Prendi una giornata “pigra”, la neve copiosa dei giorni scorsi e quel desiderio irrefrenabile di giocare con le ciaspole. Prendi un dislivello sempre contenuto (parliamo di meno di 200 metri), panorami ampi e atmosferici e dune di neve a perdita l’occhio. Dirigi l’auto verso Millegrobbe, in provincia di Trento, e vedrai che la ciaspolata verso Forte Campo Luserna non ti deluderà (è per questo che l’abbiamo inserita tra le più suggestive ciaspolate in Trentino). Perfetta per chi è alle prime armi con le ciaspole, ma anche per chi vuole trascorrere una giornata senza pensieri e e il bello è che di cose da vedere, qui attorno, ce ne sono tantissime.

vista su Luserna, Trentino Alto Adige

Malga Millegrobbe, la conca dello sci da fondo

Il titolo è ingannevole, perché Malga Millegrobbe ha la capacità di attirare ben più di un appassionato della montagna invernale. C’è una rete impeccabile di piste per lo sci da fondo. Ci sono percorsi per le ciaspole (la morfologia di questa zona è perfetta). Nei pressi della malga c’è anche la possibilità di fare l’esperienza dello sleddog, la slitta trainata dai cani (che anche solo da guardare è uno spettacolo unico).

E poi c’è il ristorante di malga Millegrobbe, salito alla ribalta dopo aver partecipato ai Quattro Ristoranti di Chef Borghese, e che negli inverni “normali” offre già all’esterno un’invidiabile postazione per panini con la luganega e prosecchi di qualità. Hai detto doposci?

Ho l’acquolina in bocca, ma non mi faccio distrarre. Eravamo venuti da queste parti subito dopo la prima grande nevicata della stagione, in una giornata quantomeno difficile: pioveva e nevicava a dirotto, faceva freddo. L’emozione di rompere il manto immacolato con le ciaspole era troppo grande, per cui abbiamo ciaspolato per un’ora sotto la pioggia misto neve praticamente senza meta. Prima di scendere verso Passo Vezzena, ci siamo ripromessi di tornare da queste parti.

Così eccoci qui.

Millegrobbe ciaspolata in Trentino

Ciaspolata verso Forte Campo Luserna

Parcheggiata la macchina nel parcheggio a pagamento della Malga, superiamo il ristorante (1424 mslm) e inforchiamo le ciaspole, diretti al sentiero 235. Il sentiero ti obbliga inizialmente a ciaspolare lungo le piste da fondo, ma fai attenzione a non danneggiarle (vale anche se sei con i ramponcini, o solo con gli scarponi).  Noi preferiamo affondare nella neve fresca tagliando le piste tracciate (anche se più faticoso, le ciaspole servono proprio a questo, no?).

Percorriamo il perimetro della conca di Millegrobbe tenendo la Malga Millegrobbe alla nostra destra e seguendo le indicazioni per Forte Campo Luserna. L’orientamento è piuttosto semplice perché le piste da sci e le tracce delle motoslitte ti guideranno verso alcuni tornanti nel bosco che piega verso sud. Anche questo tratto di sentiero viene adibito a pista per lo sci da fondo quindi è importante tenersi a lato il più possibile.

In meno di un’ora di camminata dalla partenza, ti ritroverai al cospetto del Forte Campo Luserna (1549 mlsm).

Ingresso del Forte Luserna

Forte Campo Luserna e Oberveisen

Il Forte Campo Luserna occupa la sommità di Cima Campo, ed è letteralmente intagliato nella roccia. Era uno dei forti più importanti degli Altopiani, tanto da meritarsi il nome di “Padreterno”. Ospitava poco più di 300 uomini, ed era un punto chiave per il controllo della Valdassa, l’incisione che si infila nell’Altopiano di Asiago.

Il forte faceva parte di quelle complesse linee fortificate della Prima Guerra Mondiale che hanno modificato i paesaggi delle Prealpi Vicentine. Se vuoi approfondire l’argomento – anche con le ciaspole ai piedi! – puoi esplorare Forte Campolongo in Altopiano di Asiago, Forte Lìsser a Enego e Forte Campomolon sopra Tonezza)

La cosa che ti colpisce, quando ci arrivi, è il tetto in acciaio che protegge i ruderi. Lo stesso stile di recupero è stato applicato alle strutture minori, ed è quantomeno discutibile, tanto che l’aspetto è un po’ quello di una stazione della metro.

