C’è una diatriba in corso, tra me e Silvia, e il suo oggetto sono gli Stati Uniti. Il tema è semplice: andarci o non andarci? Ci piacerebbero, o non ci piacerebbero? Io sento una qualche attrazione per gli sconfinati ambienti naturali, con una spruzzata di “cose culturali”. Silvia è decisamente meno attratta dagli USA. Tuttavia, non importa: nel nostro lunghissimo file di idee per viaggi ed esplorazioni, io continuo ad ammassare spunti anche su questa meta. Questa, per dire, è una lista di musei che credo vorrò vedere quando andremo a New York.

Perché prima o poi ci andremo, vero Silvia?

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Quanti musei ci sono a New York?

Giusto due o tre. A New York si contano poco meno di 150 musei – e questa cifra non tiene conto delle gallerie d’arte, delle case-museo, delle mostre temporanee organizzate in luoghi non artistici e in situazioni stile pop up, e via dicendo. Difficile anche solo affrontare l’argomento!

In ogni caso, dato che il tempo non è infinito ma le scelte praticamente sì, meglio fare una cernita prima di imbarcarsi nell’organizzazione di un viaggio a New York. Poi per carità, tutto non si può vagliare: … ma non importa: qualcosa lo scopriremo una volta sul posto, no?

The Bruce Museum

Un pezzo grosso dell’arte contemporanea (ma anche delle mostre su scienza e storia naturale), non c’è altro modo di chiamare il Bruce. Il calendario di mostre temporanee è eccezionale, con fotografia, arte concettuale, pittura, scultura, retrospettive; in un momento dell’anno puoi trovare per esempio, nello stesso momento, una mostra sulla storia delle armature e l lavoro di artisti che ragionano sulla luce, le opere del primo David Hockney e quelle di rivoluzionari fotografi.

Lo metterei tra gli imperdibili, ecco.

Dove si trova: a Greenwich

Rubin Museum

Si tratta di un museo che nasce come collezione privata guidata dalla curiosità dei fondatori, i coniugi Rubin. La passione è quella per l’arte asiatica, e ora il museo ospita una raccolta eccezionale di artefatti, arte, fotografia e contenuti multimediali sulla regione himalaiana.

Un modo per uscire momentaneamente dal caos della città, e entrare in modalità meditazione.

Dove si trova: sulla Diciassettesima

Fotografiska

Il nome tradisce l’origine: questo museo è una filiale dell’omonimo svedese. Ospita mostre di fotografia di livello altissimo, ma off o quasi: sono esposti voci femminili, artisti ripudiati e poco rappresentati, esperimenti. Le esposizioni lavorano anche sull’allestimento: stanze completamente rosa fanno da background alle opere in certi settori, in altri la colonna sonora è attentamente studiata per contestualizzare e aumentare l’effetto delle fotografie.

Dove si trova: nel Flatiron District

 

City Reliquiary

Per una persona affascinata dagli oggetti come me, il City Reliquiary è un esperimento da vedere, in quanto ragiona sul tema del community museum, il museo che attraverso gli oggetti quotidiani e la loro evoluzione racconta la storia e i valori di una comunità. Il Reliquiary comprende una mostra permanente di oggetti newyorkesi e delle mostre a rotazione, e organizza eventi su base regolare.

Ok, non sarà il MOMA né il Met, però New York non è soltanto la sua faccia luccicante, cosmopolita e all’avanguardia: otto milioni e mezzo di abitanti vivono vite che vale la pena di raccontare, no?

Dove si trova: a Williamsburg

Il Guggenheim

Va bene l’off beat e il misconosciuto e il fuori dai percorsi turistici, ma per certi versi, quando si parla di arte, il classico non si batte. E Guggenheim sia, allora!

Tanti francesi, Mirò e Picasso, il nostro Modigliani: le opere del Guggenheim sono un bel ripasso della storia pittorica di Ottocento e Novecento.

Che poi, se metti una collezione d’arte ricchissima dentro un edificio che è tra i must del XX secolo, è chiaro che non puoi fare a meno di passarci una giornata. Peraltro, l’edificio è particolarmente curioso in quanto sembra “chissà cosa” – gli architetti mi lincerebbero per questa espressione; comunque, Lloyd Wright lo chiamava “Tagguriz”, lettura al contrario di ziggurat, la piramide mesopotamica – pur recuperando una struttura quasi classica. Adorabile.

PS L’edificio è stato di recente iscritto tra i patrimoni dell’umanità.

Dove si trova: a Manhattan

Esterno del Guggenheim a New York

Per musei a NYC: e adesso?

A questo punto, nel file di idee e itinerari, metto qualche costo e qualche indicazione utile per quando sarà il momento di mettersi in viaggio: trascrivo indirizzi e orari di apertura, mi segno quanto costano i biglietti per il Guggenheim, appunto le cose imperdibili di ogni museo.

E applico un trucco da professionista: se ci sono localini nei dintorni, courtesy of Google Maps, segno anche questi.

Fatto. Siamo pronti, Silvia? 😉