È una delle escursioni classiche per il foliage sulle Prealpi Venete: il Sentiero dei Grandi Alberi a Recoaro Mille, alla base delle Piccole Dolomiti. Questa è la guida che ti spiega come percorrerlo tutto, e come non perderti le cose più interessanti!

Cos’è il Sentiero dei Grandi Alberi
Si tratta di un lungo itinerario alla base delle Piccole Dolomiti, tra Monte Carega e Catena delle Tre Croci. Il punto di forza è la presenza di una concentrazione eccezionale di alberi secolari – faggi, tigli e frassini maestosi, che fanno da fari lungo il percorso.
Questo itinerario è fantastico per il periodo autunnale, quando il foliage dei grandi alberi, dei boschi e degli arbusti trasforma il paesaggio in una tavolozza. Non per niente, l’abbiamo inserito tra gli highlight della nostra guida al foliage in Veneto.
Il Sentiero dei Grandi Alberi ha una sua segnaletica (che in buona parte si sovrappone a quella CAI) e si segue facilmente. Tuttavia, la zona si presta benissimo all’esplorazione, per la quantità di forestali e sentieri che permettono di fare giri alternativi.

Lunghezza, difficoltà e dislivello
⚠️ Lo si dà come un “giro facile”… e tale è. Se però lo percorri tutto, le distanze si fanno interessanti. Leggi la relazione per sagomare l’itinerario come preferisci!
Ci sono infatti tre modi per percorrere il Sentiero dei Grandi Alberi:
- anello lungo: sono 21,5 km e 540 metri di dislivello
- anello medio, da Pizzegoro al Rifugio Battisti e ritorno: sono 17 km per 440 metri di dislivello
- anello più piccolo, da Recoaro Mille a Pizzegoro e ritorno: sono 4,5 km e 100 metri di dislivello
In questo articolo ti racconto l’escursione completa, ma troverai segnalati anche le istruzioni per fare i due anelli separati.

Dove lasciare l’auto per il Sentiero dei Grandi Alberi
- Se fai l’escursione completa o l’anello piccolo, puoi lasciarla a Recoaro Mille, nei pressi dello Chalet Mille.
- Se fai l’anello medio, lasciala nei grandi parcheggi di Pizzegoro.
La cosa bella del Sentiero dei Grandi Alberi è che i venti chilometri di giro distribuiscono i tanti escursionisti e si cammina quasi sempre tranquilli, anche sei nei “weekend clou” del foliage trovare parcheggio può essere difficile.
Dove mangiare? Punti di ristoro lungo il Sentiero dei Grandi Alberi
Te li elenco qui, così poi nella descrizione dell’escursione andiamo dritti… ci penserai tu a fare le giuste pause! Ti segno le aperture per le mezze stagioni.
⚠️ Come sempre, dai un colpo di telefono se prevedi di fermarti in una certa struttura, per verificare l’apertura.
- Rifugio Cesare Battisti: in località Gazza, all’estremo occidentale del giro. Sempre aperto in estate, dall’autunno fa tutti i weekend (sabato-domenica)
- Malga Morando, nei pressi del Monte Anghebe a metà percorso: aperta nei weekend di bel tempo
- Trattoria La Gabiola, lungo la strada asfaltata dopo Pizzegoro: verifica gli orari su Maps
- Trattoria Fanton, tra Recoaro Mille e Pizzegoro: chiusa il mercoledì
- Bar Castiglieri, al piano terra del grande condominio di Pizzegoro: chiuso il giovedì
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Il percorso del Sentiero dei Grandi Alberi
Da Recoaro Mille a Pizzegoro
Dallo Chalet Mille (1000 mslm) torna sulla strada principale, oltre l’area picnic, e prendi a destra. Il Sentiero dei Grandi Alberi non è il primo sulla destra (segnavia 133) bensì il secondo, subito dopo la casa con lo strano passaggio sopraelevato.
Siamo accolti da alti sempreverdi, che gradualmente lasciano il passo a boschi di faggio e latifoglie.
La prima metà di questo tratto ci fa camminare su una comoda forestale, superare la bella radura della Rasta (960 mslm), e ci porta nei pressi di un roccolo sopraelevato; qui pieghiamo a sinistra su un sentiero che scende fino alle Vallette (940 mslm), un gruppo di bellissime case di pietra circondate da ortensie; le superiamo, raggiungiamo un altro roccolo e prima di questo prendiamo a sinistra (il sentiero qui è poco evidente); una salita pendente – ma abbastanza breve, forse l’unica vera salita di tutto l’anello – ci fa entrare “dal retro” nei parcheggi di Pizzegoro (1020 mslm), il luogo da cui partono una miriade di sentieri, nonché la cabinovia per il Monte Falcone.
👉 SE STAI FACENDO L’ANELLO PICCOLO. Appena metti piede nel parcheggio, gira a sinistra e prendi la forestale che fiancheggia il maneggio per tornare a Recoaro Mille; camminerai quasi sempre protetto dalle auto.

