Cosa mettere nello zaino per un cammino è un’equazione semplice: più lo zaino sarà leggero e più camminerai bene, ma anche complessa, più cose conterrà e più saprai gestire ogni imprevisto. Quindi? Negli anni ho affinato il mio zaino, riuscendo a contenere il peso, senza rinunciare all’essenziale. Qui trovi i miei consigli e la mia personale check-list!

I “se” i “ma”

Non riempire lo zaino con “e se”, “e ma”, ma porta solo quello che userai per certo. Lo so, è facilissimo cedere nella tentazione, ma mi ringrazierai quando le tue spalle, le tue gambe e il tuo collo ti ringrazieranno durante il cammino.

Ci sono tante cose alle quali siamo abituati e che pensiamo di non poterne fare a meno: il phon, un paio di jeans per la sera, un libro, ma molte di queste cose sono superflue o si possono “aggirare”. Per la sera ad esempio perché non indossare un pantalone da trekking nero con una maglietta carina? Al posto del libro hai pensato ad un Kindle?

Pensa minimale, sei un pellegrino!

Che zaino scegliere per un cammino

Si trovano davvero milioni di modelli sul mercato che orientarsi sembra impossibile, ma non è così se sai cosa guardare! Per un cammino dai 2 ai 15 giorni ti consiglio di scegliere uno zaino con queste caratteristiche:

  • il litraggio perfetto dello zaino è sotto i 40L (!) perché ricordati che più uno zaino è grande e più lo riempirai (e più soffrirai in cammino). Se pesi il grammo per un cammino di 2-3 giorni puoi puntare ad uno zaino da 20L, altrimenti ti consiglio uno zaino da 30-38 litri;
  • con schienale areato (più è ventilato e meno è stabile – per un cammino comunque non dovrebbe farti problemi) e possibilmente regolabile in altezza in modo da adattarsi meglio al tuo busto;
  • con fascia lombare e pettorale per scaricare bene il peso;
  • disegnato con fit femminile o maschile – cioè come ti serve;
  • con raincover (a me piace che ci sia già, ma comunque lo puoi aggiungere).

Noi siamo super contenti di Osprey da sempre e gli zaini che ti consigliamo sono questi:

Vestiti pochi e versatili da mettere nello zaino per un cammino

I vestiti che porti in cammini devono essere pochi. I trucchi sono due:

  • lavare quello che sporchi/sudi la sera appena arrivi in modo che al mattino sia asciutto per essere indossato o semi-asciutto per essere appeso fuori dallo zaino;
  • portare abiti versatili e tecnici. L’abbigliamento a strati, con le giuste componenti tecniche e termiche, ti permetteranno di adattarti facilmente ai cambi di temperatura. Prediligi tessuti naturali come la lana merino che si termoregola (vietato il cotone) o tessuti tecnici sintetici. Entrambi, una volta lavati, gli abiti si asciugheranno in fretta e potrai usarli alternativamente sia per camminare che per andare a cena.

Con questi semplici trucchi il gioco dei vestiti è facile:

1 cambio addosso (da lavare la sera per il giorno dopo), 1 capo per la sera = tendenzialmente non avrai bisogno di altro.

Questo vale per pantaloni, maglietta intima (termica/maniche corte/canottiera a seconda del clima), calzini e mutande. Se ti sembra troppo extreme puoi pensare di aggiungere un paio di calzini e un paio di mutande extra dopo il terzo giorno di cammino.

Kit di pronto soccorso

A parziale rettifica del primo punto, l’unico oggetto fondamentale da portare anche se non lo userai è un kit di primo soccorso.

Qui trovi i miei consigli per un Kit di primo soccorso fai da te.

Mi raccomando alle confezioni! Ad esempio, non ti servirà un pacco intero di paracetamolo, mezzo blister potrebbe già essere sufficiente, anche perché i cammini attraversano sempre paesi e non ti sarà difficile reperire farmaci generici alla bisogna.

