Questa è la nostra guida alla Via Spluga, un cammino in 4 tappe tra Italia e Svizzera lungo un’antica via commerciale. Il perché farla è semplice: perché la prima tappa finisce direttamente alle terme. Perché dormi dove hanno dormito Nietzsche, Einstein, Mozart e Conan Doyle, e perché lungo il cammino c’è una chiesa vecchia di 900 anni che chiamano “la Cappella Sistina delle Alpi”. Perché lungo la strada è pieno di casette dove comprare gelatini e bevande, e perché le mucche al pascolo hanno uno sguardo dolcissimo. Perché i timbri della credenziale li fai su una lunga mappa. Perché per visitare le cascate devi entrare dalla porta di un’antica locanda, alla fine visiti una villa affrescata che è stupore puro. Perché… i pizzoccheri della Valchiavenna!
E perché se per caso la concludi il cammino quando c’è la Sagra dei Crotti, beh: è un segno.

Cos’è il cammino della Via Spluga
È il recupero dell’antica via di commercio che collegava il sud delle Alpi – e quindi la pianura – con la Svizzera e poi con il Nord Europa. Tracciata già in epoca romana, ha conosciuto diverse fasi di grande utilizzo tra medioevo ed età moderna, con la formazioni di “società” di someggiatori che si occupavano di trasferire le merci lungo impervi sentieri di montagna, e ricchezze che si accumulavano nelle casse delle famiglie potenti della zona.
Con la costruzione della strada carrozzabile del Passo dello Spluga (1823) e l’apertura di altri passi alpini, l’antica via di commercio declina, in favore di un turismo colto (nobili, artisti, persone facoltose) che utilizzavano il passo come porta d’accesso per il grand tour in Italia, e scoprivano le bellezze della villeggiatura montana.
Oggi la Via Spluga è stata rivalutata nell’ottica del turismo lento, ed è un cammino delizioso. È lunga circa 70 chilometri, da fare in 4 tappe (si può fare anche in 5, ma 4 ci è sembrata la giusta misura).
La Via Spluga fa per te se…
Che tu sia un amante dei cammini, o preferisca le escursioni in montagna, la Via Spluga potrebbe fare per te:
- i 70 chilometri si percorrono benissimo, il dislivello non è mai eccessivo e le tappe sono “umane”,
- non ci sono veri punti critici (giusto qualche tratto attrezzato, ma risultano più dei corrimano che si possono non usare),
- i punti tappa sono ben organizzati;
- i paesaggi sono sempre belli, uniformemente alpini ma vari,
- i tanti borghi che si attraversano sono perfettamente inseriti nel feeling della via;
- la storia della Via Spluga è curiosa, peculiare.
L’unico rovescio della medaglia è il costo, che – date le due tappe in territorio svizzero – si rivela più alto rispetto a quello di altri cammini.

In che verso fare la Via Spluga
Da nord a sud, cioè dalla Svizzera all’Italia. Ci è sembrato che i dislivelli, così, siano ben distribuiti: il Passo dello Spluga si affronta bene da nord, la discesa a Chiavenna… è proprio meglio farla come una discesa!
Come organizzarsi per fare la Via Spluga
Puoi fare la Via Spluga in autonomia, oppure rivolgerti a Via Spluga o al Consorzio di Promozione Turistica della Valchiavenna. In questo caso puoi acquistare il pacchetto completo: ci penseranno loro a prenotare gli alberghi per te, a farti tutto quello che ti serve, ad organizzare il trasporto bagagli – vuoi mettere fare un cammino con lo zaino davvero leggero? – il parcheggio per la tua auto e il bus per il ritorno al punto di partenza.
Nel pacchetto che ti consegnano ci sono un libricino che ti racconta ogni cosa, una carta topografica dell’itinerario in scala 1:50.000, la credenziale (graziosissima), i voucher per alberghi e attività (terme di Andeer comprese), l’utilissimo foglietto che ti spiega come uscire da Thusis, e il sacchetto di cotone.
Ora: a cosa serve un sacchetto di cotone? Ogni mattina lo consegni al ristorante dell’albergo nel quale hai dormito, e ti verrà restituito con il pranzo al sacco. Neanche a dire, ce ne siamo innamorati!