Da Pizzegoro al Rifugio Battisti
👉 SE VUOI FARE L’ANELLO MEDIO, la tua escursione inizia qui.
Un breve collegamento permette di aggirare il grosso condominio di Pizzegoro (sotto al quale c’è il Bar Castiglieri) e sbucare nei modesti ma residui scenografici del bosco omonimo, ora un accrocchio di alberi che proteggono, su un morbido tappeto di foglie, tavolini e panchine.
Saliamo sulla strada asfaltata e, seguendo il segnavia 120, camminiamo verso ovest finché sulla sinistra si stacca un evidente sentiero, che ci permette di schivare l’asfalto e raggiungere il El Linte, il Grande Vecchio, un enorme tiglio. Ci voltiamo per vederlo in tutta la sua bellezza, e godiamo la prima vista sulla Catena delle Tre Croci – ma qui è ancora modesta.

⚠️ Il Sentiero dei Grandi Alberi segue in buona parte il sentiero 120 CAI, pur facendo alcune ampie deviazioni; ho preferito seguire il 120 fino al Rifugio Battisti, ed esplorare le deviazioni al ritorno. Ti consiglio di fare lo stesso.
🌳 Oltre al Grande Vecchio, altro 25 metri, tra gli alberi notevoli lungo il Sentiero dei Grandi Alberi ci sono El Linte di Pizzegoro, altro 30 metri e con un fusto di 3 metri di circonferenza; il faggio di Malga Morando (190 anni); El Palissin, considerato uno dei sorbi montani più importanti d’Italia.
Dopo il grande tiglio e fino al Rifugio Battisti, seguiamo le indicazioni del sentiero 120, che ci farà alternare tra tratti di sentiero e strade bianche, sempre al cospetto delle Tre Croci, sulla sinistra, e di radure, boschetti, avvallamenti e piccoli colli sulla destra, con un panorama sempre cangiante. Seguendo il sentiero 120, ben segnalato soprattutto ai bivi, non ci si perde.
Ignoriamo qui diversi cartelli che indicano altre mete, godiamo dei grandi alberi segnalati dai pannelli che li descrivono e misurano, superiamo diverse malghette e le relative pozze d’alpeggio, nelle quali si riflettono alberi e cime, saliamo e scendiamo ma sempre con moderazione (il grosso del percorso è quasi in piano) e raggiungiamo un bivio evidente (località Sorove, 1130 mslm): prendiamo a sinistra, sul 120, anche se ogni cosa pare vietarcelo con cartelli di proprietà privata e divieti – in realtà a piedi si può passare.

