Quando conosco una persona interessante una delle domande che mi pongo è “chissà che musica ascolta”. A questa osservazione in realtà mi ha spinta Davide negli anni, appassionato e super conoscitore di una varietà incredibile di musica. Con Lubiana, come fosse stata una persona, la fascinazione è stata immediata, ma non ho potuto fare a meno di chiedermi quale genere musicale associare a questa città così eclettica. 

In poche altre occasioni infatti ho trovato una città così sfaccettata: romantica, moderna, storica, elegante, sfacciata.

Per questo motivo ti propongo un viaggio un po’ diverso alla scoperta di questa città: non attraverso le classiche 10 cose da vedere, ma attraverso tappe musicali.

Non temere però: le cose da vedere te le dirò ugualmente e soprattutto… niente Death Metal!

murales lubiana

Musica classica – La passeggiata lungo il fiume Ljubljanica

Un vero must per chi visita la città: camminare lungo il fiume (possibilmente mano nella mano con il proprio amato). Nelle giornate di sole i colori si caricano di accese tonalità riflettendosi sul tranquillo fiume, mentre lungo i marciapiedi si affastellano bar e ristorantini con deliziosi tavolini all’aperto.

Lubiana è, a prima vista, elegante e raffinata. La sua atmosfera colta e innamorata rende l’aria che si respira in città assolutamente piacevole e rilassata.

Nonostante sia una città in continua evoluzione (è stata nominata European Green Capital nel 2016) mantiene comunque un’anima spiccatamente classica, complici soprattutto le contaminazioni austriache e la sinuosità del fiume Ljubljanica che si snoda tra le viuzze e i canali della città.

silvia e davide a lubiana fiume di lubiana

Non perderti inoltre Mestni Trg, la piazza principale di Lubiana, i cui eleganti edifici costruiti dopo il terremoto del 1511 le donano un aspetto fortemente barocco.

Lubiana è soprattutto una bellissima città da vivere: i bar all’aperto, i mercati cittadini, i parchi pubblici. Non c’è ombra di dubbio: gli sloveni amano stare all’aria aperta e condividere il tempo libero in compagnia di amici.

passeggiata per il centro di lubiana

Jazz – Il ponte triplo

Tromostovje è uno dei simboli della città. In origine si trattava di un unico piccolo ponte attraverso il quale si accedeva alla città vecchia. Tra il 1929 e il 1932, a causa dell’incremento del traffico, l’architetto Jože Plečnik progettò altri due ponti laterali che affiancarono il ponte preesistente, creando quella che a tutti gli effetti è la singolare forma del “ponte triplo”.

i tre ponti i tre ponti lubiana

Ps: tieni a mente il nome di Jože Plečnik perché è proprio a questo bravissimo architetto che fu affidata la ricostruzione della città dopo il terribile terremoto del 1511. Con interventi architettonici audaci e all’avanguardia, trasformò Lubiana in un’opera d’arte a cielo aperto.

Pop music – Il mercato centrale di Lubiana

Centralna Tržnica è il mercato principale della città. Fu progettato nel 1940 dall’immancabile Jože Plecnik e attualmente si compone di 4 aree: il mercato all’aperto di Vodnikov trg, il mercato coperto di Pogačarjev trg, l’elegante colonnato di Plecnik e il grandissimo negozio di fiori, aggiunto successivamente.

Ormai lo sapete: per noi l’esplorazione di un posto nuovo non è completa senza una visita al suo mercato. E devo dire che anche questo non delude le aspettative: enorme e al contempo ben dislocato, chiassoso e ordinato.

Esattamente come la città di Lubiana.

Il momento migliore per visitarlo è sicuramente il sabato mattina, quando le signore della città vi si riversano per comprare prodotti alimentari per la settimana o semplicemente sentire le ultime novità del paese e scambiare due chiacchiere.

Al mercato si trova praticamente ogni cosa: impossibile resistere dall’assaggiare il formaggio di Bovec o la Frika.

Musica folk – Il Castello di Lubiana

Il Castello, posto sulla cima della collina chiamata Grajska Planota, domina Lubiana dall’alto e si può vedere praticamente da qualsiasi punto della città.

Salire al Castello di Lubiana è un viaggio interessantissimo tra i tetti della città: in soli 15 minuti a piedi si raggiunge la sommità della collina. La vista sulla città attraverso gli scorci che la camminata offre vale davvero la fatica dei gradini. In alternativa si può salire al castello con una comodissima funicolare (al prezzo di 4 euro).

tetti di lubiana

Le prime notizie dell’esistenza di questo castello risalgono al medioevo, ma negli anni ha cambiato tantissime funzioni a seconda del momento storico e delle dominazioni, per poi essere completamente ricostruito dopo il solito terremoto del 1511.

L’interno del castello non ci ha particolarmente colpiti: non ci sono grandi attrattive storiche, mentre i bar e il ristorante lo rendono un posto piuttosto commerciale. Degno di nota però il video della storia del castello proiettato dentro una piccola sala.