Per la sera invece abbiamo sempre cenato nei ristoranti degli hotel, curiosando le cucine tipiche di due Stati e un po’ di bizzarrie.
Puoi ovviamente organizzare tutto in autonomia. In qual caso, dovrai:
- raggiungere Thusis, dove puoi lasciare l’auto;
- percorrere il cammino;
- da Chiavenna, tornare a Thusis con i bus. Il biglietto si acquista in una unica formula sul sito delle Ferrovie Svizzere, e prevede un cambio a Splugen. Tieni conto che il ritorno con i mezzi occupa quasi tre ore (e che se soffri i mezzi, in bus è meglio sedersi davanti).
La credenziale del cammino
C’è, ed è deliziosa. Le due cose belle: la parte sulla quale apporre i timbri è una mappa dell’itinerario; la credenziale è un libricino nel quale appuntare pensieri e dal quale trarre spunti; in quattro lingue “sovrapposte”, per ribadire come la Via Spluga unisce i popoli.
Quando percorrere la Via Spluga
In assenza di neve (negli ultimi anni ce n’è sempre meno ovunque), la Via Spluga si può percorrere sempre. Noi l’abbiamo fatta in settembre e il clima era assolutamente gradevole; credo che in estate non sia “afosa” come altri cammini, tranne forse l’ultima tappa, nella quale si perde molta quota con l’arrivo a Chiavenna.
Abbigliamento e attrezzatura consigliati
La cosa più importante: pur svolgendosi in ambiente alpino, la Via Spluga può essere percorsa comodamente con delle buone scarpe basse da trail; scarponi più pesanti possono essere di troppo, ma ovviamente dipende da come cammini di solito.
In qualsiasi caso sono fondamentali delle buone calze tecniche per prevenire vesciche e sfregamenti. Noi da anni utilizziamo Calze GM e ne siamo innamorati perché fanno calze pensate appositamente per il trekking che non stringono sulla caviglia, fanno traspirare il piede e rimangono salde. In più sono un’azienda Benefit che significa che hanno a cuore anche l’ambiente. Puoi acquistarle sul loro sito con un codice sconto da questo link.
Per quanto riguarda lo zaino, se acquisti il servizio di trasporto bagagli (cosa che ti consigliamo perché cambia davvero l’esperienza) ti basterà uno zaino di piccole dimensioni, giusto per tenerci il sacchetto del pranzo, l’acqua, una felpa in più e qualcosa di impermeabile nel caso piovesse. Uno zaino da 20litri può già essere sufficiente. Se invece non utilizzi il servizio di trasporto bagagli ti consigliamo uno zaino da 40-50 litri, di più non serve anche perché acqua se ne trova in ogni tappa.
Ci ha fatto sorridere, l’organizzazione, quando ci hanno detto che la Via Spluga si può percorrere con il trolley. Si riferivano al trasporto bagagli, chiaramente.
A noi sono stati molto comodi anche i bastoncini da trekking. Ci piace usarli e ti consigliamo di averli.
E poi ovviamente un costume da bagno… vorrai mica perderti le terme, vero? In realtà ti farà comodo anche in seguito perché ci sono tantissime pozze d’acqua, fiumi e torrenti che d’estate potrebbero tentarti un tuffo. PS: se soggiorni all’hotel delle terme ciabatte e asciugamano non ti servono perché te le danno loro.

Disponibilità di acqua
In ogni villaggio che si attraversa sono presenti belle fontane, spesso storiche; questo significa che non farai mai tratti di più di due ore senza poter riempire la borraccia. Se per te camminare è una novità, qui trovi informazioni su quanta acqua bere in escursione.
Nel resoconto delle singole tappe trovi le specifiche per l’acqua, ma se riempi la borraccia con 1/1,5L non avrai mai problemi.
Le tappe della Via Spluga: i 4 giorni di cammino
Nota bene: questa non è la descrizione metro-per-metro delle tappe: la Via Spluga è sempre ottimamente segnata – cartelli gialli svizzeri, cartelli marroni dedicati e, in Italia, i segnavia CAI dove opportuno. È più che altro una guida alla bellezza di questo itinerario con qualche consiglio su cosa non perderti!
