Come vivere il meglio di Bangkok in tre giorni d’ottobre.
Ottobre a Bangkok è un mese di transizione. Le piogge della stagione monsonica non sono ancora finite, ma la loro presa si allenta: capita un acquazzone nel primo pomeriggio, breve e violento, ma subito il cielo si schiarisce di nuovo. Certo, l’umidità resta alta e la temperatura si aggira sui 30 gradi, ma rispetto ai mesi centrali dell’estate la città respira un po’ meglio.
Insomma, è un buon momento per visitare Bangkok, a patto di organizzare le giornate con un po’ di logica: mattina all’aperto, pomeriggio al riparo, sera a disposizione per immergersi nella commistione unica di sapori, odori, luci e colori della capitale.
Giorno 1: templi e il fiume Chao Phraya
Comincia presto, prima che il caldo e la folla prendano il sopravvento. Il Wat Phra Kaew e il Grand Palace meritano la mattinata: sono il cuore e il simbolo della città, con i tetti dorati e il Buddha di Smeraldo custodito nel tempio reale. A due passi, il Wat Pho custodisce l’enorme Buddha sdraiato e uno dei più antichi centri di massaggio thailandese del Paese.
Nel primo pomeriggio, puoi goderti un giro in barca lungo il Chao Phraya: i khlong (i canali) che si diramano dal fiume mostrano una Bangkok più lenta, fatta di palafitte, templi minori e vita di quartiere. Molte imbarcazioni hanno una copertura, quindi anche se piove non è un problema.
La sera è proprio il lungofiume ad animarsi: le terrazze panoramiche verso Wat Arun, illuminato di sera, regalano uno degli scorci più belli della città.
Giorno 2: mercati, cultura indoor e shopping
Dedica la mattina al Chatuchak Weekend Market (nel weekend) o, in alternativa, al mercato coperto di Or Tor Kor, ottimo per un viaggio nel viaggio: alla scoperta della frutta tropicale e dello street food locale.
Il pomeriggio, schiva i rovesci alla Jim Thompson House, una casa tradizionale nella quale è raccontata la storia della seta thailandese. Se preferisci l’arte contemporanea puoi orientarti verso il BACC (Bangkok Art and Culture Centre), gratuito e centralissimo.
Per la sera, i quartieri di Siam e Sukhumvit hanno offerte per tutti i gusti: grandi centri commerciali con piani interi di ristoranti, ma anche vie più nascoste con bancarelle di street food dove – dicono i foodies – si mangia meglio che nei locali patinati.
Giorno 3: caffè, quartieri e ultime scoperte
L’ultimo giorno è fatto per rallentare il ritmo. La mattina si presta bene a un giro tra gli specialty coffee del quartiere di Ari o di Thonglor, zone meno turistiche ma molto amate dai locali, con locande curate e un’atmosfera decisamente più rilassata rispetto al centro.
Nel pomeriggio, se il tempo regge, esplora, rigorosamente a piedi, Chinatown (Yaowarat): tra insegne al neon, negozi di oreficeria e bancarelle di cibo, è uno dei quartieri più vivi e fotogenici della città. Non serve aggiungere che all’imbrunire si trasforma in una distesa di banchetti di street food.
Chiudi il viaggio con una cena “in quota”: i rooftop bar di Bangkok, spesso con vista sullo skyline, sono un classico da vivere almeno una volta.
Come arrivare e quando prenotare
Da ottobre in poi i voli diretti dall’Italia diventano un’opzione comoda per chi vuole arrivare a Bangkok senza scali infiniti: ITA Airways collega diverse città italiane alla capitale thailandese, rendendo più semplice incastrare tre giorni pieni in città anche in un weekend lungo, magari come primo assaggio prima di proseguire verso il nord del Paese o le isole del sud.
Per orientarti su documenti d’ingresso, aggiornamenti sanitari o eventuali restrizioni stagionali, il sito ufficiale del Tourism Authority of Thailand resta la fonte più affidabile, aggiornata direttamente dall’ente turistico del Paese.
Tre libri da leggere prima di partire (o durante il volo)
Se ti piace entrare in un viaggio anche attraverso le pagine, questi tre titoli raccontano Bangkok da angolazioni molto diverse:
Il regno di vetro di Lawrence Osborne (Adelphi) è il più immediato (è tradotto in italiano): ambientato in un residence di lusso della città durante un periodo di tensioni politiche, racconta quattro donne straniere e una Bangkok umida, contraddittoria, sospesa tra normalità e disordine.
Bangkok 8 di John Burdett è un thriller scorrevole, il primo capitolo della serie dedicata al detective buddista Sonchai Jitpleecheep, tra bassifondi e corruzione della capitale thailandese.
Sightseeing, raccolta di racconti di Rattawut Lapcharoensap, guarda invece la Thailandia da dentro: l’autore, cresciuto a Bangkok, smonta con delicatezza parecchi luoghi comuni sul paese raccontando turisti e locali dallo stesso sguardo.
E se Bangkok accende la tua voglia di esplorare l’Asia, perché non provi una meta ancora più particolare, come il Kirghizistan?



Scrivi un commento