Una piccola, mia personale escursione “classica” sull’Altopiano dei Sette Comuni: la gita all’Altar Knotto e all’Alta Kugela è per me un piccolo rifugio – il modo, appena arrivato nel settore occidentale dell’altopiano, per sgranchire le gambe, riprendere contatto con i colori e gli odori, ri-sentirmi a casa.

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Dalla Curva del Tellale all’Altar Knotto
Per l’escursione a questo classico luogo dell’Altopiano, l’auto si lascia alla Curva del Tellale (1140 mslm), il terzo tornante della strada che sale da Albaredo, prima frazione del Comune di Rotzo venendo da Asiago. Di spazio non ce n’è molto, e di questo devi tenerne conto per i weekend estivi – eventualmente, puoi salire da Albaredo lasciando l’auto lungo la strada (alcuni posti): in questo modo aggiungi all’escursione circa 3 km tra andata e ritorno.
Eventualmente ancora, puoi salire all’Altar Knotto partendo dalla Chiesetta di Santa Margherita, tra Rotzo e Castelletto. Trovi un cenno a questo itinerario a fine articolo. Tieni presente che la chiesetta di per sé merita, oltre che per la posizione panoramica, perché è il primo segno del culto cristiano sull’intero Altopiano (potrebbe essere stata eretta già prima dell’anno Mille); il suono della sua storica campana, fabbricata nel 1439, rompeva le tempeste che si formavano sull’Altaburg – dove camminerai fra poco.
Dalla Curva del Tellale si prende la forestale che si spinge verso ovest sotto la copertura del bosco di faggi: è il sentiero 802 La pendenza è morbidissima fino a quota 1230 mslm circa, dove un’indicazione segnala verso destra il nostro sentiero, verso sinistra invece la discesa a Santa Margherita (vedi l’ultimo paragrafo di questo articolo).
Siamo ora a camminare nelle vicinanze dello strapiombo formato dalle “scogliere” che da qui scendono a picco nella Valdastico. Non fraintendermi: non è un punto pericoloso, né vertiginoso. Seguendo il sentiero, incrociamo dopo breve una piccola deviazione (cartelli), che ci permette di raggiungere l’Altaburg o Punta Altaburg (1301 mslm), piccolo dosso sul quale sorge una croce, e da dove lo sguardo può spingersi verso le creste del Summano da una parte e, dalla parte opposto, verso la “strana roccia” dell’Altar Knotto.
Altaburg significa, nella lingua germanica che ancora è il cimbro, “antico castello”. Che qui ci fosse un edificio o una fortificazione non sembra plausibile; fatto sta che leggenda vuole che dalla sottostante Valdastico si vedessero, su questo colle, dei luccichii: le monete di gnomi e folletti che, da quassù, decidevano della sorte di loro mortali.
Torniamo sul sentiero e proseguiamo: pochi minuti e il bosco si dirada a lasciar il sentiero libero da copertura; sulla destra compare un po’ di prato, sulla destra, di fronte a noi, l’Altar Knotto (1330 mslm).
Altar Knotto
L’Altar Knotto è, in freddi termini geologici, una formazione rocciosa sospesa a strapiombo sulla Valdastico. Nulla di più… forse.

In termini estetici, questa pietra ricorda un altare. E qui parte la fantasia popolare. Altare delle streghe, luogo di culti pagani e di sacrifici alle divinità germaniche… ma anche dimora del diavolo, oppure (ancora) nascondiglio dei tesori dei nani, che nelle giornate di sole li metterebbe a brillare sulla sommità erbosa della pietra: le leggende sono decine. Sappi solo che chi ruba anche solo un oggetto del tesoro, si ritrova con le mani ustionate… a te la scelta!
Un’altra curiosità che rende questo luogo ancora più misterioso è che l’Altar Knotto è il terzo vertice di un triangolo perfetto che include Spitzknotto (est) e Hanepos (nord).
In ogni caso, da qui la vista è bellissima – sulla costa che si spinge all’Obergrubele, verso le scogliere a settentrione, lungo la Valdastico – e nei giorni di sole è un posto bellissimo per semplicemente stare seduti.
⚠️Per raggiungere la base dell’Altar Knotto, ci si infila in uno stretto pertugio nel quale sono infisse alcune staffe di metallo; si scende facendo attenzione a non battere la testa, e ci si ritrova sul pianoro dell’altare.
⚠️⚠️⚠️Inutile dire che l’Altar Knotto è situato su uno strapiombo reale: negli anni diverse persone hanno avuto incidenti nel tentativo di fare foto particolarmente panoramiche o stupefacenti. MASSIMA ATTENZIONE che le foto sono bellissime ugualmente senza arrampicarsi sopra!
Dall’Altar Knotto all’Alta Kugela
Risalita la fessura che porta all’Altar Knotto, si prosegue sul sentiero che, all’incirca in direzione nord, si infila di nuovo nel bosco. Pochi minuti – sempre seguendo verso nord – e si raggiunge l’Alta Kugela (1370 mslm), un covolo o “tettoia naturale” lunga ottanta metri e alta tra i 3 e i 4 metri per tutta la sua estensione. Sono gli strati di diversa durezza, sottoposti all’erosione differenziale (ancora la fredda geologia), che hanno contribuito a formare questa peculiare forma.
Per l’Alta Kugela si parla di un utilizzo come riparo fin dalla preistoria, in particolar modo da parte di pastori. All’ingresso si trova una formazione quasi sferica, che potrebbe essere responsabile del nome del luogo – kugela, in cimbro, è “palla”.
A questo punto, si torna a valle o all’auto per la via della salita.
Una variante dell’escursione: partenza da Santa Margherita
Come accennato, l’alternativa per raggiungere l’Altar Knotto e l’Alta Kugela è quella di partire da Santa Margherita, la chiesetta panoramica che domina la campagna di Rotzo tra questo e Castelletto. Dalla chiesetta (880 mslm), un sentiero affronta il versante dapprima con moderata pendenza, poi con maggior sforzo (diciamo da 950 mslm); interseca un tornante della forestale chiamata Prima Strada per subito abbandonarla e proseguire come sentiero nel bosco; infine, raggiunge il sentiero 802 poco prima del bivio per l’Altaburg.
Da qui, si prosegue come descritto più su.
La salita da Santa Margherita porta il dislivello dell’escursione a 460 metri per 3,40 km di salita.

Facile escursione all’Altar Knotto e Alta Kugela: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Sul settore occidentale dell’Altopiano dei Sette Comuni, a Rotzo (VI) |
| 📍 Partenza | Curva del Tellale (1140 mslm) |
| 🏅 Punti di interesse | Altar Knotto (1330 mslm), Alta Kugela (1370 mslm) |
| 📐 Dislivello | 230 m |
| 📏 Lunghezza | 4,2 km |
| ⏱️ Tempo | 1 ora e mezza |
| 😅 Difficoltà | L’escursione è facile, ma tecnicamente presenta alcuni punti insidiosi e vertiginosi come il passaggio nella fessura che conduce alla base dell’Altar Knotto. Assolutamente sconsigliato arrampicarsi sull’altare. |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 50 – Altopiano dei Sette Comuni, Asiago |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: puoi scaricarla qui. |








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