Capire come visitare il Perito Moreno non è stato proprio semplice: online si trovano infatti tantissime offerte e, dopo un po’, non riuscivo più a capire se fossero tutte uguali o meno! Per questo ho deciso di scrivere questa guida, sperando possa esserti utile nel tuo viaggio alla scoperta di questo luogo incredibile, imponente e fragile allo stesso tempo.

Potrei dirti che il Perito Moreno è Patrimonio UNESCO dal 1981, che si trova nel Parco Nazionale Los Glaciares nella Patagonia argentina e che da molti è considerata come l’ottava meraviglia del mondo, ma tutto questo non renderebbe giustizia allo scenario che ti troverai di fronte. Cioè questo:

Silvia al ghiacciaio Perito Moreno

… ma anche questo:

Dove si trova il ghiacciaio Perito Moreno?

Siamo in Argentina. Il Perito Moreno si trova all’interno del Parco Nazionale Los Glaciares e la città di riferimento per visitarlo è El Calafate, che si trova circa a 80 km.

Il ghiacciaio è uno dei luoghi più iconici (e visitati) di tutta l’Argentina, e non può mancare in un viaggio in Patagonia.

Ti consiglio di visitare il museo Glaciarum che si trova a El Calafate prima di andare al Perito Moreno: avrai una bella panoramica di quello che vedrai e potrai approfondire molte curiosità… inoltre il museo ospita un bar di ghiaccio (trash, ma così trash che ci piace!).

Quando visitare il Perito Moreno?

Il periodo migliore per visitare la Patagonia è durante l’estate australe, ossia durante il nostro inverno. Da novembre ad aprile qui è alta stagione, le temperature sono più miti e i cieli più tersi (anche se il vento è sempre una costante). Gennaio è il mese con più visitatori in assoluto.

Se vuoi visitare il Perito Moreno in altre stagioni troverai sicuramente molta meno folla, ma potrebbe non essere possibile praticare alcune attività.

Il ghiacciaio Perito Moreno è comunque visitabile tutto l’anno.

Come arrivare al Perito Moreno?

Puoi raggiungere il ghiacciaio in tre modi:

  • In auto

Percorrendo la strada provinciale n°11 che si snoda da El Calafate verso il ghiacciaio. Il tragitto dura un’ora e mezza e dovrai fermarti all’ingresso del Parco Nazionale Los Glaciares (ci passi obbligatoriamente lungo la strada) per acquistare il biglietto di accesso al Parco.

👉 Noi abbiamo noleggiato varie volte un’auto online qui.

  • In autobus

Puoi arrivare al ghiacciaio con uno dei tanti bus che attraversano il Paese. La stazione degli autobus di El Calafate si trova a Jean Mermoz 104, un po’ fuori dal centro.

Noi abbiamo acquistato i biglietti con Tasqua, una delle compagnie più grandi (e anche delle più economiche) prenotando i nostri posti il giorno prima direttamente alla biglietteria. Ti segnalo infatti che è stato impossibile prenotare online, ma non fidarti di presentarti direttamente: non trovare posti è facilissimo.

Ci sono due corse giornaliere: alle 7.00 oppure alle 13.00. Noi abbiamo scelto quella del pomeriggio e te la consiglio perché quasi tutti visitano il ghiacciaio al mattino. Noi ci siamo trovati a camminare nelle passerelle praticamente da soli.

Il viaggio dura un’ora e mezza, e farà una sosta all’ingresso del parco per il pagamento dell’ingresso.

  • Con un tour organizzato

Di tour organizzati ce ne sono una marea! Da quelli che organizzano solo il trasporto a quelli che propongono una guida, fino a quelli che inseriscono anche un pranzo tipico.

Secondo me, vale la pena di prendere un tour organizzato per il trasporto per due motivi:

  • preferisci che ti vengano a prendere direttamente in hotel o a casa (quindi ti eviti di dover andare alla stazione degli autobus);

👉 Qui puoi prenotare il tour con il trasporto al Perito Moreno.

  • hai scelto di fare delle esperienze diverse una volta al ghiacciaio (es. crociera, mini-trekking o kayak… te ne parlo a breve).

ghiacciaio Perito Moreno in Argentina

In tutti i casi ricordati che il biglietto di accesso al parco non è incluso in nessun tour. Dovrai pagarlo direttamente in loco con contanti oppure con carta di debito o credito (le carte accettate sono solo Visa e American Express – NO Mastercard).
Il costo è di 12.000 ARS a persona.

Cosa fare al ghiacciaio? Come visitarlo al meglio?

