Questo è il resoconto di una facile escursione per conoscere la Val Bavona e la Val Calnègia. Abbiamo traguardato queste due valli già tempo fa: certe immagini atmosferiche – case di pietra sotto enormi massi, vegetazione debordante, acqua – e certi spunti speciali, come il fatto che in Val Bavona si possa ammirare un cielo notturno nero e limpido, ci attiravano verso questo angolo di Canton Ticino. Adesso possiamo dire tranquillamente che certe fascinazioni “lontane” poi arrivano, e hanno una forza ancora maggiore di quando erano soltanto un sogno.

La Val Bavona
La Val Bavona si estende come un prolungamento della Valmaggia, in Canton Ticino, verso nord, fin dove i pendii si impennano verso la zona di Robiei, i tanti laghi artificiali, il ghiacciaio del Basodino. Dalla Val Bavona verso ovest, come sigillata da una cascata – la Froda – che biancheggia con un salto di più di 100 metri – si inerpica e poi si spiana una valle laterale – la Val Calnègia – di quelle che ti fanno pensare a fiaba, magia, mistero.
La storia è questa. In tempi antichi, queste strette valli di origine glaciale sono state oggetto di crolli imponenti, e i loro fondovalle si sono imperlati di enormi massi granitici. Risultato: i terreni coltivabili e pascolabili si sono ridotti al lumicino, rendendo queste valli – le più dirupate e pietrose delle Alpi, si dice – luoghi difficili anche alla sola sussistenza. Ma c’era la fame, il bisogno di spazi e risorse.
Ecco allora che, al di là di minuscoli nuclei abitati, i contadini e i pastori ticinesi hanno sfoggiato ingegno e tenacia e hanno realizzato centinaia di splüi: ripari, stanze, stalle realizzate sotto, contro o di fianco gli enormi macigni. Come ulteriore prova di capacità e inventiva, sopra i massi più grandi sono stati costruiti muretti a secco, usati per contenere terriccio portato con le gerle – in questo modo, si ricavava dell’altro terreno coltivabile, per di più lontano dalle fauci voraci delle capre.
Altro? Sì: nelle due valli non arriva la rete elettrica, e chi vive (ad oggi, solo stagionalmente) e chi ci lavora, si arrangia con mille soluzioni, tra pannelli solari e gas, batterie e piccole centrali idroelettriche.
Gli splüi, le case, i fienili, le chiesette delle due valli sono patrimonio culturale ticinese protetto, e un piano molto stretto impedisce la costruzione di nuovi edifici.
Dire che l’atmosfera di Val Bavona e Calnègia è peculiare è davvero dir poco.
Cosa vedere e cosa fare in Val Bavona
- Cercare gli splüi e le oro infinite forme.
- Camminare: la cosa più scontata, ma anche il modo migliore per conoscere le due valli (vedi i prossimi due paragrafi).
- Gironzolare per le terre, cioè gli abitati; piccoli e grandi, ognuno con il proprio carattere, ognuno che merita un’esplorazione; in particolare sono stupendi Foroglio e Sonlèrt.
- Ammirare la cascata della Froda, che domina (anche con il suo fragore) l’abitato di Foroglio; quando siamo passati noi era temporaneamente chiusa, ma alla sua base c’è un’altalena del progetto Swing the World.
- Sempre a Foroglio, pranzare alla Froda, il grotto di Foroglio.

Il Percorso della Transumanza
È un sentiero reale ma anche un sentiero immaginario, che però ci immerge nella cultura pastorale e nella vita antica di Val Bavona e Val Calnègia. Consta di tre tronconi:
- da Bignasco (o Cavergno) a Foroglio, si cammina su un comodo sentiero di fianco alla strada, esplorando alcune terre – i piccoli abitati abitati – tra prati e boschi; è il più facile dei percorsi;
- da Foroglio a Calnègia è l’oggetto della nostra escursione, e te la racconto più in basso (trovi anche la traccia); anche questa è un’escursione semplice;
- la salita ai Laghi della Crosa, dove si trovavano gli alpeggi in quota, è invece molto più impegnativa: sono 1500 metri di dislivello, senza punti di appoggio.
