Ci sono modi più facili di raggiungere Sant’Anna di Stazzema: in auto, per esempio, Questa escursione ad anello da Fanocchia, però, ti immerge nell’ambiente che circonda Sant’Anna di Stazzema e, per la via del ritorno, ti lascia il tempo di un facile camminare per iniziare a elaborare quello che avrai visto al Museo della Resistenza.

PS Abbiamo fatto questo percorso perché mentre vivevamo sulle Alpi Apuane, a Retignano per la precisione, ci sarebbe stato più scomodo raggiungere Sant’Anna in auto piuttosto che a piedi. Pur appartenendo al Comune di Stazzema, Sant’Anna è infatti scollegata dalla rete viaria comunale. Col senno di poi ci sentiamo di fare questo percorso a chiunque, camminare permette di mettersi in ascolto profondamente.

Dove inizia l’escursione

A Farnocchia. Si parcheggia nella piccola piazza del paese – se c’è posto; oppure oltre il bar, dove si trovano alcuni slarghi lungo la strada comodi all’attacco del sentiero. In alternativa, c’è spazio anche prima del paese.

Solo una nota sulla difficoltà dell’escursione: questa gita è facile, fai solo in modo di evitare le giornate più calde.

Da Farnocchia a Sant’Anna di Stazzema

Dalla piazzetta di Farnocchia (640 mslm) proseguiamo verso il bar e, subito dopo, azzecchiamo sulla sinistra il sentiero che risale (senza protezioni!) la massicciata stradale, in direzione dell’innesto con il sentiero 114 che va alla Foce di Farnocchia. Lasciamo sulla destra che si stacchi il sentiero 113 e proseguiamo fino a un bivio a quota 740 mslm (Bivio del Pozzetto sulle app), dove prendiamo sulla destra il 114 che sale direttamente a Foce di Farnocchia (873 mlsm).

Qui seguiamo le indicazioni per Sant’Anna di Stazzema, ancora sentiero 114. Camminiamo nel bosco, ora in discesa, fino a sbucare a Sennai (760 mslm), dove ci si apre anche una finestra sul mare. Ora su asfalto, prendiamo a destra e seguiamo la strada fino a individuare sulla sinistra un sentiero che taglia nel bosco. In breve, questo sentiero ci porta a un grande parcheggio, da dove prendendo sulla sinistra possiamo raggiungere il Museo della Resistenza, ma anche la chiesa di Sant’Anna e il bar alimentari (660 mslm).

Ma adesso, il motivo per il quale siamo venuti: la visita al Museo della Resistenza.

Il Museo della Resistenza di Sant’Anna di Stazzema

La data dell’eccidio di Sant’Anna è il 12 agosto 1944. La storia è esemplare dei confusi, violenti avvenimenti di quei mesi. Reparti delle SS naziste (in particolare della 16ª Divisione Panzergrenadier), con la collaborazione di alcuni militari fascisti, rastrellarono il paese con il pretesto di colpire i partigiani; tuttavia, l’azione colpì soprattutto la popolazione civile inerme – donne, anziani e bambini, molti dei quali sfollati da altre zone in cerca di rifugio. Vennero uccise tra le 560 e le 570 persone, con oltre 100 vittime sotto i 12 anni. Non serve che continuiamo con i dettagli, avrai modo di leggerli e ascoltarli dentro al museo.

Il Museo della Resistenza si prefigge di mantenere la memoria di questo evento. L’ingresso è gratuito – a offerta volontaria. Si sale al primo piano, dove una mostra densissima – foto, ritagli di giornale, mappe, qualche oggetto – descrivono, dicono, tirano le somme. L’esposizione che chiude il piano, I bambini ricordano, ad opera di Oliviero Toscani, dà voce e sguardi agli avvenimenti: dagli schermi i sopravvissuti, anziani, provano a raccontare.

Il Museo è uno schiaffo, poi ti resta un vuoto, un punto di domanda immenso, tanta tristezza. È una visita molto emotiva.

Presso il museo è possibile prendere anche un chiodo a forma di cardo e un piccolo martello gommato. È parte di un’opera d’arte e installazione in divenire, a firma di Gianni Moretti, anch’essa destinata a ricordare. Sono 26.634 i chiodi che sono stati prodotti a simbolizzare i giorni che la piccola Anna Pardini, bimba di 20 giorni quando fu trucidata dai nazisti, avrebbe vissuto. Molti dei chiodi, la cui testa pare dorata, sono stati piantati lungo la mulattiera che da Sant’Anna porta a Valdicastello; tu puoi però piantare il tuo dove vuoi, e poi riconsegnare il martello al museo o all’alimentari. L’opera si chiama Anna – Monumento all’attenzione. Perché i cardi? Perché una leggenda tedesca vuole che nel punto esatto in cui avviene un omicidio nasca un cardo, che si apre di giorno e si richiude la sera.

Tra le altre cose che puoi fare a Sant’Anna di Stazzema:

  • osservare le sculture che costellano i dintorni del museo e il sagrato della chiesa di Sant’Anna.
  • guardare il bel murales dell’artista Pelle d’Oca che si trova nella piccola area picnic, e che ricorda invece il lavoro minerario che tanta parte ebbe nella vita di Sant’Anna di Stazzema.
  • infine, salire – guardando il museo, è la salita acciottolata sulla destra – al Parco Nazionale della Pace, dove svetta il grande monumento ossario alto 12 metri. Noi purtroppo l’abbiamo trovato in ristrutturazione, e non si poteva accedere.

Dall’accesso al Parco Nazionale della Pace inizia il ritorno del nostro giro ad anello.

Ritorno ad anello per la Foce di Sant’Anna

Una volta all’imbocco del Parco Nazionale, prendi a destra la strada asfaltata e seguila in direzione Vaccareccia e Foce di Sant’Anna, fino a dove un sentiero – il 113, a quota 775 mslm – si stacca sulla sinistra e si immerge nel versante boschivo. Alto sopra le ultime abitazioni isolate, il sentiero ci deposita alla Foce di Sant’Anna o di Compito (830 mslm), dove proseguiamo sullo stesso segnavia per passare sotto alcune falesie di arrampicata, aggirare la mole del Monte Lieto (del quale ignoriamo la salita alla vetta) e scendere con calma fino al bivio iniziale, quello cioè dove avevamo preso il sentiero 114.

Da qui, scendiamo a Farnocchia per la via del ritorno.

Escursione da Fanocchia a Sant’Anna di Stazzema: dati tecnici in breve e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Sul versante sud delle Alpi Apuane meridionali
📍 Partenza Farnocchia (620 mslm)
🏅 Punti d’arrivo Sant’Anna di Stazzema (660 mslm)
📐 Dislivello 430 m
📏 Lunghezza 7,8 km
⏱️ Tempo 3 ore di escursione
😅 Difficoltà Facile (occhio solo al caldo in estate)
💧 Acqua Soltanto a Farnocchia, Sennari e Sant’Anna
🗺️ Cartografia Carta 4Land 1:25.000 Alpi Apuane
🛰️ Traccia GPS Sì: scarica la traccia di questa escursione

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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