Cerchi un’escursione facile, con poco dislivello ma comunque qualche chilometro da percorrere, assolutamente senza difficoltà tecniche, in un ambiente alpino splendido e con le spalle coperte da un ottimo punto ristoro? Fai questa passeggiata a Casera Chianseveit da Casera Razzo, e non te ne pentirai!
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Dove lasciare l’auto
Per fare questa escursione devi raggiungere Casera Razzo, situata sulla Sella di Razzo a 1739 mslm di quota; ci si sale in auto da Cadore o, dal lato friulano, dalla Val Pesarina o da Sauris.
Una volta qui, puoi lasciare l’auto nel parcheggio che si trova giusto sotto la casera (il parcheggio di fronte è riservato ai clienti). Mentre scendi dall’auto e ti allacci le scarpe da trekking, guardati attorno: i Brentoni allungati di fronte a te, la Creta di Mimoias, i prati verdi… l’ambiente è già splendido. Ma ora, e prima di curiosare l’offerta culinaria di Casera Razzo – oppure il bancone con i formaggi i vendita – abbiamo da camminare!

Da Casera Razzo a Casera Chianseveit
Dalla casera – o meglio, dalla fontana – inforchiamo la strada carrareccia diretta ad est – sentiero 210. Da qui, inizia la lunga carrareccia che ci accompagnerà fino alla meta. Carrareccia che offre poco dislivello e quindi un camminare piacevole, perfetto per riscaldare le gambe, per respirare senza fiatone, per godere dell’ambiente. Prati, macchie di bosco, il panorama che si apre: è tutto perfetto.
La strada fa alcuni saliscendi morbidi, piega verso destra, raggiunge un bivio (1710 mslm) segnalato da un grande tronco biforcuto e lisciato: è il bivio per Malga Mediana, che si può raggiungere in pochi minuti scendendo sulla sinistra; anche qui si vendono prodotti caseari. La malga la vedremo poco dopo, in basso, con evidenti le quattro stalle allungate. All’incirca dallo stesso punto compare Sauris sullo sfondo.
Proseguendo sulla carrareccia e superando il corso d’acqua, in breve raggiungiamo un segnavia, con un sentiero che si stacca sulla destra e che ci stupisce: facilmente da qui si potrebbe scavallare e, seguendo il sentiero 209, si potrebbe scendere a Malga Tragonia, una delle mete del bellissimo anello delle malghe di Forni di Sopra.
Noi continuiamo. La carrareccia fa alcuni saliscendi più accentuati ma sempre modesti, supera un altro corso d’acqua, si infila nel bosco. A 4 chilometri dalla partenza compare Casera Chianseveit (1698 mslm), la nostra meta.
Alle spalle della grande casera – grande in realtà è l’edificio delle stalle – si erge il Monte Clapsavon; alla sua sinistra, dopo una larga sella, la “pinna” che conduce al Monte Bivera. I due rilievi, uno tondeggiante e coperto da una peluria verde, l’altro scabro e come erto sopra una cortina di ghiaioni – hanno un carattere talmente diverso da sembrare appartenenti a due mondi differenti.
Casera e Bivacco Chianseveit
Un edificio principale e le lunghe stalle “a L”: questa è Casera Chianseveit; verso sud un ripido versante a prato, verso nord una ampia conca verde. La corte della casera è privata, ma ci si può entrare; nel mezzo, oltre a tavoloni e panche, si trova una grande, gradita fontana.
Nota storica, l’anno: 1930. Ma se sulla vasca la data è normale, in corrispondenza del rubinetto si nota un bassorilievo con un fascio consunto e l’indicazione dell’ottavo anno dell’epoca fascista.
La casera è mantenuta dagli Alpini di Socchieve, ed è normalmente chiusa. Un paio di sculture e alcune targhe richiamano l’attività degli alpini.
È aperto invece il Bivacco Chianseveit, che occupa gli ultimi due locali delle stalle; un legno scolpito ci indica l’ingresso (ma anche una bombolettata), ci sono pure i fiori al balcone ❤️. Dentro, il bivacco è delizioso e ben tenuto; c’è un primo locale principale con tavolo e cucina a legna e qualche padella e stoviglia, e un secondo con nove posti letto a castello con materassi.



Ritornare o proseguire?
Siamo qui per fare una facile camminata, quindi oggi torniamo per la via dell’andata che ci aspettano i formaggi di Casera Razzo (ottimi).
Sappi però che Casera Chianseveit è la porta di accesso (o l’avvicinamento, se preferisci) per lo strepitoso anello dei Monti Clapsavon e Bivera: itinerario per escursionisti esperti con piede fermo, davvero sorprendente e completo.
Casera Chiaseveit da Casera Razzo: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Sulle Alpi Carniche |
| 📍 Partenza | Casera Razzo (1739 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Casera Chianseveit (1698 mslm) |
| 📐 Dislivello | 120 m complessivi |
| 📏 Lunghezza | 4,1 km l’andata |
| ⏱️ Tempo | 1 ora e 10 l’andata |
| 😅 Difficoltà | Facile |
| 💧 Acqua | Sì, a Chianseveit |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 02 – Forni di Sopra, Ampezzo, Sauris |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |




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