Quella a Casera Le Prese è un’escursione e una facile esplorazione sul settore occidentale delle Vette Feltrine, che come sempre – dopo pendenti e densi boschi – ti offre panorami aperti e un piacevole senso di isolamento. La sorpresa è stata per trovare un sentiero non segnato sulle carte, ma ben tenuto e facile da percorrere, verso un bel punto panoramico, che ha completato la nostra giornata.

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Da Zorzoi alla Casera Le Prese

Lasciata l’auto nei pressi dell’Agriturismo L’Antica Torre, poco sopra al paese di Zorzoi (785 mslm, ma non sugli spazi destinati ai clienti). Di fronte all’edificio individuiamo il segnavia 818 direzione Casera Le Prese e Malga Monsampian. Un secondo cartello, di poco successivo, ci dà il tempo di 1h 40m per la casera.

Quando torni qui, sappi che sul monticello prospicente all’agriturismo c’è un brevissimo sentiero ad anello – un po’ confuso fuori stagione – con alcuni pannelli che raccontano la biodiversità delle mele e delle pere coltivate anticamente in queste zone. L’ho trovato interessantissimo.

Seguiamo la carrareccia senza mai deviare, salendo abbastanza ripidamente il versante a prati e faggeta. A quota 1050 mslm, prendiamo sulla sinistra e, poco dopo aver fatto la curva, troviamo il segnavia bianco rosso sul tronco di un albero, sulla destra.

Siamo ora su un ripido sentiero, che sale tra i faggi guadagnando rapidamente quota. A quota 1300 mslm incrociamo una strada bianca, che attraversiamo per continuare a salire (senza farci ingannare dal cartello segnavia che sembra artatamente spezzato per farci sbagliare strada). Il sentiero, sempre ben segnato e ora con pendenza leggermente minore, fa un ampio tornante e ci fa sbucare fuori dal bosco, a vista delle gobbe, delle pareti, delle praterie di questo settore di Vette Feltrine.

Indicazioni nel bosco

Panorama delle Vette a Le Prese

Poche decine di metri, e vediamo sopra di noi, sulla destra, Casera Le Prese (1442 mslm), che raggiungiamo in breve.

Casera le Prese

Quando ci arriviamo, respiro qui l’aria che mi dice “Vette Feltrine”: quella mistura di odori, colori, pietre, muri, panchine di fortuna e tracce di falò, erba bassa e fioriture, che ho accumulato in anni di bivaccate tra queste montagne.

Eppure, da queste parti, non ci ero mai venuto (essendomi limitato a una escursione a Malga Monsampian, ma per altre vie) Una bellissima malga tipica di queste zone, in legno e con il tetto di lamiera scura, il corpo principale diviso in due edifici collegati dal tetto, la stalla poco più sopra e anch’essa in pietra.

All’interno della parte adibita a bivacco, una prima stanza racchiude tavolo – con logo scolpito del Parco naturale delle Dolomiti Bellunesi – e sedie, stufa, fornelli. Una scala conduce al piano di sopra, dove si trovano cinque letti con materassi.

Casera Le Prese

C’è un filo di sole in una giornata altresì gelida. Mangiamo un panino fuori, guardando il panorama sull’Altopiano di Sovramonte, su Lamon, sul grande dosso del Monte Avena: Silvia mi chiede com’è possibile che sia così panoramico, quel luogo. Apriamo la carta topografica, studiamo il territorio… e mi rendo conto che un sentiero, presente nell’app, non è tracciato sulla mia carta – lo ammetto, un po’ vecchia come edizione. Che valga la pena di esplorarlo?

(Altrimenti, si scende per la via della salita).

Discesa da Casera Le Prese per la croce di Naroen.

Questa è una piccola variante, che quasi non aggiunge dislivello.

Dando le spalle alla casera, prima di imboccare il sentiero dal quale siamo venuti, vediamo una flebile traccia che sale sulla destra. Seguendola, in due minuti arriviamo a un incrocio: il sentiero 818 prosegue in salita. Un nuovo sentiero, però, senza numerazione, si stacca subito sotto, sulla sinistra: un cartello indica Naroen, lo prendiamo. Seguiamo un bel tracciato a metà versante, a tratti sospeso (ma facile da fare); sulla sinistra la Casera, bellissima, davvero in tutto e per tutto “delle Vette Feltrine”.

Raggiungiamo così un evidente luogo di festa, dove sopra i resti di un grande fuoco penzola il gancio del caliero per la polenta, e tante assi di legno e panche e tavoli sono messi a mò di anfiteatro. Oltre, una dorsalina porta alla bianca croce di Naroen (1480 mslm), luogo amatissimo del sottostante paesello di Zorzoi. Salutiamo il Cristo di grossi chiodi e proseguiamo, per una ripida discesa nel bosco che ci porta a immetterci su una forestale: sinistra fino all’incrocio, poi giù.

Dosso di Naroen

Dopo un km, in corrispondenza del tornante, cerchiamo una traccia in discesa: altra ripida discesa nel bosco e siamo di nuovo nei pressi del bivio carrareccia/sentiero 818.

Da qui, torniamo all’auto per la via di salita.

Escursione a Casera Le Prese: dati tecnici e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Alle porte del Parco Naturale delle Dolomiti Bellunesi, tra Vette Feltrine e Altopiano di Sovramonte (BL)
📍 Partenza da Agriturismo L’Antica Torre, Zorzoi (785 mslm)
🏅 Arrivo Casera Le Prese (1442 mslm), eventualmente Croce di Naroen (1480 mslm)
📐 Dislivello 660 m fino alla casera, 60 in più per la croce
📏 Lunghezza 3,25 km la salita alla casera. Facendo il giro ad anello per Naroen, sono 8,3 km
⏱️ Tempo 3 ore il giro ad anello
😅 Difficoltà Media
💧 Acqua No. Alla casera non c’è acqua corrente
🗺️ Cartografia Carta 1:25.000 Tabacco n. 23 – Alpi Feltrine, Le Vètte – Cimònega
🛰️ Traccia GPS Sì: scaricala qui