Un giro facile, tra semplici sculture e dipinti, ma che ha una grande qualità – anzi, più di una: ti porta in mezzo ad un verde rigoglioso, ti permette di esplorare una zona decisamente poco conosciuta, e ti consente con poca fatica di stare in luoghi appartati. In più, l’Anello della Vallorna si trova a poca distanza da versante nord del Monte Grappa e dal Feltrino. Vieni, che ti ci porto!

Da Rasai lungo la Via dei Dipinti

Raggiungiamo Rasai, frazione di Seren del Grappa, e lasciamo l’auto nell’ampio parcheggio che si trova di fronte alle scuole (330 mslm). Da qui, proseguiamo verso il centro dell’abitato – verso sud ovest, per intenderci – e inforchiamo sulla sinistra via Valorna, la quale si immette in via Balbo, in salita verso colline boscose.

Ci lasciamo alle spalle le ultime abitazioni e, in corrispondenza di una curva della strada asfaltata (365 mslm), proseguiamo dritti sulla strada bianca che ci accompagnerà un bel po’.

Arriviamo così a percorrere il primo tratto artistico dell’escursione, la Via dei Dipinti, dove una serie di dipinti, fatti sul terrapieno di cemento, raccontano la storia di Amalasunta.

Siamo tra V e VI secolo dopo Cristo, e la storia della regina degli Ostrogoti Amalasunta è ovviamente misteriosa, triste, e non ha un lieto fine. Raccontartela non serve: ad ogni dipinto del percorso, un pannello aggiunge un tassello a questa vicenda. La presenza di Amalasunta a Rasai, pur non essendo documentata con certezza, fa parte della tradizione locale, e si porta dietro la parte misteriosa della storia, con un castello – il Castel de la Regina – e un tesoro da ritrovare (o forse già ritrovato e venduto?)… chi lo sa!

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 4 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Lungo il percorso VallonArt

Conclusa la storia di Amalasunta (e superato un tributo ad un artista locale che fu futurista), iniziamo a notare delle piccole sculture di legno tra la vegetazione. Stiamo percorrendo ora VallonArt, un sentiero decorato con figure che spesso sono a metà tra lo gnomo, il salvanello, il contadino, il Cristo.

Il sentiero si snoda ancora in forma di strada forestale; le indicazioni sono soprattutto semplici frecce di legno dipinte di rosso, con in più qualche segnavia bianco azzurro, ma il percorso si segue piuttosto logicamente. Un po’ alla volta, guadagnamo dislivello – con pendenza mai eccessiva. Ci inoltriamo nel fitto del bosco, curiosiamo le sculture, godiamo delle fioriture di orchidee e aquilegie e del silenzio.

Il sentiero VallonArt non è spettacolare come altri sentieri di sculture lignee – penso a quello che porta al Rifugio Mont Fallère in Valle d’Aosta, o a i dintorni del Rifugio Padova sulle Dolomiti Friulane – ma è piacevole da percorrere, perfetto per stare nella natura chiacchierando.

Qualche tornantino, il superamento di ruscelli in secca, e caliamo sul greto del Torrente Biotìs (638 mslm). Qui l’attraversamento – o guado, nel caso ci sia acqua – va fatto con attenzione, di pietra in pietra, per riprendere il sentiero – ora stretto – sull’altra riva. Sentiero che risale un po’, controintuitivamente, il corso d’acqua, per poi fare una curva a gomito e iniziare dapprima a percorrere in quota il versante, e poi una graduale discesa verso il fondovalle.

Discesa che è un susseguirsi di tratti di sentiero e di larghe forestali in parte inerbite fino a quota circa 620 mslm, dove inforchiamo il Troi della Madonetta, stretto sentiero incassato che scende veloce prima a una edicola votiva dedicata alla Madonna con agevole panchina per prendere il fiato, e poi alla strada asfaltata che, in discesa, in breve ci porta in centro a Porcen.

Da Porcen, prendiamo via Cadorna – la strada principale – a sinistra e la seguiamo fino al cartello di inizio frazione: dato che via Cadorna non ha marciapiede, qui ti consiglio di prendere sulla sinistra via Bautole, che in 1,5 km tranquillissimi e piacevoli, tra prati e aziende agricole, ti porta al ponte sul Biotìs: prendi a sinistra, e in un attimo sei al parcheggio.

Anello della Vallorna a Rasai: dati tecnici in breve e traccia GPX

⛰️ Dove siamo A Seren del Grappa, versante nord del massiccio del Monte Grappa (BL)
📍 Partenza Rasai, scuole (330 mslm)
🏅 Punti dell’anello Torrente Biotìs (638 mslm)
📐 Dislivello 300 m
📏 Lunghezza 7,5 km
⏱️ Tempo 2 ore e 15
😅 Difficoltà Facile
💧 Acqua
🗺️ Cartografia Carta 1:25.000 Tabacco n. 51 – Massiccio del Grappa, Bassano, Feltre
🛰️ Traccia GPS