Iniziare un’escursione da una malga? Nessun dubbio: certo! Specie perché questo posto ci era piaciuto tantissimo la prima volta che ci siamo stati, e ora eccoci qui con l’idea di salire sulla cima del monte e ritornare per l’anello delle malghe del Roen. Il risultato? È consigliatissimo!
⚠️ Qui si passano tre malghe che offrono servizio di ristorazione. Romeno è aperta praticamente tutto l’anno (eccetto novembre), mentre per le altre ti consiglio di verificare prima di partire, se vuoi pranzarci.
Da dove inizia l’escursione
Siamo saliti da Amblar, in auto, fino al parcheggio che si trova giusto sotto Malga di Romeno. La strada è ottima e larga per la maggior parte; verso la fine, c’è un tratto pendente cementato, e gli ultimi minuti sono sterrati (si fanno quasi con qualunque auto – noi con Opel Corsa senza problemi).
Se vuoi potresti arrivare a Magla Romeno dal Passo della Mendola a piedi. La cosa si fa però lunga se vuoi fare anche tutto il giro delle malghe!
Dalla Malga di Romeno alla cima del Monte Roen (via normale)
Lasciata l’auto al parcheggio di Malga di Romeno (1768 mslm), salutiamo fugacemente la Kaisersmarren che questa volta non mangeremo, e individuiamo il segnavia del sentiero 500, direzione vetta del Monte Roen.
La salita è facile: c’è un po’ di pendenza per la prima metà, quando abbiamo i piedi su sterrata (con tratti di strada cementata), ma poi tutto inizia ad appianarsi man mano che saliamo di quota. Nel frattempo ignoriamo una deviazione, sulla destra, per Malga di Amblar – il nostro piano è quello di fare un anello una volta scesi dalla cima quindi non ora, grazie!
Il panorama ad un certo punto inizia ad appiattirsi, compaiono i mughi e le praterie d’alta quota. Un cartello segnala l’arrivo della ferratina che sale dal Rifugio Oltradige, che fra poco vedremo dall’alto. Seguiamo invece per la cima, che arriva sotto forma di un’anticima, prima, sulla quale sorge un punto trigonometrico; e della vera cima dopo altri due minuti di splendido sentiero tra i mughi.


Il Monte Roen
Dalla vetta del Monte Roen (2116 mslm) la vista è piuttosto impressionante. Sotto ai nostri piedi una scogliera della Mendola strapiomba verso la Val d’Adige con molto dramma; la croce con libro di vetta ne fa la guardia.
Dietro, un pratone sul quale sorge un geolabio al quale conviene andare, in quanto dà un nome all’infinità di gruppi montuosi e cime che vediamo in ogni direzione. Bellissimo!
Una curiosità: dall’anticima si vede invece, in basso sulla sinistra, il Rifugio Oltradige/Ubertscher Hutte sul suo terrazzo boscoso.

Dal Monte Roen alla Malga di Smarano e Sfruz
A questo punto, il consiglio è quello di fare il lungo giro ad anello delle Malghe del Monte Roen… che così lungo poi davvero non è (spoiler!). L’orientamento è facile, perché ogni direzione è ben segnalata.
Dalla cima del Roen si torna un poco indietro e, tra i mughi, si becca una deviazione (cartello del sentiero 528) per Malga Smarano. Lo seguiamo, per il punto più bello dell’escursione, tra ampissimi pratoni e vista sulla Val di Non, Dolomiti di Brenta e Maddalene. Piombiamo così sulla Madonna del Roen (piccolo altare/monumento); poco più sotto c’è Malga Smarano e Sfruz (1905 mslm), grande edificio che in alta stagione fa ristorazione e vendita di (ci dicono) ottimi formaggi.
Da Malga di Smarano a Malga San Zeno
Inforchiamo ora la sterrata che scende di fronte alla malga, sempre sentiero 528, e da qui in avanti seguiamo fedelmente le indicazioni fino a fine giro. La prima malga che incontriamo è Malga Sanzeno (1614 mslm), edificio solo ad uso alpeggio. Poco più avanti troviamo un crocevia, dove prendiamo sulla destra verso le successive malghe del nostro giro.
Una curiosità: prendendo a sinistra si scende al Santuario di San Romedio. Qualcuno ci ha raccontato infatti che ogni paese della valle ha il suo sentiero verso il Santuario.

Da Malga San Zeno a Malga di Don
Breve salita e siamo a Malga Don (1650 mslm), una baita nel bosco che ti fa fare gli occhi a cuore. Dalle poche notizie che rintracciamo in giro, a Malga Don si può dormire “stile bivacco”. Non abbiamo però verificato.

Da Malga di Don a Malga di Amblar
Proseguiamo sulla sterrata – stupenda! – che taglia in quota i boschi del versante occidentale del Roen, in un bellissimo silenzio. Poco prima dell’ultima malga del nostro giro c’è un taglio su sentiero, ma è ottimamente indicato dai cartelli. Siamo così a Malga di Amblar (1729 mslm), ultimo tassello dell’escursione. Anche in questa malga è aperta – all’interno, al piano inferiore, c’è una grande sala con tavoloni e cucina economica; attorno al focolare, un giro di panche che si riflette sul muro esterno della malga, che assume l’aspetto di un castello (quasi).

La chiusura dell’anello a Malga di Romeno
A questo punto manca la chiusura dell’anello: sterrata/sentiero 537 ancora a mezza quota nel bosco, pendenza limitatissima, e in meno di mezz’ora sbuchiamo in vista di Malga di Romeno.
Il sentiero 500 della SAT
Da una parte i vigneti, dall’altra i boschi, sotto ai piedi gli aghi di abete e di larice; 52 km, dai 222 metri di Mezzocorona (TN) ai 1640 del Ristorante Waldruhe, nei pressi del lago di Tret. Il Sentiero 500 è un lungo itinerario sospeso sulla cresta – o poco sotto – che separa Val di Non e Val d’Adige. In genere lo si percorre in tre tappe, ma è possibile farne pezzi più o meno lunghi, magari includendoli in piacevoli anelli per esplorare il lato trentino del sentiero.
Noi ti suggeriamo questi itinerari:
- anello delle malghe del Monte Roen con salita alla cima (questo articolo)
- escursione dal Passo della Mendola al Penegal
- escursione dal Passo della Mendola al Rifugio Malga di Romeno
- anello dal Rifugio Predaia Ai /Todes-Ci, alle Malghe di Coredo e Rodezza e al Monte Tres
Anello delle malghe del Roen: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Alta Val di Non (TN), lungo la Costiera della Mendola |
| 📍 Partenza | Malga di Romeno (1769 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Monte Roen (2116 mslm), per le malghe vedi la relazione |
| 📐 Dislivello | 570 m |
| 📏 Lunghezza | 10,6 km |
| ⏱️ Tempo | 4 ore |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | Ci sono un paio di fonti lungo il percorso, ma sono segnalate come non potabili |
| 🗺️ Cartografia | Tabacco 1:25.000 n. 64 – Val di Non, Le Maddalene |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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