Il Rifugio De Doo e il Monte Zovo rappresentano quello che noi chiamiamo “l’ombelico del Comelico” perché per la sua posizione centrale e isolata al contempo ti sembrerà di avere tutto a portata di mano, anche le cime dolomitiche più distanti. Ecco come raggiungerlo!

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Come raggiungere il Rifugio De Doo
Te lo dico subito: il rifugio può essere raggiunto in auto o a piedi, a te la scelta.
IN AUTO: salendo da Costa, frazione di San Nicolò di Comelico, segui in direzione Monte Zovo (in via Monte Zovo, non puoi sbagliarti). Troverai le indicazioni per il Rifugio De Doo. La strada è asfaltata e ben tenuta, ma priva di protezioni laterali. Il parcheggio si trova a 200 metri dal rifugio (5-10 minuti a piedi in salita su strada asfaltata o sentiero), nei pressi di un divieto di transito e c’è spazio per una quindicina di macchine al massimo. Tienine conto, perché in alta stagione potrebbe essere pieno.
A PIEDI: dai che le cose si fanno interessanti, e le alternative sono ben 3:
- Da Costa, lungo il sentiero 165a. Sinceramente? Sconsigliato. Sono 600 metri di dislivello per circa 4,5 km e 1 ora e mezza di percorrenza, ma tutta su asfalto. La strada infatti è quella di accesso per le macchine e, per quanto assolutamente non trafficata, camminare su asfalto in montagna non fa proprio per noi.
Ottimo invece per chi sale in bicicletta. - Da Forcella Zovo (sentiero 154-165) 6km con 300m di dislivello. Circa 2 ore di salita. Non abbiamo mai percorso questo itinerario per darti maggiori info.
- Da Costalissoio (sentiero 165) 6,5 km con 600m di dislivello. Circa 2h 15 min di salita. Ti raccontiamo questa bella escursione!

Da Costalissoio al Monte Zovo
L’escursione parte dalla località La Baita a circa 1300 mslm, dove lasciamo l’auto. Da qui ci immettiamo nel sentiero 165: dapprima su asfalto, poi su fondo sterrato e attraverso un bel bosco fino a quando la vista non si apre sui Longerin e arriviamo a Sasso Grigno (1896 mslm), dove una croce di vetta ci offre una splendida veduta panoramica e un po’ di ristoro.
Da Sasso Grigno scendiamo nella conca-anticima dello Zovo, sempre su sterrata, per raggiungere così le pendici meridionali del monte fino ad un bivio collocato poco sotto alla vetta, a 1900 mslm.
Decidiamo così di fare prima un salto ad ammirare il panorama dalla cima che è veramente notevole. Sulla vetta del Monte Zovo a 1943 mslm ci accoglie un totem stupendo con un panorama a 360° da far girare la testa. La straordinaria vista spazia sulle Crode dei Longerin, sulla Cresta Carnica, sulle Dolomiti di Santo Stefano, sulle Marmarole e sulle Crode di Padola. Alpi Carniche, Monte Peralba, Brentoni e Dolomiti: ci sono tutti.
A poca distanza si trova anche una bella madonnina, mentre per i più curiosi il totem di legno a cui accennavo è stato scolpito da un artista locale e raffigura le leggende dei paesi della Val Comelico.
Il nome “monte Zovo” (in comeliano Dòo) viene da jugum, nel senso di valico di montagna (come la vicina Forcella Zovo, da non confondere quando chiedi indicazioni!). Originariamente il monte era indicato come “la monte” e poi “Malvola” ed era di proprietà di Domegge che lo cedette a Costa in cambio di 20 libre di formaggio l’anno.
Dal Monte Zovo al Rifugio De Doo
Tornando sui nostri passi fino al bivio e scendiamo meno di 100 mt di dislivello – passando per un baito che ricorda papa Giovanni Paolo II (da alcune fonti viene segnalato come ricovero d’emergenza, con stufa) – fino a raggiungere in pochi minuti il Rifugio De Doo (1850 mslm), che è senza dubbio una delle baite chalet più belle mai viste. Legno ovunque, arredamento moderno in stile alpino, struttura in bioedilizia e posizione panoramica eccezionale.
Qui si mangia molto bene – sia in estate che in inverno – all’interno della struttura o sulla splendida terrazza assolata panoramica. Il rifugio offre anche bellissime camere per la notte, tutte con il loro balcone panoramico.
Il nome? Semplicemente un omaggio al nome dialettale del Monte Zovo, De Doo, appunto in ladino, “di Zovo”.
Come raggiungere il Rifugio De Doo in inverno
Escursione al Rifugio De Doo e Monte Zovo da Costalissoio: dati tecnici in breve
| ⛰️ Dove siamo | Tra Cadore, Comelico e Val Visdende |
| 📍 Partenza | Costalissoio, La Baita (1300 mslm) |
| 🏅 Punti di interesse | Sasso Grigno (1896 mslm), Monte Zovo (1943 mslm), Rifugio De Dòo (1850 mslm) |
| 📐 Dislivello | 610 m |
| 📏 Lunghezza | 7,5 km la salita |
| ⏱️ Tempo | 2 ore e mezza la salita |
| 😅 Difficoltà | Facile |
| 💧 Acqua | No. Se il rifugio è chiuso, scendendo di un paio di tornanti lungo la strada di accesso si raggiunge il parcheggio, dove c’è una bella fontana |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 17 – Dolomiti di Auronzo e del Comelico |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: puoi scaricarla qui. |










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