Un’escursione alla scoperta del Monte Corno a Lusiana, lungo un itinerario ad anello carico di suggestioni storiche, ma anche di begli ambienti, e con in più un sorprendente giardino botanico.

Questa escursione va fatta tra la tarda primavera e il primissimo autunno, possibilmente azzeccando le aperture del Giardino Alpino Dario Broglio, del quale ti raccontiamo a breve… cioè appena ci arrivi!

Dove lasciare l’auto per salire al Monte Corno

Lasciamo l’auto al parcheggio che si trova a due passi dalla Baita Monte Corno “da Gianni” (1305 mslm, qui il riferimento). La Baita è un luogo dal carattere peculiare: si mangia, certo, ma soprattutto si fa il primo passo nell’atmosfera che dominerà il grosso del nostro giro di oggi – il ricordo della Grande Guerra, e del male che è stato fatto. Nella baita infatti sono presenti alcune vetrinette con cimeli recuperati dalle trincee del Monte Corno stesso.

PS Se non ci fosse posto qui, poco più in basso da dove sei venuto c’è il parcheggio detto “di Bocchetta Granezza di Lupo”.

A questo punto, iniziamo a camminare.

⚠️ Sono tantissimi i racconti legati a questi luoghi, altrettanto gli eventi ricordati, e non riuscirò a raccontarti tutto in questo articolo. Preferisco che tu faccia questa escursione con calma e presenza, leggendo i tanti pannelli che troverai, curiosando (con rispetto) e, una volta a casa, approfondendo.

Un esempio? Il Tattenham Corner che troverai alla partenza, con tanto di bandiera inglese, ricorda il nomignolo che i soldati di Sua Maestà dettero a questa stretta curva, ispirandosi a quella di un celebre ippodromo inglese, Epsom.

Baita Monte Corno

I percorsi ad anello del Monte Corno

In questa zona sono tracciati 3 diversi percorsi ad anello. Come vedrai dal pannello che trovi alla partenza, li puoi eventualmente combinare tra loro per camminare più a lungo.

  • Itinerario 1, blu, per Malga Granezzetta,
  • Itinerario 2, rosso, Percorso del Rosso Ammonitico – quello che faremo noi e che ti descriviamo,
  • Itinerario 3, giallo, al Bivacco Rossingroba e Malga Camporossignolo, il più lungo.

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Dalla Baita Monte Corno alla cima del Monte Corno

Dalla baita, proseguiamo lungo la strada  e prendiamo la prima deviazione sulla destra per osservare il Cimitero Britannico di Granezza, legato alla presenza dei soldati inglesi nel 1918. Un breve sentiero ci conduce dal cimitero verso nord, fino a una strada bianca. Poco più avanti si stacca sulla destra il sentiero delle trincee, che inforchiamo.

È la parte più interessante dell’escursione. Camminiamo nel bosco, entrando e uscendo da tratti di trincea anche molto stretta, ben ripristinati. Ci sono feritoie, brevi gallerie da esplorare (meglio se hai la solita frontale a portata), gradini. Alcuni grossi abeti, cresciuti sulle pietre ammassate che costituivano le pareti delle trincee, ci ricordano come la natura riesca sempre a riprendere i suoi spazi, facendo del suo meglio per cancellare le ferite.

Seguendo il sentiero delle trincee, raggiungiamo di nuovo una strada bianca che conduce al Labirinto di Roccia del Monte Corno: una formazione arzigogolata, effetto dei fenomeni atmosferici e dell’erosione sulla roccia stratificata che costituisce questo monte.

Sull’Altopiano dei Sette Comuni ci sono diverse formazioni di questo tipo. Geologi e geomorfologi le chiamano “città di roccia” o, appunto, “labirinti di roccia”. Se ti incuriosiscono, puoi percorrere questi altri itinerari:

Ci prendiamo un po’ di tempo per curiosare tra le pareti di roccia e gli alti massi stratificati, facendo attenzione ai vicoli ciechi e alle “sale” invase da ortiche e altra vegetazione, cercando le impronte delle ammoniti – i molluschi fossili che danno il nome alla roccia rosso ammonitico – prima di riprendere la forestale che ci indirizza di nuovo verso sud, ci porta in campo aperto e ci fa raggiungere la vetta del Monte Corno (1383 mslm).

Nella città di roccia

Dal Monte Corno al Giardino Alpino

Sul Monte Corno spicca ovviamente la fiamma del Monumento al Caduto Ignoto per la Libertà, composta da 4 grandi vele in cemento che si intersecano. Il manufatto ci riporta alla Seconda Guerra Mondiale e alle lotte partigiane.

monumento sul monte corno

Dal Monte Corno si apre anche la vista sulle colline sottostanti l’Altopiano dei Sette Comuni, e sulla pianura.

A questo punto, tagliamo per i prati oppure passiamo nei pressi di Malga Corno (1297 mslm) e pieghiamo a destra per raggiungere l’ingresso del Giardino Alpino. Dopo averlo visitato, riscendiamo alla strada asfaltata – Strada Monte Corno – giriamo a destra e siamo al parcheggio di Bocchetta Granezza di Lupo, e di nuovo alla Baita Monte Corno.

Il Giardino Alpino Dario Broglio

Una gemma che ci ha entusiasmato (complice l’aver beccato davvero per caso un preparatissimo volontario, che ci ha regalato una visita guidata densa di informazioni).

Il Giardino Alpino del Monte Corno replica le fasce vegetazionali dell’Altopiano dei Sette Comuni, dal prato alle alte quote, passando per le diverse tipologie di bosco – dalla faggeta all’abetaia. Incorpora anche un piccolo pezzo di città di roccia, ed è un tripudio di specie – ne sono raccolte 500, compresi endemismi e rarità dell’Altopiano.

Non mancare di guardare, fuori dal Giardino, la pozza che si trova verso la strada: è anch’essa un ecosistema ricchissimo!

Al Giardino si entra con un biglietto molto economico. È aperto tutte le domeniche da maggio a settembre, salvo pioggia; fai sempre un colpo di telefono per verificare l’apertura.

Anello del Monte Corno di Lusiana: dati tecnici in breve e traccia GPX

⛰️ Dove siamo Sul settore orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni, nei pressi di Lusiana Conco (VI)
📍 Partenza Baita Monte Corno da Gianni (1305 mslm)
🏅 Punti di interesse Monte Corno (1383 msln), Labirinto di Roccia, Giardino Alpino
📐 Dislivello 165 m
📏 Lunghezza 4 km
⏱️ Tempo 1 ora e mezza pause escluse; per il Giardino Alpino serve un’ora almeno
😅 Difficoltà Facile
💧 Acqua No (solo alla Baita se aperta)
🗺️ Cartografia Carta 1:25.000 Tabacco n. 50 – Altopiano dei Sette Comuni, Asiago
🛰️ Traccia GPS Sì: puoi scaricarla qui.