Per completezza, ti dico che un ultimo tratto di sentiero permette di raggiungere San Carlo, ultimo abitato della valle, passando per la stupenda Sonlèrt e per altri minuscoli nuclei di case in pietra. Tuttavia, se è la tua prima volta in Ticino, a San Carlo ci andrai in auto per prendere la cabinovia e salire a Robiei; in questo caso, puoi visitare ugualmente Sonlèrt.
L’escursione in Val Calnègia
Lasciamo l’auto a Foroglio, nell’ampio parcheggio di fronte al paese. A pagamento: il giornaliero è 5 CHF.
Ci infiliamo all’interno dell’abitato di Foroglio (700 mslm), sul fianco sinistro del grotto La Froda (che ci teniamo per il ritorno), e usciamo dalla parte opposta del nucleo di abitazioni, dove troviamo indicazioni per salire alla cascata. Questo è l’unico tratto “tosto” del percorso: una serie di tornanti – alcuni lastricati in forma di gradini – ci porta a guadagnare la quota dalla quale la cascata della Froda spicca il suo salto.
Siamo accolti da forme di granito levigate dall’acqua, da un’improvvisa apertura del verde di prati, dalle case in pietra di Puntid (880 mslm), e da uno spettacolare ponte ad arco, leggero nel suo slanciarsi tra le rocce, ma solidissimo: nel 1978 resistette alle acque di un alluvione che lo travolse completamente!
Ora superiamo il ponte e prendiamo sulla destra il morbido sentiero che entra ed esce dal bosco. Arriviamo così in 10 minuti al più celebre degli splüi: la splüia bela, un sistema complesso costituito da abitazione e stalla ospitati sotto una lastra di roccia ENORME, con attorno una serie di piccoli ripari, ricoveri per gli attrezzi, porcilaie e legnaie nascosti da altri, più piccoli massi. Atmosfera splendida.
La splüi bela si trova al di là di un ponticello in metallo: per proseguire la gita torniamo indietro e proseguiamo sul sentiero. La tappa successiva è Gerra (1040 mslm). Anche questo nucleo di casa – sparse, questa volta – si trova oltre il torrente Calnègia, per cui attraversiamo un ponte e ci deliziamo a curiosare nella grande spianata costellata di casette, con le pareti lisce che incombono sopra di noi, e i grandi massi sparsi.
Ancora riattraversiamo il ponte, e proseguiamo sul sentiero fino a vedere di fronte a noi Calnègia (1120 mslm), abitato raccolto e abbracciato dalle montagne. Anche qui l’atmosfera è peculiare, e poco oltre le case vediamo uno di quegli “appezzamenti” ricavati sopra i grandi macigni, coronati da un muretto a secco che ospita del terreno che fu coltivato.
Qui la nostra escursione finisce: le indicazioni per i Laghi della Crosa danno tempi impegnativi, le nuvole sopra di noi ci consigliano di tornare sui nostri passi, scendere a Foroglio e godere della nostra prenotazione alla Froda – dove, è bene dirlo, i pizzoccheri sono qualcosa di spaziale.
Escursione in Val Calnègia: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | In Val Calnègia, laterale della Val Bavona – Valmaggia, Canton Ticino (Svizzera) |
| 📍 Partenza | Foroglio (700 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Calnègia (1120 mslm) |
| 📐 Dislivello | 530 m |
| 📏 Lunghezza | 10 km |
| ⏱️ Tempo | 3 ore senza pause ed esplorazione |
| 😅 Difficoltà | Facile |
| 💧 Acqua | Sì |
| 🗺️ Cartografia | / |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scarica la traccia dell’escursione in Val Calnègia |
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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