Una semplice ciaspolata all’imbocco Valle Maira che si trasforma in uno spettacolare panorama… e in due gite in una senza troppo sforzo! Siamo saliti con le ciaspole al Monte Roccerè e poi, non avendone abbastanza e con un sole spettacolare a guidarci, siamo saliti sul primo tratto della lunga dorsale che via Monte Della Ciabra e Monte Cornet porta al Monte Birrone. Posso assicurarti che, una volta sul Roccerè, ti verrà voglia di fare lo stesso (ma per ogni evenienza abbiamo diviso questo articolo in due parti, e troverai le due tracce gpx differenti).

⚠️ Pur essendo una escursione facile (anche dal punto di vista dell’orientamento), si svolge comunque in ambiente innevato: è quindi richiesta la verifica delle condizioni meteo, l’attrezzatura adatta e l’obbligatoria dotazione di ATRVA, pala e sonda, soprattutto se farai la deviazione al Monte Cornet.

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Davide sul Monte Cornet con Monviso

Da dove parte la ciaspolata

Imbocchiamo la Valle Maira a Dronero e saliamo lungo il versante nord per raggiungere la piccola frazione di Sant’Anna di Roccabruna (1260 mslm). Parcheggiamo in uno dei posti attorno alla chiesa, e ci riferiamo al “totem delle indicazioni”, che sotto il cappello del “Cosa fare… dove andare” riporta le indicazioni che ci servono. Prenderemo la direzione “Area archeologica di Roccerè”.

Quello di Roccerè è un sito frequentato già nell’Età del Bronzo. Oltre ad alcune evidenze particolari, dai nomi affascinanti e misteriosi – il Masso Altare, il Torno del Re… – l’area ospita più di 35.000 coppelle, alle volte isolate, più spesso raccolte in gruppi, sempre realizzate dall’uomo.

Con mio grande scorno di ex archeologo, le coppelle riposano ovviamente sotto un buon manto di neve. Come si dice sempre in questi casi… tocca tornare in estate o in autunno!

Da Sant’Anna al Monte Roccerè

La via che seguiamo non ha un segnavia ufficiale. L’escursione inizia seguendo la forestale che dal retro della chiesa sale diretta, lungo la Costa di Sant’Anna, fino al Colle della Ciabra. Noi abbiamo trovato neve praticamente alla partenza, ma fino al colle era ben battuta dai precedenti ciaspolatori e in ombra, per cui non abbiamo avuto bisogno delle ciaspole: che sono tuttavia necessarie per la parte alta dell’itinerario e per la discesa, quando cambiano le condizioni del manto.

Ad un primo bivio, a pochi metri dalla partenza, prendiamo a sinistra in salita. La forestale ci accompagnerà appunto al colle senza mai deviare – ignoriamo i bivi che ci propone (uno lo esploreremo in discesa). La salita è uniforme e non troppo pendente a parte per un paio di “muri” ben erti, dove possono rivelarsi utili le ciaspole.

Sbuchiamo infine al Colle della Ciabra (1712 mslm), e tutto cambia. Dalla sella sulla quale ci troviamo lo sguardo si apre, verso sud e ovest, sui rilievi della Valle Maira, e prelude al panorama che vedremo una volta alla meta. E in quanto a preludi: spiamo la dorsale – ben frequentata, a vedere dalle tracce – che porta al Monte Cornet, e già ci facciamo un pensierino per la seconda parte della gita…

Ma adesso, al Monte Roccerè. Dalla sella prendiamo a sinistra – dove arrivano le tracce battute della pista da sci di fondo – e puntiamo al monte e alla croce che lo sormonta. Un primo tratto lo percorriamo tra sempreverdi carichi di neve, in una improvvisa atmosfera canadese o lappone. Quando gli alberi si diradano, inizia la vera salita al monte: niente di difficile, ma alcuni strappetti richiedono di fare attenzione (o meglio di affidarsi ai denti delle ciaspole) per salire.

