Ne parlo con i miei genitori, strabuzzano gli occhi; al ristorante gli amici credono stia scherzando; prenoto il biglietto aereo e il sito mi chiede se sono sicura di partire da sola. Non sono nuova a queste idee, ma ogni volta le domande prima di partire sono tante. 

Sono una grandissima fan del viaggio fai da te. Al bando i tour operator e le agenzie di viaggio con i loro standardizzati pacchetti overpriced.

In viaggio mi piace avere la possibilità di scegliere come spostarmi, cosa vedere e quando.

Certo questo è anche il modo più difficile di viaggiare perché ti devi accollare tutte le difficoltà dell’organizzazione e le incognite.

Questa guida l’ho pensata prendendo spunto dalle domande e dalle paure che avevo prima di partire, ma soprattutto dalle esperienze e dagli errori che ho commesso viaggiando in solitaria.

Silvia alla metro

Perché viaggiare da sola?

Le motivazioni sono le più svariate. Un mito però è bene sfatarlo da subito: chi parte da sola non lo fa perché non ha nessuno con cui partire!

Sia ben chiaro: viaggiare da sola è una scelta, ben precisa e ponderata.

Amiche, partner, famiglia, il panettiere del quartiere e i blog per cercare compagni di viaggi: trovare persone con cui viaggiare è diventato, anche grazie ai social, decisamente semplice. Chi viaggia da sola cerca semplicemente altro.

Per ritrovare se stessa

Hai presente Julia Roberts in Mangia, Prega, Ama? Il viaggio scuote, rigenera, riequilibra. Il viaggio come risposta ad un percorso interiore. In questo caso chi parte per ritrovare se stessa lo fa per ricercare qualcosa dentro di sé che magari ha perduto o che non è mai venuto a galla.

Io personalmente questa espressione non l’ho mai capita del tutto e non mi ci riconosco appieno. Sarà perché credo che per “ritrovarmi” sia meglio prima guardarmi dentro e, solo poi, esplorare ciò che mi circonda viaggiando. Comunque sia è una delle espressioni più comuni tra le donne che viaggiano da sole, magari qualcuna me la spiegherà bene.

Capisco però che viaggiare possa essere un buon pretesto per staccare la spina, per dare uno scossone alla propria vita e anche, perché no, per migliorarsi come persone.

Per conoscere nuove persone

Viaggiando da sola ho conosciuto sicuramente molte più persone di quelle che avrei incontrato viaggiando in compagnia. La motivazione è che sei semplicemente più attenta e più ricettiva agli stimoli che vengono da fuori: e anche le altre persone lo sentono.

Sappi però che se viaggi in solitaria con l’unico obiettivo di fare nuove amicizie potresti rimanere molto delusa. Non è scontato infatti riuscire a trovare persone affini con cui condividere il viaggio. Spesso i viaggiatori solitari che si incontrano hanno piacere a scambiare una chiacchiera, una birra o una giornata, ma poi quasi sempre inevitabilmente le strade si dividono e ognuno prosegue per la sua.

Per sentirsi forte

Conoscere cosa significa indipendenza totale, sfidarsi, essere completamente autonome. Questo aspetto è innegabile: viaggiare da sola richiede coraggio, intraprendenza, scaltrezza e anche un pizzico di furbizia.

Il coraggio di mettersi in gioco a pieno, l’uscire dall’obbligo di dover stare necessariamente con qualcuno. Sentire di essere una donna forte e padrona delle situazioni è una delle cose più gratificanti che esistano.

Insomma, prendiamo in riferimento i grandi classici, dall’Odissea all’Eneide: viaggiare significa andare alla ricerca di un nuovo confine, di spostare ancora un po’ più in là il proprio limite.

Silvia in Portogallo

Perché è bellissimo

E infine ci sono io, e molte donne come me, che lo facciamo perché è semplicemente un modo bellissimo di viaggiare!

Ed è il più vero: sono io che decido, io che mi maledico, io che mi impigrisco a letto, io che scalo una montagna… sempre io.

