In aereo c’è una nube di profumo da far impallidire il più grande negozio di Lush. Siamo seduti lontani (maledetta assegnazione automatica del posto).

Accanto a Davide un donnone parla senza sosta con la vicina, accanto a me una signora compra un profumo in aereo, due file dietro un’altra la imita appena vede l’acquisto. 

Le faccio un cenno con la testa “really nice Italian parfum”, è un Dior, lo spruzza e me lo spruzza, è molto soddisfatta dell’acquisto, ma non interrompe quel suo sguardo interrogativo. 

In effetti siamo gli unici turisti dell’aereo. Che siamo Italiani non ci piove, che siamo turisti probabilmente neanche: qui nessuno sta andando a lavorare, stanno tutti tornando a casa a salutare i propri cari. E sono quasi tutte donne. Lavorano in Italia, quelle con cui parliamo fanno le badanti e le colf, o sono sposate con un’Italiano.

Tutte però ci chiedono cosa stiamo andando a fare a Chisinau.

“Turismo”, rispondiamo. Ci guardano divertite. 

Come arrivare dall’aeroporto al centro di Chisinau

Il metodo più comodo è l’autobus. Parte subito al di fuori dell’aeroporto ogni 20 minuti e la corsa dura meno di 30 minuti. 

Il biglietto costa circa 0,10 euro e si fa direttamente a bordo: il controllore si avvicinerà a voi per chiedervi il denaro, e ci darà il biglietto. 

Sul vetro dell’autobus un grande cartello intima di non corrompere il bigliettaio. Mi domando come potrei corromperlo dato il costo simbolico del biglietto. Ma è una parola, corruzione, che sentiremo spesso durante il nostro viaggio. 

Perché visitare Chisinau

Non chiedermi se è bella, chiedimi se mi è piaciuta. E la risposta è “molto”. 

Chisinau non è una bella città, almeno nel senso occidentale del termine. Il centro è piccolissimo, le zone pedonali si riducono ad un paio di vie sparse e le “attrazioni” sono ancora meno. 

È una città che però ci ha dato tanto, tantissimo. Il perché te lo spiego a breve. 

Chisinau

Cose da fare a Chisinau

Le attrazioni turistiche di Chisinau, come vedrai, sono ben poche, ma vivere una città non significa solo ammirare le sue bellezze.

Ecco la nostra lista delle cose imperdibili da fare a Chisinau:

1. Parlare con i moldavi

I moldavi sono un popolo generoso e accogliente. Pensa che ogni casa qui ha una stanza che si chiama “casa mare” (significa stanza grande) nella quale, oltre ad accatastare le enormi coperte ricamate a mano (fanno parte delle zestre, le doti delle figlie), vengono accolti gli ospiti per mangiare e bere. 

Lungo le strade della campagna si susseguono pozzi che servono a chiunque voglia fermarsi per rinfrescarsi.

La Moldavia è il Paese europeo con il minor impatto turistico. Forse anche per questo motivo a Chisinau siamo stati accolti con curiosità e autentica ospitalità

Le persone con cui ci siamo interfacciate sono state sempre ben felici di aiutarci, anche ben oltre le nostre richieste, finendo così spesso per trascorrere del tempo con noi e permettendoci di scambiare le rispettive culture

In seguito alla nostra richiesta di indicazioni, una ragazza ci ha accompagnati fino a sotto l’hotel. Chiacchierando abbiamo scoperto che sua sorella lavora proprio nella città accanto alla nostra. 

Il ragazzo del free walking tour saltava dall’emozione di avere turisti e ha speso più di due ore con noi, dandoci davvero tutto quello che aveva da dare. 

Alla fermata dell’autobus, una ragazza ci ha raccontato i suoi sogni: quelli per il suo futuro e quelli per il suo paese. 

L’autista del pulmino verso Tiraspol ha lavorato proprio a Padova, come camionista, e ci ha raccontato la sua vita. 

