Ti raccontiamo come fare l’anello dei 3 Confini (3C) sull’Altopiano dei Sette Comuni, un’escursione stupenda, morbida, perfetta per l’autunno e per ammirare il foliage camminando attraverso ambienti che cambiano ogni 10 minuti, senza dislivelli impegnativi, e con ben tre punti ristoro lungo il percorso. L’anello dei 3 Confini non è molto conosciuto al di fuori dell’Altopiano: provvidenziale un amico della nostra community che ce lo ha “spifferato” due giorni prima di una bellissima domenica di sole…

Pale San Martino da 3C

⚠️🍴 Tre punti di ristoro lungo il percorso sono una grande comodità (e un gusto da esplorare), ma come sempre con la montagna verifica prima di partire le aperture e gli orari. Tendenzialmente, nei weekend di bassa stagione ne troverai almeno due aperti (e super consigliati!).

🍂 Non solo foliage! Il percorso è perfetto per la primavera e per l’estate, grazie alla cospicua presenza di boschi.

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Orientamento e note prima di partire

L’anello dei 3 Confini tocca i territori di tre ex comuni – Conco, Campolongo e Valbrenta (con una puntatina in Bassano del Grappa) – ed è un percorso “autonomo”: ha quindi i suoi segnavia (cartelli con indicazioni e freccia) e i suoi bolli – il simbolo “3C” in vernice rossa. In diversi punti ricalca tratti di sentieri con numerazione CAI (ad esempio, l’800).

L’orientamento è semplice, anche se ad alcuni bivi – pochi, in realtà – serve controllare su carta o traccia quale direzione prendere. Ti consigliamo di fare l’anello in senso antiorario, come te lo descriviamo.

Nota anche che non c’è disponibilità di acqua lungo il percorso.

Il 3C è piuttosto lungo (è il suo bello), ma c’è un modo per farne agevolmente soltanto metà: te lo spieghiamo più in basso.

Segnavia del sentiero 3 Confini

Tutte le tappe dell’anello 3 Confini tra Rubbio e Conco

Da Lastaro ad Agriturismo Le Porte

Lasciamo l’auto a Lastaro (1066 mslm), nel comodo parcheggio lungo la strada, e scendiamo verso sud sul sentiero 872 che inizia proprio a metà parcheggio – dove c’è il pannello con l’itinerario dell’anello 3C – e si inoltra subito in un verde paesaggio “da schermo di Windows 98”, se sai cosa intendo. La strada sterrata sale piano, senza sforzi, fino a guadagnare la cresta erbosa del Monte Frolla e un bellissimo balcone panoramico dal quale si vedono Colli Berici e Colli Euganei, colline di Marostica, pianura e mare.

Pieghiamo a sinistra e in un attimo siamo all’Agriturismo Le Porte (1086 mslm). Ok, è un po’ presto, ma il posto è fantastico e gli odori di cucina, già di prima mattina, sono coinvolgenti. A te la scelta di fare una sosta o meno! In ogni caso, assicurati di dire la preghiera che trovi appesa di fianco al bancone, dentro.

Le porte

Da Agriturismo Le Porte a Malga Le Pozzette

A questo punto hai due possibilità: seguire il sentiero 3C a salire sul Monte Cogolin, o proseguire oltre Le Porte sulla sterrata. Francamente ti consiglio questa via, perché per un bel pezzo ti accompagneranno una serie di bizzarri e umoristici cartelli, una specie di commento in tempo reale delle fatiche del camminare e di quello che vedi.

Sbucherai così sulla strada asfaltata che sale da Rubbio: prendi a sinistra (non verso Cogolin, e occhio a stare a bordo strada) e prosegui su asfalto fino a un’area picnic di Colle Zolina (1122 mslm) fiancheggiata dalla sterrata che inforcherai. Da questo punto in avanti:

  • stai all’occhio per cartelli e segnavia
  • confrontati spesso con la traccia gpx o con una carta topografica, perché ti aspettano diversi bivi!

Un bel tratto di forestale ci porta alla bella Malga della Casaretta (1101 mslm), costruzione deliziosa ora privata. Un accenno alle malghe dell’Altopiano è d’obbligo, perché le oltre 100 malghe rappresentavano una densità e una modalità di utilizzo del territorio unici. A proposito: uscendo dal bosco, giusto prima della malga, la vista si apre su Monte Grappa, Vette Feltrine e Pale di San Martino!

