La montagna non vede di buon occhio l’improvvisazione, ma preferisce chi si prepara con cura. Chi si affaccia per la prima volta ai sentieri spesso sottovaluta i dettagli che fanno la differenza tra una giornata indimenticabile e un’esperienza non piacevole (o peggio). In questo articolo facciamo una checklist delle cose da sapere per affrontare la tua prima escursione, spiegate in modo semplice.
💡Nel corso della lettura, troverai diversi link ai nostri articoli specifici sui singoli aspetti della preparazione di escursioni e trekking!
Perché partire con consapevolezza
Ogni anno tantissime persone si avvicinano all’escursionismo senza alcuna preparazione specifica: sono principianti, e non c’è nulla di male. Tuttavia, se non valuti con attenzione alcuni parametri dell’escursione e della tua attrezzatura, ti esponi a stanchezza, disidratazione, piccoli infortuni: tutte cose che si possono facilmente evitare.
⚠️ Non serve chiamare in causa eventi spiacevoli. Anche il non godersi l’escursione perché si fa troppa fatica, si prende troppo caldo o troppo freddo, non si è a proprio agio, rappresenta un’occasione sprecata, ed è un peccato.
Secondo alcune stime del Soccorso Alpino, una parte consistente degli interventi in montagna riguarda proprio escursionisti alle prime armi, spesso su sentieri classificati come facili. Un dato che dovrebbe far riflettere: la difficoltà del percorso conta meno della preparazione di chi lo affronta.
Scegliere il sentiero giusto per iniziare
Non tutti i sentieri sono uguali. Hai presente le sigle T, E ed EE con le quali il Club Alpino classifica i sentieri? Questo è il punto di partenza.
In pratica: un dislivello di 300 metri può sembrare poca cosa sulla carta, ma diventa impegnativo se non si è allenati a camminare in salita su pendenze accentuate, e magari sotto un sole cocente.
Meglio partire con percorsi brevi, ben segnalati e frequentati da altri escursionisti. App di trekking e siti dei parchi regionali offrono dati aggiornati su lunghezza, dislivello e tempi di percorrenza: consultarli richiede pochi minuti e può evitare brutte sorprese. Meglio ancora, puoi spulciare l’archivio di Bagaglio Leggero (trovi il menu delle escursioni divise per Regione qui in alto ☝️) e cercare le escursioni classificate come “facili”.
Quanto tempo serve per prepararsi
Per intraprendere un percorso facile, non serve essere un atleta. Certo, se parti da completamente sedentario, rischi di “soffrire” già ai primi tornanti del sentiero. Ma tutti abbiamo iniziato così: gita dopo gita abbiamo costruito gambe e fiato… e quando ci abbiamo preso gusto, alzando l’asticella, magari abbiamo anche iniziato a fare degli allenamenti specifici, pur sapendo che il modo migliore di allenare la camminata in montagna… è camminare in montagna!
In ogni caso, se sono le tue prime escursioni:
- cammina con passo lento e regolare, senza strafare,
- parti già idratato, e dopo aver fatto una buona colazione,
- vestiti in modo corretto,
- usa i bastoncini da trekking,
- fai le pause che senti di voler fare,
- non ingolfarti di canederli, birrette e grappe in rifugio, perché rendi più difficoltosa la discesa.

L’equipaggiamento che non deve mancare
Prima di uscire di casa conviene aver verificato che gli elementi fondamentali del tuo equipaggiamento siano in ordine:
- le scarpe giuste sono un tassello essenziale della tua attrezzatura: impara a scegliere tra scarpa bassa (ma comunque con una buona suola) e scarponcino a seconda dell’itinerario – eventualmente chiedi a chi ne sa più di te; PS non fare escursioni lunghe con scarponi che non hai mai indossato!
- abbigliamento a strati, e qualcosa di più pesante per le pause se la stagione lo richiede; anche un cambio di maglietta è una buona idea;
- lo zaino: non deve essere sovraccarico! E ovviamente, prediligi un modello pensato per l’escursionismo, e non l’Eastpak tenuto basso sulla schiena! Qui trovi una guida su come si prepara lo zaino per una escursione in giornata.
Infine, per quanto riguarda l’orientamento. Molti principianti si affidano allo smartphone per cartografia, meteo e tracciamento GPS, ed è una scelta sensata (anche se noi caldeggiamo di imparare a usare la carta topografica, perché si capisce di più e meglio). Indipendente da quale mezzo scegli, comunque, l’importante è preparare l’escursione, leggendo almeno una relazione e confrontando quello che leggi con la carta topografica.

Sicurezza: le piccole cose da fare che salvano la giornata
Queste azioni non richiedono davvero nulla:
- controlla il meteo anche la mattina stessa,
- comunica l’itinerario e i tuoi orari previsti a qualcuno di fidato,
- parti presto.
Sono tre abitudini che riducono drasticamente i rischi. Sembrano scontate, eppure vengono ignorate più spesso di quanto pensi, soprattutto da chi è alla primissima esperienza.
Non avere remore a rinunciare. Se hai dubbi sul percorso, se c’è un passaggio che non ti dà fiducia, se il meteo cambia improvvisamente. È la scelta più intelligente che un escursionista possa fare, specialmente alla prima uscita.
Dopo l’escursione: piccoli rituali che contano
Tornati a valle, molti amano condividere foto e racconti sui social, magari collegandosi al Wi-Fi di un agriturismo o di un bar del paese. Anche in questi momenti di relax, mantenere attiva una VPN aiuta a proteggere i tuoi account e i dati personali da occhi indiscreti. Questa è un’abitudine sempre più comune tra chi viaggia spesso, ma che nel mondo dell’escursionismo non è ancora molto praticata. Eppure basta poco: prima di condividere anche solo una foto da una rete pubblica, vale la pena scaricare l’app dal sito ufficiale di VeePN e attivarla in pochi secondi.
Che poi, lo facciamo tutti, perché rivedere il percorso fatto, annotare cosa ha funzionato e cosa migliorare, raccogliere le foto in un album in cloud sono piccoli gesti che trasformano la prima escursione in un punto di partenza, non in un episodio isolato.
Cosa nettere nello zaino
Ecco una lista essenziale, pensata per la tua prima escursione:
- Acqua a sufficienza, almeno un litro e mezzo,
- Snack energetici, frutta secca o barrette,
- Un paninetto o qualcosa per il pranzo se non prevedi di fermarti in rifugio o malga,
- Un capo più pesante (senza esagerare), e una maglietta di ricambio,
- Accessori adeguati per la stagione: cappello e crema solare per l’estate, berretto, guanti e scaldacollo per le altre stagioni;
- Occhiali scuri, sempre!
- Piccolo kit di pronto soccorso personale,
- Torcia frontale – che può servire anche per le uscite diurne,
- Una dotazione anti pioggia, che non si sa mai (e non dimenticare il coprizaino).
Non siamo troppo d’accordo con l’adagio per cui “non esiste cattivo tempo, esiste equipaggiamento sbagliato”, perché ogni tanto giustifica delle dosi di disagio facilmente evitabili. Tuttavia anche in una frase così semplice, c’è una verità fondamentale per chi si avvicina alla montagna per la prima volta.
Bastano un po’ di preparazione, curiosità e rispetto per i propri limiti per trasformare la prima escursione in un’abitudine che può durare una vita intera.
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