Ovunque avevo letto di quanto Lima fosse brutta, pericolosa e così poco interessante da non meritare neanche un giorno di visita, ma racconterò tutt’altra storia. 

 

Come arrivare dall’aeroporto di Lima a Miraflores

Dopo un volo di circa 10 ore atterriamo a Lima che è notte fonda (sono le 4.30), per cui decidiamo di farci venire a prendere da un taxi chiamato dall’albergo dove alloggeremo. 

Quasi tutti gli alberghi propongono questo servizio a costi bassi (noi abbiamo speso 65 soles in 2) ed è una bella comodità, soprattutto se, come noi, arrivi ad orari notturni. 

In alternativa puoi prendere un Uber – è presente in tutte le città peruviane – o l’autobus Airport Express: è privato, costa meno di un taxi e parte circa ogni ora.

La città è immersa nella galùa, una nebbia finissima imperlata di goccioline, ma siamo veneti e, abituati al nebion e all’aguasso, questo clima non ci spaventa affatto, anzi: la città avvolta dalla nebbia acquista un’atmosfera carica di magia. 

 

Lima Miraflores

Cosa fare in un giorno

Decidiamo di dedicare un giorno intero alla scoperta di Lima, prima di muoverci alla volta di Arequipa. Abbiamo letto troppi racconti negativi in internet e non abbiamo nessuna aspettativa sulla città ma, d’altro canto, non ci va proprio di saltarla a pié pari, senza metterci il naso 

Miraflores

Partiamo dal quartiere di Miraflores dove alloggiamo per la notte e, dopo una veloce colazione, iniziamo l’esplorazione della città dal pittoresco Parque Kennedy

Il giardino, seppur non particolarmente grande, è davvero bello e piacevole da passeggiare. 

Numerose aiuole di fiori colorati costeggiano i viottoli pedonali dove si alternano artisti e venditori di quadri locali (belli, ma perlopiù destinati a turisti).

In realtà ci ho lasciato il cuore, su uno di quei ritratti di lama presentati come quadri familiari, con tanto di cornice scura… ma Silvia mi ha imposto di tenere il portafogli ben chiuso!

Davide
 

 

La vera ricchezza del parco è però data dai numerosissimi gatti che lo abitano: gattare di tutto il mondo, unitevi, perché questo è il vostro posto! I gatti qui infatti sono bellissimi e vivono indisturbati lasciandosi avvicinare tranquillamente da chi si accosta per un selfie o qualche carezza. 

Attorno al parco ci sono una moltitudine di negozi e ristorantini ed essendo domenica, l’atmosfera che si respira è proprio di festa. 

Proseguendo a piedi lungo Avenida Jose Larco si arriva al Larcomar, un centro commerciale dal quale si può godere di una vista mozzafiato sull’oceano

 

Lima MIraflores

Il Mirador infatti si affaccia direttamente sull’oceano Pacifico ed è possibile ammirare le caratteristiche imponenti scogliere che cadono a picco nell’acqua regalando scenari davvero maestosi.

Il contrasto tra il colore nero della scogliera e l’azzurro del mare conferiscono un colpo d’occhio incredibile.

Un consiglio: il momento migliore per venire qui è verso sera, quando puoi concederti un aperitivo in uno dei tanti localini, godendoti il tramonto.

Ci incamminiamo verso il Parque de l’Amor seguendo il lungomare Malecòn de la Reserva che costeggia le scogliere dall’alto. 

Il parco è un vero e proprio inno all’amore: azulejos e sculture parlano tutte la stessa lingua mentre numerose coppiette amoreggiano e si scattano fotografie. 

Notevole la scultura centrale con un’uomo e una donna abbracciati in una tenera posizione alquanto insolita. 

Gli azulejos sono ricchissimi e ricordano, vagamente, quelli del Parque Guell, d’altronde l’influsso spagnolo in Perù è ancora palpabile ovunque. Sì, la foto di copertina dell’articolo l’abbiamo scattata al parco.

Lima Miraflores OceanoDa qui scendiamo al mare attraverso un passaggio pedonale: non possiamo perderci l’occasione di tuffarci nell’oceano Pacifico

In realtà non siamo così temerari, dato il freddo, ma decidiamo di immergere almeno i piedi e di sederci qualche minuto ad ammirare il frangersi delle onde sulla riva. 

I numerosi surfisti aspettano l’onda perfetta, mentre noi ci godiamo l’incredibile musica delle onde che fanno rotolare i ciottoli levigati sulla battigia. 

