Quello con l’alta via è stato amore a primo… passo. Il peso dello zaino, la pelle bruciacchiata dal sole, le gambe di legno a fine giornata… tutto mi è parso infinitamente piccolo rispetto alla poesia dello stare nella natura per così tanti giorni. Capiamoci: non serve fare un’alta via di 30 giorni o più perché la magia succeda, bastano un paio di giorni per sentirsi parte di qualcosa di più grande. In questa pagina ho voluto raccogliere le alte vie e le traversate in Italia che mi hanno emozionata più di tutte.

Alta via: cos’è?

Un disclaimer è importante prima di iniziare: un’alta via non è un cammino. Per alcuni sembrerà un’ovvietà, ma vedo che a molti (anche a diverse testate giornalistiche) questa differenza sfugge finendo per mescolare tutto in un grande calderone. Sebbene sia difficile dare una definizione un’alta via è tradizionalmente:

  • un percorso di alta montagna in ambiente alpino o prealpino,
  • strutturato su più tappe,
  • che collega vallate, passi e creste seguendo una logica di attraversamento,
  • su sentieri segnalati ma a volte esposti (trovare tratti EE è abbastanza frequente),
  • con dislivelli a volte importanti e lunghi tratti in quota,
  • dormendo in rifugi, bivacchi o tenda (solitamente no hotel e B&B),
  • che richiede un buon livello di preparazione fisica e capacità di orientamento.

A differenza dei cammini, che spesso attraversano territori antropizzati e si appoggiano a una rete costante di paesi e servizi, le alte vie privilegiano la continuità dell’ambiente naturale e la permanenza in quota, con punti di appoggio più distanziati e condizioni ambientali più variabili e impegnative.

Alta Via 4 delle Dolomiti

Quale alta via scegliere?

Non esiste un numero ufficiale di alte vie, ma si stima siano un centinaio quelle italiane. Le “classiche” sono sicuramente le 10 alte vie delle Dolomite (identificate dai numeri, AV1, AV2, AV3, ecc…) ma anche le due alte vie della Valle d’Aosta, insieme ad altri percorsi in Liguria, Lombardia e Piemonte. Alcune alte vie infatti ricalcano sentieri storici di collegamento tra le valli che negli anni ’60-’70 sono stati ri-tracciati a fini turistici.

La cosa per me splendida è che ognuna ha la sua personalità. Non esiste un’alta via uguale all’alta e non ne esiste una “giusta”. Dipende tutto da quello che ti interessa a livello paesaggistico, naturalistico, storico, ma anche dalle tue capacità e dalla tua esperienza. E dal momento che stai vivendo.

Il mio consiglio è di non fermarti alle “solite note”, ma provare a vedere anche qualcos’altro…

bivacco pian della parete Via Crio

In quale periodo percorrere un’alta via?

Generalmente si consiglia di percorrere le alte vie da giugno a settembre. Questo per due motivi:

  • evitare la neve (nevai residui o nevicate precoci in alta quota sono frequenti ad inizio o fine estate)
  • poter dormire nei rifugi (che solitamente aprono proprio in questo arco temporale)

Quando prenotare i rifugi dell’alta via?

Purtroppo non appena hai deciso il percorso e il periodo ti conviene prenotare. Il rischio – soprattutto nei percorsi più battuti – è quello di non trovare posto. Nelle Alte Vie delle Dolomiti (specialmente AV 1, AV 2 e AV 4) il rischio è di non trovare posto neanche con un anno in anticipo (ce lo confermano amiche guide che si muovono con 10 mesi di preavviso).

Dico “purtroppo” perché secondo me questo esula dal concetto di sicurezza che si dovrebbe avere sempre in montagna. Se prenoto con così tanto anticipo, come posso sapere che tempo farà? Semplice: non lo puoi sapere. Una volta prenotato, sei un po’ obbligato a percorrere l’alta via, a patto di perdere la caparra e di rinunciare alla traversata. Come avrai capito per me è un po’ un tasto dolente, ma per non scoraggiarti ti dico anche tre cose:

  • nei rifugi delle alte vie meno note potrebbe bastare mooooolto meno preavviso,
  • un po’ di pioggia non ha mai spaventato l’escursionista (ovviamente discorso diverso per i temporali in quota),
  • puoi sempre decidere di percorrerle in tenda in modalità “bivacco notturno tendato“, ma solo se la zona che attraversi lo consente.

