Due itinerari per salire al Corno Bianco/Weisshorn da Passo Oclini, bel valico tra Val d’Ega e Val d’Adige. Certo, la via diretta è la più semplice… ma ti assicuro che l’anello per escursionisti esperti è qualcosa di notevole: per le viste panoramicissime, ma non solo. Vieni, che ti ci portiamo!
⚠️Attenzione! Non confondere questo Corno Bianco con l’omonimo Corno Bianco in Val Sarentino (altra bellissima gita, un po’ più complessa).

Salita al Corno Bianco per la via più semplice e diretta
Per salire al Corno Bianco da Passo Oclini (Jochgrimm, 1989 mslm) c’è un sentiero rapido, diretto e piuttosto semplice (a parte le ultime pendenze). In breve, la “via normale” è questa:
- al di là del parcheggio, segui il sentiero H risalendo il versante meridionale del Corno
- a quota 2220 mslm, al bivio, prendi a sinistra
- il sentiero si fa più erto e polveroso, e ci sono anche dei gradoni
- ad un secondo bivio, prendi sulla destra tra i mughi
- dopo non molto sarai in cima al Corno Bianco (2317 mslm)
Croce di vetta e vista spettacolare. Però però però… dai una letta anche all’itinerario ad anello, che riserva bellezza e malghe presso le quali premiarti della fatica fatta!
(Per arrivare in cima con la via diretta, sono 1,5 km per 320 metri di dislivello).
Anello del Corno Bianco con panorama sul Bletterbach
Qui ti raccontiamo l’escursione ad anello che abbiamo fatto noi, e che prevede un tratto per escursionisti esperti.
Da Passo Oclini al Corno Bianco
Al di là del parcheggio di Passo Oclini (1989 mslm), individuiamo la segnaletica che manda al Corno Bianco. Camminiamo brevemente su sterrata fino a beccare un cartello che, sulla destra, porta a salire il versante meridionale del monte, con il “bianco” del Corno chiarissimo sopra di noi (sentiero H). In salita arriviamo fino a un bivio (2220 mslm), dove prendiamo a destra seguendo per la Höhenweg. Percorriamo ora il bellissimo versante orientale del Corno, in un tripudio – se è la stagione giusta – di fioriture.
Rododendri, ginestrelle, anemoni, radicchiella alpina, geranio alpestre. È un elenco parziale di quello che abbiamo visto in un metro quadro: uno spettacolo, e l’invito ad espandere la nostra guida al riconoscimento dei fiori in montagna!
Il sentiero di versante ci porta fino a un incrocio a quota 2109 mslm, dove abbiamo un sorpresa: siamo impercettibilmente saliti di quota e ci troviamo sopra il grande anfiteatro del Bletterbach, o meglio: ci troviamo sulla sottile linea di cresta che circonda l’origine del Bletterbach.
40 milioni di anni di storia geologica in forma di canyon, un viaggio nel tempo della Terra tra rocce multicolore e stratificate: il Bletterbach è un prodigio della natura che si apre tra i boschi della Val d’Adige. E può essere visitato.

Ora inizia la parte della gita per escursionisti esperti: si prende a sinistra il sentiero 5, seguendo ancora il filo di cresta e sormontando la testa delle Gorz, le gole. Da qui alla cima si cammina sullo stretto (ma non troppo), ci sono un paio di punti attrezzati con spezzoni di cavo, gradoni di roccia, tornanti e tornantini. In un paio di punti serve aiutarsi con le mani. Non è un percorso difficile, ma se non ne hai mai fatti servono molte accortezze in più.
Non serve molto ad arrivare in cima, e sul Corno Bianco / Weisshorn (2317 mslm) ci aspetta il panorama promesso, completissimo sulla Val d’Ega, soprattutto, con Catinaccio e Latemar, poi le Alpi della Val di Non, la Val d’Adige, i Lagorai, lo Sciliar, le Dolomiti di Brenta, l’Ortles…
Croce di vetta, libro di cima (che ohimè manca, forse per la troppa frequentazione di questa montagna?), breve pausa, e si scende.
Discesa ad anello per le malghe
A questo punto, scendiamo dal Corno Bianco dalla parte opposta rispetto a dove siamo saliti, inforcando la via normale. Scendiamo dapprima ripidamente, anche su gradoni di legno, per poi infilarci tra i mughi fino a un incrocio (2215 mslm): qui prendiamo a destra il sentiero H e iniziamo una discesa attraverso mughi prima e prati poi, che ci porterà sulla sterrata nei pressi di Gurdinalm (1952 mslm), possibile punto di ristoro molto frequentato.

Da qui, se prendi a sinistra torni in breve sul Passo Oclini; noi invece ti consigliamo di continuare a scendere sulla destra, sempre su strada bianca, e raggiungere in un quarto d’ora Isi-Hütte (1875 mslm), deliziosa malga di legno chiaro dove si mangia benissimo, e che può risultare più tranquilla della precedente.

Dopo una buona pausa, proseguiamo oltre la malga in morbida salita, direzione Passo Oclini che dista una mezz’ora scarsa di cammino tra prati e mucche scampanellanti. Seguiamo sempre l’evidente percorso, e nel tempo promesso ci siamo.
Giro ad anello del Monte Corno: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Dolomiti di Fiemme, tra la Val di Fiemme e la Val d’Adige |
| 📍 Partenza | Passo Oclini / Jochgrimm (1989 mslm) |
| 🏅 Punti d’arrivo | Corno Bianco / Weisshorn (2317 mslm) |
| 📐 Dislivello | 510 m |
| 📏 Lunghezza | 8 km passando per Isihuette |
| ⏱️ Tempo | 3 ore |
| 😅 Difficoltà | Media ma con un punto critico |
| 💧 Acqua | No |
| 🗺️ Cartografia | Tabacco n. 29 – Sciliar, Catinaccio, Latemar |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: scaricala qui |
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Ho percorso lo stesso sentiero proprio ieri.
Devo dire che da escursionista non propriamente esperto salire l’ultimo tratto in “quasi arrampicata” è stato impegnativo ma adrenalinico.
Non conoscevo il corno bianco e merita sicuramente una visita.
Sì, è una bellissima montagna :)