A pochi passi da Alleghe, ai piedi del Civetta, in un punto panoramico di tutto rispetto, si staglia lo splendido Bivacco Col Mandro. Un luogo curatissimo, a molti passi dalla civiltà.

Cosa trovi in questa salita al Bivacco Col Mandro
Fatica
Difficoltà tecnica
Panorama
Grigliate

Silvia e Davide al Bivacco Col Mandro

Due opzioni di salita

In realtà il Bivacco Col Mandro non era la meta della giornata. Avevamo in programma il Piz Zorlet (sopra San Tomaso Agordino), ma la strada era chiusa per movimentazione di legname e ripristino dei sentieri, così, carta topografica alla mano, abbiamo ripiegato su una meta poco distante, con partenza da Vare-Avoscan.

La verità è che il Bivacco Col Mandro ci è piaciuto così tanto per posizione e “buon vivere” che solo due giorni dopo ci siamo risaliti, partendo questa volta da Collaz, con gli amici. Per grigliare, ovvio!

Purtroppo non è possibile fare agevolmente un giro ad anello (a meno di non organizzarsi con due auto). Eccoti quindi le due opzioni per salire.

Monte Civetta visto dal Bivacco Col Mandro

Salita da Collaz al Bivacco Col Mandro: sentiero 567

Questa via di accesso è più comune e un po’ meno impervia della seconda. Lasciamo l’auto nei pressi di Collaz dove è presente un ampio parcheggio su erba (1031 mslm).

Il sentiero 567 inizia poco sopra il paese, passa di fianco una bellissima fontanella appena risistemata, e si addentra in breve nel bosco. Dopo i primi metri, superate le ultime abitazioni, il sentiero punta verso nord con una salita decisamente sostenuta.

Attraversiamo un paio di canaloni ancora innevati (quest’anno ce n’è stata davvero tantissima) con qualche modesto saliscendi e un tratto attrezzato con cavo. Nulla di impegnativo, ma il sentiero è piuttosto stretto, quindi lo sconsiglio per chi soffre di vertigini.

Proseguiamo in salita, senza difficoltà di orientamento fino ad un bivio (1580 mslm), sulla sinistra si scende verso Vare (seconda relazione), mentre noi continuiamo lungo il sentiero 567.

Bellissima la panchina panoramica con vista privilegiata sul Lago di Alleghe. Una ottima sosta per prendere fiato prima di affrontare la seconda metà del sentiero.

Ci troviamo infine sotto alle splendide pendici del Monte di Pelsa. Alcuni scalini a pioli con cavo ci permettono di salire un punto roccioso, superato il quale il sentiero finalmente spiana un po’, portandoci in poco al cospetto della grandiosità del Monte Civetta. La bandiera italiana, sventolante di fronte al bivacco, annuncia la meta raggiunta.

vista sul Lago di Alleghe

Salita da Vare-Avoscan

Lasciamo l’auto a pochi passi dal bellissimo Lago di Alleghe, in un minuscolo spazio a bordo strada tra Vare e Avoscan (due posti auto al massimo, 830 mslm). Attraversata la strada, i cartelli indicano la direzione, ma il sentiero qui non è numerato.

Il primo tratto percorre una forestale in parte asfaltata, ma, dopo qualche tornante, devia bruscamente entrando nel bosco. La deviazione non è facilissima da vedere perché i cartelli sono posti molto in alto. la deviazione si trova in corrispondenza di un bellissimo faggio protetto (difficile non notarlo).

Da qui entriamo nel fitto bosco che sale con pendenza sostenuta. Segnaliamo numerosissimi schianti di alberi da oltrepassare. Molti sono stati segati per agevolare il passaggio, mentre in almeno un paio di punti bisogna aggirarli, deviando di parecchi metri dal sentiero. Non è difficile trovare dove passare, ma può risultare parecchio faticoso, sommato alla pendenza piuttosto notevole del sentiero. Con uno zaino pesante diventerebbe un bello sforzo.

