Bella e super morbida cima “sopra casa”, da raggiungere salendo un lunghissimo e regolare versante esposto a sud ovest e per la maggior parte privo di copertura arborea. Per questo, inizio dicendoti che se vuoi salire con le ciaspole o le pelli al Briccas (o Trucchet di Brich) ed è una bella giornata di sole, non dimenticare la crema solare… anche sulla nuca!

⚠️ Si tratta di una escursione in ambiente innevato e senza punti di appoggio: è quindi richiesta la verifica delle condizioni meteo, del bollettino valanghe, delle condizioni del manto nevoso, oltre all’attrezzatura adatta (ciaspole o sci da scialpinismo).

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Da dove parte l’escursione

Da Brich, piccola borgata sopra Borgo di Crissolo. Il modo più semplice per raggiungere la partenza è salire da Crissolo verso Borgo, e da qui a Brich. Ci sono alcuni slarghi lungo la strada (vicino ai cassonetti delle immondizie): se sono liberi, conviene parcheggiare in quelli alla base della strada che conduce alla frazione perché più sopra non c’è parcheggio e la strada è molto stretta.

Da Brich al Briccas

Da dove abbiamo lasciato l’auto (1480 mslm), ci sono due possibilità:

  • salire alla borgata Brich (probabilmente senza ciaspole ai piedi) e, quasi alla fine delle abitazioni, imboccare il sentiero segnalato dl cartello che indirizza al Colle della Porta. Usciti dalle case, ci troviamo in un rado boschetto, e in un attimo incrociamo l’altra salita;
  • salire nel bosco sulla sinistra della strada di accesso a Brich, dove sono evidenti gli “attacchi” di chi parte per il Briccas “sci ai piedi”; una morbida salita aggira la borgata ed entra nel boschetto di cui sopra. Questa seconda salita è facile da individuare solo se ci sono altri segni di sci/ciaspole, altrimenti consigliamo di salire verso la borgata per un orientamento più semplice.

Con le ciaspole, le due partenze si equivalgono; se nella tua compagnia c’è qualcuno con le pelli, conviene salire per la seconda.

Quando siamo saliti, abbiamo avuto la fortuna di trovare l’evidentissima e comoda traccia lasciata da chi ci ha preceduto. In ogni caso, la via invernale al Briccas è una: si sale dritti (o quasi) puntando alla meta!

Il boschetto si dirada progressivamente, mentre il campo visivo si allarga sull’uniforme versante meridionale del Briccas. Quando anche gli alberi radi finiscono (1850 mslm), c’è una prima modesta “rampa” da affrontare con un paio di ampi zig zag per salire su un pianoro, dove la pendenza si rifà moderata. Di fronte a noi, evidente, il Briccas: la morbida ondulazione che chiude l’orizzonte, da non confondere con la “parete” che scende quasi verticale sulla destra.

Saliamo su un piano inclinato regolarissimo – le gobbe e avvallamenti li vediamo soltanto ai nostri lati; ogni tanto ci giriamo, c’è il Monviso imponente e super frontale e, se siamo fortunati, un mare di nuvole a riempire la Valle Po nella sua interezza – dalla testata allo sbocco sulla pianura. Emozionante.

Attorno ai 2100 metri di quota la pendenza si accentua un po’: pur rimanendo contenuta, richiede qualche svolta in più.

ciaspolata in Valle Po

scialpinismo in Valle Po

Monviso dalla Valle Po in inverno

Cima Briccas (o Trucchet di Brich)

L’ultimissima impennata c’è a pochi metri dalla cima che, ingannevolmente, ci nasconde dietro accumuli di neve la bellossima croce di metallo lavorato. Un piccolo pianoro ci accoglie, e siamo in cima al Briccas (2426 mslm, detto anche Trucchet di Brich).

Per una dolcissima coincidenza, la gita ci è stata consigliata da una ragazza che ci segue su Instagram proprio perché la croce di vetta è stata costruita da suo papà. Ci ha raccontato infatti che la croce è stata smontata e portata a spalla fino in cima nel 1989 dai Montosini  e dai villaresi (entrambe frazioni di Bagnolo): ognuno ne ha portato un pezzo e poi l’hanno rimontata una volta arrivati sulla vetta del Briccass dove si erge tutt’ora.

Silvia Bagaglio Leggero AvatarSilvia

 

Panorama eccezionale, da azzeccare a seconda di come giocano le nuvole: il già nominato Monviso, la testata della Valle Po, il Frioland a portata di mano, e poi la nostra amata infilata Razil-Ostanetta-Selassa – teatro della nostra prima ciaspolata in zona.

Quando arrivo, ci sono vento e una temperatura proibitiva – mi si gelano le mani. Eppure non posso mettere via i guanti: quel mare di nuvole è ipnotico, intento. Mi rendo conto che da qualche parte, in fondo, verso est, dalla linea batuffolosa emerge come una lunga isola una catena lunghissima e aspra, perfettamente innevata. Ad aver una vista capace di spingersi fino là in fondo, quasi – quasi! – si potrebbe mettere in secondo piano il Re di Pietra…

croce di vetta del Briccass

Si scende per la via di salita, al limite “buttandola giù” dove ci va.

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Ciaspolata al Briccas: dati sintetici e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Valle Po, versante nord
📍 Partenza Alla base della borgata Brich (1480 mslm)
🏅 Punti d’arrivo Vetta del Briccas (2426 mslm)
📐 Dislivello 946 m
📏 Lunghezza 8 km
⏱️ Tempo 4 ore
😅 Difficoltà Media (Difficile per il dislivello, ma pendenze sempre contenute) *ovviamente bisogna fare attenzione allo stato dell’innevamento
💧 Acqua No
🗺️ Cartografia Fraternali n. 10 – Valle Po, Monviso
🛰️ Traccia GPS Sì: scaricala qui