Tappa 1 – Da Thusis a Andeer
A Thusis (701 mslm) – piccolo centro grigione – tutto parte dall’hotel, panificio e caffetteria Gyger. Qui riceviamo il pacco con tutto il necessario, il primo pranzo al sacco, e dei profumini invitanti che già ci fanno fissare un appuntamento per quando torneremo a recuperare l’auto.
A proposito di auto: la parcheggiamo giusto di fianco (parcheggio coperto e convenzionato) e il cammino inizia!
Utilissimo il foglietto che ci viene dato e che ci spiega come uscire da Thusis e inforcare uno dei due itinerari. Come sempre succede nei cammini, uscire dai centri urbani è sempre la cosa più difficile!
Da Thusis fino alla Gola della Viamala ci sono due percorsi diversi: uno più semplice, di fondovalle (il Verlorene Loch), e uno più “ardimentoso” – il Traversinerweg, che percorre a mezza costa il versante vallivo; noi abbiamo fatto questo secondo, ed è bellissimo (e consigliato). È leggermente esposto, e il sentiero è un po’ stretto, ma con una minima esperienza di sentieri di montagna non dà assolutamente difficolta.
Lungo il nostro percorso passiamo nei pressi dell’antico insediamento dell’Hohen Ratien (visita a pagamento), per le rovine di una chiesetta, per uno slanciato ma stabile ponte tibetano in discesa (il Ponte Traversina). Il percorso è piacevole, la Gola della Viamala si approssima: scendiamo alla biglietteria (940 mslm) e la visitiamo, tra gradini e passerelle scavate nella roccia.
Tornati “in superficie”, proseguiamo oltre lo strano centro visite (due edifici gemelli piantati nella roccia nei pressi di un ponte; dentro ci sono pannelli informativi) e percorriamo ancora un bel sentiero lungo il Reno Posteriore. Tra gli abeti troviamo un bel masso e pranziamo, ma di strada ne manca ancora un po’. Breve salita nel bosco e si scende poi nella conca di prati verdissimi dello Schams, nella quale si trovano Reischen – deliziosa, con l’uomo dipinto che tiene sollevato l’angolo dell’edificio, e tanti dettagli curatissimi – e Zillis (945 mslm).
A Zillis, fondamentale (!) visitare la Chiesa di San Martino: 900 anni di storia, e un soffitto composto da pannelli di legno dipinto che conta solo 3 esemplari simili in tutta Europa (e spiega lo strano oggetto che ti daranno per la visita). È chiamata “la cappella Sistina delle Alpi”, e a buona ragione.
Sempre a Zillis facciamo anche conoscenza di quelle che per due giorni saranno una costante: le casette non custodite presso le quali fare una pausa caffè, oppure comprare salumi, formaggi, marmellate, gelati artigianali, bevande.
Lasciata la chiesa, il camminare si fa piacevolissimo, su strade asfaltate e sterrate. Superiamo Donat e arriviamo ad Andeer (982 mslm) facendo un lungo aggiramento.
Simo alloggiati all’Hotel Fravi, “quello delle terme”. A proposito: i Mineralbad di Andeer constano di piscine con acqua a 34° (conosciute da 700 anni) e una piccola spa con saune e bagno turco profumatissimi. Che fai, te ne privi?
Via Spluga – Tappa 1, dati sintetici
| 📍 Partenza | Thusis (701 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Andeer (982 mslm) |
| 📐 Dislivello | 760 m |
| 📏 Lunghezza | 18,9 km |
| ⏱️ Tempo | 7 ore circa |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | In tutti i paesi |
| 🥰 Top | Il soffitto della chiesa di Zillis, le terme giusto alla fine :) |
| 😖 Punti critici | Il Traversinerweg può risultare esposto per chi soffre di vertigini |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Tappa 2 – Da Andeer a Spluga
Usciamo da Andeer e camminiamo nei boschi di abete fino all’Hotel Rofflaschlucht dove si trova la Gola della Roffla (1088 mslm). No, non nei pressi, proprio dentro l’hotel.
