Le Alpi Giulie viste dall’Altopiano del Montasio non deludono mai: una muraglia stratificata che sale, imponente e poetica, dai pascoli verdissimi; salire cime è una meraviglia per le gambe e per occhi. Eppure, uno dei modi più intensi per conoscere l’ambiente delle Giulie è percorrere i sentieri attrezzati che si srotolano lungo le spettacolari cenge. Oggi ti portiamo sul Sentiero Attrezzato Leva, ardito ma affrontabile percorso tra Cima di Terrarossa e Jôf di Montasio.
⚠️ Avvertenza. Parliamo di un percorso attrezzato in piena regola. Kit da ferrata e caschetto sono obbligatori; come diremo più in basso, conviene sempre essere assicurati al cavo.

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In che verso fare il Sentiero Leva – come fare il giro ad anello
Il Sentiero Leva può essere fatto in entrambi i sensi.
Questa è l’escursione che abbiamo fatto noi e che mi sento di consigliarti:
- lascia l’auto ai Piani del Montasio (1510 mslm);
- sali al Rifugio G. Di Brazzà (1660 mslm);
- sali verso Forca del Palone (2375 mslm) – qui puoi essere piacevole raggiungere la forca e fare i meno di 50 metri che ti separano dalla Cima di Terrarossa (in tutto 110 metri di dislivello in più), per godere del panorama – e avere uno spoiler dall’alto del sentiero Leva;
- due curve prima di Forca del Palone, a quota 2330 mslm, si trova la deviazione per l’attacco del Sentiero Leva, prendi a sinistra;
- percorri il Sentiero Leva (leggi la descrizione nel paragrafo successivo!).

Terminata la parte attrezzata del sentiero, e percorsa in parte la discesa bollinata in rosso che raggiunge la testa dei ghiaioni, in molti “la mollano giù” appunto per i ghiaioni; l’alternativa secondo me migliore è raggiungere la poco distante Forca dei Disteis (2201 mslm), farsi un paninetto qui, e poi scendere:
- al Rifugio Di Brazzà, oppure
- direttamente ai Piani del Montasio, passando per Malga Montasio (ottimo punto ristoro anche questo); in ogni caso, la prima parte della discesa dalla forca è la stessa, il bivio si trova a quota 1840 mslm circa. Di Malga Montasio ricordiamo con affetto la torta ricotta e cioccolata, accompagnata da ottima birra!

Nella parte di articolo che segue, ti racconto il Sentiero Leva fatto in questo senso; puoi farlo anche nel senso opposto, la difficoltà non cambia; secondo me, però, facendolo da est a ovest la visuale è sempre eccezionale. La traccia gpx che puoi scaricare a fine articolo segue il nostro itinerario.
Per la salita dai Piani del Montasio alla Cima di Terrarossa passando per il Di Brazzà, trovi tutte le informazioni qui.
Il Sentiero Attrezzato Leva
Ecco una breve descrizione dei 53 tratti attrezzati del Sentiero Leva: sembrano tantissimi, ma la piacevolezza del procedere e i paesaggi faran sì che le due ore di percorrenza passino davvero velocemente.
Indossa sempre il caschetto e, quando la via è attrezzata, assicurati al cavo, SEMPRE, anche quando ti sembra superfluo. I numerosi selvatici possono smuovere pietre: essere sbilanciati da una di queste significa esporsi agli strapiombi.
Appena presa la deviazione dal sentiero per Cima Terrarossa, possiamo imbragarci e mettere il caschetto (la via inizia pochi metri dopo). Per prima cosa serve scendiamo alla Forca del Palone – una stretta ma sicura forcella tra pareti e guglie vertiginose – scendendo una specie di scala metallica (attenzione); da qui, iniziamo a camminare sulla cengia attrezzata che aggira la parete ovest della Cima Terrarossa e conduce alla Forca del Pallone (2242 mlsm).
Il sentiero Leva è stato risistemato di recente, quindi fittoni, scale, maniglie e appigli sono tutti nuovi e in ottimo stato (solo un fittone risultava saltato al momento in cui l’abbiamo percorso, ma non risultava problematica la prosecuzione – l’abbiamo comunque segnalato).
Si attraversa la forcella e si guadagna quota per raggiungere la cengia posta un livello più su di quella che abbiamo percorso; risaliamo un paio di pareti verticali e un camino piuttosto verticale. Le attrezzature sono perfette, salvo il fatto che alcuni passaggi richiedono – soprattutto alle persone meno alte – un po’ di “atleticismo”; tuttavia, difficoltà non ce ne sono mai. Dalla cengia che abbiamo raggiunto, la bellezza: la roccia a gradoni tutto intorno a noi, i Piani del Montasio sotto.

Percorriamo così una lunga serie di cenge più o meno larghe, in genere attrezzate ma non sempre (un occhio di attenzione in più su queste ultime). Tra le cenge, ci sono passaggi in salita o discesa brevi e piuttosto semplici, solo un paio di passaggi sono molto esposti e stretti, si cammina su roccia piantando bene i piedi, ma l’attrezzatura rende sicuro ogni passo.

Incrociamo il sentiero che fa parte della via normale al Jof di Montasio per la scala Pipan e da qui iniziamo la discesa.
Una volta arrivati al termine del tratto 1 – dove si trova una lapide in marmo bianco – seguiamo i bolli rossi in discesa, affrontando altri due semplici tratti attrezzati in discesa. Discesa non proprio banale in realtà perché il fondo è “bricioloso” e scivolare è abbastanza facile, quindi consigliamo di tenere caschetto ben allacciato e set da ferrata.
Una volta giunti sui Piani di Montasio possiamo decidere se scendere direttamente al Di Brazzà oppure passare per Forca dei Disteis e scendere a malga Montasio.
Anello del Sentiero Attrezzato Leva: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Sulle Alpi Giulie, Altopiano del Montasio |
| 📍 Partenza | Parcheggio Piani del Montasio (1510 mslm) |
| 🏅 Punti notevoli | Cima di Terrarossa (2420 mslm, deviazione), attacco del Sentiero Leva (2330 mslm), Forca dei Disteis (2201 mslm) |
| 📐 Dislivello | 1200 m compresa la deviazione per Terrarossa (checché ne dicano le App, fare il Sentiero Leva da est a ovest aggiunge circa 300 metri di dislivello ai 900 della Cima di Terrarossa) |
| 📏 Lunghezza | 10,8 km |
| ⏱️ Tempo | tra le 6 e le 7 ore |
| 😅 Difficoltà | La via ferrata non è particolarmente difficile, ma l’itinerario comunque è esposto. Ovviamente richiede attrezzatura da ferrata e capacità di muoversi in questo genere di ambienti. |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 19 – Alpi Giulie Occidentali, Tarvisiano |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scarica qui quella dell’intero anello; i tratti di sentiero attrezzato possono non essere stati tracciati in modo preciso: segui sempre il cavo! |
Non hai mai fatto una via ferrata?
Il Sentiero Attrezzato Leva non presenta grosse difficoltà e – ovviamente in compagnia di chi sa già fare vie ferrate e può istruirti – può essere adatto chi sta iniziando questo tipo di attività. È comunque decisamente esposto, e non va fatto alla leggera.
Se non hai mai percorso vie ferrate ma ti ispirano, puoi iniziare leggendo la nostra guida per principianti.






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