Un aneddoto. Il video in realtà viene spacciato come “visita virtuale del castello”, più che altro perché indossi delle cuffie. Un veloce equivoco alla consegna delle cuffie (ma sono tuttora convinto di aver detto “italiano”) mi ha costretto ad ascoltare un drago volteggiante nel cielo declamare la storia del castello (e di Lubiana) in uno spagnolo potentissimo, da attore esaltato.

Davide

Musica lirica – La cattedrale di San Nicola

La Cattedrale di San Nicola è uno dei più begli esempi di arte barocca in Slovenia. La chiesa dedicata a San Nicola sorge sul sito di un’antica basilica romanica del XIII secolo. L’interno della chiesa presenta un’unica navata, ma è completamente adornata da bellissimi marmi rosa e stucchi bianchi e dorati.

Straordinari inoltre i due bellissimi ed espressivi portali in bronzo posti all’esterno della chiesa.

portale di bronzo

Soundtracks – Il ponte dei draghi, Zmajiski Most

La leggenda narra che quando Giasone arrivò in questa zona della Slovenia dovette uccidere un drago che viveva in una palude per poter fondare la città di Lubiana. Ecco allora che il simbolo del drago, che si trova anche nello stemma della città, viene forgiato nel bronzo di questi quattro bellissimi esemplari alati posti ai lati del ponte.

ponte dei draghi

Il messaggio è chiaro: monito e blasone a chiunque intenda varcare le porte della città.

L’immagine dei dragoni è davvero suggestiva e a tratti inquietante, tanto che gli abitanti del posto lo chiamano ironicamente “il ponte suocera”.

ponte dei draghi lubiana

Ambient – Il parco Tivoli

510 ettari nel bel mezzo della città… un sogno?

No, è realtà!

Lubiana è una città verdissima (come del resto tutta la Slovenia), ma questo parco è un vero e proprio polmone verde nel cuore del centro cittadino. Sentieri geometrici, giardini botanici, stagni, fontane, viali alberati e addirittura una piscina olimpionica.

Il parco è davvero grandissimo e molto animato: skater, runner, bambini che giocano e famiglie a passeggio. Noi vi abbiamo trascorso piacevolmente un paio d’ore, ma per girarlo tutto ci vuole almeno mezza giornata.

Punk music – Metelkova

Forse il nostro quartiere preferito di Lubiana. Sì perché Metelkova è esattamente ciò che non ti aspetti… e ciò che nessuna guida ti dirà mai.

metelkova

Metelkova è un centro sociale autogestito ricavato in una vecchia caserma dismessa a seguito dell’indipendenza della Slovenia. Nel 1993 l’associazione indipendente Mreža za Metelkovo si è opposta alla demolizione di queste costruzioni occupando le caserme austroungariche e trasformandole a colpi di bombolette spray.

Tutti gli edifici infatti sono dipinti nei modi più disparati e giocano con il visitatore creando illusioni e simmetrie, mentre installazioni più o meno naif danno vita a suoni inaspettati.

occhi a cilindretto

Durante il giorno il quartiere è tranquillo e bazzicato per lo più da skater, cestisti e qualche studente, mentre di sera i locali si animano e si popolano di universitari, artisti di strada e musicisti. Quasi tutti i pub offrono infatti musica dal vivo e serate a tema con dj set e musica ad oltranza, specialmente nei weekend.

Secondo me per la genialità di alcuni murales e per l’enorme creatività che si respira in questo luogo vale la pena farci almeno una visita.

metelkova occupata murales marino

A piedi dal centro storico si può arrivare a Metelkova in un quarto d’ora circa. E’ proprio attaccato alla stazione ferroviaria di Lubiana e al quartiere dei musei.

World music – Il quartiere etnico

Abbiamo adorato questa zona quasi tutta pedonale piena di botteghe di artigiani, negozi di dischi e graziosi negozietti alternativi. Questo quartiere coincide per lo più con la via Trubajeva, che si snoda parallela al fiume Ljubljanica.

Il vero punto forte per noi, amanti della cucina etnica, sono però i ristorantini. Una scelta di cucine tradizionali che spazia dal giapponese al greco, dal nordafricano al turco passando per l’immancabile italiano. Noi segnaliamo un ristorante libanese davvero squisito e dall’atmosfera molto romantica.

E’ finita la musica?

Certo che no! Il resto della Slovenia è decisamente rock, con i bellissimi (e difficili) monti del Parco Nazionale del Triglav (tra i quali il Monte Nero), i laghi preziosi incastonati in valli verdissime, i torrenti di un azzurro Tiffany impeccabile lungo i quali fare kayak, e la possibilità di fare praticamente ogni attività outdoor.

Però a ben pensarci… montagne, boschi e outdoor richiamano più le camicione di flanella dei boscaioli. Forse la Slovenia è Grunge?

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