Forte Campo Luserna Rappresentazioni militari al Forte Luserna

Giriamo le spalle al forte e al monumento ai caduti e ci lasciamo guidare da una serie di sagome di rame: sono i soldati e gli altri occupanti del forte che, con brevi storie ci raccontano la loro vita in modo semplice, ma suggestivo. Emozionante, specie nella luce riflessa dalla neve nel bosco. Scendiamo di fronte al forte per alcuni metri, seguendo le indicazioni per gli avamposti del forte: Viaz e Oberveisen. Decidiamo di raggiungere il secondo, e ne vale la pena.

Oberveisen (1517 mslm) è un secondo forte, più modesto, posto a sud ovest di quello principale. La sua posizione è invidiabile: sotto di noi l’abitato innevato di Luserna, di fronte – oltre la Valdastico – l’Altopiano di Folgaria. Curiosiamo tra le trincee e i camminamenti dell’avamposto, ci rinfranchiamo con della cioccolata, e consultiamo la carta geografica. Abbiamo tutta l’intenzione di provare a fare un giro ad anello.

ciaspolata al Forte Campo Luserna di sotto

Oltre Forte Campo Luserna: “persi” tra i boschi (don’t try this at home)

!Una premessa è d’obbligo! Per il giro ad anello serve avere un ottimo senso dell’orientamento e una buona conoscenza della zona. puoi fare questo attraversamento selvaggio e off road solamente se sai come orientarti nella montagna invernale. Il percorso è piuttosto semplice, ma c’è il rischio di finire troppo alti sulla gola del Rio Val Morta, con un bel salto di roccia. Nota inoltre che le tracce che vedi in carta, oltre ad essere invisibili con la neve, non hanno segnalazione CAI.

Primo passaggio della nostra esplorazione: tornare all’ultimo tornante prima del Forte Campo Luserna, e prendere la strada che si stacca verso est. Ci ritroviamo ora in un mondo davvero fatato: camminiamo tra le cataste di tronchi innevate, dentro un bel bosco invernale. Sbuchiamo a Malga Frattelle (1469 mslm): una radura nel bosco, un luogo splendido, immerso nel silenzio della neve.

A questo punto, ci concediamo una delle cose più belle che si possono fare con le ciaspole ai piedi: ci lanciamo giù per il pendio boscoso. La direzione è facile da seguire: nord-nord est verso Bisele di Sotto, un microscopico agglomerato di case di pietra che avevo già visto in estate. Il grigio degli edifici piantati nel verde brillante dei prati mi aveva colpito, e sono curioso di vederlo con la neve.

Bisele in inverno

Arriviamo all’abitato di Bisele di Sotto (1364 mslm) e l’atmosfera è quella che immaginavo: un avamposto dell’uomo, congelato in un letargo silenzioso dalla neve pesante sui tetti.

Da qui, il ritorno è semplice: ci dirigiamo verso Bisele di sopra da dove, una traccia battuta dalla motoslitta ci guida all’interno del bosco verso Malga Millegrobbe di Sopra.

In breve il percorso ad anello che facciamo è questo: Bisele di Sotto, Case Galeni (1370 mslm) e Bisele di Sopra, Malga Millegrobbe di Sopra (1470 mlsm) e infine di nuovo Malga Millegrobbe di sotto.

Silvia e Davide, ciaspolata in Trentino

Camminata al Forte Luserna: dati tecnici in breve

Partenza: Malga Millegrobbe (il ristorante, 1424 mslm)

Arrivo: Forte Campo Luserna (1549 mslm) e Oberveisen (1517 mslm)

Dislivello: poco più di 125 metri se raggiungi solo il Forte. Se fai il giro ad anello, i saliscendi ti fanno accumulare 250 metri di dislivello

Tempo: circa un ora la salita al Forte Campo Luserna più un’altra mezz’ora per la visita al Forte di sotto e 40 minuti per il rientro. Per il giro ad anello calcola un paio di ore in più.

Difficoltà: facile fino al Forte Campo Luserna e all’Oberveisen. Il giro ad anello richiede un ottimo orientamento invernale, quindi è da considerarsi difficile.

Cartografia: carta Tabacco n. 57, Levico – Altopiani di Folgaria Lavarone e Luserna (se non ce l’hai puoi comprala su Amazon)

Ciaspolata da Millegrobbe a Forte Campo Luserna pin