Sai quando ti prende la voglia di stare fuori qualche ora, dopo che hai lavorato tutto il giorno? A noi è andata così: a fine pomeriggio siamo saliti in auto, abbiamo percorso un tratto della panoramica delle vette fino al Rifugio Chiadinas e siamo saliti sulla cima del Monte Crostis giusto in tempo per il tramonto. Non ti diciamo di fare lo stesso, ma di segnare questo itinerario come una gita facile, appagante e super panoramica da tener presente. E adesso, le info!
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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La Panoramica delle Vette
Se non la conosci, iniziamo con il dato forte:
La Panoramica delle Vette è la rotabile più alta del Friuli Venezia Giulia.
Si trova in Carnia, è lunga 35 km e collega gli abitati di Comeglians e Ravascletto. È percorribile in auto – ma occhio alla carreggiata spesso molto stretta, a eventuali chiusure e ai sensi unici – ma soprattutto in bici. Se non sei un pro della due ruote parliamo di eBike, perché i tratti iniziali – soprattutto quello da Tualis, dove la strada inizia dalla parte di Comeglians – sono croce e delizia dei ciclisti muscolari, con pendenza media del 9-10% e punte del 15-16%!
Ma – sempre per i ciclisti – ha anche delle cose belle: per 9 km si pedala sui 2000 metri di quota, con lo spettacolo, una volta usciti dal bosco, delle morbide pendici della lunga catena montuosa che dal Crostis ad ovest termina con il Cimone di Crasulina, ad est (dove peraltro si trovano i bellissimi laghetti di Zoupflan).
La Panoramica nasce come carrareccia militare; è stata poi asfaltata, e ha visto – ancora bici! – il passaggio del Giro d’Italia.
A piedi la Panoramica delle Vette non si fa; noi l’abbiamo usata per salire al Monte Crostis con la facile escursione che ti raccontiamo in questo articolo.

In auto: da Tualis al Rifugio Chiadinas
Saliamo quindi in auto da Tualis, borgo di Comeglians, e inforchiamo la Panoramica delle Vette in salita, gustandoci gli inviti ai ciclisti – ovviamente, quando guidi qui, massima attenzione a loro, ché la strada è davvero stretta.
Un’ultima svolta sui 1950 metri di quota e più o meno intuiamo il Rifugio Chiadinas sotto di noi. Troviamo il suo parcheggio, lungo la Panoramica, e lasciamo l’auto qui (1945 mslm).
Il Chiadinas è un rifugio privato. Offre 16 posti letto in tre camere, cucina, ed è aperto tutti i giorni da giugno a ottobre (da verificare, dipende dal clima). Anche il Chiadinas fa parte della rete di rifugi della Regione FVG.
Dal Rifugio Chiadinas al Monte Crostis
L’escursione inizia qui, agganciando il segnavia del sentiero 151. Il rifugio, introdotto dal cartello che recita un piacevole APERTO, ce lo terremo per la discesa.
Il sentiero per la vetta del Crostis sale senza troppi strappi lungo il versante meridionale del monte; dopo la prima salita, si attraversa una conca erbosa per poi guadagnare quota fino a un bivio (2110 mslm): sulla sinistra si può deviare di duecento metri per raggiungere la sommità di un piccolo dosso panoramico (2116 mslm) la cui vista è puntata verso sud. Pochi minuti di deviazione che però meritano per la vista.
Il percorso verso il Monte Crostis invece piega bruscamente verso nord e prende a salire la dorsale che porta alla sommità. Il sentiero non è mai difficile e in circa 40 minuti di camminata siamo sulla vetta del Monte Crostis che, in quanto a panorama, non ha nulla di invidiare ad altri giganti!

La vetta del Monte Crostis (2250 mslm)
Ci sono la croce di vetta in ferro battuto e il libro di vetta (ci sono in realtà due scatole di metallo, ma il quaderno si trova in quella grande); c’è anche un punto geodetico disgraziatamente mobile – la roccia sul quale è piazzato non è propriamente stabile (scusate, deviazioni da geografo!).


Ma il vero protagonista del Crostis è il suo panorama. Ci sono verso sud lo Zoncolan e le Dolomiti Pesarine; verso est la cresta che porta al Crasulina, verde d’erba e frastagliata; più in fondo sono infiniti piani sovrapposti di catene e montagne isolate (poco prima del tramonto questa visuale è sognante).

E poi c’è lui, la vetta più alta del Friuli Venezia Giulia: il Coglians! Come un cordone verde tiene unito il Crostis sul quale siamo in piedi al gigante della Carnia; sotto di noi ci sono Forcella Plumbs e poi il Monte Floriz, per noi ricordo di uno strepitoso giro invernale. Il massiccio del Coglians è maestoso, possente; abbracciato dalle “ali” dei Monti di Volaia e la Creta di Collinetta che scende verso il Passo di Monte Croce Carnico (Plöckenpass), oltre il quale con un binocolo si potrebbe scrutare quel tratto di linea del fronte della Prima Guerra Mondiale che ha finemente lavorato le sommità di Pal Piccolo, Freikofel e Pal Grande…
A onor di cronaca, sulla dorsale del Crostis correva durante la Prima Guerra Mondiale la seconda linea difensiva italiana; da qui si cannoneggiavano i già nominati Creta di Collinetta e Pal Piccolo e Grande con l’artiglieria da 75 mm.
Vista incredibile, per una cima così facile da raggiungere. Per il ritorno, scendiamo per la via della salita
Tra un caffè una risata, i nostri occhi trasognanti che alla vista di questo tramonto si sono fatti luce, ora si immergono dolcemente nel buio. Sappiamo che mancano pochi minuti e tutto sarà avvolto dall’oscurità. Servirà attendere ancora prima che le stelle e la luna rinizino ad illuminare il cielo, ma i nostri animi sono così colmi di bellezza che sarebbe difficile immagazzinarne altra. Non è stato uno di quei tramonti da rosso fuoco e viola cardinale che ogni tanto accendono le montagne, ma le nuvole ci hanno regalato uno spettacolo dolcissimo, avvolgendoci nella loro delicata danza. Indimenticabile.


Monte Crostis da Rifugio Chiadinas: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Sulle Alpi Carniche, tra Zoncolan e Coglians |
| 📍 Partenza | Rifugio Chiadinas (1934 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Monte Crostis (2250 mslm) |
| 📐 Dislivello | 316 m |
| 📏 Lunghezza | 1,5 km l’andata |
| ⏱️ Tempo | 40 minuti l’andata |
| 😅 Difficoltà | Facile |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 09 – Alpi Carniche, Carnia Centrale |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |



Senza dover arrivare in macchina al rifugio, c’è un sentiero che parte da Tualis? Grazie siete veramente bravissimi.
Ciao Ester e grazie!!
Certo, da Tualis c’è il sentiero 151. Solo che aggiunge 900 metri di dislivello alla gita (fattibile eh, ma serve un po’ di allenamento… e pazienza)