Decidiamo quindi di prendere un taxi che ci porti nel quartiere centrale di Lima, che dista circa 25 minuti per 20 soles (per ottenere questo prezzo è necessario trattare, dato che in genere ti vengono chiesti 40 soles).

Lima: la zona centrale

Il nostro giro inizia dalla Plaza Mayor o anche chiamata Plaza de Armas (ricordatevi questo nome, sarà il vostro punto di riferimento in tutte le città del paese). Una bellissima piazza rettangolare con tutti gli edifici più importanti attorno: il palazzo del Viceré (Casa Pizarro), quello del Vescovo, il duomo e un’ottima griglieria. Quest’ultima forse non c’era in origine, ma la apprezziamo molto! 

Il palazzo del Viceré non è attualmente visitabile se non prenotando online con qualche giorno d’anticipo, mentre l’ingresso al duomo costa 10 soles ed è comprensivo anche dell’ingresso al relativo museo. 

Ci inoltriamo a piedi verso il Ponte de Piedra attratti dal forte trambusto che udiamo in lontananza. Il ponte collega la città antica con una zona popolare arroccata lungo un’altura, ma nella strada che corre il lungo fiume è un’esplosione di vita! 

Lima fiesta

È domenica e qui sembrano essere presenti tutti i tipi di divertimento: ci sono comici, incantatori di topi, predicatori cristiani, balli improvvisati, giochi d’azzardo di vario tipo e una moltitudine incredibile di baracchini di street food che preparano dal classico riso ai dolci gelatinosi, passando per il pollo fritto e le immancabili empanadas. 

Un churro per concludere? C’è anche quello!

La sensazione che hai attraversando – lentamente, perché ci sono troppi dettagli e tantissima gente – questa feria dal carattere spontaneo e, chissà in che parte, improvvisata, è quella di un incontro di persone che continua invariato dal medioevo: forse cinquecento anni fa non c’era la roulette con i calciatori famosi, forse non c’era il reggaeton, forse i predicatori ammannivano agli ascoltatori (sicuramente più suscettibili di adesso) la peste, la necessità di costumi pudici, la fine del mondo imminente.

Ma a parte questi dettagli, tutto sembra come deve sempre essere stato.

Davide

 

Ci direzioniamo poi verso l’Iglesia di San Francisco alla quale si accede solo tramite visita guidata che accettiamo di buon grado (ne iniziano di continuo in inglese o in spagnolo, basterà aspettare qualche minuto). 

Lima Centrale

La nostra guida è una ragazza peruviana appassionata di storia dell’arte che ci racconta la storia della chiesa in maniera snella e accattivante, partendo dalla vita di San Francesco. 

La visita continua tra preziosi azulejos e chiostri verdissimi.

Affascinante anche la biblioteca di pezzi antichi adornata da due scale a chiocciola di legno massiccio che salgono ai lati della stanza.

Il pezzo forte della visita però sono le catacombe (per le quali io ho un forte debole) che ci mettono in contatto con un mondo che spazia dal divino al materiale senza soluzione di continuità.

Lima dolcettoTornando nella piazza centrale ci lasciamo affascinare da un curioso cartello con scritto ChocoMuseo

Si tratta di una vera trappola per turisti: un negozio infiocchettato con prezzi alti rispetto alla media, ma dove il cioccolato è davvero ottimo e dove ci spariamo una coppa da paura con cioccolato fondente e crema che, per 2 euro, ci fa chiudere un occhio sul resto. 

La nostra ultima tappa della giornata è il Barrio Chino. Il quartiere cinese di Lima è un coacervo di negozietti dove si vende di tutto e dove i Chifa, ristoranti cinesi a buon prezzo, profumano le vie. Una curiosità: le mattonelle della via centrale sono incise con le ricorrenze degli abitanti del quartiere come matrimoni, lauree e anniversari. 

Lima val bene una messa?

La città ha molto altro da offrire: una gastronomia tra le migliori al mondo, street art fantasiosa e colorata, quartieri bohemien e scorci inusuali.

Ma la nostra giornata a Lima finisce così, con due sorrisi enormi che raccontano di un centro storico ricchissimo di cultura, monumenti ed edifici coloniali che si mescolano con la brulicante vita cittadina.

Raccontano di un quartiere, Miraflores, che si affaccia sull’Oceano ed è una scoperta ad ogni passo. 

Raccontano di come, alla fine, tutto sia filtrato dagli occhi di chi guarda e di come sia facile, almeno per noi, cogliere la bellezza.

Lima Centrale street art