Uno zigzag finale, e siamo alla croce del Monte Roccerè (1829 mslm). Panorama molto molto ampio, che può spingersi fino alle vette spettacoli della Valle Maira che amiamo (Chambeyron su tutte, ma anche Oronaye, Nubiera eccetera), alle Alpi Marittime (vedi alle voci Argentera e Monte Matto), la spettacolare e super morbida dorsale innevata che conduce al Monte Birrone, e sua maestà il Monviso che sbuca verso nord. E dato che il Re di Pietra ha una forza magnetica, decidiamo di andarci incontro.

Se invece sei a posto così, puoi scendere per la via della salita. Se ti senti in vena di esplorazioni, dal Colle della Ciabra puoi prendere il sentiero più alto: seguirai una comoda e meno pendente forestale per ricongiungerti alla via dell’andata a quota 1560 mslm. Per ogni evenienza, trovi questa variante nelle tracce allegate all’articolo.

Cima Roccerè

Ciaspolata al Monte Roccerè: dati sintetici e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Valle Maira, versante nord
📍 Partenza Sant’Anna (1260 mslm)
🏅 Punti d’arrivo Monte Roccerè (1829 mslm)
📐 Dislivello 570 m
📏 Lunghezza 7 km
⏱️ Tempo 3 ore
😅 Difficoltà Media-Facile *ovviamente bisogna fare attenzione allo stato dell’innevamento
💧 Acqua No
🗺️ Cartografia L’Escursionista 1:25.000 Valle Maira
🛰️ Traccia GPS Sì: scaricala qui

Due gite in una: deviazione per il Monte Cornet

I piedi scalpitano, le ciaspole pure, e il Monviso richiama forte. Scendiamo di nuovo al Colle della Ciabra e proseguiamo dritti lungo la dorsale – ora sentiero U82 – che porta in direzione del Birrone. La riconoscerai, perché probabilmente ci sarà un’autostrada di tracce (che però si diraderanno man mano).

La salita è facile, il panorama eccezionale dato che si alterna tra la morbida dorsale sulla quale camminiamo – mai esposta – lo spuntare del Monviso di fronte, le cime ruvide alle spalle, l’appena percorso Roccerè sempre evidente.

Ciaspolata al Monte Cornet in Valle Maira

In breve raggiungiamo il Monte Della Ciabra (1829 mslm), sul quale non v’è croce né niente. Qui il sentiero piega verso sinistra sempre stando sul culmine della dorsale (lo perde brevemente per aggirare delle rocce isolate) e ci spingiamo fino al Monte Cornet (1944 mslm)… e qui ci fermiamo.

Ciaspolata al Monte Cornet

Sul Monte Cornet si trova una croce di vetta con madonnina e tubo che contiene il libro di vetta. Qui il versante sud Monviso è bello e frontale, il panorama ancora più ampio di prima, ma c’è qualcuno che attira la mia bussola un po’ di più: è il Monte Birrone, al quale sembra semplice arrivare da qui. Oggi però è ora di scendere: per la via di salita e facendo eventualmente, come descritto al capitolo precedente, la variante della morbida forestale (la trovi anche nella traccia qui sotto).

Silvia sul Monte Cornet con Monviso alle spalle

E mentre ci godiamo il panorama in discesa, lo dico: Monte Birrone, ci vediamo a breve!

discesa dal Monte Cornet

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Ciaspolata al Monte Roccerè e Monte Cornet: dati sintetici e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Valle Maira, versante nord
📍 Partenza Sant’Anna (1260 mslm)
🏅 Punti d’arrivo Monte Roccerè (1829 mslm), Monte della Ciabra (1823 mslm), Monte Cornet (1944 mslm)
📐 Dislivello 800 m
📏 Lunghezza 11 km
⏱️ Tempo 5 ore 30 m
😅 Difficoltà Media *ovviamente bisogna fare attenzione allo stato dell’innevamento
💧 Acqua No
🗺️ Cartografia L’Escursionista 1:25.000 Valle Maira
🛰️ Traccia GPS Sì: scaricala qui