Sull’autobus per Cricova, le vecchie babushke si sono offerte di accompagnarci fino all’ingresso della cantina, nonostante le borse piene di frutta e verdura appena comprata in città. 

I moldavi non hanno il sorriso stampato sulle labbra, né l’abbraccio facile, ma sono un popolo che vale la pena di scoprire, andando un po’ più a fondo.

Silvia e pattern moldavi con le rose writer

2. Assaggiare la cucina moldava

Già mentre siamo in autobus diretti verso il centro, il messaggio arriva forte e chiaro: qui si mangia aglio senza mezzi termini!

La cucina moldava risente di influenze turche, russe, ucraine, greche, ebraiche e tedesche. Ed è sorprendente: la varietà degli alimenti e la qualità del vino la fanno da padrone.

I nostri imperdibili sono sicuramente:

  • Sarmale, foglie di cavolo ripiene di carne macinata
  • Placinta, ovvero un piccolo fagottino di sfoglia riempito con formaggio fresco, patate e cavolo
  • Mamaliga, polenta tradizionale di granoturco, spesso servita con spezzatino di carne o brasati
  • Branza, formaggio tipo ricotta
  • Cappuccio di Guguza, una torta a base di panna, ciliegie e scaglie di cioccolato.

Un consiglio più preciso? Il Placinte, un ristorante che propone tutti i piatti della cucina locale, ad un ottimo prezzo e in un ambiente carino. Oppure il Propaganda Café, ristorante con cucina tipica dell’URSS e atmosfera davvero impagabile (che non ti spoilero).

Manicaretti di cucina tipica moldovana Cappello di Guguta e altri dolci

3. Bere vino moldavo

Forse, come noi, non ne avevi mai sentito parlare prima, ma la Moldavia è uno dei più grandi produttori ed esportatori di vino

Credimi, è così, ne sono rimasta scioccata anch’io. 

Le due aziende vinicole che hanno ottenuto fama mondiale sono la Milesti Mici e Cricova. 

Il vino qui è prodotto con cura e passione da viticoltori di talento, con uve locali e varietà internazionali

Noi abbiamo assaggiato (e ci sono piaciuti!):

  • Chateau Vartely Individo (vino rosso)
  • Timbrus (vino bianco)

Per la città troverai diverse enoteche dove degustare dell’ottimo vino moldavo, ma il pezzo forte è la visita alle cantine di Cricova.

Silvia al Propaganda Café

4. Partecipare al free walking tour

Chisinau, come dicevo, è una città che non accoglie molti turisti durante l’anno. Per questo motivo se hai intenzione di partecipare ad un free walking tour non aspettartene uno all’ora con 20 persone in coda come a Madrid o Parigi. 

Qui i tour si fanno quasi solo il weekend e su prenotazione. Manda un messaggio su Facebook agli organizzatori che ti risponderanno in breve, dandoti la loro disponibilità. 

Noi non possiamo che lodare la nostra guida, Alex, che ci ha accompagnati per quasi 2 ore di appassionato racconto alla scoperta della città. Senza di lui non solo avremmo visto la metà delle cose, ma avremmo anche capito pochissimo di ciò che stavamo visitando. 

Davvero super consigliato.

Quella che abbiamo vissuto (è il caso di dirlo) è stata una visita guidata diversa dal solito. Ci sono stati i monumenti e le date storiche, certo (e pure qualche chiesa). Ma il grosso del racconto è consistito in: politica; intrighi politici; trame politiche; brogli elettorali; socialismo che non se ne vuole andare; ancora politica; vecchi nostalgici del soviet; giovani che del soviet non ne vogliono sentire parlare; il problema della Transnistria; un bel po’ di sfighe storiche; cantanti d’opera delle quali all’estero non sanno pronunciare il nome; campanili troppo stretti per le campane che avrebbero dovuto contenere; “perché è meglio avere due passaporti”; Alekxander Puskin e il suo odio per Chisinau; gli abitanti di Chisinau e il loro amore per Alekxander Puskin; dove e cosa mangiare e bere mentre sei in Moldavia.