Viaggiare è una delle cose che amo di più al mondo e sono pochissime le persone con cui mi sento di poterlo fare liberamente. Ritmi, interessi, visione del mondo, curiosità: non posso chiedere a qualcuno di adattarsi a tutto questo e, al contempo, non sarei disposta a viaggiare in un modo diverso dal mio.

La libertà nella sua massima espressione.

E’ questo il motivo che mi ha spinta in più di un’occasione a viaggiare da sola. L’esperienza più lunga è stata sicuramente il viaggio che mi sono regalata per la Laurea: un mese in solitaria in Vietnam. Mi sono laureata a Marzo, e Davide non aveva possibilità di prendersi ferie.

Le opzioni erano due: partire subito o aspettare, sperando di non trovare nel frattempo un lavoro che mi avrebbe impedito di viaggiare. Non ci ho pensato due volte e ho acquistato i biglietti.

La voglia di fare nuove scoperte, l’innamorarsi di un dettaglio, il correre dietro ad un profumo.

Sintra

Quale Paese scegliere per viaggiare da sola?

Se ti sei decisa a viaggiare in solitaria probabilmente la prima domanda che ti starai facendo è: e adesso dove vado?

Il Wonder Women Index (una classifica online) prende come riferimento parametri tipo il grado dei diritti delle donne, la cultura del luogo e… l’instagrammabilità della meta.

Secondo questa ricerca, le migliori mete per donne che viaggiano da sole sono Giappone, Francia e Spagna. L’Italia si trova al 6° posto della classifica.

Ma siamo sicuri che il numero di #hashtag di tendenza che potrai usare identifichi il luogo davvero giusto per te?

A me personalmente fa un po’ tristezza.

Il Global Peace Index invece ogni anno stila la lista dei Paesi più pacifici del mondo. Paesi dove il tasso di criminalità è tra i più bassi del Mondo, prendendo in considerazione la stabilità politica e il numero dei crimini interni. Mi sembra già una base molto più attendibile dalla quale partire.

Secondo me c’è un modo ancora migliore per darti consigli. Si parte dall’analisi del tipo di viaggio che hai già intrapreso e dalla tua predisposizione.

Se non ti sei mai allontanata da casa potresti iniziare con un weekend lungo fuori porta. Se non hai confidenza con le lingue, forse saresti più a tuo agio in un paese spagnolo (il cui idioma è molto simile al nostro, e la comprensione risulta più semplice). Se sei diffidente verso culture troppo diverse dalla tua, meglio prediligere la cara vecchia Europa.

Scegli con cura la meta anche in base alla tua predisposizione d’animo.

Capiamoci: se ti sei appena lasciata con il tuo ragazzo e cerchi di ricominciare staccando dalla routine, l’isola romantica in mezzo al Pacifico potrebbe non essere la scelta giusta per te. Almeno in questo momento.

Ascoltati, sarà il viaggio giusto a trovare te.

Silvia a Lisbona

In Europa

Le mete più gettonate sono indubbiamente le capitali europee: in genere sicure, bellissime e varie, offrono tutto (o quasi) quello che si può desiderare da un viaggio.

Tra le più tranquille ci sono quelle dei Paesi del Nord Europa – Stoccolma e Amsterdam in primis – seguite da Zurigo, Barcellona, Londra e Francoforte.

Anche qui valgono comunque le regole di buon senso: informati prima di partire su quali zone sia preferibile evitare. Ogni città ha le sue (purtroppo).

Praga dall'orologio

In America

Tra i viaggi oltreoceano consigliati, in testa ci sono Canada e Stati Uniti, mete famose soprattutto per la loro sicurezza.

Con una buona conoscenza dell’inglese inoltre ti sarà facilissimo spostarti.

Per quanto riguarda il Sud America, il livello di sicurezza per le donne delle città è alto: difficilmente troverai qualcuno a importunarti per strada, specialmente in Perù o Cile.