Rifugio Vandelli lungo AV4 Dolomiti

Alta via in rifugi, bivacco o tenda

Il metodo più “comodo” per percorrere un’alta via è fare base nei rifugi. In inglese li chiamano “hut-to-hut trekking” e devo ammettere che forse è il modo migliore per godere di una traversata: non dovrai pensare al cibo, potrai avere uno zaino leggero con un solo cambio e quel poco di attrezzatura necessario, e nel 90% dei casi ti godrai un buon sonno ristoratore… che non è da poco! Ah, e potrai anche farti la doccia!

Negli anni abbiamo fatto diverse alte vie anche con la tenda (amo questo metodo perché ti permette di scegliere di partire all’ultimo e di avere la massima libertà di fermarti quando vuoi nel corso della giornata, ma è anche il più impegnativo fisicamente – e mentalmente), e per bivacchi (qui l’unico problema è riuscire a pianificare bene il percorso… e sperare di trovare un posto libero per la notte).

Le nostre alte vie preferite sulle Alpi

Mi riprometto di aggiornare la lista, mano a mano che ne faremo altre, ma queste per noi sono state tutte SPA-ZIA-LI!

Per ognuna negli anni abbiamo scritto la nostra guida personale con consigli, info, racconti e tracce GPX (non di tutte), ti metto i link di approfondimento per ciascuna alta via così che tu possa approfondire quella che ti ispira di più.

Alta Via n. 4: la traversata delle icone delle Dolomiti

Tre Cime di Lavaredo, Cadini di Misurina, Sorapis e Antelao sono solo alcune delle perle che si attraversano in questa magnifica alta via dolomitica. Meno frequentata della Alta Via 1 e dell’Alta Via 2, il tracciato è davvero grandioso e finisce per portarti anche nel cuore del Cadore, lungo sentieri un po’ meno battuti.

Dove: Alto Adige e Veneto

Giorni: 4-5 tappe

Lunghezza: 85 km

Dislivello positivo: 4500 d+

Difficoltà: molto difficile (sono presenti ben 2 ferrate)

La nostra GUIDA all’Alta Via n. 4

Anello delle Dolomiti Friulane

Prendi un piatto fumante di frico, aggiungici le guglie aguzze che si accendono dell’enrosadira al tramonto, mescola con pratoni d’alta quota dalle splendide fioriture e con rifugi coccolissimi ed ecco l’alta via delle Dolomiti Friulane. Un percorso magnifico per scoprire questo angolo di Dolomiti meno conosciuto, ma non meno emozionante che, di rifugio in rifugio, ti riporterà al punto di partenza con gli occhi colmi di bellezza.

Dove: Friuli Venezia Giulia, Dolomiti Friulane

Giorni: 3-4 tappe

Lunghezza: 28 km

Dislivello positivo: 2800 d+

Difficoltà: difficile

La nostra GUIDA all’anello delle Dolomiti Friulane

Alta via di Fundres

Questa potresti non averla mai sentita nominare, eppure per noi è stata una magnifica scoperta. Ambienti solitari con cavalli che pascolano liberi, laghi alpini che sembrano uscire da una fiaba e magnifici prati d’alta quota. Non mancano le cime da raggiungere, né i rifugi dove gustare un’ottima kaisersmarren.

Dove: Alto Adige

Giorni: 5-6 tappe

Lunghezza: 70 km

Dislivello positivo: 6000 d+

Difficoltà: medio-difficile (c’è solo un punto con cavo dove bisogna fare attenzione)

La nostra GUIDA all’Alta Via di Fundres

Giro del Marguareis

Guardando ad ovest, questo è sicuramente uno dei percorsi più belli del Piemonte. Il Marguareis è la montagna più alta delle Alpi Liguri, ma la bellezza di questa traversata è nel suo ambiente carsico. Il percorso ad anello che aggira il Marguareis tocca ben 4 valli: la Valle Pesio, la Valle Ellero, la Val Corsaglia e l’Alta Val Tanaro, con altrettanti rifugi nei quali pernottare.