E un altro po’ di politica per chiudere.

Davide

Cose da vedere a Chisinau

Chisinau è una capitale davvero piccolissima, potrai girarla tranquillamente a piedi in una giornata (comprese pause pranzo e degustazioni di vino!)

Questo è un breve prontuario dei luoghi da visitare.

Piazza delle parate a Chisinau

Arco di Trionfo

Eretto nel 1840 per volontà di Pavel Fiodorov per celebrare la vittoria dell’Impero Zarista sugli Ottomani nella guerra russo-turca.

E’ uno dei simboli della città, ma non aspettarti l’imponenza dell’arco parigino.

Il monumento si trova al centro della Piata Marii Adunari Nationale, la piazza delle adunate nazionali delimitata da un lato dall’imponente Palazzo del Governo.

Parcul Catedralei

Il parco cittadino più amato dagli abitanti di Chisinau, che vengono qui per riposare sulle panchine, fare jogging, far giocare i bambini o comprare fiori nelle bancarelle che lo circondano.

Al suo centro sorge la Cattedrale della Natività del Signore, una piccola cattedrale ortodossa dagli interni riccamente rifiniti con legno intarsiato e affreschi. Curiosa la posizione del campanile, del tutto spostata dalla struttura centrale della chiesa.

Museo Nazionale storico ed archeologico

Piccolo museo di storia ed archeologia che può essere visitato tranquillamente in due ore. I pezzi non sono di enorme pregio, ma è molto interessante la sezione dedicata al dominio stalinista.

Decisamente attraente il prezzo d’ingresso anche per i meno amanti dei musei: circa 3 euro.

La statua di Stefan cel Mare

Si trova subito prima dell’ingresso del giardino pubblico Giardina Publica Stefan cel Mare.

Realizzato fondendo 6 grandi cannoni ottomani e progettato dal Bernardazzi (l’onnipresente architetto della città), è a tutti gli effetti un monumento… itinerante! Questa statua infatti è stata spostata innumerevoli volte durante gli anni, a seconda dell’opportunità politica.

Si è anche trovata all’interno del parco, occultata e oggetto delle visite di studenti e dissidenti che le tributavano fiori. Durante il regime comunista infatti nello stesso luogo troneggiava un grande, imponente e serissimo Stalin.

Solo in seguito alla caduta del regime si è preferito sostituire questa statua ormai scomoda con una che potesse rappresentare meglio la cultura e la storia moldava. Ecco che è stata riportata in auge l’iconografia e la statua di Stefano il Grande, sovrano ed eroe nazionale.

Bellissimi anche i Giardini adiacenti, simmetrici e in perfetto stile sovietico con un Vialetto dei Classici dove si trovano i busti delle principali figure della letteratura romena e moldava.

Stefan cel mare

Davide e Mircea Eliade

Teatro dell’opera e del balletto

Uno dei più rinomati teatri dell’opera europei. Costruito durante gli anni del regime, la sua facciata non tradisce la spiccata vocazione sovietica.

Noi non abbiamo potuto partecipare agli spettacoli, ma ho letto che sono sempre di alta qualità e, visto anche il costo contenuto, varrebbe davvero la pena di parteciparci.

Eternitate Memorial Complex

Dedicato ai soldati moldavi che morirono durante la seconda guerra mondiale. Una piramide di 25 metri di altezza che ricorda una stella a cinque punte con una fiamma eterna che arde al centro del monumento.

Memoriale

Visitare i mercati

L’agricoltura è ancora il pilastro dell’economia nazionale, pertanto i cibi che vengono serviti sono sempre freschi e a chilometro zero. Senza bisogno di tante etichette o certificazioni nei mercati locali si vende il prodotto della terra: le patate sono grandi e bitorzolute, le verze sono davvero enormi, di agli, cipolle e scalogni ce ne sono mille varietà e i melograni hanno il colore del sangue. 