Ti consiglio però di controllare la situazione politica del Paese nel quale stai pensando di andare, perché possono verificarsi forti scossoni interni.

L’America Latina è da sempre una terra politicamente instabile. Il rischio è quello di trovarsi nel bel mezzo di una grande protesta, di uno sciopero prolungato o di qualche rivolta più o meno pacifica. Proprio come di recente è successo in Cile o in Bolivia.

Palmizi

Nel Sudest Asiatico

Per esperienza personale posso dirti che il Sudest Asiatico è tendenzialmente molto sicuro per una donna che viaggia da sola. Attirerai di certo molti curiosi che ti chiederanno il motivo di questa scelta, ma difficilmente sarai disturbata.

Vietnam e Thailandia sono i Paesi più gettonati. Girarli è relativamente semplice (barriere linguistiche a parte).

Ha Long Bay

Nei Paesi arabi

Evitando di fare di tutta l’erba un fascio, si tratta di Paesi dove spesso il ruolo della donna è ancora problematico. Gli occhi degli uomini possono essere molto insistenti, così come le loro provocazioni. Qualche accorgimento in più, se decidi di viaggiare in questi luoghi, è bene tenerlo.

Per esperienza il consiglio più prezioso che posso darti è quello che riguarda l’abbigliamento. Evita non solo abiti scollati o succinti (ovvio, no?), ma anche vestiti troppo attillati che possano attirare l’attenzione. Guarda come si vestono le donne del Paese che intendi visitare e cerca di adottare uno stile simile. Non servirà indossare gli abiti tradizionali, ma adeguare il tuo bagaglio può rivelarsi più prezioso di quello che pensi.

Secondo me una regola d’oro è quella di adattarsi alla cultura del luogo: oltre agli abiti guarda come si comportano i locali e cerca di essere il più rispettosa possibile dei loro usi e delle tradizioni.

Ricorda infine di mettere nello zaino una pashmina. Ti sarà utile per entrare in chiese, sinagoghe e moschee e si rivelerà la tua migliore amica quando vorrai evitare sguardi insistenti.

Istanbul iconica

Portarsi una pashmina

In India

L’India è un capitolo a parte, non per la difficoltà di viaggiare da sola come donna, ma per la difficoltà di viaggiare da soli in genere.

Se hai già affrontato viaggi in solitaria, se hai già accumulato esperienze di viaggi “difficili” e te la senti, parti, sarà un’esperienza bellissima.

Non posso infatti riportare alcun problema relativo alla sicurezza, ma viaggiare in India in completa autonomia è difficile. Anche se viaggi in coppia. Gli spostamenti sono spesso lunghi e faticosi e i tentativi di truffa sono all’ordine del giorno. Per intenderci: andare in India senza incappare in qualche truffa (più o meno grande) è praticamente impossibile!

Discorso diverso invece se intendi affidarti ad un driver (un autista locale): in questo caso sarai molto più tutelata e tranquilla di muoverti. I driver infatti, oltre ad accompagnarti da un luogo all’altro, eviteranno che gli importuni si avvicinino a te.

In che modo viaggiare da sola?

Esistono molti modi di viaggiare da sole?

Si, no….

Si può viaggiare da sole anche se si viaggia con un’amica? E se si viaggia con un gruppo di persone che non si conosce? O nel senso di “senza l’appoggio di un tour operator”? Oppure incontrando persone con le quali condividere il viaggio?

Esistono mille modi di “viaggiare da sola” o, meglio, mille declinazioni. 

Silvia in Thailandia

Viaggiare da sola in gruppo

Viaggi per single, viaggi per sole donne, forum per trovare compagni di viaggi, crociere per fare amicizia. In internet e nelle agenzie di viaggio è ormai pieno di gruppi che organizzano vacanze aggregando sconosciuti.

Come dicevo, trovare un compagno di viaggio non è più così difficile.

Personalmente non lo farei mai, e la sola idea mi fa rabbrividire! Conosco però parecchie amiche che hanno viaggiato in questo modo e si sono trovate bene (quasi sempre).