Protezione per la pioggia

Non per gufare, ma davvero non vuoi trovarti a camminare sotto l’acqua senza una protezione per la pioggia. Queste le opzioni:

  • guscio/hardshell, la mia scelta per la montagna e per i cammini. Scegli un guscio che abbia almeno 15.000 colonne d’acqua (o 20.000 se non sudi molto);
  • poncho, sinceramente non lo amo, ma ti permette di coprire sia il tuo corpo che lo zaino al contempo e di non far passare l’acqua tra i due. Lo trovo più scomodo del guscio perché se c’è vento tende a svolazzare o ad impigliarsi nei rami, ma molti camminatori usano questo sistema che ha il pro di essere anche molto leggero;
  • ombrello, solitamente non è indicato per la montagna perché rischia di impigliarsi negli alberi e può attirare fulmini, ma se si tratta di un cammino di pianura è un bel riparo dal peso relativamente contenuto (sto parlando di quelli pieghevoli, ovviamente);
  • coprizaino, il raincover è sempre obbligatorio. Molti zaini ce l’hanno incorporato, se nel tuo non c’è, ti consiglio questo con il quale ci siamo trovati bene. Ti consiglio di avere un coprizaino anche se scegli il poncho in caso di piogge intense;
  • non ho mai usato i copri-pantaloni da pioggia quindi mi sento di dirti che potresti farne a meno. Ovviamente tutto dipende dalla quantità di acqua che viene giù, ma spero per te che in caso di maltempo serio tu possa valutare l’idea di girare i tacchi o fermarti un giorno in più.

Acqua e cibo per il cammino

La regola per quanto riguarda acqua e cibo è studiare sempre in anticipo cosa contrerai nella tappa.

Solitamente in una tappa di 20 km io cerco di partire sempre con 2 litri di acqua. Se sono CERTA che incontrerò paesi o fontanelle posso alleggerirmi un po’, ma non scendo mai sotto al litro. Facendo attività fisica si dovrebbe bere ancora di più, per questo quando trovo qualche fonte cerco sempre di integrare.

Per quanto riguarda il cibo a me piace essere autonoma per il pranzo per cui cerco di avere sempre un panino (o similari) già dalla partenza. Ovviamente non mancano le eccezioni: se sai che attorno all’ora di pranzo lungo l’ultima tappa della Via Flavia arriverai a Grado, vuoi non godertelo uno spaghetto alle vongole??

Anche in questo caso la regola è solo una: pianificazione, in modo da non trovarsi impreparati, oltre ad avere uno snack nello zaino per spuntini, improvvisi “cali di zuccheri”, o perché il famigerato ristorante/minimarket sul quale facevi affidamento che proprio quel giorno ha deciso di chiudere. Tutto già successo, eh!

Ah, potrebbero esserti utili dei sali minerali da sciogliere nell’acqua.

Scarpe

Io consiglio scarpe da trail con suo la dotata di buon grip. Le classiche scarpe da ginnastica potrebbero non essere sufficienti quando il sentiero si addentra nella natura, ma al contempo lo scarpone potrebbe essere troppo pesante per molti cammini.

È fondamentale che le scarpe ti siano comodissime per prediligere  il comfort della camminata, evitare vesciche e avere una camminata quanto più possibile naturale. Quindi? Usale, usale, usale prima di farci un cammino! Ehi, non le scarpe consumate che hai dalla cresima, ma almeno 2-3 uscite falle per accertarti di non avere problemi.

Un ultimo appunto: anche le giuste calze da trekking lo sono FONDAMENTALI! Le calze per i cammini sono differenziate destra e sinistra, hanno ammortizzazioni sulle punte, cuciture piatte e struttura anti-vesciche. Noi usiamo Calze GM da anni (abbiamo anche uno sconto del 15% per la community con il codice BAGAGAGLIOL da mettere nel carrello).

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Kit bagno

Qui vedo fare un sacco di cose simpatiche. Perché ho visto tanti zaini fatti piuttosto bene, salvo kit bagno ENORMI. Due consigli:

  • scegli prodotti solidi per shampoo, balsamo, corpo (noi usiamo AgataQ e con 50 grammi abbiamo risolto il problema – abbiamo anche uno sconto del 20% per la community con il codice LEGGERISSIMO da mettere nel carrello). Oltretutto non rischi che ti si apra nello zaino facendo disastri!
  • riduci le confezioni di quello che non puoi comprare solido (tipo la crema solare)

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Cosa portare nello zaino per il cammino? Check list del capitolo bagno!