Dove: Piemonte, Alpi Liguri

Giorni: da 2 a 5 tappe

Lunghezza: 57 km

Dislivello positivo: 3250 d+

Difficoltà: medio (l’intero anello è di difficoltà E, se percorsa in 5 giorni l’alta via diventa adatta a quasi tutti)

La nostra GUIDA del Giro del Marguareis

Traversata delle Maddalene

Senza dubbio il lato più selvaggio della Val di Non sono loro: il gruppo delle Maddalene. Montagne magnifiche che corrono sulla linea di confine tra Trentino e Alto Adige, una cavalcata lungo i versanti e le creste di questo genuino complesso montuoso che si erge tra Val di Non, Val d’Ultimo e Val di Sole, una dedica Aldo Bonacossa, il conte bianco: questo itinerario è magia pura.

Dove: Trentino, Val di Non

Giorni: 2-3 tappe

Lunghezza: 45 km

Dislivello positivo: 2700 d+

Difficoltà: medio (se percorsa in 3 giorni) difficile (se percorsa in 2 giorni)

La nostra GUIDA alla Traversata delle Maddalene

Translagorai: un sogno di roccia scura

La nostra prima alta via insieme. Quella da dove è nata questa passione che continua a farci battere il cuore. I “colpevoli” loro: le cime, le valli, i laghi, i bivacchi, ma soprattutto le rocce del Lagorai. Impossibile terminare questa traversata senza che il porfido scuro con merletti di licheni ti entri negli occhi (e nel cuore). Il percorso è selvaggio e solitario, tanto che ci sono solo 2 rifugi e per il resto bisogna utilizzare bivacchi o tenda.

Dove: Trentino, Lagorai

Giorni: 5 tappe

Lunghezza: 80 km

Dislivello positivo: 5000 d+

Difficoltà: difficile – molto difficile (più che altro perché ci sono pochi rifugi e bisogna usare tenda/bivacchi)

La nostra GUIDA alla Translagorai

Alta Via Crio

Ok, ok, ok, so che non siamo più in Italia, ma la Svizzera è “ad-un-tiro-di-schioppo”, il Canton Ticino ancora di più, è questa è senza dubbio l’alta via più EPICA che abbiamo mai fatto. Stiamo parlando di un itinerario eccezionale, un’alternanza grandiosa di creste, cime, ambienti glaciali e verdi pascoli. Servono gamba, mani e molta testa per fare questo percorso che oltrepassa ben 10 vette sopra i 3000 metri, ma la soddisfazione è quella delle grandi avventure.

Dove: Canton Ticino, Svizzera

Giorni: 10 tappe

Lunghezza: 100 km

Dislivello positivo: 10000 d+

Difficoltà: molto difficile (diversi tratti in arrampicata non assicurati)

La nostra GUIDA alla Via Alta Crio

Alte vie nella lista dei desideri:

Le scrivo qui così 1. me le ricordo, 2. visualizzare un desiderio è sempre un ottimo modo per avvicinarsi:

  • Traversata delle Alpi Apuane (in arrivooooo!!)
  • Alta Via del Granito
  • Giro dell’Ortles
  • Alta Via della Valmalenco
  • Alta Via delle Dolomiti Bellunesi (AV2)
  • Tour del Monte Bianco
  • Anello del Monviso
  • Sentiero Roma
  • Alta Via dei Silenzi (AV 6)
  • Alta Via Carnica, tratto friulano

… magari ne hai percorsa qualcuna di queste o me ne consigli una che non ho ancora addocchiato?

Ciao! Siamo Silvia e Davide, nomadi digitali in versione montanara. Entrambi liberi professionisti, da 5 anni abbiamo scelto di vivere tra le montagne, spostandoci di valle in valle. Sul blog e sui social raccontiamo le terre che ci ospitano.
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