Sarai a stretto contatto con persone che non conosci (può andarti benissimo o anche malissimo, ovviamente non lo puoi sapere in anticipo) ma, soprattutto, dovrai seguire ritmi dettati da altri. Se però non te la senti di organizzare tutto in autonomia, il viaggio da sola in gruppo può essere un buon compromesso.

Viaggiare in solitaria

Questo articolo lo dedico a te che vuoi partire con un biglietto aereo per una sola persona… possibilmente posto finestrino.

Lo dedico a te che scegli di gestire tutta la logistica da sola… o anche di non gestirla. A te che hai paura di lanciarti, ma lo fai lo stesso. A te che hai voglia di assaggiare questa vita fino in fondo senza bisogno di aspettare qualcuno che lo faccia con te.

Silvia in Turchia

Momenti difficili? Ce ne saranno, e tanti. Non potrei dirti diversamente. Incidenti, insistenze, sbagli ed inadeguatezze. Ci saranno tutti.

Ed è così che mi sono trovata a perdere il bancomat nel mio primo giorno di viaggio, a lasciare i documenti al controllo immigrazione dell’aeroporto, a dormire nel sottoscala di un ostello, a dividere un motorino in 4 a notte fonda, a camminare ore senza riuscire a ritrovare la strada giusta (queste cose non sono successe tutte nello stesso viaggio, eh!).

Ed è così che mi sono trovata anche a condividere una cena a base di zampe di gallina con una simpaticissima ragazza olandese, ad essere accompagnata in motorino lungo le strade vietnamite da un ragazzo del luogo, a dormire in un villaggio in mezzo alla giungla dove la padrona di casa mi ha svegliata con i pancake caldi.

Insomma, viaggiare da sola farà sì che ti troverai a contatto con la realtà, senza filtri, nel bene e nel male.

22 consigli pratici per viaggiare da sola

Non ti dirò di evitare le zone meno isolate, le ore notturne e i quartieri disagiati. Insomma dai, queste sono tutte questioni che attengono al buon senso che sono certa tu abbia. In fondo, non lo fai già nelle tua città, ogni singolo giorno?

Evitando quindi le banalità, di seguito ti lascio qualche consiglio pratico frutto della mia esperienza e, soprattutto, dei miei tantissimi sbagli.

1. Traccia un itinerario di massima – Quando viaggio preferisco farmi sempre un piano di viaggio preciso dopo essermi documentata e aver letto guide e articoli in internet. Certo che poi si può modificare in itinere, ma alcuni punti fermi preferisco averli sempre. La bellezza di viaggiare da sola è che se un posto non dovesse piacerti potrai andartene dopo breve, mentre potrai decidere di rimanere più a lungo in un posto che magari non avevi considerato.

Quello che assolutamente ti sconsiglio però è di trovarti in un Paese all’estero senza sapere dove andare e cosa fare.

2. Quali alloggi scegliere – Prediligi hotel, alloggi o ostelli che si trovino in centro città. Oltre alla comodità di poterti spostare liberamente durante il giorno, potrai uscire tranquillamente la sera. Trovarsi fuori città implica il dover prendere necessariamente mezzi di trasporto che la sera possono rivelarsi non molto sicuri. Per me la centralità dell’alloggio in questi casi vale qualche euro in più (che spenderesti comunque per spostarti!).

Tra hotel, b&b, ostelli e couchsurfing c’è l’imbarazzo della scelta e molto dipende dal budget che hai in viaggio.

Se viaggi on a budget ostelli e couchsurfing sono certamente le scelte preferite. Il prezzo e la possibilità di fare amicizia sono il punto forte, ma i contro possono essere molti. Per quanto riguarda gli ostelli, pulizia e privacy normalmente non sono contemplati, mentre per couchsurfing si sono riscontrati non pochi problemi di sicurezza.

Di solito cerco di alternare gli ostelli con qualche notte di hotel nei posti più economici in modo da godermi un po’ di privacy, sempre rimanendo in linea con i costi.

