Se stai cercando un’escursione facile in zona Valbelluna che sia varia, perfetta per le mezze stagioni e con diverse possibilità di fare pause golose, eccola qui: il percorso delle malghe della Valmorel potrebbe fare per te. Questa gita ad anello che tocca 4 malghe, di cui 2 aperte per la ristorazione, è considerata l’escursione più bella del territorio di Limana (BL), e qui ti raccontiamo perché.
⚠️ È sempre buona cosa verificare gli orari di apertura dei punti ristoro, che in genere aprono a Pasqua nei weekend fino all’autunno. Noi abbiamo percorso questo itinerario giusto il weekend precedente all’apertura di tutte le malghe, e ci siamo “accontentati” di un bel picnic (ehi, è una possibilità anche questa!)
Da dove parte l’escursione (e perché farla)
Salendo dalla Valbelluna, raggiungi la frazione Sant’Antonio di Valmorel, dove troverai un ampio parcheggio (lo riconosci perché ci sono i bidoni dell’immondizia). Tra l’altro, al di là della strada c’è la Locanda Valmorel, della quale leggiamo bene – e che, una volta scesi dalla nostra escursione, presentava una vociante terrazza piena di persone a fare aperitivo al sole di primavera… invogliantissimo!
Non ci sono mai grossi strappi di pendenza e anche grazie alla presenza delle malghe che offrono ristorazione, questo anello è un’ottima alternativa – rimanendo in zona – al tipico, ma anche super frequentato, giro sulle creste del Nevegal, che si trova proprio qui sopra.
L’anello delle malghe di Valmorel
Una nota prima di partire: rispetto al giro “classico” delle malghe, noi abbiamo fatto una piccola variante che, secondo me, riduce di un pochino la percentuale di asfalto del giro. Il vero giro parte poco più avanti, prendendo sulla sinistra a sud: c’è il pannello. Ma ora, iniziamo a camminare… fidati di noi!
Si parte quindi dal parcheggio (800 mslm), seguendo su strada sterrata il segnavia del sentiero 2201 direzione Malga Pianezze. Il percorso si infila nella valle del Torrente Cicogna, sale un pochino e raggiunge un bivio (825 mslm): prendiamo a destra – sembrerebbe controintuitivo, dato che entriamo nel giardino di una casa ristrutturata con gusto (località Sambuga, 850 mslm): è tutto corretto, perché dietro la casa il sentiero prosegue (c’è una bella indicazione di legno e fiori dipinti).
Il camminare qui si fa bellissimo sotto agli alberi del bosco, a mezza costa o quasi, facile da seguire grazie ai segnavia bianco rossi.
In una mezz’ora sbuchiamo nella conca di Malga Pianezze (1025 mslm). Qui notiamo le sculture di legno, tra il bucolico-montano e l’inquietante (tipo l’uomo incappucciato e con il mantello rosso che sale la scala a pioli)! Ne vedremo diverse, da adesso alla fine del giro: sono una piacevole compagnia anche se, purtroppo, qualcuna ha già subito i danni del tempo.

Subito dopo il grande edificio della stalla di Malga Pianezze, c’è un bivio: noi “stiamo alti” e in poco facile camminare, tra funghetti, gnomi barbuti e animali del bosco, ci si apre davanti un’altra bella conca. Nel mezzo c’è Malga Van (990 mslm), il primo punto ristoro della giornata.
Ora, non farti distrarre dalla polenta di mais sponcio e dai prodotti a km0… sulla destra inizia infatti ad aprirsi un panorama inaspettato, sotto forma di infilata di corona di montagne. Approfondiremo dopo, quando la prospettiva si aprirà ancora di più. E adesso sì, puoi pranzare o prendere un dolcino, oppure ammirare il ciliegio vecchio di 150 anni, censito tra gli alberi monumentali della provincia.
Proseguendo sulla forestale, raggiungiamo Malga Canal del Gat (985 mslm), con la vista che si apre ancora una volta su uno scorcio diverso – questa volta, quello dei prati del Canal di Limana.
Proseguiamo ancora, senza mai deviare, fino a un trivio (960 mslm): sulla nostra sinistra c’è Malga Montegal (955 mslm), un vero paradiso. Ti dipingo la scena.
Sole caldo, sedie a sdraio con vista prati (e bar alle spalle). Dei capretti si avvicinano, incuriositi. Oltre un recinto, un cagnone ENORME tiene d’occhio il suo cucciolo, che invece non disdegna una coccola. Come comitive impegnatissime, passano diversi gruppi di oche. Di fronte a noi, gli asini. E le corna giganti dei caproni. Un gallo di proporzioni notevoli, impettito, e le sue galline. Un pigolio sotto le nostre sdraie: sono paperotti, anche loro impegnati a esplorare il mondo.
Da Malga Montegal si torna al trivio e si prende in discesa. Le sculture di legno ancora ci accompagnano mentre camminiamo verso valle fino a incrociare la strada principale della Valmorel, dove prendiamo a destra e in breve siamo al parcheggio. Per tutto il tempo, da Montegal in giù, abbiamo gustato una visuale apertissima e spettacolare sulle Vette Feltrine e sulle Dolomiti Bellunesi.
E ora, dicevamo aperitivo alla Locanda Valmorel? 🙂

Le aperture delle malghe della Valmorel
Le due malghe lungo il percorso che fanno ristorazione e vendita di prodotti – Malga Van e Malga Montegal – sono aperte in genere da Pasqua a metà autunno, in corrispondenza con i tempi della monticazione.
Le malghe sono aperte a pranzo il venerdì, il sabato e la domenica, mentre le rivendite di prodotti dovrebbero essere aperte tutti i giorni… ti consiglio comunque di verificare sul sito delle rispettive malghe e prenotare.
Anello delle malghe della Valmorel: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Prealpi Bellunesi, Valbelluna, sinistra Piave. Valmorel. |
| 📍 Partenza | Parcheggio di Sant’Antonio di Valmorel (800 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Malga Van (990 mslm), Malga Montegal (955) |
| 📐 Dislivello | 300 m |
| 📏 Lunghezza | 9,1 km |
| ⏱️ Tempo | 3 ore |
| 😅 Difficoltà | Facile |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Cartografia | Tabacco 1:25.000 n.24 – Prealpi e Dolomiti Bellunesi |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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