La gola della Roffla è uno degli highlight della Via Spluga perché, diciamocelo, chi si aspetta di accedere a un’attrazione naturalistica passando per le porticine di un antico albergo? La storia di questo luogo: un emigrante vide le Cascate del Niagara, riportandosi in Svizzera l’idea di valorizzare a fini turistici la “cascata di casa”.
La gola e la cascata della Roffla è bellissima, ma è l’accoppiata con l’atmosfera che si respira nell’hotel a colpire. Vale la pena di fermarsi per una seconda colazione o qualcosa di caldo (noi l’abbiamo fatto perché per una giornata di pioggia continua); peraltro, i prezzi sono umani.
Dopo la gola, abbiamo da percorrere un tratto di via affiancato a trafficate strade, ma ci ha colpito come con pochi accorgimenti – passerelle, attraversamenti, vie di servizio recuperate – si possa camminare in assoluta sicurezza, e mai di fianco alle auto.
Sbuchiamo così nei pressi del Museo della Fortezza Crestawald – purtroppo non convenzionato e aperto in giornate difficili da intercettare – e con tutta calma camminiamo a fianco del lago Sufnersee, passando per il paese di Sufers (1428 mslm) e arrivando, attraverso una piacevole campagna, a Splügen/Spluga (1452 msls).
A Spluga abbiamo pernottato all’Hotel Bodenhaus, delizioso per accostamento di stili e storicissimo: vanta nei guestbook le firme dei viaggiatori – nobili, filosofi, artisti, letterati – che si cimentavano nel grand tour verso l’Italia passando per di qua, lasciando testimonianze di un viaggio emozionante, drammatico, intenso. Nietzsche, Einstein, Turner, Browning… sono passati di qua.
Via Spluga – Tappa 2, dati sintetici
| 📍 Partenza | Andeer (982 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Spluga (1452 mslm) |
| 📐 Dislivello | 720 m |
| 📏 Lunghezza | 14,5 km |
| ⏱️ Tempo | 6 ore |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | In tutti i paesi |
| 🥰 Top | La gola della Roffla |
| 😖 Punti critici | Nessuno |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Tappa 3 – Da Spluga a Isola
Grande giorno oggi: si scavalla il Passo dello Spluga! E dobbiamo ammettere che questa è forse la tappa più bella!
Usciti da Splügen risaliamo il vecchio tracciato della Via Spluga (in parte oggi pista da sci), e iniziamo la salita lungo uno scenario splendido, alpino.
I tornanti della tortuosa strada possiamo solo intuirli, perché noi seguiamo il tracciato originario, in parte ancora acciottolato. Giusto una curiosità: la strada del Passo dello Spluga è stato progettato da Carlo Donegani, lo stesso della Strada dello Stelvio. E posso dirlo: se ne riconosce la mano!
Altra curiosità: poco sotto i 2100 metri di quota si può deviare verso la strada asfaltata e raggiungere una galleria storica, ristrutturata, che bene dà idea di come potesse svolgersi il viaggio nei tempi addietro. Purtroppo un piccolo museo si trova nell’ingresso opposto. 300 metri di galleria più in giù!
Arriviamo così sul Passo dello Spluga (2214 mslm) il punto più alto del nostro cammino. Ci accoglie il vento, un monumento triangolare, la bandiera italiana sventolante (quella svizzera ci dicono che dovrebbe esserci, normalmente).
Iniziamo la lunga discesa, passando per Montespluga (1908 mslm), nata come ultima stazione di posta prima del passo con il nome di Cà della Montagna; seguiamo la riva del lago di Montespluga fino alla diga del Cardinello, voltandoci per ammirare il ghiacciaio Ferre e imbocchiamo la Gola del Cardinello, passaggio aereo intagliato sul versante di un profondo solco fluviale. Più esposto di altri tratti, ma non “pauroso”: il sentiero è sempre largo a sufficienza.