Le babushke del mercato di Strada Mitropolit Varlaam (vicino alla stazione centrale degli autobus), con il loro fazzoletto in testa, sistemano gli ortaggi da dietro il loro banchetto. Le osserviamo curiosi, e con già l’acquolina in bocca.

Verze e Silvia Aglio al mercato con babushka Melograni al mercato di Chisinau

Se preferisci un altro genere di shopping, c’è il mercato delle pulci in Piata de Vechituri. Qui si trova davvero di tutto: cimeli bellici, spille e memorabilia dell’ex Unione Sovietica, quadri, souvenir in terracotta e babbucce di lana lavorate a mano. 

Matrioske al mercato delle pulci

Visitare Cricova

Se ancora non fossi riuscita a convincerti dell’eccellenza del vino moldavo, ti dico che la Merkel possiede la sua collezione privata di vini proprio a Cricova.

E che qui sono dei virtuosi del metodo Champenoise.

Ecco, ora posso continuare e accompagnarti alla visita della seconda cantina più grande del Mondo

Cricova si trova a poca distanza da Chisinau, verso nord. Per raggiungerla puoi scegliere il taxi, l’auto o un autobus. Noi abbiamo scelto quest’ultimo: è il numero 2, parte da Strada Alekxandr Puskin e ti lascia in Strada Chisinaului a Cricova. Da qui, sono 10 minuti a piedi per l’ingresso della cantina.

Ti consiglio di prenotare la visita con almeno un paio di settimane in anticipo, soprattutto se vuoi farla in lingua inglese. Io mi sono trovata bene a prenotare tramite Irina: parla italiano ed è molto disponibile.

Il tour delle cantine si svolge interamente sottoterra, lungo gli oltre 120 km di cunicoli che si percorrono con un piccolo trenino. Non sentirai parlare solo di storia del vino, di quantità di bottiglie e di dati di esportazione, ma ci saranno un sacco di curiosità e, dulcis in fundo, una degustazione.

Insomma, non si può parlare un’ora e mezza di vini senza assaggiarli tutti (o almeno un paio). 

Ti consiglio infine di avere con te una giacca perché nei sotterranei la temperatura è di 14° costanti tutto l’anno.

Mappa dei cunicoli di Cricova

Andare a Tiraspol

Ti affascinano gli intrighi politici, la storia militare, le atmosfere grigie dell’Unione Sovietica?

La Transnistria è il Paese che non esiste, ma c’è. Non si trova nelle carte geografiche, ma batte moneta, ha il proprio parlamento e la propria bandiera. 

Arrivarci non è una passeggiata, ma se sei curioso di saperne qualcosa di più ti raccontiamo come trascorrere dieci ore in Transnistria

Lenin di fronte al palazzo presidenziale di Tiraspol

E poi?

E poi… cammina!

Perditi per la città, segui i lunghi viali oppure infilati nelle strade laterali (ci siamo sempre sentiti sicuri a camminare da soli anche di sera).

Ristorante Guguta Contrasti

Chiesa a Chisinau

Vedrai chiese ortodosse – come quella del Santo Martire Panteleimon e quella di Santa Teodora – e una miriade di sculture in bronzo sempre ammiccanti (la più famosa è quella degli Amanti). Ti stupirai di fronte a gigantesche riproduzioni a bomboletta dei tradizionali motivi decorativi a base di rose e punti croce (patrimonio UNESCO), e ti scoprirai ad afferrare la maniglia che non apre nessuna porta di fronte a un trompe l’oiel davvero ingannevole.

E conoscerai anche la storia di Guguta, il ragazzino dal cappello di lana che con l’inverno diventa talmente grande da tenere al caldo tutto il suo villaggio.

Insomma, a Chisinau c’è un mondo. E per una volta, la frase “ed è tutto da scoprire” non è una banalità.

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