Proseguendo oltre la malga, in breve ci immettiamo sul sentiero 800, che con modeste salite e discese , curve e curvette ci fa attraversare meravigliose faggete composte da esemplari ritti e maestosi, mentre camminiamo su un tappeto di foglie, e la luce filtra tra i verdi, i gialli e i rossi delle chiome.

Quando la vista si riapre definitivamente su morbide colline a prato, sappiamo che manca pochissimo a Malga Le Pozzette (1034 mslm), altro ottimo ristoro dai buoni prezzi, e una bella atmosfera. La malga risale originariamente al Settecento, ma è di quelle che hanno subito danni durante la Prima Guerra Mondiale.

Da Malga Pozzette a Malga Montagnanuova di Dentro

Ci lasciamo sulla sinistra i tanti sentieri che salgono all’Altopiano da Oliero e Valstagna, scavalliamo Malga Le Pozzette e proseguiamo sul sentiero 800 per l’unica vera rampa della giornata, quella che in breve ci porta sul Col d’Astiago (1241 mslm), cima erbosa dominata dal brutalismo del vecchio acquedotto. Ti consigliamo di salire fino alla struttura in cemento – come puoi vedere sulla nostra traccia – e seguire la cresta erbosa, che è aperta e ampissima.

Da qui riguadagniamo le sterrate che costituiscono l’Anello 3C, nei pressi di Malga Col di Novanta. Le seguiamo facendo attenzione ai bivi fino a un cinquivio (!) (1195 mslm circa) – non so come chiamarlo: è un vero crocevia! Siamo in località Termine Rotto, e la vasca purtroppo rovinata che abbiamo a sinistra era un abbeveratoio per i muli della Prima Guerra. Noi prendiamo invece l’unico sentiero sulla destra, che tra boschi e radure ci porta sul panoramico Col del Lampo (1287 mslm, attenzione che l’ultimo tratto, pur essendo indicato, non ha una traccia visibile, e si cammina sull’erba) e giù fino a Malga Montagnanuova di Dietro (1309 mslm).

Qui si potrebbe parlare della vista (abbiamo appena passato dei pannelli che ce la illustrano), dell’attività di malga, del rimboschimento che ha fatto seguito al primo conflitto… ma tutto quello che mi ricordo è l’eccezionale e abbondantissimo tiramisù che ho preso.

Da Malga Montagnanuova a Lastaro

Da Malga Montagnanuova di Dietro torniamo sui nostri passi fino a Malga Montagnanuova Davanti (1270 mslm), e da qui seguiamo la strada forestale che scende rapidamente alla strada asfaltata di Val Biancoia. Passiamo sull’altro lato, nei pressi della grande area picnic con barbecue immersa nel Bosco Littorio (un rimboschimento successivo alla Prima Guerra Mondiale) e seguiamo il sentiero 872 fino a Lastaro; per raggiungere il parcheggio possiamo camminare tra i prati di fronte all’abitato dove, curiosità, venne rinvenuto un sito paleolitico.

Anello dei 3 Confini: dati tecnici in breve e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Sul settore orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni, tra Conco, Campolongo e Valbrenta (VI)
📍 Partenza Lastaro (1066 mslm)
🏅 Punti di interesse Agriturismo Le Porte (1086 mslm), Malga Le Pozzette (1034 mslm), Malga Montagnanuova di Dietro (1309 msln)
📐 Dislivello 590 m
📏 Lunghezza 17,3 km
⏱️ Tempo 6 ore con calma
😅 Difficoltà Media, più per la lunghezza e qualche punto nel quale va verificata la direzione da prendere
💧 Acqua No
🗺️ Cartografia Carta 1:25.000 Tabacco n. 50 – Altopiano dei Sette Comuni, Asiago
🛰️ Traccia GPS Sì: puoi scaricarla qui.

Come ridurre l’anello dei 3 Confini

Dato che il giro è piuttosto lungo, è possibile smezzarlo in due giri differenti.

  • Il primo. Seguire l’anello come descritto fino a Malga Casaretta e, poco dopo essersi immessi sul sentiero 800, tenere d’occhio sulla sinistra le deviazioni per l’Agriturismo Biancoia o per il Rifugio Biancoia (altri punti ristoro) o per il Termine Rotto; in questo modo si taglia a metà l’anello, e si sbuca a Lastaro passando per il Bosco Littorio.
  • Il secondo. Fare il giro in senso inverso, e “tagliarlo a metà” al Termine Rotto, scendendo per Biancoia oppure proseguendo verso il sentiero 800 per seguire la metà “bassa” dell’anello completo.

In entrambi i casi, studia l’escursione su una carta topografica prima di affrontarla!