Ci sono varie opzioni:

  • Visitare il ghiacciaio dalle passerelle

Puoi fare la visita in autonomia. Esistono infatti ben 5 sentieri diversi per vedere il ghiacciaio da (quasi) tutte le angolazioni e tutte sono perfettamente segnalate con un codice colore.

I due sentieri più belli sono il Sendero de la Costa e il Sendero Central, ma in circa 3 ore – senza correre! – potrai vederli tutti. Non farti ingannare dalle tempistiche segnate sui pannelli, secondo noi sono un po’ in eccesso. Tieni solo conto che il sentiero * accumula 500 scalini, ed è quindi il più faticoso.

È l’opzione più economica e la vista dalle passarelle è davvero magnifica (la foto che vedi qui sotto è scattata direttamente dalle passerelle). Lungo i percorsi infatti sono stati creati dei punti panoramici ad hoc con pannelli informativi e vedute super scenografiche del Perito Moreno. I suoni dei blocchi che si staccano, la vista di questo azzurro-blu stupendo e quel senso di infinito rendono la visita strepitosa.

ghiacciaio Perito Moreno in Patagonia

  • Salire a bordo una barca per vedere il fronte

Navigare innanzi al fronte del ghiacciaio è un’altra esperienza imperdibile e la vista è completamente diversa da quella delle passerelle. Non più bella o più brutta, è proprio diversa: con la barca infatti potrai avvicinarti fino a 270 metri dalla lingua di ghiaccio e ammirarla in tutto il suo splendore.

Se stai viaggiando in Patagonia, una visita ad un ghiacciaio così da vicino è praticamente obbligatoria!

Puoi decidere di fare questa esperienza in due modi:

  • salire a bordo della Southern Spirit che salpa ad orari prestabiliti da Puerto Moreno (a 3 minuti a piedi dal punto di arrivo degli autobus). Gli orari sono 10.30, 13.00 e 14.30, la barca può ospitare fino a 120 persone per volta (difficile che sia piena), la navigazione dura un’ora e costa 30.000 ARS;
  • prendere parte ad un tour organizzato che includa anche la crociera sul Lago Argentino. La visuale è la stessa della precedente, ma queste navi, oltre ad essere più grandi, si spingono più ad ovest lungo il fronte nord del ghiacciaio.

👉 Qui puoi prenotare il tour con il trasporto e la crociera al Perito Moreno.

Silvia e Davide durante la navigazione fronte ghiacciaio

  • Camminare sul Perito Moreno: i due trekking

Questo per noi rimane un “sogno proibito”. Non tanto per il costo, ma per il fatto che se vuoi vivere questa esperienza (cosa che mi sento di consigliarti vivamente) devi prenotare con un bel po’ di anticipo. Se viaggi in alta stagione, 3 mesi di anticipo sono solitamente sufficienti, ma fai comunque una prova per vedere se si è liberato qualche posto stile last minute!

I due trekking che si possono fare sul Perito Moreno sono il Mini-Trekking e il Big Ice. Per entrambi, vale un’avvertenza: non si possono intraprendere se si hanno più di 65 anni.

Il Mini trekking è quello più gettonato dai turisti e corrisponde ad un’ora e mezza di camminata sul ghiaccio con i ramponi all’interno di uno scenario surreale. L’esperienza comprende un tour in barca attraverso la sponda meridionale del lago, 40 minuti di camminata lungo la riva e poi ramponi a piedi e via a camminare sul ghiacciaio per un’ora e mezza!

La camminata è adatta a tutti, ma ricordati di portarti dell’acqua e un panino (oltre a un guscio, piumino e guanti per coprirti). Alla fine dell’esperienza avrai ancora tempo per visitare le passerelle.

👉 Qui puoi prenotare il tour con trasporto e Mini trekking al Perito Moreno.

Ti consiglio di farlo con un buon anticipo, perché è molto gettonato.

Il Big Ice è invece un trekking molto più impegnativo che ti porta ben più all’interno del ghiacciaio. L’escursione infatti dura circa 3,5 ore e lungo il percorso – a seconda delle condizioni – potrai anche trovarti ad entrare in grotte di ghiaccio o provare l’ice climbing.

La camminata è più intensa e, come per il Mini trekking, non è incluso il pranzo. Alla fine dell’esperienza avrai ancora tempo per visitare le passerelle.

👉 Qui puoi prenotare il tour con trasporto e trekking Big Ice al Perito Moreno.

Ti consiglio di farlo con un buon anticipo, perché è molto gettonato.

Nota bene che uno dei punti focali  dei trekking sul Perito Moreno sono… i bicchieri di whiskey con ghiaccio preso sul posto: si potrebbe parlare molto di offerta e sensibilità turistica, ma tant’è.

