Siamo a Lorenzago di Cadore dopo un lungo viaggio, abbiamo un impegno in paese ma “facciamo una gita prima, così ammortizziamo il tempo in auto?”. Ma perché no? E allora carta sul tavolo, due ricerche, ed ecco la gita giusta per il tempo che abbiamo a disposizione: la panoramicissima, facile, rilassante escursione al Col Audòi da Lorenzago!
(Il fatto che ci saremmo accontentati soltanto di stare qualche ora all’aperto, e abbiamo invece scoperto una terrazza panoramica insospettabile: beh, la fortuna aiuta gli audaci, no?)
Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 4 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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Da Lorenzago a Medarazo
In auto saliamo fino al Castello Mirabello, pochi chilometri di stretta e tortuosa strada sopra Lorenzago. Lasciamo l’auto qui, nell’ampio parcheggio prospicente lo strano edificio (940 mslm).
La gita inizia proseguendo lungo la strada asfaltata che subito, superata una foresta di effigi di Papa Giovanni Paolo II, si trasforma in una morbida forestale. Pendenza modesta, bosco splendido, si cammina con gran pace.
Dato che chiunque ti senta dire che vai a Lorenzago ti dirà del papa, vale la pena di toglierci l’impegno qui: Lorenzago era luogo prediletto per le vacanze di Papa Wojtyla, e questi boschi in particolare sono un dedalo di sentieri a lui dedicati. Spesso, infatti, alcuni mini pannelli riportano sue riflessioni.
Camminiamo quindi lungo la forestale / sentiero 366, percorriamo il tornante che supera località Averto (1072 mslm), e proseguiamo fino a un bivio (1185 mslm circa). Qui prendiamo sulla sinistra il sentiero 266a – ancora in forma di forestale.

La forestale si insinua nel bosco, sale piano lungo il versante ad abeti. Superiamo un edificio di quelli che ti fanno chiedere “ma io, ci vivrei qui, che sembra bellissimo?”, raggiungiamo un altro bivio a quota 1300 mslm circa: possiamo prendere entrambe le direzioni, si ricongiungono poco dopo. E dopo questo ricongiungimento, il sentiero prende a salire un po’ più deciso, supera una eccezionale panchinetta con bellissima vista verso nord, fa un paio di tornanti e raggiunge un ennesimo bivio (1465 mslm).

Qui vale la pena di proseguire dritti per qualche minuti, e arrivare in località Medarazo (1473 mslm), una radura che il sole fa di smeraldo, due edifici, il silenzio, un palco di cervo calcinato dal sole che fa la guardia. A onor di cronaca, abbiamo provato a scendere di qualche metro verso quello che le app segnano come un piccolo lago (forse il Lago di Medarazo?), e la carta come un impaludamento: ora è una conca prativa.
Da Medarazo a Col di Audòi
Torniamo sui nostri passi fino al bivio, e ora prendiamo in salita sulla destra. Ancora una forestale, comodissima, ci porta fino ai due tabià di Antrecolle (1470 mslm); poco prima, appesa al versante di sinistra, una fontana che può risultare utile (occhio a scendere, che è breve ma verticale, e coperta di foglie secche). Un cartello vintage della Birra Dreher ci indica la direzione per il colle. E dal primo tabià, la vista sulle Marmarole è eccezionale.
Nota bene: ad Antrecolle non va preso il sentiero che parte deciso sulla destra: noi proseguiamo dritti.
La forestale si fa sentiero, segue in quota e torna forestale: si notano tracce piuttosto evidenti di trincee, scavi, terrapieni artificiali. Dovrebbero essere i resti di fortificazioni e ricoveri che facevano parte delle più ampie Fortificazioni del Cadore, realizzate “in vista” della Prima Guerra Mondiale, e subito dismesse. Tracce come molte se ne vedono, a curiosare in giro, tra queste montagne.
Se ti piace questo tipo di escursionismo, a caccia di tracce storiche, puoi leggere le altre relazioni di escursioni in zona che toccano questo tema: puoi guardare il Forte Tudaio in Cadore e il Forte Miaron sul Passo della Mauria.

Il punto panoramico di Col Audoi
Ultimi tornanti sempre più stretti, un’altra vista “rubata” – il colle è fittamente alberato, vedremo qualcosa? – poi un sentiero che sale tra buche e scassi nella roccia, e c’è la sorpresa.

Sul Col di Audòi (1560 mslm), una piattaforma di legno fa da terrazza panoramica sulle meraviglie di sud est: Cridola in primis, Monte Miaron, Montanel, e poi le Dolomiti Friulane. Tempo di riprendersi dallo shock – in senso buono – e ci voltiamo verso ovest: Centro Cadore, Antelao, in lontananza la Val Zoldana si infila tra quinte di roccia e neve.
La bandiera italiana sventola in faccia al Cridola, noi non dimentichiamo di avere un impegno e prendiamo la via della discesa, la stessa dell’andata. Bellissimo, uno di quei luoghi da ritornarci. E il fatto che sia facilmente raggiungibile, rende questa eventualità decisamente probabile!

Escursione a Col di Audòi: dati tecnici in breve e traccia GPX
| ⛰️ Dove siamo | Nel Centro Cadore (BL) |
| 📍 Partenza | Lorenzago di Cadore, Castello Mirabello (930 mslm) |
| 🏅 Arrivo | Col de Audòi (1560 mslm) |
| 📐 Dislivello | 630 m |
| 📏 Lunghezza | 8,65 km |
| ⏱️ Tempo | 3 ore |
| 😅 Difficoltà | Media |
| 💧 Acqua | Al Castello Mirabello |
| 🗺️ Cartografia | Carta 1:25.000 Tabacco n. 16 – Dolomiti di Centro Cadore |
| 🛰️ Traccia GPS | Sì: puoi scaricarla qui (c’è un piccolo errore in discesa per il gps saltato, ma la direzione è chiara) |






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