Non sono il tipo da sportwatch – credo che fossero almeno vent’anni che non portavo qualcosa legato al polso. Però di attività sportiva ne pratico tantissima per cui, quando mi hanno proposto di provare il Mibro GS Explorer S, mi sono detto che avrei potuto tentare di capire se questo genere di strumenti potesse fare per me… o se fossi giustificato a rimanere il solito luddista di sempre!

Ti racconto com’è andata, e perché potresti considerare di munirti di questo orologio sportivo.

Mibro al polso di Davide

Smart, fitness o sport watch?

Dicevo: non ne sapevo nulla, quindi sarebbe stato meglio prima tentare di capirne un po’. A partire dalla tipologia.

Gli orologi “intelligenti” non sono tutti uguali, e tra smartwatch, sport watch e fitness watch ci sono delle belle differenze. Lo smartwatch è soprattutto una estensione dello smartphone: notifiche, app, chiamate, messaggi; tutto quello dal quale tento di scappare, insomma! Il fitness watch è più essenziale e ti permette di tenere d’occhio soprattutto il movimento quotidiano: passi, sonno, battito, attività di base.

Lo sport watch invece è pensato per chi fa attività sportiva con degli obiettivi, che siano tracciare le prestazioni o le escursioni: ha un GPS più preciso, modalità per il monitoraggio di attività sportive specifiche, sensori più efficienti.

Dopo un paio di mesi di uso, direi che il Mibro Explorer è uno sport watch in piena regola… nonostante la fascia di prezzo decisamente bassa.

Cos’è Mibro GS Explorer S e i suoi pro

Il Mibro GS Explorer S è un smartwatch rugged accessibile, semplice da usare e versatile. All’orologio è associata un’app per lo smartphone ma – cosa che mi piace molto – una volta utilizzata questa per caricare una traccia, l’orologio può essere usato in modalità standalone.

I punti di forza del GS Explorer S:

  • il display AMOLED da 1,32” ad alta luminosità è leggibile anche sotto il sole pieno;
  • è robustissimo grazie a lunetta in ceramica e vetro Corning di terza generazione, e resiste a urti, polvere, e condizioni estreme; è anche impermeabile fino a 10 atmosfere;
  • ha un GPS a doppia frequenza per tracciare i percorsi, nonché utili strumenti per l’escursionismo come bussola e barometro;
  • monitora battito cardiaco e ossigeno nel sangue; il monitoraggio tramite sensore sul polso ci libera dalla scomodissima fascia toracica (che tuttavia resta più precisa).

Per me meno interessanti – ma solo nel senso che non le utilizzo – sono le funzioni dedicate a 150 sport diversi (eccetto quella Esploratore Outdoor); il monitoraggio delle fasi del sonno; ovviamente la possibilità di rispondere alle chiamate via Bluetooth direttamente dal polso.

La durata della batteria, anche tracciando i percorsi, mi sembra ottima; a posteriori, riesco a fare e tracciare almeno cinque escursioni senza doverlo ricaricare. La ricarica è comunque molto veloce.

E a proposito di escursioni. Mentre tracci il percorso, una funzione rapida e comodissima ti permette di segnare eventuali punti di interesse: super utile per noi, che poi dobbiamo scrivere relazioni e articoli magari a distanza di mesi.

Dettaglio attivazione Mibro Explorer

Qualche altra caratteristica è forse meno vitale, ma gradita:

  • puoi personalizzare il display;
  • l’aspetto è ruvido e tecnologico, direi “maschile” – a me piace.

Infine tra i pro c’è il prezzo che, appunto, è decisamente entry level. E sapere di avere al polso un oggetto non da 600 euro mi ha permesso di usarlo senza timori, ansia di rovinarlo, magari maltrattandolo un po’. Da subito l’ho visto e usato come uno strumento, e non come un oggetto da proteggere.

Se proprio devo dire, l’unica cosa che mi convince poco è il tempo necessario perché si connetta alla rete GPS; basta però far partire la connessione mentre ci si cambia gli scarponi, e il gioco è fatto.

Mibro GS Explorer S, prova su strada (e sentiero)

Pensavo che avrei usato il Mibro nell’ambiente che mi è più consono, quello dell’escursionismo. Invece, sia io che lui ci siamo trovati catapultati in un’avventura decisamente intensa: il mio primo ultra trail.

Il giorno che mi è arrivato l’Explorer, mi ero appena iscritto all’Ultra Trail del Prosecco, 55 km e 2300 metri di dislivello lungo il filo delle Colline del Prosecco Patrimonio UNESCO. Avevo giusto il tempo di familiarizzare con l’orologio – due corse di allenamento in montagna e un’escursione – e mi sono ritrovato all’alba, con il Mibro al polso, alla partenza della gara.

Queste sono le funzioni che mi hanno aiutato durante la gara (quando non addirittura “salvato la vita”):

  • ho caricato la traccia gpx ufficiale della competizione tramite l’app, e ho fatto partire il tracciamento allo start. Ore dopo, quando già ero stanco e ogni briciolo di energia era vitale, ho scoperto la vera funzione salvavita del Mibro: se si esce dalla traccia, il telefono vibra un alert (configurabile da un minimo di 20 metri), che ti rimette sulla retta via e ti permette di risparmiare le energie che altrimenti perderesti a sbagliare strada (stupendo!);
  • dato che negli ultra trail alimentazione e idratazione sono cruciali per il completamento della gara (e per la sopravvivenza), ho impostato degli allarmi regolari che mi hanno ricordato quando bere e mangiare, e devo dire che hanno funzionato bene;
  • il display si attiva con un movimento del polso, il che lo rende molto pratico quando stai correndo e hai le mani impegnate dai bastoncini da trekking; in particolar modo, puoi avere sotto occhio sia la distanza percorso – fondamentale – che un indicatore super leggibile del battito cardiaco.

In definitiva, il Mibro GS Explorer S non mi ha trasformato in un maniaco dei dati o in un nerd dell’elettronica sportiva, che non era quello che cercavo. Mi ha reso più consapevole: della mia posizione, dello sforzo che stavo facendo, di come gestire le mie energie. E mi ha risparmiato delle belle rotture di scatole con la funzione di alert “fuori traccia”.

Mibro e Davide Explorer

Il Mibro GS Explorer S fa per te se…

Riassumendo, puoi pensare al Mibro se:

  • non hai mai usato uno sport watch e temi che potrebbe non fare per te: magari non ti abitui all’uso o alla sua presenza, ma preferiresti evitare di dover mettere su Vinted un orologio costosissimo, e perderci un sacco di soldi;
  • cerchi un prodotto dal costo accessibile;
  • non hai bisogno di monitorare parametri da super atleta;
  • non ti fai problemi se la tua attrezzatura pesa qualche decina di grammi in più del non plus ultra top di gamma.

Non credo sia l’orologio più “smart” di tutti, e nemmeno il più sofisticato. È però un compagno di avventure solido, completo e dal prezzo ragionevole, giusto per chi vuole un primo smartwatch che faccia tante cose utili senza complicare le cose, e senza svuotarti il portafoglio.

Lo puoi curiosare qui: Mibro GS Explorer S.

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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