un continuo cambiare: cambia l’angolo sui monti attorno, sulle valli sottostanti, sulle creste stesse. Ogni passo è una meraviglia.

In breve, comunque, e sempre senza mai lasciare il sentiero 156, facendo piccoli saliscendi mai troppo esigenti, raggiungiamo le croci di vetta del Monte Casonet (1614 mslm, con un bellissimo messaggio di pace), quella del Colle dell’Orso (1667 mslm), e quella del monte Salarol (1667 mslm).

Ogni croce ha il basamento ingombro di resti di guerra: spolette di bomba e filo spinato, ma anche fiaschette, gavette, oggetti di uso comune. E tutto intorno continuano a cambiare prospettiva il Monte Avena, le Vette Feltrine, le Pale di San Martino, i Lagorai, e poi l’Altopiano dei Sette Comuni, le tante propaggini del Grappa e già, lontana ma non troppo, segnata dalla ghiaia grigia del Piave, la pianura.

Già ad essere arrivati fin qui siamo appagati, e potremmo anche farci la nostra pausa paninetto, godere del panorama, e poi tornare indietro per la via dalla quale siamo venuti.

Tuttavia, l’escursione può essere prolungata in molti modi… e ti consigliamo di farlo!

Silvia lungo la dorsale dei Solaroli

Per proseguire l’escursione dal Monte Salarol

Queste sono solo tre idee, ma la zona si apre a tantissime esplorazioni:

  • per allungare un poco l’escursione, si può proseguire oltre il Monte Salarol scendendo a Forcella Valderoa (1536 mslm) e, da qui, risalire di fronte a noi in pochi minuti il Monte Valderoa (1565 mslm): altra croce di vetta, ed ennesima prospettiva panoramica; da qui si torna all’auto per la stessa via;
  • per fare un primo anello, si scende a Forcella Valderoa, si prende a sinistra per Stalle Fontana Secca (si raggiunge in dieci minuti) e si scende per la strada bianca/sentiero 845 fino a un primo crocevia; qui si prende a destra la lunga carrareccia che ci porta lungo Valle delle Mure a Casera Domador (1199 mslm) e nei pressi di Malga Mure; poche decine di metri dopo il laghetto (1303 mslm), sulla destra, un tratto dell’Anello Naturalistico del Grappa ci fa risalire alla forcella iniziale – dove avevamo inforcato la cresta. Se vuoi fare questo anello, studialo prima sulla carta topografica;
  • per fare un secondo anello, si scende a Forcella Valderoa, si prende a sinistra per Stalle Fontana Secca (si raggiunge in dieci minuti) e da qui si prosegue in quota sulla strada bianca/sentiero 843 che circumnaviga il Monte Fontana Secca. L’843 ci deposita all’incrocio del Sasso delle Capre e poi, prendendo sulla sinistra, al Monte d’Avien. Da qui, sulla sinistra, si stacca un sentiero piuttosto lungo che percorre a mezza costa il versante di destra della Valle di Seren e raggiunge dopo 5,3 km, il Bivacco Murelon (1483 mslm, anche Bivacco Scopel su alcune carte); il bivacco è un casotto di caccia molto carino, anche se in condizioni non proprio perfette – e oltre al camino, offre solo delle reti senza materassi; proseguendo oltre il bivacco, un percorso bellissimo, attraverso un bel bosco e perfettamente in piano, ci riporta a Malga Cima di Valpore, da dove possiamo scendere al Centro didattico. Se vuoi fare questo anello, studialo prima sulla carta topografica.

Bivacco Murelon

Infine, se sei da queste parti e non hai ancora esplorato la Valle di Seren, potresti percorrere l’Anello Didattico dei Fojaroi, che parte da Pian della Chiesa e ti porta attraverso ambienti diversissimi tra loro. Qui puoi leggere l’articolo.

 

Escursione sulle Creste dei Solaroli del Grappa: dati tecnici in breve e traccia GPX

⛰️ Dove siamo A nord sul Massiccio del Monte Grappa, lungo la cresta dei Solaroli che delimita a Nella Valle di Seren del Grappa (Valle dello Stizzon), versante settentrionale del Monte Grappa (BL)
📍 Partenza Centro didattico ambientale Valpore Rifugio (1279 mslm)
🏅 Punti di interesse Monte Casonet (1614 mslm), Col dell’Orso (1667 mslm), Monte Salarol (1667 mslm)
📐 Dislivello 390 m fino al Salarol
📏 Lunghezza 4,4 km fino al Salarol
⏱️ Tempo 2 ore solo andata
😅 Difficoltà Facile
💧 Acqua No
🗺️ Cartografia Carta 1:25.000 Tabacco n. 51 – Massiccio del Grappa, Bassano, Feltre
🛰️ Traccia GPS Sì: da Valpore al Monte Salarol. Per il ritorno o le varianti, leggi la relazione