Ti sei lasciato alle spalle l’autostrada – se vieni dalla pianura, come noi, è già un’ora almeno che sei tra le montagne. Superi Auronzo, la natura attorno si fa come più intensa: e improvvisamente si apre questa conca quasi immobile, riflettente, perfetta. È il lago di Misurina: con Braies e Sorapiss membro di una speciale triade di laghi Dolomitici adorati da chiunque.

Il lago di Misurina: una perla tra i giganti

Il lago di Misurina è di una bellezza ineccepibile. Le montagne che si riflettono sull’acqua quieta, l’aria sempre leggera, i colori dei boschi (specie in autunno) che creano un panorama irripetibile. Anche l’atmosfera proiettata dagli edifici – un po’ demodé – sorti lungo la strada si inserisce in una idea “storica” di Dolomiti.

Insomma, quest’angolo di montagna è proprio come deve essere.

Quello di Misurina (1754 mslm) è un lago naturale, circondato da cime spettacolari: le Tre Cime e le Dolomiti di Sesto, i Cadini di Misurina, il Cristallino di Misurina, il monte Piana. Hai la possibilità di sciare a due passi dal lungolago. Ci sono storici e accoglienti rifugi ovunque. In più il lago di Misurina si trova a metà strada tra Auronzo e Dobbiaco.

E poco distante da qui partono alcune tra le escursioni più belle (e classiche) delle Dolomiti.

leggenda del Lago di Misurina

La leggenda del lago di Misurina

Partiamo dall’inizio.

Cioè da una delle più classiche leggende dei Monti Pallidi – così si chiamano le Dolomiti. Una leggenda che parla di un Re vedovo e triste, la cui unica gioia è la figlioletta: graziosissima e giocosa come si confà a un personaggio di fiaba, ma anche viziata e dispettosa.

La figlioletta viene a conoscenza di una fata che vive in una baita qualche monte più in là, e possiede uno specchio magico che può leggere i pensieri di chi vi si specchia. Ovvio che la bambina inizia a tentare di convincere il padre a farglielo avere. Per farla breve, per avere questo specchio il Re deve lasciarsi trasformare in una montagna, in modo da riparare con la sua ombra uno stupendo giardino fiorito di proprietà – guarda te – della fata.

Per la bambina è un gusto, l’idea di poter correre e giocare lungo i versanti di un monte che fu suo padre! Ma proprio durante un turbine di piroette di gioia e saltelli la ragazzina non s’accorge che suo padre il Re è già diventato roccia, e si sta coprendo di boschi, di gole vertiginose, di crepacci. Un capogiro, e la bambina cade in un precipizio appena formatosi, e muore. Il padre piange lacrime amarissime, che si raccolgono in due ruscelli le cui acque formano un lago bellissimo, mentre le schegge dello specchio – che si è infranto nella caduta – rimangono imprigionate nelle acque, e danno vita agli infiniti bagliori luccicanti dei riflessi d’acqua purissima.

Il Re si chiamava Sorapiss, ed esercitava il suo potere sulle valli racchiuse tra le Tofane, l’Antelao, le selvagge Marmarole e le Cime di Lavaredo. La figlioletta era – ovviamente – Misurina. Se proprio vuoi tutti i dati geografici, ti dico anche che la fata viveva sul Monte Cristallo, e lì era il suo giardino di fiori stupendi.

trekking al Lago di Misurina Dolomiti

Sgranchirsi le gambe al lago di Misurina

Misurina è sia meta che luogo di passaggio. Meta per chi in montagna viene per girovagare pigramente tra malghe e rifugi, luogo di passaggio per chi programma escursioni più impegnative.

Come per tutti i laghi naturali che si rispettano, anche di Misurina puoi fare il giro. Si tratta di una passeggiata piacevole e praticamente in piano, che dura poco più di mezz’ora.

Il lago dà il meglio di sé quando le orde di turisti si allontanano dalle sue sponde. In autunno, soprattutto, quando i larici che popolano i versanti a est del lago prendono un colore giallo dorato incredibile. E se sei un appassionato di foliage, la meraviglia inizia già qualche chilometro prima, salendo la statale 48b da Auronzo. Se il cielo ti offre uno di quegli azzurri cristallini, la giornata è davvero perfetta.

Foliage nel Cadore in Autunno

A proposito delle “orde di turisti”: è celebre il sovrappopolamento delle rive dei laghi appartenenti alla triade durante l’estate. A Misurina la situazione è complicata dalla presenza dell’accesso stradale alle Tre Cime. Il nostro consiglio? Le mezze stagioni. 

Escursioni in zona Misurina

Siamo nel regno delle Dolomiti di Sesto.

Cominciamo dal pezzo forte: a due passi da qui, verso nord (la direzione è quella del lago di Antorno), si stacca dalla statale la strada che ti porta direttamente sotto le Tre Cime di Lavaredo, al rifugio Auronzo. Queste non hanno bisogno di presentazioni, giusto? Da lì, poi, si apre il mondo di roccia, celebri rifugi e vie ferrate.

Se sei un escursionista più scafato, dalla stessa strada puoi iniziare uno strepitoso trekking che ti porta dapprima al rifugio Fonda Savio, e poi nel cuore dei Cadini di Misurina. Questi picchi sono definiti “luciferini”, e meritano la fatica di attraversarli. Il trekking sui Cadini di Misurina segue i sentieri Durissini e Bonacossa, e dura sei ore.

Rifugio Fonda Savio

Se invece cerchi qualcosa di molto più semplice e rilassante, con una passeggiata facile che parte a sud del lago puoi salire al rifugio Col de Varda (2115 mslm): sono poco più di 350 metri di dislivello su strada forestale, ci metti un’ora e poco più.

PS: in inverno puoi scendere per la stessa strada con gli slittini.

Qualcosa di intermedio? Puoi seguire le indicazioni per malga Misurina e da qui prendere il sentiero 224 che sale fino alla forcella delle Pale di Misurina (2140 mslm), dalla quale hai una vista meravigliosa sui Cadini di Misurina, a est, e su Piz Popéna e Guglie di Val Popéna Àuta a ovest. Fin qui sono 350 metri di dislivello, e ci vuole un’ora e un quarto per la salita.

Voglia di storia? A poca distanza da qui, verso nord, c’è la salita per il monte Piana, con le sue trincee restaurate nell’ambito del Museo all’aperto della guerra 1915-18.

In ogni caso, prima di esplorare i dintorni dotati delle due carte Tabacco della zona:

  • n. 10 – Dolomiti di Sesto
  • n. 17 – Dolomiti di Auronzo e Comelico

Leggenda e sentieri del lago di Misurina pin