3. Porta i tuoi documenti sempre con te – Oltre ad avere gli originali ti consiglio di farti alcune fotocopie dei documenti e di scannerizzarli in modo da averli sempre sul telefono. Una delle scocciature più grandi che possono capitarti all’estero è quella di perdere i documenti e doverli rifare. Iter che si complica ulteriormente nel caso tu non fossi in grado di dimostrare la tua identità.

4. Ostenta sicurezza – Per strada, fatti vedere sempre sicura. Cammina dritto e a passo sostenuto anche se non sai esattamente dove stai andando. Questo vale in particolare la sera o in qualche quartiere dove non ti senti sicura.

5. Attrezzati con più strumenti per pagare – Porta con te alcuni contanti (euro o dollari) e almeno due carte.

Prima di partire comunica alla tua banca dove sei diretta e per quanti giorni viaggerai. Molte banche infatti bloccano in automatico i pagamenti in alcuni paesi considerati poco sicuri.

In India mi è capitato di non riuscire a prelevare per quasi una settimana!

Porta con te almeno un bancomat/carta di credito e una carta prepagata (preferibilmente appartenenti a circuiti diversi, perché in alcuni Paesi certi circuiti possono avere problemi. Inoltre, se dovessi perdere una carta avrai sempre la seconda da poter utilizzare o da farti ricaricare dall’Italia.

Qualche contante infine è sempre bene averlo. In alcuni posti spesso i bancomat non funzionano o sono senza contante (a noi può sembrare assurdo, ma succede più spesso di quello che credi). Euro o dollari sono accettati praticamente in tutto il mondo.

6. Orientati – Scarica la mappa del posto in modo che sia consultabile offline. Saprai sempre dove ti trovi.

Io utilizzo Maps Me. La prima cosa che faccio quando arrivo in una nuova città è segnare l’alloggio.

Fallo, perché una delle cose più brutte è perdersi quando si è sole.

Ti consiglio però di evitare di fermarti a consultare la mappa agli incroci, daresti subito nell’occhio e, capendo che ti sei persa, potrebbero approfittarne. Vedi, questo è un caso in cui ostentare sicurezza. Puoi sempre guardare il telefono facendo finta di farti un selfie!

7. Portati un libro – o meglio ancora un e-book reader con più libri, e un diario dove scrivere. Saranno molti i momenti di tempo libero e passarli a pensare potrebbe essere controproducente… soprattutto se vuoi staccare la spina.

Un viaggio in solitaria è il momento perfetto per leggere quel libro che ti aspetta sul comodino da troppo tempo.

Il ristorante (dove cenerai da sola, eh) sara il luogo ideale per tenere aggiornato il tuo diario di viaggio con le sensazioni della giornata mentre aspetti che ti portino il cibo (non devo dirtelo di assaggiare cose nuove, vero?)

8. Portati il selfie stick – Inevitabile volersi fare qualche foto. Trovare qualcuno a cui chiedere uno scatto potrebbe essere complicato: attrezzati per essere autonoma.

9. Non seguire la massa – La to do list delle cose da vedere stilata da altri viaggiatori è un’ottima base da cui partire, ma creati la tua. Sei da sola e completamente libera, non c’è niente di più bello.

10. Sii sempre reperibile – Ciò non significa trascorrere il viaggio attaccati al telefono, ma è bene – in caso di bisogno – poter chiamare tranquillamente. Procurati una Sim card con un numero locale (e con dati mobili) se prevedi di stare all’estero per più di qualche giorno.

11. Impara a dire qualche bugia – Un anello al dito giusto può limitare molte scocciature, una frase tipo “il mio compagno mi aspetta” anche.

12. Assicurati – Sono certa che se viaggi già lo sai, ma meglio ribadire: farsi un’assicurazione sanitaria quando si viaggia è obbligatorio. Non solo in certi Paesi il costo delle cure potrebbe risultare abnorme, ma in altri potrebbero anche rifiutarsi di darti le dovute assistenze.