  • Visitare il Perito Moreno con il kayak

Non ho provato questa esperienza, ma sinceramente dev’essere magnifico avvicinarsi al fronte del ghiacciaio con il proprio kayak nel bel mezzo del Lago Argentino. Posso solo immaginare quanto ci si senta minuscoli di fronte a questa meraviglia naturale.

Perito Moreno: come arrivare

Questo è il ghiacciaio!

250kmq di estensione, 30 km di lunghezza, un’altezza che supera i 70 metri sulla superficie del Lago Argentino e ben 170 metri al di sotto di questa: con queste dimensioni non stupisce che il Perito Moreno sia uno dei componenti principali della terza riserva d’acqua dolce del mondo: il Campo de Hielo Sur, il più grande sistema glaciale del pianeta dopo i Poli.

Le sue principali caratteristiche sono:

  • l’estensione,
  • il colore azzurro-blu intenso,
  • la porzione terminale estesa e poco pendente,
  • il fatto che avanza di 2 metri al giorno (di questo te ne parlo a breve).

Infine, le “rotture”. Ogni 10 anni il ghiacciaio raggiunge la sponda della Penisola di Magallanes, creando a tutti gli effetti una diga naturale che blocca lo scorrere del Lago Argentino. Il livello del lago del Braco Rico, tagliato fuori dal lago principale, sale di 30 metri e la pressione della massa d’acqua porta ad una rottura massiva del ponte di ghiaccio: uno spettacolo incredibile e un fenomeno atteso e documentato.

ghiacciaio Perito Moreno

Non si sta ritirando il ghiacciaio Perito Moreno?

Sì, no, nì: c’è un po’ di confusione lessicale, un po’ di marketing, un po’ di “ancora non sappiamo cosa stia succedendo”.

Il Perito Moreno è uno dei tre ghiacciai che apparentemente non si stanno ritirando. Questo ghiacciaio infatti avanza di circa 2 metri al giorno (che sono davvero tantissimi!) perché fra il fondale e la base del ghiacciaio esiste un cuscino di acqua che ne permette un rapido scorrimento.

Fino a pochi anni fa il ghiacciaio risultava essere in perfetto equilibrio: la massa continua a muoversi perché la gravità spinge il ghiacciaio dalle montagne verso il lago e quindi il ghiaccio che avanza è lo stesso che si perde nella parte anteriore. Non solo: la conformazione della zona di accumulo (alta quota, protetta da alte montagne, esposizione ai venti freddi) è tale per cui il ghiaccio continua a formarsi.

La lingua del ghiacciaio, che termina in un braccio del Lago Argentino, è da sempre soggetta a modeste variazioni periodiche: brevi avanzate e brevi ritiri attorno ad una linea mediana piuttosto regolare (almeno, da quando sono disponibili foto aeree e satellitari per verificarla). Si trattava di una dinamica del tutto particolare, in netta controtendenza rispetto a tutti gli altri ghiacciai del pianeta (basta guardare al ghiacciaio Upsala e al ghiacciaio Viedma, ma anche a tutti i ghiacciai delle nostre Alpi, per i quali i modelli prevedono una diminuzione tra il 70 e il 90% entro la fine del secolo).

Questo, almeno, fino al 2018-2019: negli ultimi 3 anni anche il fronte del Perito Moreno mostra un repentino indietreggiamento: dapprima più lento, oggi più veloce. In una porzione si sono persi 500 metri di fronte, mentre in genere fessure e cavità sono più abbondanti e profonde, e oltre ai crolli della facciata si verificano dei distacchi da sotto la superficie dell’acqua. A mettere su carta i primi elementi di questa situazione è stato uno studio pubblicato nel marzo 2023.

È ancora troppo presto per capire se questa sarà la nuova norma, o se il ghiacciaio troverà un nuovo equilibrio.

Perito Moreno

Perché si chiama Ghiacciaio Perito Moreno?

Il ghiacciaio prende il nome dall’esploratore Francisco Moreno “El Perito”, una figura storica ma pressoché mitologica per l’Argentina. Costui infatti ebbe un ruolo fondamentale nella delineazione dei confini tra Cile e Argentina.

Fu uno dei più grandi esploratori, ma anche un naturalista e un geografo di grande esperienza, tanto da aver battezzato il Lago Argentino. Mare interno, lo chiamava, anche se la cosa curiosa è che non vide mai il ghiacciaio che oggi porta il suo nome.

Sono abbastanza sicura che gli piacerebbe. Pensa infatti che, come ricompensa per l’ottimo lavoro, gli fu donato un grande appezzamento di terreno che lui, a sua volta, donò allo Stato, dando il via alla creazione dei Parchi Nazionali in Argentina.

segui bagaglio leggero su Instagram