Quel Monviso lì è diventata un’ossessione. Impossibile guardarlo senza rimanerne affascinati ogni giorno e così, guardando da casa quei morbidi pratoni che si estendono ai suoi piedi ci siamo detti “perché non andiamo lì?”. Nasce così la nostra ciaspolata al Monte Tivoli con partenza da Oncino per arrivare “a tanto così” dal Monviso che quasi ci sembrava di poterlo toccare.
Da dove parte la ciaspolata al Monte Tivoli
In varie relazioni abbiamo letto che si può lasciare l’auto in località Porcili. Noi l’abbiamo lasciata a Oncino, in un grande parcheggio che si trova appena fuori dal paese, una curva dopo il bar, dove la strada fa uno stretto tornante (1235 mslm). Salendo, poi, ci è parso che di spazio per l’auto non ce ne sia proprio; quindi, ti consigliamo di fare come abbiamo fatto noi.
L’escursione inizia qui, ma molto probabilmente con le ciaspole appese allo zaino. Dovrai camminare lungo la strada asfaltata per i suoi primi tre tornanti, superando la borgata Serre Logie e arrivando fino a dove osano gli spazzaneve: a questo punto – dopo aver macinato 60 metri del dislivello complessivo – potrai inforcare le ciaspole, e iniziare la ciaspolata vera e propria.

Da Oncino al Monte Tivoli
L’orientamento è semplice e, almeno fino alla fine del bosco, è davvero difficile sbagliarsi. Ciaspole ai piedi, segui la larga forestale attraverso il bosco luminosissimo, in morbida salita, fino a quando tra gli alberi sbucherà, di fronte a te, il “Re di Pietra”: il Monviso. Da questo punto in avanti, sarà presenza fissa nel tuo campo visivo e sarà difficile non trattenere lo stupore.

La forestale continua la sua salita, lasciando intravedere piccoli nuclei di edifici in pietra – alcuni completamente diroccati, altri che paiono aspettare il ritorno estivo della vita. Superiamo così Porcili e riprendiamo a fare stretti tornanti fino a Paschie (poco più di 1500 mslm), dove il bosco definitivamente si apre su una morbida dorsale alla nostra destra e sul Monviso sulla destra. Facile da individuare, continuiamo a ciaspolare sulla forestale fino a Meire Tirolo – anticipata da un evidente capitello affrescato.

A questo punto la strada piega verso destra in un lungo arco, lambendo i radi alberi che popolano un rilievo; raggiungiamo così un’ampissima sella, con il morbido Monte Tivoli di fronte a noi (dovremmo vedere la piccola croce sulla vetta) e l’unico edificio di Colle Arpiol lontano allo sguardo.
A questo punto, il tracciato è all’incirca libero, dato che con molta probabilità ci ritroveremo in un’ampia conca e dipende dallo stato dell’innevamento. Noi abbiamo preferito salire verso una selletta sulla destra del Monte Tivoli, e da qui percorrere la dorsale che sale alla vetta.

L’ultimo tratto di salita è il solo punto pendente della ciaspolata, ma sono davvero pochi minuti. L’alternativa è quella di salire a Colel Arpiol e da qui prendere la dorsale per il Tivoli – abbiamo letto che non viene consigliata.

Sul Monte Tivoli (1792 mslml) – o Bric Arpiol
Sulla piccola cima tonda ci gustiamo un tè caldo, due baci di dama (ehi, siamo pur sempre in Piemonte) presi al fornaio di Calcinere, e soprattutto il panorama eccezionale.
Il Monviso è così vicino che quasi si può toccare, anche se tra noi e lui c’è un mare bianco.
Dalla parte opposta, oltre i paesi di Crissolo e Ostana, verso nord, la dorsale del versante settentrionale della Valle Po morbidamente imbiancata dalle ultime nevicate. Facciamo godere lo sguardo, pregustando di bissare l’itinerario fatto qualche giorno prima: la bellissima combinazione di Punta Razil e Punta Selassa.
Ultimi dettagli. Sul Monte Tivoli – chiamato anche Bric Arpiol – ci sono la croce di vetta e una casettina che contiene una madonna con bambino dipinta e libro per le firme.
Discesa dal Monte Tivoli ad Oncino
La discesa avviene per la via dell’andata.
Tuttavia, una volta scesi dal Monte Tivoli alla grande conca, si può piegare sulla sinistra e raggiungere in pochi minuti Meire Arpiol (1767 mslm); dalla baita c’è una vista ancora più frontale del Monviso. E adesso sì, scendiamo per la via di salita, non prima di un altro… bacio di dama davanti al Monviso!
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Ciaspolata al Monte Tivoli da Oncino: dati sintetici e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Valle Po, versante nord |
| 📍 Partenza | Oncino, parcheggio a monte del paese (1235 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Monte Tivoli (1792 mslm) |
| 📐 Dislivello | 550 m |
| 📏 Lunghezza | 10,5 km |
| ⏱️ Tempo | 4 ore e 30 m |
| 😅 Difficoltà | Facile *ovviamente bisogna fare attenzione allo stato dell’innevamento |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Cartografia | Fraternali n. 10 – Valle Po, Monviso |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |







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