Il sentiero della gola si trasforma in un bel percorso di valle, attraversa alcune pittoresche borgate (Rasdeglia e Mottaletta sono quei posti dove lasciarci il cuore) e ci fa arrivare a Isola (1250 mslm), dove pernottiamo alla Locanda Cardinello – che in quanto a storicità non ha niente da inviare alla Bodenhaus, tanto che si tratta di una vecchia stazione di posta del 1700 e la camera era interamente in legno.
PS: eccezionale la cena con pizzoccheri chiavennaschi alla Locanda Cardinello, e super porzioni.
Via Spluga – Tappa 3, dati sintetici
| 📍 Partenza | Spluga (1452 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Isola (1250 mslm) |
| 📐 Dislivello | 690 m |
| 📏 Lunghezza | 18,7 km |
| ⏱️ Tempo | 7 ore |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | In tutti i paesi |
| 🥰 Top | Superare il Passo dello Spluga lungo un tratto di acciottolato della Via Spluga originaria, in un panorama alpino stupendo |
| 😖 Punti critici | Nessuno |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Tappa 4 – Da Isola a Chiavenna
L’ultima tappa della Via Spluga è particolare: non è la più spettacolare, eppure offre un così piacevole camminare, un ambiente così tranquillo, la compagnia del fiume e dei boschi e alcune curiosità lungo il percorso, che è davvero una meraviglia.
Si tratta semplicemente di una lunga discesa. Nel mentre si attraversa Campodolcino (1080 mslm), dove val la pena di tenersi del tempo per il Museo della Via Spluga e della Val San Giacomo (ricchissimo, davvero – calcola almeno mezz’ora per averne un assaggio); si passa per i castagneti tra i quali sorge la chiesetta dell’apparizione della Madonna di Gallivaggio; si sfiora San Giacomo Filippo e si piega verso est, tra le colline punteggiate dei crotti, le peculiari “cantine” (il termine non è corretto) del territorio di Chiavenna al cui interno soffia un vento Sorel che le tiene arieggiate e ad una temperatura costante tra i 6 e gli 8°.
Ed eccola, sotto di noi, la meta. Chiavenna (390 mslm) è deliziosa, elegante e viva. Qui si festeggia, ovviamente, la fine della Via Spluga, ma con una lacrimuccia perché sappiamo già che ci mancherà!
Via Spluga – Tappa 4, dati sintetici
| 📍 Partenza | Isola (1250 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Chiavenna (390 mslm) |
| 📐 Dislivello | 170 m (1080 negativi) |
| 📏 Lunghezza | 20,8 km |
| ⏱️ Tempo | 8 ore |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | In tutti i paesi |
| 🥰 Top | Il Museo a Campodolcino, l’arrivo a Chiavenna |
| 😖 Punti critici | Nessuno |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Chiavenna: il fine tappa che non ti aspetti!
A Chiavenna si festeggia, certo, ma conviene anche prendersi qualche ora per visitare la città che è davvero deliziosa. In particolare non perdere:
- il Palazzo Vertemate Franchi a Piuro, stupefacente (e inaspettato) edificio – l’unica villa rinascimentale alpina. Puoi andare a visitarla il giorno successivo al tuo arrivo a Chiavenna prendendo il bus (10 minuti) e poi tornare in paese a piedi lungo la bella ciclabile (anche questa passa per delle zone a crotti, alcuni dei quali attivi come invoglianti ristoranti);
- il Parco Archeologico Botanico del Paradiso, composto da due colline che offrono ambienti singolari, varietà botaniche e resti storici.
Puoi infine pensare di “tarare” il tuo arrivo a Chiavenna in corrispondenza alla Sagra dei Crotti, una manifestazione che coinvolge i padroni dei crotti (in genere privati durante l’anno) e le associazioni locali alle quali ne viene affidata la gestione.






















Bellissimo reportage! Non vedevo l’ora di intraprendere questo cammino già da tempo, ma con le vostre info sarà tutto più semplice. Con il servizio di trasporto bagagli e organizzazione hotel-parcheggio su che range di prezzo si sta in 2 condividendo una doppia?
Ciao Stefania, e grazie!
Guarda sul sito viaspluga.com per le info aggiornate sui pacchetti disponibili!