Superata la proprietà privata, inizia il tratto più montano dell’escursione, leggermente più pendente. Ci infiliamo nelle faggete più alte per poi immetterci su un bel percorso aperto sulla valle della Lora, mentre sulla sinistra abbiamo versanti scombinati, ghiaioni e letti di ruscelli; un piccolo passaggio con gradini di legno ci aiuta a superare una recente erosione; il rifugio compare di fronte a noi.
Siamo in località Gazza, ora: luoghi della Prima Guerra Mondiale, che ad esplorarli rivelerebbero trincee, gallerie, grotte riadattate; la nostra meta però è un’altra: il Rifugio Cesare Battisti (1265 mslm).
La bandiera sventola, i tavoli all’aperto sono occupati (ma si mangia anche dentro), il menù è semplice ma gustoso. Ci siamo passati a metà ottobre, di sabato, e trovarlo aperto e frequentato è stato un bel piacere. Il Rifugio Battisti ce lo ricordavamo per una storica (per noi) salita al Monte Carega in una soleggiata fine primavera.
Il Sentiero dei Grandi Alberi finisce qui.
Puoi decidere di tornare sui tuoi passi per il rientro, oppure… fare un giro ad anello (che trovi sotto).

Il ritorno per Malga Morando (giro ad anello)
Ci sono due modi per fare un giro ad anello
- quello facile prevede di scendere tre tornanti della strada di accesso e inforcare la forestale che corre parallela, ma più bassa, rispetto al Sentiero dei Grandi Alberi; oppure
- giusto prima del Colle di Gazza (arrivando al rifugio) si stacca il Sentiero Storico, che scende veloce alla forestale che ti ho appena descritto; questo sentiero è stretto tra la vegetazione e può risultare fastidioso perché (anche se non lo vedi per la vegetazione) è un po’ esposto. !Se scarichi la traccia troverai proprio questa variante, tienine conto!
In ogni caso siamo sulla forestale, che è ampia e bella da camminare. Ci ricongiungiamo al sentiero d’andata al bivio delle “proprietà private”, percorrendo il lato opposto di una bella torbiera – l’unica delle Piccole Dolomiti – che avevamo visto all’andata. Ora proviamo a fare un paio delle varianti alle quali ti accennavo:
- a quota 1080, nei pressi di malga Podeme, puntiamo a destra un bel tiglio isolato, e seguiamo il percorso corretto del Sentiero dei Grandi Alberi;
- sbuchiamo ancora sul sentiero 120 dove eravamo già passati, ma invece di puntare a est, proseguiamo dritti verso Malga Morando, stando sulla sinistra di Monte Anghebe;
- raggiungiamo così Malga Morando (1095 mslm), ottimo e casereccio punto di ristoro, che vende formaggi e salumi di produzione propria (eccezionale la soppressa, Valli del Pasubio style).

Oltre la malga, la strada bianca ci immette sulla strada asfaltata (Strada delle Casare) che, per risparmiare un po’ di distanza, conviene seguire; questa scelta ci permette di passare per la Trattoria La Gabiola. Noi proseguiamo e riguadagniamo Pizzegoro.
👉 SE STAI FACENDO L’ANELLO MEDIO, sei arrivato!
A Pizzegoro, dobbiamo individuare la strada sterrata che corre sulla sinistra di un maneggio (sulla sinistra rispetto ai parcheggi e al nostro senso di marcia); questo percorso ci permette di tornare a Recoaro Mille rimanendo quasi sempre al riparo dalle auto, percorrendo tratti di forestale appartati bene indicati dai cartelli per Recoaro Mille. Ad un certo punto ci troveremo a risalire un breve versante erboso: saremo in corrispondenza della Trattoria Fanton, nel caso serva un altro spuntino!
Un ultimo passaggio protetto, qualche passo lungo la strada, e siamo all’area picnic, e allo Chalet Mille. Che giro!!
Sentiero dei Grandi Alberi, anello completo: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Sulle Piccole Dolomiti, a Recoaro Mille (VI) |
| 📍 Partenza | Recoaro Mille (1000 mslm) |
| 🏅 Punti di interesse | Rifugio Cesare Battisti (1265 mslm), Malga Morando (1095 mslm) |
| 📐 Dislivello | 540 m |
| 📏 Lunghezza | 21,5 km |
| ⏱️ Tempo | 6 ore |
| 😅 Difficoltà | Media per la lunghezza, ma tecnicamente facile |
| 💧 Acqua | No (solo ai punti ristoro) |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 56 – Piccole Dolomiti, Pasubio |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: puoi scaricarla qui. Attenzione che comprende la discesa per il sentiero storico (leggi la relazione!) |

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