Che il Monte Valinis sia un balcone bellissimo sulla pianura friulana non è un segreto: basta venire qui e perdersi a contare i parapendii che volano placidi sulle creste e i boschi della zona. Ma che fosse anche una bellissima escursione, non l’avremmo detto. Qui te la raccontiamo: intanto, ci vediamo alla chiesa di Sottomonte di Meduno!

Da Sottomonte al Monte Valinis
Ci sono due ottimi parcheggi, nei pressi della chiesa di San Giovanni di Sottomonte, frazione di Meduno. Noi parcheggiamo al più alto (305 mslm), dove inizia il sentiero che faremo e dov’è disponibile una fontana.
Segnavia evidente e si parte: inforchiamo il sentiero 819 in salita lungo il ruscello imbrigliato. Maciniamo i primi 100 metri di dislivello e siamo ad un bivio: a destra per il Monte Valinis, a sinistra… anche.
Il nostro consiglio è di fare il giro in senso antiorario (come lo descriviamo qui), è più piacevole.

Prendiamo a destra quindi, e continuiamo a salire attraverso un denso bosco che ci ripara dalla calura (nota a parte: forse questa escursione non va fatta quando il clima è torrido, in quanto il bosco è umidissimo). Il sentiero sale abbastanza pendente – ma non troppo – fino ai 600 metri di quota, dove il bosco inizia a diradarsi. A quota 686 mslm la pendenza si smorza e iniziamo un lungo traverso verso ovest.
Gradualmente la vista si fa ampia sulla pianura friulana, erbe fiorite prendono il posto del sottobosco (una in particolare sembra un fuoco d’artificio!), le vele dei parapendii colorano il cielo (riesci a contarle tutte?) e siamo su una sella (960 mslm).
Sulla destra, il punto di decollo dei parapendii: oltre un recinto nel quale le mucche si fanno bellamente gli affari loro, insensibili al fascino del volo, ci sono furgoncini, vele spiegate, gente con il casco in testa che prova la radio, piedi che scalpitano e uomini e donne che prendono slancio.

Dalla sella, ci prendiamo un secondo per andare verso destra a curiosare Casera Valinis (867 mslm); non per un motivo particolare, ma per scoprire un angolo poetico – la casera è splendida, pare quasi trasportata dalle rive del Mediterraneo con quel rosmarino davanti; un singolo albero fa la guardia alla corte, il prato è curato e verdissimo, e ci arrivano le voci gracchianti e i bip dei gps di chi vola sopra di noi.

Torniamo alla sella, superiamo il recinto delle mucche e il parcheggio/punto di decollo; il sentiero che sale la dorsale fino alla cima del Valinis è evidente, e la seguiamo.
Oltre la sella, verso nord seguendo la strada, si raggiunge il Rifugio Valinis, che però ci viene dato come “momentaneamente chiuso”, per cui non ci siamo andati. Se hai qualche info a riguardo, scrivicela nei commenti!



Il Monte Valinis
Meno di 150 metri di dislivello e siamo alla croce di vetta (1102 mslm) a tema alpini, dietro la quale una curiosa cassetta di metallo cela il libro di vetta.
Panorama molto bello e altrettanto bel senso di quiete; fino a qui la gita è stata davvero piacevole – vorrei dire insospettabile ma si sa, quasi sempre anche i monti “minori” nascondono la bellezza della natura.
Ritorno ad anello dal Monte Valinis
Oltre la croce, seguiamo il sentiero che prosegue lungo la linea di cresta e, poco dopo, si fionda in discesa, per tornanti, in direzione della Forchia di Meduno. Lungo questo versante il prato sembra meno frequentato, quindi è possibile (come è successo a noi) trovare l’erba alta; questa condizione dura al massimo fino al bosco.

Nel bosco il sentiero prosegue a tornanti evidenti, in discesa, fino al bivio che si incontra quando gli alberi si diradano (700 mslm): noi proseguiamo lungo il versante, pieghiamo a sinistra e scendiamo fino a Borgo Cilia (555 mslm), luogo invero affascinante.
Nella boscaglia, a fianco del sentiero, un enorme complesso abbandonato, invaso dalla vegetazione – una corte dalla forma irregolare, con gli edifici a fare da corona; a condurre qui una scalinata di pietra lisciata dal tempo; sotto di noi, il suono di una abbondante fontana.
Borgo Cilia comprende anche alcuni edifici ancora abitati. Scesi sull’asfalto prendiamo a sinistra, superiamo le ultime case, seguiamo il limite tra radure e bosco e incontriamo di nuovo il nostro sentiero, evidente.
E via per l’ultima parte di escursione, quella forse meno piacevole. Il bosco qui si fa cupo e umido, piuttosto scivoloso, e c’è un po’ di abbandono – corrimano di legno mezzi caduti, qualche tratto di sentiero eroso dal dilavamento. Sbuchiamo infine al bivio iniziale, dove prendiamo in discesa per gli ultimi 100 metri di dislivello, e siamo a Sottomonte.
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
Se ti va puoi seguirci su Instagram oppure iscriverti alla newsletter. Buone gite!
Anello del monte Valinis da Meduno: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Sulle Prealpi Carniche, provincia di PN |
| 📍 Partenza | Parcheggio della chiesa di Sottomonte (305 mslm) |
| 🏅 Punto d’arrivo | Monte Valinis (1102 mslm) |
| 📐 Dislivello | 800 m |
| 📏 Lunghezza | 8,65 km |
| ⏱️ Tempo | 3 ore |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | Alla partenza; a Borgo Cilia |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 28 – Val Tramontina, Val Costa, Val d’Arzino |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |






Scrivi un commento