Ti raccontiamo una bellissima e facile passeggiata in Val Montareze, alle porte delle Dolomiti Bellunesi: dislivello praticamente inesistente, paesaggi morbidi, atmosfera appartata… e una cascata come premio finale. Noi l’abbiamo fatta in autunno, quando la luce iniziava a farsi radente e a tingere d’oro i prati, ma questo percorso è stupendo in ogni stagione. Occhio però a non sottovalutare la lunghezza dell’itinerario.
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Dove lasciare l’auto
Questo è l’unico punto dolente di questa escursione: il posto auto! Al punto di partenza – il ponte di Peron sul fiume Cordevole – i posti sono risicatissimi. Molto probabilmente, se è weekend, dovrai lasciare l’auto a Peron, e venire a piedi qui, seguendo la statale (facendo attenzione).
L’escursione inizia superando la breve “galleria” e il ponte sospeso (390 mslm) che ci deposita sulla destra idrografica del Torrente Cordevole.
Da Peron alla cascata di Val Montareze
Superato il ponte sospeso di Peron, uno sguardo alla bella chiesetta di San Gottardo, alta di fronte a noi appena superato il ponticello, e a sua volta dominata dal Piz di Vedana. Per prima cosa saliamo lì (410 mslm), all’ombra del caratteristico campanile a cipolla, dove si ha una bella vista e si trova anche una fontanella. Qui passano il Cammino Sospirolese e il sentiero tematico La Via degli Ospizi.
E proprio di là andiamo, in direzione nord, seguendo la strada bianca che percorre questo tratto di Val Cordevole. Per tutta l’escursione, cammineremo sul limite tra prati e bosco.
Al primo bivio (395 mslm) è indifferente quale strada prendere: in ogni caso finirai a Salet (410 mslm); eventualmente, al ritorno, segui l’altra strada.
A Salet c’è un centro di allevamento e selezione di cavalli che originariamente era gestito dal Corpo Forestale dello Stato; qui inoltre è comune avvistare caprioli e cervi, che scendono dai versanti. Superata Salet ci troviamo su prati ancora più ampi; superiamo una torretta di avvistamento e proseguiamo fino a un lembo di ghiaie tra le quali camminiamo: troveremo un cartello di legno, sulla destra, che segnala “Sentiero Naturalistico Cascata Val Montareze”. Lo seguiamo.
La cascata di Val Montareze
Il sentiero naturalistico è un breve anellino facile da seguire, protetto da staccionate e agevolato da alcuni gradini, che ci porta poco oltre l’imbocco della Val Montareze fino alla cascata omonima (440 mslm), un insospettabile salto nascosto in una conca che pare uno scrigno verticale; ai suoi piedi una pozza cristallina.
Seguendo il sentiero passiamo proprio alla base della cascata e, in pochi minuti, ritorniamo ai prati aperti della Val Cordevole. Occhio sempre all’umidità del suolo, che può renderlo scivoloso.
Il ritorno avviene per la stessa via dell’andata.

👉 A non molta distanza da qui c’è l’imbocco per la Valle del Mis. Hai mai esplorato il Lago del Mis? Ti può impegnare l’altra metà della giornata in zona!
Facile escursione alla cascata di Val Montareze: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Dolomiti Bellunesi, Val Cordevole, Comuni di Sospirolo e Sedico |
| 📍 Partenza | Passerella di Peron (390 mslm) |
| 🏅 Punti di interesse | Cascata di Val Montareze (440 mslm) |
| 📐 Dislivello | 80 m |
| 📏 Lunghezza | 9,5 km AR |
| ⏱️ Tempo | 3 ore |
| 😅 Difficoltà | Facile |
| 💧 Acqua | / |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 24 – Prealpi e Dolomiti Bellunesi |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: puoi scaricarla qui |









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