Raggiungiamo così il bivio che ci ricongiunge con il sentiero 567, che seguiamo verso il Bivacco Col Mandro come nella relazione precedente.

Visuale dal Bivacco Col Mandro

Il Bivacco Col Mandro

Partiamo dalla posizione: una coccola di legno posta su di un morbido prato con vista superlativa sul Civetta. Non basta? E allora ecco spuntare la Marmolada, il Sasso Bianco (del quale possiamo ripercorrere con lo sguardo la salita), il complesso delle Cime d’Auta, Cima Pape. E queste sono solo quelle che conosciamo, perché verso nord, in lontananza, c’è un mondo ancora più ricco di cime.

Alcune panche di legno esterno e una strepitosa postazione per fare griglia (super attrezzata) accolgono il nostro arrivo. L’interno poi è degno di un resort 5 stelle: 8 posti con letti in legno, materassi morbidi e coperte, un bellissimo tavolone in legno, una stufa economica e dei mobiletti con ogni bendiddio!

Quassù non manca davvero nulla: un letto comodo per riposare, tutto il necessario per fare fuoco (c’è abbondanza di legna nei dintorni, ma anche una legnaia molto fornita subito fuori dal bivacco), stoviglie e una vista mozzafiato.

Insomma… il classico posto in cui mi fermerei almeno una settimana e decisamente uno dei più bei bivacchi mai visti.

Bivacco Col Mandro di Alleghe

Il Bivacco Col Mandro è un punto d’appoggio eccezionale. Salendo alla Forcella Col Mandro e inmmergendoti nella rocciosa Val Civetta puoi raggiungere il Rifugio Tissi e, successivamente, il Coldai. Se sei un ferratista, lassù hai di che divertirti e concatenare.

Ma non serve imbrago e caschetto per godere del bivacco… perché questo luogo, il prato di fronte, le panche e i tavoloni di legno all’esterno, sono davvero il setting di un vero relax.

Soprattutto, dopo una dozzina di bivacchi bellissimi, ma sprovvisti di attrezzi per fare legna, finalmente un vero punto di appoggio, munito di tutto quello che serve (dovrebbe essere il senso di questi luoghi, al di là dell’emergenza catastrofica in altissima montagna).

E infine… c’è amore, qui: lo vedi dai dettagli, dagli oggetti, dalle cartoline appese alle pareti. Quell’amore che fa sì che, una volta che hai dormito qui, fatto grigliate e chiacchiere oppure solo un passaggio veloce, ti venga voglia di tributargli una cura e una coccola. Come si dovrebbe sempre fare con i bivacchi, ovviamente.

Davide Zambon coautore di Bagaglio LeggeroDavide

 

Trekking al Bivacco Col Mandro: dati tecnici in breve

Dove siamo: sul versante occidentale del Monte Civetta, poco a sud di Alleghe (BL).

Partenza: Collaz (1031 mslm) oppure dalla Strada Provinciale 203 all’altezza della frazione di Vare (830 mslm).

Arrivo: Bivacco Col Mandro (1844 mslm)

Dislivello: poco più di 800 metri da Collaz, poco meno di 1000 metri da Vare

Tempo: a seconda del passo, dalle 2 alle 3 ore per la salita

Difficoltà: media. Il percorso da Vare è solamente faticoso (la pendenza è elevata, e non molla mai). Un tratto centrale del percorso da Collaz può essere un po’ “vertiginoso”: niente di complicato, ma da stare attenti.

Acqua: a dieci minuti dal bivacco, in direzione del Rifugio Tissi. Altrimenti, niente: a parte una goduriosa fontana appena restaurata poco più in alto di Collaz, lungo il sentiero.

Cartografia: Carta Tabacco n. 15 – Marmolada, Pelmo, Civetta, Moiazza (se non ce l’hai puoi comprala su Amazon)

Bivacco Col Mandro una coccola sulla via del Civetta pin