Le Tre Cime di Lavaredo non necessitano di presentazioni. Simbolo per eccellenza delle Dolomiti, iconiche e svettanti con i loro quasi 3000 metri di altezza, sono certamente tra le formazioni rocciose più suggestive ed affascinanti.

Fascino decisamente pop che, specie nella stagione estiva, non lascia scampo: vuoi vederle? Mettiti in coda. In inverno la musica cambia, ma il giro ad anello richiede le giuste condizioni. Ti raccontiamo la nostra ciaspolata al Rifugio Auronzo.

Cosa troverai nella ciaspolata al RIfugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo:
Fatica
Difficoltà tecnica
Panorama
DoloMiticità

Davide davanti ai Cadini di Misurina

Ciaspolata da Rifugio Lago d’Antorno al Rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo

Dato che è ancora molto presto, troviamo parcheggio facilmente nei pressi del Rifugio Lago d’Antorno. Ti consiglio di fare lo stesso se vuoi essere sicuro di trovare un posto (specie nel weekend, ma sappi che al nostro rientro era comunque tutto pieno anche lungo la strada, nonostante fosse giovedì).

[Tra parentesi, visto che quest’anno se ne sono viste di tutte i colori, occupare una corsia per parcheggiare è non solo sconveniente, ma anche un pericolo pubblico, dato che impedisce la possibilità di intervento ad eventuali mezzi di soccorso. Pensaci due volte.]

Il Lago D’Antorno in questa stagione è una piana innevata che riluce del biancore della neve. Ci incamminiamo lungo la strada battuta di fronte a noi.

Seguire il percorso è facilissimo perché si tratta di una carrareccia (d’estate percorsa anche dai pullman) molto ampia e completamente battuta, tanto che le ciaspole non servono, e rimangono appese allo zaino (almeno per ora).

La strada forestale continua con andamento regolare, passando a poca distanza dalla Malga Rinbianco, per proseguire verso destra, dove superiamo uno sbarramento che impone di depositare gli slittini (vedi il capitolo “con lo slittino al Rifugio Auronzo” alla fine). Proseguiamo sempre a piedi: di ciaspole, neanche l’ombra.

La camminata ha un’andatura morbidissima e piuttosto lunga tanto che, a compiere i neanche 500 metri di dislivello che ci separano dal Rifugio Auronzo, ci mettiamo molto più del previsto. Anche perché è bellissimo vedere come il panorama cambi sotto i nostri occhi ad ogni curva… e immortalarlo ad ogni passo.

Mano a mano che ci alziamo di qualche metro infatti la vista si apre sempre più, spaziando su cime sempre diverse, che con la neve hanno davvero un aspetto ancora più epico.

Silvia verso il Rifugio Auronzo

ciaspolata alle Tre Cime di Lavaredo

Il Rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo

Arriviamo al Rifugio Auronzo (2320 mslm) dopo meno di due ore di cammino e lo spettacolo è davvero unico. Il rifugio, bianchissimo, si staglia subito al di sotto del lato occidentale delle pareti delle Tre Cime di Lavaredo.

Attorno a noi svettano alcune tra le cime più maestose delle Dolomiti. I Cadini di Misurina in primo piano (con tutto il mio amore sconfinato per queste guglie luciferine), il Lago di Misurina, le Ciadenele, il Cristallo di Misurina, la Val Popena, il Monte Piana e la Croda Rossa.

Al di là dei nomi, non ti preoccupare, se anche non dovessi riconoscer nessuna di queste cime, una cosa è certa: rimanere a bocca aperta qui è tutt’altro che raro.

Purtroppo il Rifugio Auronzo in questa stagione è aperto solo durante il weekend per cui niente delizie, ma il panorama è decisamente tra i più belli dei rifugi veneti.

E quindi, visto che è ancora presto, abbiamo tutta l’intenzione di fare il lungo giro ad anello attorno alle Tre Cime di Lavaredo con le ciaspole.

Rifugio Auronzo alle Tre Cime di Lavaredo

Silvia davanti al Rifugio Auronzo con la neve

Il giro ad anello delle Tre Cime di Lavaredo con le ciaspole

… Intenzione miseramente vanificata.

Ci incamminiamo verso Forcella de Col de Medo (2315 mslm), ma ci rendiamo conto ben presto che le condizioni non sono quelle giuste. Tolte le ciaspole, inforchiamo i ramponi per percorrere la dorsale innevata subito sottostante alle Tre Cime di Lavaredo.

Quest’anno le abbondanti nevicate hanno completamente sommerso il sentiero tanto che ci troviamo a percorrere, un passo dietro l’altro, una flebile traccia di qualche scialpinista passato prima di noi.

In 15 minuti arriviamo alla forcella, ma non abbiamo più dubbi: per fare il giro ad anello delle Tre Cime di Lavaredo dovremo attendere tempi (e nevi) migliori. Giriamo sui ramponi con una punta di amarezza per non aver potuto godere appieno della giornata, ma, come ci voltiamo vengo nuovamente rapita dall’immagine sfolgorante dei Cadini di Misurina in tutta la loro bellezza.

Se è vero che in montagna bisogna sapere rinunciare diciamo che questa non è poi una così grande rinuncia visto il panorama che ci circonda!

Davide nel giro ad anello delle Tre cime di Lavaredo

Con motoslitta o slittino al Rifugio Auronzo

Durante il weekend è possibile salire al Rifugio Auronzo anche con la motoslitta prenotandola direttamente in una cabina di legno sita subito dopo il Rifugio Lago d’Antorno.

Per i bambini (anche quelli un po’ più cresciuti), segnaliamo inoltre la possibilità di affittare degli slittini o bob con cui fare tutta la lunga discesa dal Rifugio Auronzo: divertimento garantito!

Panorama dal Rifugio Auronzo

Ciaspolata alle Tre Cime di Lavaredo: dati tecnici in breve

Partenza: Rifugio Lago d’Antorno (1880 mslm)

Arrivo: Rifugio Auronzo (2320 mslm)

Dislivello: circa 450 mt

Tempo: 1 ora e 45 la salita fino al Rifugio Auronzo

Difficoltà: la ciaspolata fino al Rifugio Auronzo non presenza alcuna difficoltà, il sentiero è largo e ben battuto.

Il giro ad anello attorno alle Tre Cime invece richiede neve assestata e ben battuta, quindi la percorribilità è da valutare molto attentamente (normalmente è riservato ad alpinisti esperti)

Ciaspolata al rifugio Auronzo e Tre Cime pin