Il Monte Ricco sta a Monselice come il Triglav sta alla Svolenia. Non solo un colle alle porte della città, ma una vera e propria istituzione!

Lavorando a Monselice da 3 anni il Monte Ricco è stato il mio terreno di gioco per tutte le pause pranzo. Girato in lungo e in largo, ho potuto apprezzarlo in tutte le sue sfumature. Ti racconto le meraviglie segrete di questo luogo.

versante del Monte Ricco, trekking dalla stazione

Salire al Monte Ricco

Partiamo dalla premessa che per salire al Monte Ricco ci sono almeno un milione di percorsi. I Colli Euganei sono fatti così: un dedalo di sentieri e tracce immersi nei boschi di leccio e corbezzolo.

Perdersi è piuttosto facile, ma altrettanto semplice è ritrovarsi: grazie alle loro forme quasi perfettamente coniche infatti è pressoché impossibile non ritrovare la retta via.

Se hai già fatto l’Alta Via dei Colli Euganei, lo stile di questi sentieri ti sarà già familiare, altrimenti… cosa aspetti a percorrerla? Ah sì: aspetta le mezze stagioni, ché altrimenti il rischio di cucinarsi è dietro l’angolo!

Il sentiero che ti indicherò io per la salita al Monte Ricco è quello classico e panoramico: davvero molto appagante.

Panorama dei Colli Euganei

Dalla Stazione ferroviaria alla Terrazza di Ercole

Passate le sbarre della stazione ferroviaria di Monselice si arriva nei pressi di una stradina asfaltata che sale dal versante sud-est del monte (l’omonima via Monte Ricco).

La salita inizia una volta superata la sbarra rossa che vieta il transito alle auto. Da qui inizia il sentiero vero e proprio. Prepara gambe e fiato perché i primi 3 tornanti sono i più duri (non è inusuale infatti vedere ciclisti scendere dalla bici sconfitti dalla pendenza). Il Monte Ricco è infatti terreno d’allenamento per molti monselicensi: bici, trail running, corsa, trekking o semplice camminata.

cartello salita Monte Ricco

Fortunatamente, dopo un inizio in media res il sentiero si fa più morbido. Dopo circa 150 metri, in prossimità di una casa rossa, si intravede un sentiero sulla sinistra che porta fino alla Terrazza di Ercole.

Un bellissimo spiazzo assolato dominato da una statua di Ercole che regge il mondo (anche se alcuni monselicensi la chiamano semplicemente “la statua del pensatore”). Da qui, nelle giornate più limpide, è possibile ammirare un panorama incredibile che domina la città di Monselice, la pianura Padana e i Colli Euganei, fino ad arrivare agli appennini.

Questa semplice panchina di legno con tavola è da 3 anni il mio luogo preferito per la pausa pranzo… niente male, vero? C’è poco da fare: le cose belle, nella vita, vanno ricercate a tutti i costi. 

Ovviamente a questo punto avrai anche già notato l’orrore del cementificio (una realtà decisamente meno poetica), ma è arrivato il momento di girare le spalle al panorama per incamminarci verso la cima del Monte Ricco.

Scalinata panoramica verso la terrazza di Ercole

Dalla Terrazza di Ercole all’Eremo di Santa Domenica

Una volta che hai ripreso fiato, il percorso prosegue lungo la monumentale scalinata adornata dai due filari di cipressi. Questo è decisamente il mio punto favorito. Non tanto per la visione del panorama (comunque grandiosa), ma proprio per l’atmosfera che si respira.

Un’accortezza: l’Eremo di Santa Domenica è un luogo privato. Puoi entrare a fare due passi in questo luogo incantevole, ma comportati con la riservatezza che si addice a questo luogo.

All’inizio del Duecento infatti sulla sommità del Monte Ricco fu costruito un monastero con annessa chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista. L’eremo oggi si occupa di assistere ragazzi con differenti problematiche tramite esercizi spirituali e vita in comunità.

Il fascino mistico che conserva questo cenobio è unico. L’isolamento e la straordinaria posizione panoramica offrono una quiete incredibile proprio dalla cima dei 330 metri del Monte Ricco.

Eremo di Santa Domenica sulla cima del Monte Ricco

La discesa dal Monte Ricco

Aggirando l’Eremo di Santa Domenica è possibile intraprendere una strada asfaltata bordata da alberi. Questa ti porterà in breve davanti alla deviazione che conduce alla Terrazza di Ercole.

Seguendo ancora la stessa strada si arriva di nuovo nei pressi della stazione ferroviaria di Monselice. Semplice, no?

Se invece vuoi complicare un po’ i giochi ti consiglio, aggirato l’eremo, di intraprendere la piccola traccia che si trova sulla sinistra subito dopo una seconda terrazza panoramica. Da qui potrai dirigerti verso la cima del Monte Castello e fare il cosiddetto anello superiore del Monte Ricco, sbucando proprio alla Terrazza di Ercole. L’orientamento non è semplicissimo, ma con una carta o un gps non dovresti avere difficoltà.

Il punto forte di questo secondo sentiero è la meraviglia della natura. In primavera infatti all’interno dei fitti boschi di corbezzoli, querce e castagni si possono ammirare delle bellissime fioriture di malva.

Silvia sul Monte Ricco di Monselice

E poi?

Ti consiglio inoltre una passeggiata tra le splendide vie di Monselice. Una città murata dal cuore decisamente romantico, da non perdere.

Dati tecnici in breve

Partenza: Stazione Ferroviaria di Monselice (passate le sbarre si imbocca la strada che sale proprio di fronte)

Arrivo: Eremo di Santa Domenica (330 mslm)

Dislivello: circa 300 metri

Tempo: 3 ore l’anello fatto con tutta calma

Difficoltà: bassa

Monte Ricco alla scoperta dei Colli pin

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