  • shampoo (meglio se anche corpo), balsamo
  • protezione solare
  • spazzolino
  • dentifricio (noi usiamo questo in pastiglie)
  • deodorante (piccolo formato o solido)
  • elastici per capelli
  • pettine piccolo
  • pinzetta e tronchesino (la pedicure in cammino è un rituale abbastanza frequente)
  • gel disinfettante
  • lenti a contatto
  • piccolo asciugamano in microfibra (SOLO se dormi in ostello e sai che non te lo forniranno. Se dormi in hotel non ti servirà)

Capitolo trucchi – se sei ragazza, lo so, ti capisco. Se proprio ci tieni, prova a ridurre al minimo le confezioni e porta lo strettissimo necessario (per me mascara e blush, ad esempio, e un rossetto). Per lo struccante io uso questo in crema: ne basta pochissimo e lo travaso in un minuscolo contenitore di metallo.

Check list per lo zaino per un cammino di 2, 3, o più giorni

  • 2/3 paia di calze
  • 2/3 paia di mutande
  • 2 maglie maniche corte + 1 maglia termica (cammino di mezza stagione a quota media o bassa), oppure 2 maglie termiche (cammino invernale), oppure 2 maglie maniche corte (cammino estivo a bassa quota)
  • 2 paia di pantaloni (uno per camminare corto o lungo + uno per la sera)
  • 1 intimo per dormire la notte
  • 1 felpa (cammino estivo), 2 felpe (o 1 felpa e 1 maglioncino per la sera – cammino invernale)
  • Protezione la pioggia guscio/poncho + coprizaino + ombrello (opzionale)
  • 1 piumino leggero (SOLO per cammini invernali)
  • Cappello (con frontino o di lana merino – a seconda della stagione del cammino) e guanti (SOLO per cammino invernale)
  • Scaldacollo (ottimo in tutte le stagioni, sia come scaldacollo in caso di vento, che come bandana per il sole, ma anche come panno per asciugarti nelle situazioni più disparate)

Fin qui per l’abbigliamento. Se sei una donna, ti consiglio l’abbigliamento sportivo LaMunt – pensato per donne, da donne. Per la nostra community c’è uno sconto del 20% con il codice BAGAGLIO20. Se non conosci LaMunt, te ne innamorerai – promesso!

Sconto LaMunt bagaglio leggero

  • Occhiali da sole
  • Kit di pronto soccorso
  • Spray antizecche
  • Kit bagno
  • Torcia frontale
  • Coltellino multiuso
  • 2 Mollette da bucato per appendere vestiario ancora umido fuori dallo zaino (non te lo auguro, ma può succedere – soprattutto se dormi in ostelli)
  • Bastoncini da trekking, per noi fondamentali, soprattutto nelle tappe con più dislivello; in ogni caso, ti aiutano a scaricare parte del peso dello zaino, e ti permettono di mantenere una postura adeguata anche quando arriva la stanchezza.
  • Ago e filo per le emergenze (non succede… ma se succede che ti si strappano i pantaloni proprio in mezzo alle chiappe, ecco. Anche qui, storie vere).
  • Lucchetto (se prevedi di dormire in ostelli con grandi camerate può toglierti un pensiero chiudere lo zaino)
  • Power bank o pannellino solare + caricatore a muro per ricaricare il telefono
  • Contanti (alcuni ostelli o B&B non a volte non accettano le carte)
  • Credenziale del cammino (in alcuni cammini, presentando la credenziale si hanno degli sconti nelle strutture convenzionate) + carta topografica + guida del cammino (opzionale, ma credo che quelle davvero fatte bene e aggiungano qualcosa al camminare).
  • Fazzoletti e un sacchetto (tipo della spazzatura – anche piccolo – serve SEMPRE)
  • Documenti

A parziale rettifica di quanto detto nel primo punto. Ognuno ha il suo concetto di “essenziale”. Se per te è truccarti la sera, ottimo, ragiona per alleggerire. Se per te sono dei sandali per toglierti le scarpe a fine cammino, benissimo, se ne trovano di ultra leggeri. Se per te è la lettura (come per me) punta sul Kindle (la gioia della lettura è amplificata dal camminare), se parliamo di scrittura: quadernino per gli appunti (fissa di Davide). Ovviamente sono tutti “sgarri”, ma se servono per renderti il cammino migliore ben vengano… l’importante è concedersene uno solo!

E ricordati che ogni grammo in più pesa sulla schiena!

Come sempre, buon cammino!

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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