13. Portati un power bank – Ti sarà utile per rimanere connessa se non dovessi riuscire a ricaricare il telefono tramite presa elettrica.

14. Partecipa ai free walking tour – Un modo bellissimo per conoscere la città ed altri viaggiatori. Ho partecipato ai free walking tour in molte capitali europee e qualche paese del Sud America, e ognuno mi ha lasciato qualcosa.

15. Vestiti in maniera adeguata – Te ne ho già parlato nel capitolo sui Paesi Arabi, e sono certa che già lo fai. Insomma: shorts e mini non si possono vedere. Non solo per rispetto verso certe culture, ma anche per furbizia.

16. Registrati all’ambasciata– Puoi lasciare traccia del tuo itinerario. Non potranno certo geolocalizzarti, ma almeno sapranno dove avresti dovuto essere secondo il tuo piano.

Io solitamente compilo un foglio con le tappe del mio viaggio e lo lascio anche ai parenti. Possono così curiosare in internet i luoghi della mia avventura, e serve anche a rassicurarli.

17. No allo scintillio – Vietato dare troppo nell’occhio! Ovunque tu sia cerca di mantenere un profilo medio. Ciò non significa vestirsi da stracciona, ma orologi e oro in bella vista non sono una mossa furba, così come le borse firmate. Ricorda che in certi paesi quello che indossi equivale allo stipendio di un anno.

18. Sii onesta con te stessa – Se in Italia non ami guidare, non puoi pensare di destreggiarti nel traffico indiano; se non ti piacciono le serate in discoteca, non costringerti ad andarci perché tutti ti hanno detto che non puoi perderti quel locale; se non hai mai fatto lunghe camminate, perché improvvisare un trekking impegnativo?

19. Viaggia leggera – L’avrai capito anche dal nome del blog. Sono una grande fan del viaggiare con solo bagaglio: ovviamente uno zaino. Ti semplifica moltissimo gli spostamenti e ti rende libera di scegliere. Se opti per il trolley non esagerare con il peso, diventerebbe un ingombro faticoso da trascinare in giro.

20. Sii discretaAlias non ficcanasare troppo. Ci sono luoghi che non possono essere fotografati, e persone che non tollerano di finire davanti all’obbiettivo. Non farlo.

21. Non chiuderti – Viaggiare da sola non significa chiudersi al mondo, ma aprirsi ad esso. Ti sembrerà strano, ma paradossalmente è proprio così che si conoscono più persone. E così magari ti accadrà di conoscere altre meravigliose persone con le tue stesse paure e i tuoi stessi dubbi. E magari incontrerai una ragazza come Monica che ti darà una marea di altri consigli per aiutarti a sentirti sicura in viaggio spiegandoti cos’è una sciarpa porta documenti, come chiuderti la porta in bagno quando sei da sola e come mettere in sicurezza il tuo telefono. Idee geniali e consigli da viaggiatrice a viaggiatrice.

22. Armati del tuo miglior sorriso – Questo è il mio ultimo consiglio, ma forse il più prezioso. Qualche inghippo nel viaggio ci sarà, ma non scoraggiarti: cerca di stare tranquilla e pensa che se sei arrivata fin là da sola, ce la puoi fare.

Ha Long Bay

In tantissimi ti chiederanno perché viaggi da sola. Non sei inadeguata, ma è ancora raro vedere donne esplorare il mondo in solitaria. Per alcune culture potrebbe essere addirittura incomprensibile, e molti ti chiederanno come i tuoi genitori o il tuo ragazzo abbiano potuto permettertelo. Sorridi, spiegagli come funziona e cosa ti ha spinto ad essere là. Da sola.

In definitiva viaggiare da sola non è più bello o meno bello di viaggiare con qualcuno, ma se te la senti, parti subito.

Sarà diverso, ma sarà anche intenso, ricco e bellissimo. Provare per credere.

Silvia a Praga

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